A volte, di noi, si parla anche bene :)

2:09 pm Giustizia, Personale

Daria Lepore, direttore del giornale locale di Morcone “La Cittadella”, ha aperto il suo editoriale parlando di noi. La cosa ci lusinga, perchè è un periodico indipendente “servo di nessuno”, come piace a noi, e che in diverse occasioni hanno tentanto di comprare, non riuscendoci. La schiena dritta nella città di Morcone, ce l’hanno in tanti. Anche se sempre troppo pochi in confronto a chi si mette in vendita.

Riportiamo l’editoriale per intero

LA FORZA DELLE IDEE (di Daria Lepore)

Incontrare Antonella Serafini, la giornalista che ha scritto del caso Mannello sul sito Censurati.it, è stata un’esperienza davvero piacevole, ma che mi ha riservato delle punte di disagio.
Ci siamo prese un aperitivo alla Formica, il giorno seguente a quello in cui, come una santa, è stata onorata in processione da mezza Morcone.
Antonella ha degli occhi bellissimi, sembrano scaglie di giada, che ti guardano dritto in faccia senza abbassarsi mai. Quello sguardo puoi reggerlo solo se come lei non hai paura della verità.
Non so come sia giunta a Morcone, non le ho chiesto niente a riguardo, non m’interessava. Sono però certa del perché: desiderava seguire un caso umano e professionale palesemente ingiusto.
Abbiamo parlato di tante cose e spesso i suoi occhi hanno brillato d’interesse, come quando le ho sintetizzato la storia di Carlo Senzamici, l’operatore ecologico fatto fuori senza giusta causa e che ora sta a spasso in attesa di un rinserimento nel mondo del lavoro, che tarda a venire, pare, per mancanza di fondi.
Il disagio l’ho provato quando mi ha chiesto perché la cittadinanza di Morcone non reagisca di fronte a ingiustizie simili.
Ho taciuto per attimo, poi ho attribuito la causa al nostro carattere, che come s’infiamma facilmente così brucia ogni ardore in quell’attimo di passione civica e sociale.
Immediatamente dopo, ho pensato al nostro bel paese diviso non solo in guelfi e ghibellini ma anche in guelfi bianchi e guelfi neri, gli uni contro gli altri a guerreggiare in un clima quasi sempre irrespirabile, condizionati da una timore che strozza le parole in bocca e che porta ognuno a coltivare solo il proprio angusto orticello.
Appena ho alzato lo sguardo palesemente amareggiato, rispecchiandomi negli occhi limpidi e puri, dolci e comprensivi ma severi di Antonella, mi sono sentita una schifezza, ancora di più dopo aver verificato che il mio articolo su Mannello, pubblicato anche su Facebook, era “piaciuto” solo a tre frequentatori del socialnetwork.
Abbiamo perso la forza delle idee, la nostra mente non ne partorisce più e il cuore si è avvizzito.
La vera verità non abita più qui, sosteniamo solo quella che ci fa comodo e la trasparenza si è opacizzata tanto da deformare immagini un tempo limpide.
Noi della Cittadella le perseguiamo da sempre, sebbene l’informazione appaia circondata da scetticismo e il concetto di verità eroso; sopravvive lo stereotipo del giornalista interprete del principio di dire la verità, parimenti alla mitologizzazione del cronista divulgatore di realtà sgradevoli.
La condizione reale in cui un giornalista anche di provincia dà un significato al proprio mestiere è il frutto di un complesso di fattori: la sua personalità e le sue convinzioni, la linea editoriale e politica del giornale, il contesto sociale in cui opera, l’argomento di cui deve occuparsi e così via. Questa complessità si arricchisce di cinque principi : il principio dell’autenticità e la verifica delle fonti; il principio di giustizia; il principio di libertà; il principio di umanità; il principio di responsabilità.
Sono concetti chiave che costituiscono la spina dorsale di un giornale inserito davvero nel mondo che rispecchia, e che non possono essere evasi.
In nostro impegno in tal senso è forte e continuo e cercheremo di non disattenderlo mai, specie ora che abbiamo deciso di fare riunioni di redazione itineranti, in modo tale che portare la nostra presenza anche fisica nelle zone più disparate della comunità, con la speranza che il progetto risulti gradito e che la nostro “vagabondare” ci porti a conoscenza di verità nascoste che tutti hanno il diritto di conoscere.
Per ora e con tutto il cuore auguriamo al nostro paese un buon mese di agosto, dandovi appuntamento a settembre, mentre lavoriamo a nuove iniziative editoriali.

2 Responses
  1. darialogia :

    Date: agosto 9, 2009 @ 11:24

    Onorata e commossa della pubblicazione del mio editoriale, che ho dedicato ad Antonella per la forte emozione provata nel conoscerla.
    Grazie e buon lavoro a tutti

  2. Carlo :

    Date: agosto 17, 2009 @ 16:26

    Vorrei precisare, che non sono stato fatto fuori, ma sono stato licenziato con l’inganno, per essere più precisi, mi hanno fatto firmare (responabile ufficio tecnico chiamato anche tolosa) una lettera di dimissioni dalla vecchia cooperativa, per il passaggio alla nuova, come è avvenuto anche per il passato con le vecchie amministrazioni, quelle che avevano una coscienza. Così mi sono ritrovato da un giorno
    all’altro senza lavoro e cosa che mi fa più rabbia senza poter prendere la disoccupazione. La motivazione che mi è stata data dal Sig. sindaco che non c’erano soldi, qualche assessore mi ha detto che ero solo un numero da cancellare intanto hanno preso altre persone. In questi giorni mi hanno proposto ( per tirare avanti o per far credere alla gente del paese di avermi ridato un lavoro ) qualche giorno all’ente fiera di Morcone, mi dispiace ma non riesco ad accettarlo, rivoglio il mio posto!!!! Carlo Senzamici

Leave a Comment

Your comment

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.