Stampa clandestina? Parte la petizione

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fonte: Punto informatico

Roma – Un blogger condannato per stampa clandestina? La sentenza resa pubblica nei giorni scorsi ha suscitato grande emozione in rete ed ora c’è chi promuove una protesta per sensibilizzare su un argomento delicatissimo. In particolare ci lavora Censurati.it che ha avviato una petizione web.

La petizione parla di “sentenza oscurantista” e di “fatto gravissimo” che “potrà avere effetti devastanti per la libertà di espressione sul web in Italia”. A detta di Censurati.it, che da molti anni segue da vicino le restrizioni e i limiti imposti alla libertà di espressione dentro e fuori della rete, è stato di fatto condannato “un normalissimo blog”.

La sentenza viene descritta, dunque, come “incredibile”, una sentenza “che reca riscontri soltanto in Cina e in qualche nazione a regime dittatoriale, per le leggi che vigono nel nostro paese è un’assurdità. Costituisce un attacco frontale al mondo del web, alla democrazia, ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. È quindi importante che le realtà delle reti, le sedi dell’informazione, le espressioni del paese civile rispondano con la massima determinazione”.

Firma la petizione – conclude il testo – potresti essere tu il prossimo condannato!

La pagina della petizione è raggiungibile a questo indirizzoP.S. Ci auguriamo che la gravità del fatto venga notata anche se non la notizia non parte da Grillo, da Travaglio, e dai vari paladini della giustizia (privata)

E’ la natura dello scorpione, che lo spinge a pungere

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Non è colpa di Travaglio, se si trova sotto il fuoco mediatico, adesso.

Ha fatto delle scelte: l’appoggio di organi di potere, popolarità e soldi, oppure allontanato da tutti anonimo e povero in canna?

Ha scelto la strada più scontata. Come gli ha giustamente insegnato Montanelli.

Montanelli: Fascista sotto il fascismo, democristiano durante il governo DC, pagato da Berlusconi quando serviva, e a sputtanamento avvenuto di Berlusconi, invitava a votare a sinistra tappandosi il naso.

Un uomo di convenzienza, insomma. Come lo fu Biagi (che ha sempre lavorato in posti di potere. Che quando ci fu la censura in rai ai tempi del monopolio e furono cacciati Dario Fo, Enzo Tortora, lui era sempre lì).

Uomo di convenienza come lo è stato Furio Colombo. Un uomo che fa il comunista dopo aver vissuto in America in qualità di presidente di FIAT USA (quindi pagato da Agnelli).

Tutti moralizzatori, bigotti, populisti, sicuramente non pasoliniani.

E’ il problema di chi sceglie l’appoggio di una qualsiasi forma di potere (non necessariamente politico): quando c’è una guerra di spartizione, ci si ritrova in mezzo e ci si chiede “come mai toccano proprio me”.

Oltretutto, dire che non si è tenuti a conoscere Aiello (il mafioso) perchè non si è siciliani, è un po’ da sprovveduti, se ci si occupa di antimafia.

Scegliere come informatore (o solo come amico, non si è capito) un uomo come Ciuro, indagato e condannato per essere talpa di Provenzano e di Aiello nel processo sulle talpe in procura, purtroppo è un fatto. Un consiglio a Marco Travaglio: se vuole occuparsi di antimafia, un po’ di attenzione alle amicizie. Non sempre la giustizia si ha nei palazzi di giustizia, in fondo.

per rinfrescare un battibecco avuto tra censurati.it e travaglio, consiglio l’articolo a questo link.

Petizione per un combattente

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www.censurati.it si schiera al fianco di un combattente onesto, senza aspettare il momento in cui la cosa sarà ufficiale. Noi noi non vogliamo dire “aspetto la fine del processo”, perchè la stessa esistenza di un processo come questo è un delitto e un disonore per tutte le persone oneste. Un esercito di straccioni e di sognatori, non si piega con queste intimidazioni di palazzo.

Firma la petizione anche tu

Toto arresti. Avanti un altro

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Qualche tempo fa, ci occupammo della battaglia di indio, un ragazzo che stava cercando di fare informazione sulla legalità delle bollette dell’acqua. Ne scaturì anche un servizio giornalistico che abbiamo messo come podcast, sul sito. A distanza di tre anni, quasi per gioco, abbiamo provato a fare un toto arresti. E discutendo discutendo, abbiamo osato pensare (in virtù anche dell’articolo che avevamo fatto) che sarebbe potuto finire al gabbio nientemeno che il comandante della stazione de La Maddalena. E’ passato molto tempo, ma abbiamo osato dirlo, e non molto tempo fa tutti i tg hanno aperto con la notizia che “il comandante Mele è stato arrestato per associazione a delinquere”. Io non ci avrei mai scommesso, ma avrei scommesso sul personale dell’ufficio tecnico che aveva per le mani le graduatorie dei lavoratori, da cui veniva escluso sistematicamente Indio, pur avendo i titoli per lavorare lì. L’ufficio tecnico gestiva gli appalti dei servizi sulla potabilità dell’acqua. Presto detto: una settimana fa esce lo scandalo (di cui nessuno si stupisce), che sono inquisiti alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico.

Ora, dal momento che la nostra “preveggenza” ha funzionato, vorremmo azzardare un toto arresti per il futuro. Secondo meeeeeeeeeee, secondo meeeeeeeeeeeee, la palla di vetro mi dice cheeeeeeeeeeeee, il prossimo in manette è il capo dei vigili de La Maddalena. Quello che ogni volta che si segnala una villa abusiva gira la testa dall’altra parte, mentre quando si attaccavo i volantini sull’acqua, era il primo che faceva storie.

Scommettiamo che la palla di vetro ci da ragione anche sta volta?

Lettera (quasi) aperta a quel pazzo di Pino Maniaci

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Caro Pino

Ho provato a chiamarti appena mi hanno dato la notizia dell’attacco vile, ma avevi i due telefoni spenti (io ne ho due, di numeri, li ho tentati tutti e due)

Mi meraviglio onestamente che tu sia ancora vivo, dopo tutto il fastidio che hai dato alla Sicilia corrotta, a Cosa Nostra, ai tangentisti, ai criminali depravati, ai deturpatori ambientali…

Hai un coraggio che hanno dimostrato in pochi

Uno contro tutti, riesci a vincere sempre, a cascare in piedi, a non affondare nella melma in cui tentano di gettarti col fango delle diffamazioni e delle ingiurie.

Hai tanto da insegnare. A proposito: io avanzo una capatina a Partinico, invito fatto da Letizia, rinnovato da te, e spero di imparare il più possibile.

vai avanti, tieni duro
non sei solo
testa bassa e avanti, stritola come uno schiacciasassi lì dove serve, e usa come sempre il cuore e l’allegria che ti caratterizzano

i censurati e gli sfigati, per quanto possano contare poco, sono tutti con te

un abbraccio
antonella

p.s. Ti vogliamo bene

Cosa cambia, col Governo caduto?

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Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;

de tre fratelli, Giggi ch’er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so’ monarchico, ar contrario
de Ludovico ch’è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe’ via de ’sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là… Pare un congresso !

Famo l’ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so’ cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma.
(Trilussa)

Irruzione al Grande Fratello

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E’ stato pubblicato il 17 gennaio 2008 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul piano straordinario per la casa. Il decreto – che porta la firma dei ministri per le Infrastrutture Di Pietro e della Solidarietà sociale Ferrero – stanzia la somma di 543.955.500,00 euro al netto dello stanziamento previsto per la realizzazione di un Osservatorio nazionale e di Osservatori regionali sulle politiche abitative e delle spese da sostenere per l’attuazione della Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.

Il governo stanzia soldi, si aiutano a vicenda politici con politici, ma dalla parte dei poveri cristi non c’è mai nessuno.

Anzi, alcune persone ci sono, e stanno lottando per il diritto alla casa. Lottano e si battono, ma non hanno uno stralcio di visibilità in nessuno organo di stampa. Che fanno, allora? Questo spazio… se lo prendono. Con un’irruzione in diretta alla trasmissione Grande Fratello. Questa sera infatti a ponte Milvio, nei pressi di una ridicola bolla di plastica trasparente, sono stati ascoltati slogan del tipo: “mutuo sociale emergenza nazionale”. A gridare un gruppo di militanti della Fiamma Tricolore. Alessia Marcuzzi interrompe il collegamento con l’esterno per evitare interferenze. Le prima agenzie parlano di persone armate, la Marcuzzi dallo Studio dice che la violenza non è mai la soluzione migliore. Ma la Fiamma già annuncia querela perchè i militanti che inneggiavano al mutuo sociale non avevno neanche un tagliaunghie.

La domanda che ci poniamo è: la casa è un gioco? Se non è un gioco quanto torto hanno avuto i militanti della destra radicale (a parte quella di essere di destra, che già di per se è una colpa eheheh ) a rivendicare un diritto sacrosanto?

segue il comunicato dei “colpevoli” Gianluca Iannone e Giuliano Castellino

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Quando girano le palline

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Azione futurista a Piazza di Spagna. Autore la stessa persona che dipinse di rosso l’acqua della fontana di Trevi. Il pericoloso criminale è stato fermato e accusato di interruzione di pubblico servizio. Prontamente le forze dell’ordine l’hanno portato in caserma, lui e altre due persone, complici. Tre persone bastano per formulare l’ipotesi di associone a delinquere finalizzata a… allo sfruttamento di suolo pubblico (lo sapevo che una cosa mi sarebbe venuta in mente). Seguono i commenti a caldo dei supporters futuristi, probabilmente prezzolati dal criminale per istigare all’ìrrisione dei pubblici funzionari (non esiste, come reato, ma lo creiamo noi).

Commenti tratti dal forum www.vivamafarka.com (ho scelto i più carini, ma ce ne sono a bizzeffe, sbizzarritevi)

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Grezie Super Alf

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Anche questa l’abbiamo sventata. Il problema identitario non è più un problema italiano. Gli italiani non si riconoscono più in questo governo? Nessun problema, ci pensa super Alf (no, non è il nome del pupazzo degli anni 80, è l’abbreviazione di Alfonso Pecoraro Scanio). Ha messo TRE – diconsi TRE – pali per la bandiera italiana, e per una vicino non meglio identificata a sfondo blu con le stelline messe a cerchio, che fa così trandy… L’effetto ottico lascia intravedere il vento che tira in due direzioni diverse, ma è solo un effetto ottico. Molto probabilmente hanno calcolato male le distanze e messo un palo in più. Tre pali due bandiere. Il terzo pennone della bandiera è stato così sacrificato per colpa di qualche operaio che ha mal preso le misure. Che spreco. Sarebbe potuto servire per ben altri usi. A buoni intenditor..

Un regalo alternativo

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Ti sconvolge che lo Stato regali fondi pubblici all’editoria? E lo sai che esiste un giornale che fa antimafia in sicilia che vive di autotassazione per chi lo fa? Abbandonato dallo Stato, ma dai contenuti forti? E lo sai che rischia di chiudere perchè le edicole lo boicottano?

Per quest’anno, prova a fare un regalo alternativo

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