La battaglia di indio è vinta. Ora pensiamo a vincere la guerra

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avisingledout21.jpg Un anno fa, parlammo del problema dell’acqua potabile alla Maddalena. Da oltre quindici anni, gli abitanti della Maddalena comprano acqua per cucinare, per lavarsi i denti, per bere, non si usa l’acqua dei rubinetti perche’ esce di un colorito strano, quando sembra pulita e ci si azzarda a fare docce, si esce con eritemi sulla pelle.

Per aver sostenuto una battaglia per questo diritto inviolabile, andrea (per amici indio) ha subìto per anni vessazioni e persecuzioni. Arresti non giustificati da parte dei carabinieri, costretto a firmare 4 volte al giorno per aver detto che il maresciallo “non è degno di indossare la divisa che indossa, e per aver detto che sempre lui, il maresciallo, appggia i mafiosi del posto… Insomma, per aver detto cose per cui ora, questo maresciallo, tale Attilio Mele, è agli arresti domiciliari. Ebbene si, è stato indagato per associazione a delinquere finalizzata al furto, poi anche contrabbando, e pare anche che tra i capi di imputazione ci sia estorsione. Una sorta di piccolo Corona, che filmava e ricattava (o ordinava di farlo) gli ufficiali USA per non farli parlare dei furti avvenuti. Pare abbiano già secretato tutto, però. E’ dovuto intervenire l’NCIS americano per intercettare le sue telefonate. E la battaglia di indio, che prima era stata sottovalutata da tutte le testate giornalistiche fuorchè noi (ovviamente), adesso ha un po’ di credibilità in più. L’uomo accusato da indio per usurpare l’uniforme, è finito dentro, e con lui altre persone sue complici. Pensare che la battaglia per l’acqua pulita è una delle tante. Chissà come si sentiranno tutte le persone che non hanno voluto credere alle parole di un ribelle. Noi festeggiamo con lui

Nella foto, Abby, la scienziata del telefilm NCIS

Tragico errore non ci basta

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m_d1600684f9bd5423c6ea800530555f4c.jpg Gabriele Sandri. 28 anni. Morto.

Capiamo tutto. Legittima difesa nel caso Raciti può starci, ma questo ragazzo morto oggi, il tifoso della lazio Gabriele Sandri, era dentro una macchina a decine di metri lontano dal poliziotto che ha fatto fuoco. Nell’autogrill dicono che neanche si erano accorti che c’era stato un tafferuglio. I colpi sparati sono stati due. Uno in aria e uno a un’automobile, sfondando il vetro e colpendo a morte il ragazzo, che per ovvi motivi si capisce che non stava aggredendo nessuno. Amato si appresta a parlare di tragico errore. Un errore si fa se si inceppa una pistola e scappa un colpo durante momenti caldi di scontri a fuoco, o di guerra. Ma qui si parla di un colpo in aria, prima di quello fatale. Di quale errore si parla?

Per Raciti c’erano scontri di strada. Si può capire che possa esserci un errore fatale. Ma in questo caso… morire così è assurdo. Spero che la verità venga fuori. Non ci stupiamo, poi, se le leggi di strada prendono il sopravvento. La giustizia fai da te sembra quasi voluta da qualcuno, quando la verità è latitante.

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