Censurati esprime solidarietà e stima a Mauro Biani

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Tutti noi collaboratori di Censurati.it esprimiamo la nostra solidarietà a Mauro Biani ed esprimiamo sconcerto ed indignazione per la campagna e il linciaggio mediatici nei suoi confronti. Rinnoviamo la nostra stima per il suo straordinario e appassionato impegno civile e nonviolento. Impegno che vede nelle vignette, con le quali collabora con tantissime realtà informative, una attenta, lucida e critica narrazione dei fatti italiani e internazionali.

Sconcerta ancora una volta vedere lo stato penoso e pietoso dell’informazione e del soffocamento della libertà di pensiero nel nostro Paese. La satira non può mai essere condannata o imbavagliata. La satira è scomoda, deve far riflettere. L’Italia è stata la Nazione di Andrea Pazienza, Stefano Angese, Cuore, Male, Frigidaire, culla della satira e della libertà di pensiero. Non rimane più nulla, se non l’omologazione e il pensiero unico ed allineato.

Ci associamo alle parole di Mao Valpiana e del Movimento Nonviolento. Facciamo nostre le sue parole e le rilanciamo. La violenza strutturale oggi si costituisce in Italia nell’impedire sistematicamente il diritto di espressione del pensiero, di critica, di denuncia, di tutela della propria salute e della propria stessa vita. Quando si cerca di costringere a vivere(o meglio a morire), come in Campania e a Taranto, le popolazioni con veleni come la diossina, quando si afferma che i cittadini non hanno diritto di tutelare la propria salute e che comunque è un diritto trascurabile (come in Abruzzo) il disagio, la rabbia e la frustrazione sociali sono immensi. Questo ha denunciato nella propria vignetta Mauro Biani. Noi ci associamo a lui e facciamo nostra la sua vignetta.
Denunciamo l’indignazione e la denuncia a senso unico, forte coi deboli e debole coi forti.

Si chieda giustizia per Aldo Branzino, arrestato insieme alla moglie e trovato morto in cella la mattina dopo.

Si chieda giustizia per Rasman, vittima della violenza dello Stato.

Si chieda giustizia per Federico Aldrovandi, vittima di un pestaggio da parte di chi dovrebbe ‘tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza’.

Si chieda giustizia per il writer ucciso da un vigile a Como con un colpo di pistola.

Si chieda giustizia per Davide Cesare, le sue amiche e i suoi amici, pestati e manganellati anche nelle sale del pronto soccorso.

Si chieda giustizia per Alessandra Marsilii, giovane ragazza di Pescara vittima della violenza familiare e dell’omertà giudiziale.

Si chieda giustizia per Renato Biagetti, che non è morto in una rissa ma assassinato da un vile coltello.

Si chieda giustizia per i bambini di Rignano Flaminio e le loro famiglie, vittime del linciaggio mediatico e dell’ingiustizia.

Si chieda giustizia per la ragazza di Parma, scaraventata e abbandonata in una fredda cella.

Si chieda giustizia per i morti di Castel Volturno, assassinati dalla camorra e dal razzismo dei giornali e delle televisioni.

Si chieda giustizia per Abdul, prima ucciso e poi offeso da una vile accusa mai provata.

Si chieda giustizia per le ragazze Rom, periodicamente accusate di rapire bambini e sempre assolti. Dopo l’accusa le grancasse, alle assoluzioni il silenzio.

Si chieda giustizia per Sandra Alvino, a cui viene impedito di coronare il proprio amore da una legge e da una ideologia bigotta e medioevale.

Si chieda giustizia, finalmente, per Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e tutte le vittime dell’ideologia e dell’ipocrisia.

Si chieda giustizia per Carlo Ruta, condannato e abbandonato dallo Stato.

Si chieda giustizia per Graziella Campagna, la sentenza di condanna degli assassini non verrà mai eseguita per un cavillo burocratico.

Si chieda giustizia per Dino Frisullo e per le offensive parole di Berlusconi del 1997, “i turchi quel comunista se lo tengano”. Dino è morto nel 2002.

Si chieda giustizia per le popolazioni di Venaus, picchiate e massacrate di botte nel 2005

Si chieda giustizia per i Rom di Bussolengo, per lo stupro e il pestaggio perpetrato in nome dello Stato Italiano.

Si chieda giustizia per Emanuela, giovane ragazza di Pescara assassinata due volte. Da chi le ha tolto la vita e da chi ha devastato il suo ricordo.

Si chieda giustizia per il centro sociale La Gramigna di Padova, accusato ingiustamente di essere un covo terrorista.

Si chieda giustizia per Casablanca, abbandonata dai paladini “della legalità e della giustizia”.

Chieda scusa il ministro Umberto Bossi per aver affermato che il Tricolore va “buttato nel cesso”.

Chieda scusa Gentilini per le affermazioni, ripetute negli anni, contro i migranti.

Chieda scusa l’ex ministro Castelli per aver detto che un ragazzo può essere pestato, “se di colore”.

Si chieda giustizia e perdono alle vittime dell’ex Cpt di San Foca di Puglia, gestito da Cesare Lodeserto.

Chieda scusa agli italiani l’ex ministro Lunardi per aver affermato che “con la mafia si deve convivere”.

Chieda scusa il ministro Scajola per le affermazioni offensive nei confronti di Marco Biagi.

Chieda scusa Vittorio Feltri per gli articoli dileggianti nei confronti di Simona Pari e Simona Torretta di Un Ponte Per, durante il loro sequestro.

Chieda scusa Vittorio Feltri per aver offeso e oltraggiato Enzo Baldoni, nelle stesse ore in cui i terroristi iracheni lo uccidevano.

Chieda scusa Vittorio Feltri per aver ripetutamente insultato, dileggiato, offeso, oltraggiato chi esercitava un diritto riconosciuto dalla Costituzione Italiana con appellativi come ‘bamba’.

Chieda scusa Gianni Riotta per l’informazione faziosa e offensiva dei lavoratori sulla vertenza Alitalia.

Chieda scusa Repubblica e gran parte della stampa italiana per la cronaca dall’America Latina e dal Venezuela, faziosa e non veritiera.

Si chieda giustizia ad Ottaviano Del Turco per quanto depredato in questi anni e per le vittime della malasanità in Abruzzo.

Si chieda giustizia per le popolazioni abruzzesi, vittime di una politica e di una gestione delle risorse idriche criminale e incapace.

Chieda scusa il sindaco di Ortona, in provincia di Chieti, ai propri cittadini per come sono stati insultati in questi anni.

Si chieda giustizia per i No Dal Molin per il tentativo anticostituzionale di bloccare il referendum e per le cariche violente e inconsulte di inizio Settembre.

Si chieda giustizia per il ragazzo morto in una cella a L’Aquila poche settimane fa.

Si chieda giustizia per il Kenya, Nairobi e lo slum di Korogocho, dove sono stati spediti rifiuti tossici italiani.

Si chieda giustizia a Bassolino, alla Iervolino e a tutti coloro che in questi anni hanno amministrato la Campania, permettendo alla camorra, alla diossina e ai rifiuti di soffocarla.

Si chieda giustizia per Ilaria Alpi e le coraggiose inchieste sul riciclaggio di rifiuti tossici in Somalia, insabbiate da una indegna commissione d’inchiesta guidata da Taormina e non solo.

Si apra il libro di Samanta Di Persio ‘Morti Bianche’. Si chieda giustizia per le vittime del caporalato e degli omicidi sul lavoro.

Si proietti il film ‘Mare Nostrum’ o si metta in scena lo spettacolo ‘Il Pane Loro’ di Stefano Mencherini. Si chieda giustizia.

Si chieda giustizia per le ingiustizie e le vessazioni subite da Marco Benanti in questi anni.

Si chieda scusa e giustizia per il Capitano Ultimo, Arciere e il Crimor. Isolati, abbandonati e accusati in tribunale dopo l’arresto di Totò Riina.

Si chieda giustizia per Pino Masciari, che ha avuto il coraggio di denunciare il racket delle estorsioni e abbandonato dallo Stato che gli ha revocato la scorta.

Si chieda giustizia per il quasi milione di donne vittima ogni anno di violenza sessuale, di cui oltre il 90% in famiglia.

Antonella Serafini e i collaboratori di www.censurati.it – padroni di niente, servi di nessuno
vipera@censurati.it

ps: cmq non sono terroristo Mauro Biani ed noi da censurati.it perche siami stato bociatti nela grramatica

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