Il problema dell’antimafia. Lettera aperta ai “professionisti”

10:49 pm Giustizia, Mafia, Personale

Forse sto per dire una cosa molto criticabile dalla società civile, però è un’analisi critica personale. Il problema dell’antimafia è proprio l’antimafia. La mafia non si sconfigge con l’antimafia. Si sconfigge con uno Stato presente. Presente come non lo è stato quando è stata lasciata morire la rivista Casablanca, come non lo è stato quando saltarono in aria i nostri migliori giudici, come non lo è stato quando si è trattato di dare una mano ai testimoni di giustizia (non i pentiti, ma i testimoni come Piera Aiello), come non lo è stato quando si è trattato di non isolare chi combatte, come Ultimo, Arciere, e tanti come loro.

Un po’ come se l’antifascismo fosse la sola arma contro il fascismo. Ma nessuno vede più un comunismo, accecato dall’antiqualcosa.

Per togliere il buio non ci vuole l’antibuio, che non si sa cos’è. Ci vuole la luce.

Bisogna cambiare ottica, l’unico modo è costruire là dove si demolisce. L’unico modo è fare invece di criticare. L’unico modo è combattere invece di scappare.

Non voglio dire che mi vergogno di essere italiana a causa delle assurde ingiustizie. Voglio vantarmi di essere italiana per aver contribuito nel mio piccolo a cambiare le cose, magari usando la trasparenza là dove si è abituati ad offuscare e insabbiare. Una battaglia alla volta, voglio vivere combattendo come l’ultimo dei diseredati, non esistere vivendo come il primo dei borghesi.

Diamoci una mossa e rimbocchiamoci le maniche, che il momento è favorevole. I buffoni e idioti che attecchiscono al potere mafioso, sono solo vigliacchi. Perchè dovremmo lasciare il nostro Paese in mano a un branco di vigliacchi?

Pino Maniaci li ha sfidati da solo facendo abbattere il simbolo del loro potere, Giulio Cavalli li ha ridicolizzati con uno spettacolo teatrale. Non si può stare a guardare dicendo “bravi”. Perchè è necessario metterci la faccia ed esporsi in prima persona.

Facciamolo insieme, informare in maniera pulita è già un modo buono per costruire. Se le mafie vivono di morte, noi rivitalizziamo la vita. Eccheccazz…

Antonella Serafini

Cominciamo con l’aiutare Carlo Ruta


2 Responses
  1. Marco Tarantini :

    Date: ottobre 19, 2008 @ 21:24

    Sono d’accordo con te, Antonella!
    Serve assolutamente uno Stato per combattere la mafia.
    Noi antimafiosi non abbiamo il potere, ma possiamo solo educare e fare il nostro dovere.
    Sta allo stato darsi da fare usando il proprio potere!

  2. Marco Tarantini :

    Date: ottobre 19, 2008 @ 21:25

    Sono d’accordo con te, Antonella!
    Serve assolutamente uno Stato per combattere la mafia.
    Noi antimafiosi non abbiamo il potere, ma possiamo solo educare e fare il nostro dovere.
    Sta allo stato darsi da fare usando il proprio potere!

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