Non è colpa di Travaglio, se si trova sotto il fuoco mediatico, adesso.
Ha fatto delle scelte: l’appoggio di organi di potere, popolarità e soldi, oppure allontanato da tutti anonimo e povero in canna?
Ha scelto la strada più scontata. Come gli ha giustamente insegnato Montanelli.
Montanelli: Fascista sotto il fascismo, democristiano durante il governo DC, pagato da Berlusconi quando serviva, e a sputtanamento avvenuto di Berlusconi, invitava a votare a sinistra tappandosi il naso.
Un uomo di convenzienza, insomma. Come lo fu Biagi (che ha sempre lavorato in posti di potere. Che quando ci fu la censura in rai ai tempi del monopolio e furono cacciati Dario Fo, Enzo Tortora, lui era sempre lì).
Uomo di convenienza come lo è stato Furio Colombo. Un uomo che fa il comunista dopo aver vissuto in America in qualità di presidente di FIAT USA (quindi pagato da Agnelli).
Tutti moralizzatori, bigotti, populisti, sicuramente non pasoliniani.
E’ il problema di chi sceglie l’appoggio di una qualsiasi forma di potere (non necessariamente politico): quando c’è una guerra di spartizione, ci si ritrova in mezzo e ci si chiede “come mai toccano proprio me”.
Oltretutto, dire che non si è tenuti a conoscere Aiello (il mafioso) perchè non si è siciliani, è un po’ da sprovveduti, se ci si occupa di antimafia.
Scegliere come informatore (o solo come amico, non si è capito) un uomo come Ciuro, indagato e condannato per essere talpa di Provenzano e di Aiello nel processo sulle talpe in procura, purtroppo è un fatto. Un consiglio a Marco Travaglio: se vuole occuparsi di antimafia, un po’ di attenzione alle amicizie. Non sempre la giustizia si ha nei palazzi di giustizia, in fondo.
per rinfrescare un battibecco avuto tra censurati.it e travaglio, consiglio l’articolo a questo link.