Esuberi Alitalia? In certi casi è troppo poco
settembre 3, 2008 11:03 am Personale
Volo Olbia-Fiumicino delle 20:55
un amico fiducioso si imbarca solo con bagaglio a mano, ma non lasciano passare il bagaglio a causa di una bomboletta per la schiuma da barba. Sta per lasciarla quando lo tranquillizzano “imbarchi tutta la valigia con gli altri bagagli, invece di portarla come bagaglio a mano, tanto volate con lo stesso aereo, non va smarrita, arriva con voi”.
Il nostro amico, un po’ rassicurato dalle parole dell’omino di Olbia, un po’ fesso (perchè non c’è da fidarsi di chi ti dice “stai tranquillo”), carica il borsone tra i bagagli.
Tempo nemmeno un’ora, si è già ricreduto sull’omino, perchè indovinate un po’? Il bagaglio l’hanno perso. Dentro ci sono medicine salvavita, quindi un po’ preoccupato arriva a destinazione. Ci riproponiamo di chiamare l’ufficio bagagli, al numero che c’è sul documento di denuncia. Numero della pratica FCOIG12209 del volo IG1113-01. Il volo è Meridiana ma il servizio di assistenza bagagli è Alitalia.
Il mattino seguente si chiama l’ufficio di competenza (ore 09:16, 2 sett 2008, durata della chiamata 15 minuti). E qui troviamo un simpatico ometto che spero finisca tra i licenziamenti alitalia, perchè in maniera arrogante risponde qualcosa del tipo “SE ci sono veramente farmaci salvavita, andate in un pronto soccorso e fatevi fare la ricetta”. Arroganza che include anche l’ignoranza, perchè non sono farmaci facilmente prescrivibili, ma il simpatico omino se ne strafrega, e comincia anche a fare illazioni del tipo “SE è vera questa cosa dei farmaci, MI PARE STRANO che non possiate provvedere con una normale guardia medica”, insinuando anche qualche dubbio sulla verità. Ho chiesto il nome all’operatore in questione ma ci fa “l’ho detto all’inizio, potevate stare attenti”. Cioè, prepotente, sbruffone, e mentre chiedevamo collaborazione, chiude la comunicazione.
Una persona a rischio di coliche, la si prende a pesci in faccia. Non so chi sia questo simpatico omuncolo dell’assistenza bagagli di Alitalia, ma credo si possa risalire a lui dall’orario della telefonata, se qualcuno volesse fare pulizia partendo dalla feccia. Ma purtroppo finirà che a perdere il lavoro non sono mai queste persone, perchè se si permettono questi toni e quest’arroganza in questo periodo delicato, è perchè sanno che comunque hanno le spalle protette e si possono permettere di farlo. Peccato non averlo visto in faccia.
Si decide quindi di andare di persona in aeroporto, e dopo un po’ di sbattimenti da pallina di ping pong si arriva all’ufficio lost and found della meridiana. Nemmeno lì c’è il bagaglio. Un finanziere consiglia di dare una controllata in magazzino, e da lontano si vede la valigetta FUCSIA (non passa inosservata con quel colore). In magazzino, quindi. Nemmeno si sono sforzati di portarla tra gli oggetti smarriti, o di avvisare la persona in questione che il bagaglio non era perduto. Così, nella negligenza più totale, era semplicemente lasciata in magazzino.
Happy end, quindi. Una mattina persa e due biglietti per fiumicino che ci potevamo risparmiare, ma il bagaglio è finalmente nelle mani del legittimo proprietario.
una nota positiva: la farmacista a cui abbiamo chiesto consiglio per le medicine che si trovavano in aeroporto, ci ha detto che in caso di necessità poteva fornirci a pagamento dei farmaci, ma con una ricetta medica avrebbe restituito i soldi.
Un consiglio ad Alitalia: cominciate a tagliare i posti partendo da chi ha risposto al numero 0665434956 a quella ora. Basta un’indagine interna, si trova la persona.