Antonio, sei stato nominato!

a cura della new entry di censurati.it Kezia Scanu

295335_319041421539469_32694685_n Per dirla alla Lucarelli: “se fosse un film, sarebbe “Lo strano caso di Antonio Ingroia”, l’uomo più nominato d’Italia, o quantomeno così racconta in giro per il mondo. Infatti, in un solo anno è stato nominato all’Onu ed al Parlamento Italiano. Andiamo con ordine: il 26 luglio 2012 viene data, dai maggiori quotidiani nazionali, la notizia della “nomina” di Antonio Ingroia a capo delle investigazioni per la CICIG (Comision Internacional contra la Impunidad en Guatemala), un’agenzia ONU che opera in Guatemala nata per combattere i reati commessi dalle forze di polizia corrotte e che ultimamente si è accollata anche la lotta al Narcotraffico.

 

Niente di strano fino a qui, se non fosse per un paio di dettagli. Prima di tutto la presunta “nomina” non è riportata nei dettagliatissimi comunicati stampa della CICIG. Le uniche due note in cui si parla di Ingroia risalgono una al novembre del 2011, per la presentazione di un suo libro e l’altra risale al 04/01/2013, quando il PM richiede l’aspettativa per motivi elettorali, su cui torneremo. Risulta invece aperta, una procedura di “vacancy” (ovvero i concorsi dell’ONU) per la copertura del posto di “Fiscal Investigador” alla CICIG, ovvero di un procuratore inquirente di livello P4 (caposervizio-Amministratore Principale), titolo con cui viene salutato anche dal sito del governo Guatemalteco in una nota del 23/07/2012.

 

La data di inizio concorso non è riportata, ma si colloca tra il 2011 e il 2012, come si può desumere dalle vacancies attorno ( www.esteri.it ). E qui si colloca la seconda curiosità: a novembre del 2011 Ingroia si reca proprio in Guatemala a presentare il suo libro “Herramientas para combatir la delincuencia organizada” (letteralmente metodi per combattere la criminalità organizzata) , come dimostra il primo comunicato stampa del CICIG, in cui illustra dei metodi efficaci per combattere la mafia sul territorio. Che dire, sicuramente un ottimo biglietto da visita per ottenere un incarico per cui si è presentata candidatura, no? Infatti, nel giro di pochi mesi arriva la risposta affermativa da parte della CICIG. Ingroia però sa bene che dall’Italia non si può spostare.

 

Nei mesi successivi alla candidatura ha infatti portato avanti il processo della trattativa stato e mafia, il Processo Mori – Obinu e come se non bastasse il superteste Massimo Ciancimino rischia di perdere credibilità e fargli perdere la faccia per la storiella della dinamite in giardino, periziata a Marzo 2012 . Il CSM non acconsentirebbe mai, ma Ingroia, da vecchia volpe, a fine maggio ed in via del tutto informale, comunica al Ministro Severino di una sua nomina all’ONU (come riportano il Corriere della Sera e lo stesso Ministero dell’Interno in una nota del 24/07/2012 estratta dalla pag. 10 del Giornale di Sicilia), la quale non aveva potuto che replicare che era, cito, “un onore, per l’Italia, l’assegnazione di un incarico così prestigioso ad un nostro magistrato.”

Messo alle strette, il CSM, dopo una richiesta di chiarimenti tra cui il trattamento economico riservatogli dalle Nazioni Unite, concede il permesso in data 24/07/2012. A questo punto il pupillo, come ama autodefinirsi, potrebbe già fare le valigie e partire per il suo incarico annuale, ma non partirà fino al 05/11/2012. Perché? Semplice: il governo tecnico ha scadenza naturale ad aprile 2013 e i vari partiti stanno già mettendo in campo gli schieramenti elettorali. La candidatura del “partigiano di sé stesso” è data per scontata ormai da mesi ma con la partenza per il Guatemala può fare il prezioso ed “estorcere” un posto in prima fila, come ad esempio quello del candidato premier, anziché quello scontato da Ministro della Giustizia, con il risultato del tira e molla con Grillo e Di Pietro – De Magistris a cui tutti abbiamo assistito, sfociata in un intensa pagina di diario pubblicata da Antimafia2000 “Candidarmi in politica? Non ci penso proprio!” del 27/11/2012 dove Ingroia ci spiega i mille impegni a cui deve già sopperire nella seconda settimana di lavoro.

 

Col nuovo anno però cambiano anche i buoni propositi. Ingroia cambia idea: decide di candidarsi. E qui la parabola dell’esperienza Guatemalteca di Ingroia arriva a compimento: come aveva già fatto con la Severino, mente anche alla CICIG. Nel comunicato stampa dell’organo internazionale del 04/01/2013 in cui si annuncia la sospensione del mandato per impegni elettorali si legge che Ingroia ha fatto richiesta di aspettativa scrivendo che, cito testualmente, “I have been nominated to stand for a political position in Italy and I have decided to accept. Therefore, I must return [to Italy] to campaign for the Italian Parliament elections, which will be held in the last week of February 2013” (trad. Sono stato nominato ad un incarico politico in Italia che ho deciso di accettare e per questo motivo devo ritornare per iniziare la campagna elettorale per le elezioni nazionali del Parlamento Italiano che si svolgeranno l’ultima settimana del mese di febbraio 2013).

 

E’ stato nominato?! Ancora?! E da chi di grazia? Strano, perché a noi italiani risulta tutta un’altra storia. A noi risulta che il pupillo abbia proposto la sua candidatura il 21/12/2012, giorno delle dimissioni di Monti, alla presentazione del manifesto politico “Io ci sto” del Movimento Arancione ed ufficializzando tale posizione il 29/12/2012. Tutti i giornali nazionali hanno riportato la notizia e da quel giorno ha spostato la residenza in Tv, ora per un’intervista, ora per un Talk show, ora per una candidatura di personaggi “eccellenti”. L’uomo più nominato d’Italia, il pupillo, il partigiano di sé stesso, Antonio Ingroia ovviamente non chiarirà mai questi dubbi di irregolarità. Abbiamo visto le sue reazioni a “Leader” con la storica frase “Io a lei non rispondo” e sappiamo anche dell’invito declinato ad un talk show solo per la partecipazione di Filippo Facci, ritenuto giornalista antagonista e quindi non degno dell’onore di poterlo intervistare. Ma, se per caso sentisse improvvisamente il bisogno di raccontare qualcosa a qualcuno e gli avanzassero due minuti nella sua movimentatissima campagna elettorale, saremmo veramente lieti di sapere come mai i documenti Onu raccontano una verità diversa dalla sua.

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Contabile per vocazione, motociclista per passione, blogger per hobby. Votata ai dettami della Netiquette, di cui chiede il rispetto. Twitter: @kiraketziahaso Email: kezia@censurati.it