Tragico errore non ci basta

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m_d1600684f9bd5423c6ea800530555f4c.jpg Gabriele Sandri. 28 anni. Morto.

Capiamo tutto. Legittima difesa nel caso Raciti può starci, ma questo ragazzo morto oggi, il tifoso della lazio Gabriele Sandri, era dentro una macchina a decine di metri lontano dal poliziotto che ha fatto fuoco. Nell’autogrill dicono che neanche si erano accorti che c’era stato un tafferuglio. I colpi sparati sono stati due. Uno in aria e uno a un’automobile, sfondando il vetro e colpendo a morte il ragazzo, che per ovvi motivi si capisce che non stava aggredendo nessuno. Amato si appresta a parlare di tragico errore. Un errore si fa se si inceppa una pistola e scappa un colpo durante momenti caldi di scontri a fuoco, o di guerra. Ma qui si parla di un colpo in aria, prima di quello fatale. Di quale errore si parla?

Per Raciti c’erano scontri di strada. Si può capire che possa esserci un errore fatale. Ma in questo caso… morire così è assurdo. Spero che la verità venga fuori. Non ci stupiamo, poi, se le leggi di strada prendono il sopravvento. La giustizia fai da te sembra quasi voluta da qualcuno, quando la verità è latitante.

Centri sociali e Fiamma tricolore

Personale No Comments

Da diversi anni, mi ritrovo iscritta in una mailing list di sinistra, di cui leggo spesso solo i titoli perchè non sono mai stata, seppur di sinistra, in un centro sociale, non ho mai militato, e non ho mai seguito le logiche dei partiti.

Dopo aver letto che la Fiamma Tricolore ha avuto problemi a organizzare manifestazioni perchè nonostante fossero autorizzati c’era sempre qualcuno che istigava allo scontro, rendendomi conto che la democrazia vieta un diritto ad alcune persone solo perchè fanno parte di una destra radicale, che può non piacere ma è una realtà che esiste, mi suona molto antidemocratico vietare a una parte di persone di manifestare solo perchè fanno parte di un partito di destra estrema, tra l’altro riconosciuto dal nostro parlamento.

Mi trovo quindi coinvolta in una discussione con persone che non conosco, che riporto integralmente.

From: CSOA Macchia Rossa csoamacchiarossa@inventati.org

No al comizio di Fiamma Tricolore

Nel clima di “emergenza sicurezza” creato dai media, in cui alcune forze del centro sinistra assumono posizioni razziste, l’estrema destra ricerca visibilità fomentando l’odio razziale.
I fascisti di Fiamma Tricolore sono in prima fila in campagne contro migranti, omosessuali, ebrei, nonché diretti protagonisti dell’aggressione respinta del luglio scorso all’occupazione abitativa di Casal Bertone e di innumerevoli altri episodi di violenza.
Nonostante ciò gli viene autorizzato per sabato 10 uno squallido e nostalgico comizio a Piazzale della Radio (zona Marconi).
Lo svolgimento dell’iniziativa, in un territorio in cui sono da sempre presenti realtà di lotta, case occupate, centri sociali, associazioni e comunità di migranti è una pura e semplice provocazione.
Diamo appuntamento alle ore 15 a Piazzale della Radio per impedire lo svolgimento della manifestazione neofascista.
La Roma democratica e antifascista

Risposta mia

From: antonella@censurati.it

to: tactical@tmcrew.org

scusate, ma perchè andate a provocare cercando scontri?
invece di bloccare le campagne degli altri, cercate di creare alternative serie, al problema
andare contro mi sa tanto di berlusconiano
scusate, eh?
antonella

Sempre loro:

From: tactical@tmcrew.org

to: antonella@censurati.it

perche’ non te ne resti nella tua fogna nazista di censurati.it e taci?

La conversazione continua con termini poco civili, da parte loro con toni tipo “non fare la furba… tanto ti conosciamo… e ora vai in questura, vai”, e da parte mia chiedendo la cancellazione a quella lista, iscrizione peraltro mai chiesta. Oltretutto non si sono firmati, non so chi siano. Sono andata a vedere quel sito, e a parole mi sembrano anche affini a quello che penso.

Intanto lunedi sarò alla polizia postale, in fondo me lo consigliano proprio loro :)

vi aggiorno

p.s. nella foto in alto, ci sono io, in compagnia di Lidia Menapace (partigiana vera) e altri compagni, durante un convegno al campidoglio tenuto il 23 luglio.

Fuoco amico per la Forleo

Giustizia, Politica No Comments

images.jpg Il giorno 6 novembre, alzo la cornetta e chiedo a Clementina Forleo come è andata al CSM. Lei dice di aver confermato tutte le dichiarazioni già fatte in precedenza ma che è tutto rimasto secretato. Aspetto qualche ora e sull’ansa appare “E’ scoppiata piu’ volte in lacrime il gip di Milano Clementina Forleo durante la sua audizione davanti alla Prima Commissione del Csm. E ai consiglieri che volevano saperne di piu’ sulle intimidazioni denunciate, avrebbe spiegato di non aver mai detto di aver subito pressioni da organi istituzionali in occasione di decisioni cruciali sull’inchiesta sulle scalate bancarie. Ma semmai di essere stata fraintesa dalla stampa”.

Ora, visto che tutto è secretato, come mai la stampa sa cosa è accaduto al CSM? ma soprattutto, come mai la commozione per aver parlato dei suoi genitori viene spiegata con una crisi di pianto, tra l’altro anche ripetuta, spacciando commozione con crollo psicologico? E soprattutto, chi ha interesse a dichiarare il contrario che il gip Forleo mi aveva poco prima raccontato al telefono, e cioè che aveva confermato tutto quello detto in precedenza?

Che taluni colleghi abbiano interesse a farla passare per psicologicamente instabile, è un dato di fatto, ma che nessuno lo crede, è altrettanto vero. Tempo fa ci occupammo di come il tribunale di Milano ha tentato di interdire una persona sanissima solo perchè denunciò un traffico illecito di automobili in cui erano coinvolte persone intoccabili.

Se per un semplice traffico di automobili si vuole interdire e internare una persona, cosa accade a chi tocca gli interessi di alta finanza in cui sono coinvolti politici?

Il gip coraggiosamente va avanti, non è sostenuta da nessuno al di fuori di amici e quei rari magistrati seri come De Magistris. Paradossalmente erano più protetti Falcone e Borsellino, che alle spalle avevano un pool, e non erano soli. Ora le tecniche sono cambiate. A che serve usare il tritolo quando si può annientare una persona screditandola in maniera bieca?

Noi siamo con la Forleo, siamo per la trasparenza, siamo contro gli abusi, specialmente se tali abusi vengono perpetrati dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Anzi, specialmente in quel caso. Perchè se il potere mafioso lo usa Provenzano, è “normale”, nel senso che ce l’aspettiamo. Quando questo potere viene però usato da chi dovrebbe far rispettare le leggi, allora va perseguito due volte.