Una sentenza storica di mobbing che non si ha il coraggio di portare alla ribalta: perche’?

Gentilissima Lisa, (la responsabile mobbing del sito, n.d.r.)

non riesco a dare visibilita’ a Sentenze che riguardano comportamenti mobbizzanti di ufficiali e sottufficiali della Marina Militare perpetrati, ingiustamente, contro una donna, come se godono di un privilegio che non puo’ essere offuscato nemmeno da sentenze emesse da un tribunale.

Molti siti, anche giuridici, continuano a non voler dare visibilita’ a queste due Sentenze che per la barbarie messa in atto e per la difesa strenua opposta dalla vittima che di fatto ha “affondato”, da sola, la corazzata marina militare e puo’ per questo dare speranza a quanti vivono sulla loro pelle siffatte porcherie istituzionali senza che nessuna Procura abbia avuto quell’etico e morale coraggio di sbattere sul banco degli imputati i colpevoli gallonati.

“Dura lex sed lex”, vale oramai solo per tossici e clandestini tanto che, in parecchie aule di giustizia, coerentemente, non appare piu’ nemmno la scritta “la legge e’ uguale per tutti” ed i numerosi procedimenti penali di questo sfrenato mobbing-Bossing Strategico Istituzionale, aperti con la tecnica dello spezzatino, per meglio poter archiviare, volge oramai verso la prevista prescrizione senza che i P.M. interessati avessero mai contestato, come atto dovuto, ne la violazione della sicurezza sul lavoro Legge 626/94, ne tantomeno la violenza privata. Quindi, gli atti dovuti dei PM non sempre sono certi se gli imputati godono di privilegio: la casta e’ casta diceva Toto’, per questo forse anche i PM la devono rispettare.

Oggi e’ il 25 Aprile, giorno della Liberazione e a distanza di tanti anni, mi domando quando tempo ancora dovra’ trascorrere prima che ci si possa liberare dei tanti corrotti che indecentemente continuano a rivestire cariche pubblice, indecorosamente .

Sperando ed augurandomi di fare cosa gradita, si inviano di seguito n.2 sentenze di cui una, la prima, gia’ passata in giudicato e afferma l’acclarata responsabilita’ datoriale, la seconda, meglio chiarisce quanto acclarato con la prima ed evidenzia gli atti omissivi “di certa brava ed onesta gente” impunibile!!
Cordiali saluti

Nunzio Cifelli

mirella d’amico sentenza

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