legge e giustizia

La legge e’ uguale per tutti. Noi crediamo che questo principio sia fondamento della liberta’ dei cittadini. Scolpito nei tribunali, esso viene oggi calpestato da chi ha il governo del Paese. Vengono fatte leggi per salvare i potenti dai processi, si intimidiscono i giudici, si progetta il ritorno all’immunita’ parlamentare. Per difendere quel principio, perche’ la giustizia sia al servizio dei cittadini, garantisca i loro diritti e non dia spazio ai furbi, noi ci costituiamo nel comitato “La legge e’ uguale per tutti” e invitiamo tutti ad aderirvi e a manifestare con noi il 2 febbraio a Roma”.

Allora vediamo un paio di casi in cui la legge e’ stata attuata:
caso 1) Cronaca. Roma. Un uomo di settantadue anni che dormiva sotto i portici di Tivoli vicino Roma e’ stato torturato la notte scorsa con alcune decine di colpi di temperino e di coltello sulla schiena. Ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di San Giovanni. L’aggressione, secondo le prime indagini dei carabinieri, sarebbe stata determinata dallo stato di noia di un gruppo di ragazzi bisognosi di un diversivo.

Non so che provvedimento e’ stato preso, ma in ogni caso, solo a titolo di esempio, mi ricordo che una persona aggredita da quattro sconosciuti, si e’ difesa usando arti marziali e condannata per eccessiva difesa. Uno contro quattro, l’aggredito diventa accusato perche’ usa arti marziali

Altro caso: due giorni fa ho vissuto in prima persona un episodio di questo tipo: piccola nomade cerca di prelevare qualcosa dalla borsa di una signora.

La signora ha molto elegantemente urlato un romanesco “mo te sfonno” mentre la piccoletta colta in flagrante ha iniziato a fare versacci, pernacchie, insulti alla signora senza nemmeno scappare.

Io ringrazio il cielo di non esser stata al posto della signora, perche’ sarei andata in galera. Per eccessiva reazione.

Questi piccoli casi, fanno vedere che giustizia e legge non sono affatto la stessa cosa.

“Una volta un giudice giudico’ chi aveva dettato le leggi. Prima cambiarono il giudice; e subito dopo la legge”. Fabrizio de Andre’, Sogno n.2

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