Autopromozione

Giustizia, Personale, cultura No Comments

Censurati.it si lega ancora di più a chi si rimbocca le maniche. Massimiliano Coccia, scrittore emergente e già presidente dell’associazione “Io sto con Falcone”, cercherà di raccontare in una rubrica nuova del sito di censurati, tutte le storie di chi invece di lagnarsi per le cose che non vanno, pensa a costruire per il bene di tutti. Perchè questo è anche il Paese che molti rispettano e tentano di tenerne alto il nome, non solo di chi lo stupra (anche legittimato da certe politiche oligarchiche a farlo). Un po’ di aria fresca ci voleva. Serve fare le cose. Il giornalismo racconta, non crea, in fondo.

Quanto segue, è la presentazione di Massimiliano Coccia

L’Italia viva è quella che resiste alle contingenze del momento, che lavora e fatica, che si guarda indietro cercando di proiettarsi al futuro.
Raccontare questa Italia è difficile, perché viene nascosta dalle notizie negative che influenzano la nostra vita fino a sfiduciarci a farci restare chiusi in casa.
Questo Paese conserva nel suo D.n.a. pregi e difetti, ma è capace di stupire con quelle che Alex Langer chiamava “le buone pratiche di cittadinanza” e così basta guardare fuori dalla finestra per vedere che un mondo diverso esiste, che nella difficoltà emergono esperienze che rovesciano paradigmi, abbattono i muri del compromesso e costruiscono ogni giorno l’Italia migliore.
Siamo un popolo dedito alla chiacchera da bar, ai convegni per decidere di decidere, e questa piccola rubrica vuole essere “un granello di sabbia nell’ingranaggio del pensiero unico” e spero nel corso delle settimane di raccontare qualcosa che stupisca e faccia tornare a produrre energie vive e positive.

(Massimiliano Coccia)
www.massimilianococcia.com/blog

E’ la natura dello scorpione, che lo spinge a pungere

Cronaca, Giustizia No Comments

Non è colpa di Travaglio, se si trova sotto il fuoco mediatico, adesso.

Ha fatto delle scelte: l’appoggio di organi di potere, popolarità e soldi, oppure allontanato da tutti anonimo e povero in canna?

Ha scelto la strada più scontata. Come gli ha giustamente insegnato Montanelli.

Montanelli: Fascista sotto il fascismo, democristiano durante il governo DC, pagato da Berlusconi quando serviva, e a sputtanamento avvenuto di Berlusconi, invitava a votare a sinistra tappandosi il naso.

Un uomo di convenzienza, insomma. Come lo fu Biagi (che ha sempre lavorato in posti di potere. Che quando ci fu la censura in rai ai tempi del monopolio e furono cacciati Dario Fo, Enzo Tortora, lui era sempre lì).

Uomo di convenienza come lo è stato Furio Colombo. Un uomo che fa il comunista dopo aver vissuto in America in qualità di presidente di FIAT USA (quindi pagato da Agnelli).

Tutti moralizzatori, bigotti, populisti, sicuramente non pasoliniani.

E’ il problema di chi sceglie l’appoggio di una qualsiasi forma di potere (non necessariamente politico): quando c’è una guerra di spartizione, ci si ritrova in mezzo e ci si chiede “come mai toccano proprio me”.

Oltretutto, dire che non si è tenuti a conoscere Aiello (il mafioso) perchè non si è siciliani, è un po’ da sprovveduti, se ci si occupa di antimafia.

Scegliere come informatore (o solo come amico, non si è capito) un uomo come Ciuro, indagato e condannato per essere talpa di Provenzano e di Aiello nel processo sulle talpe in procura, purtroppo è un fatto. Un consiglio a Marco Travaglio: se vuole occuparsi di antimafia, un po’ di attenzione alle amicizie. Non sempre la giustizia si ha nei palazzi di giustizia, in fondo.

per rinfrescare un battibecco avuto tra censurati.it e travaglio, consiglio l’articolo a questo link.

Petizione per un combattente

Cronaca, Giustizia, Mafia, Personale No Comments

www.censurati.it si schiera al fianco di un combattente onesto, senza aspettare il momento in cui la cosa sarà ufficiale. Noi noi non vogliamo dire “aspetto la fine del processo”, perchè la stessa esistenza di un processo come questo è un delitto e un disonore per tutte le persone oneste. Un esercito di straccioni e di sognatori, non si piega con queste intimidazioni di palazzo.

Firma la petizione anche tu

Toto arresti. Avanti un altro

Cronaca, Giustizia, Personale 1 Comment

Qualche tempo fa, ci occupammo della battaglia di indio, un ragazzo che stava cercando di fare informazione sulla legalità delle bollette dell’acqua. Ne scaturì anche un servizio giornalistico che abbiamo messo come podcast, sul sito. A distanza di tre anni, quasi per gioco, abbiamo provato a fare un toto arresti. E discutendo discutendo, abbiamo osato pensare (in virtù anche dell’articolo che avevamo fatto) che sarebbe potuto finire al gabbio nientemeno che il comandante della stazione de La Maddalena. E’ passato molto tempo, ma abbiamo osato dirlo, e non molto tempo fa tutti i tg hanno aperto con la notizia che “il comandante Mele è stato arrestato per associazione a delinquere”. Io non ci avrei mai scommesso, ma avrei scommesso sul personale dell’ufficio tecnico che aveva per le mani le graduatorie dei lavoratori, da cui veniva escluso sistematicamente Indio, pur avendo i titoli per lavorare lì. L’ufficio tecnico gestiva gli appalti dei servizi sulla potabilità dell’acqua. Presto detto: una settimana fa esce lo scandalo (di cui nessuno si stupisce), che sono inquisiti alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico.

Ora, dal momento che la nostra “preveggenza” ha funzionato, vorremmo azzardare un toto arresti per il futuro. Secondo meeeeeeeeeee, secondo meeeeeeeeeeeee, la palla di vetro mi dice cheeeeeeeeeeeee, il prossimo in manette è il capo dei vigili de La Maddalena. Quello che ogni volta che si segnala una villa abusiva gira la testa dall’altra parte, mentre quando si attaccavo i volantini sull’acqua, era il primo che faceva storie.

Scommettiamo che la palla di vetro ci da ragione anche sta volta?

Lettera (quasi) aperta a quel pazzo di Pino Maniaci

Cronaca, Giustizia, Mafia, Personale No Comments

Caro Pino

Ho provato a chiamarti appena mi hanno dato la notizia dell’attacco vile, ma avevi i due telefoni spenti (io ne ho due, di numeri, li ho tentati tutti e due)

Mi meraviglio onestamente che tu sia ancora vivo, dopo tutto il fastidio che hai dato alla Sicilia corrotta, a Cosa Nostra, ai tangentisti, ai criminali depravati, ai deturpatori ambientali…

Hai un coraggio che hanno dimostrato in pochi

Uno contro tutti, riesci a vincere sempre, a cascare in piedi, a non affondare nella melma in cui tentano di gettarti col fango delle diffamazioni e delle ingiurie.

Hai tanto da insegnare. A proposito: io avanzo una capatina a Partinico, invito fatto da Letizia, rinnovato da te, e spero di imparare il più possibile.

vai avanti, tieni duro
non sei solo
testa bassa e avanti, stritola come uno schiacciasassi lì dove serve, e usa come sempre il cuore e l’allegria che ti caratterizzano

i censurati e gli sfigati, per quanto possano contare poco, sono tutti con te

un abbraccio
antonella

p.s. Ti vogliamo bene

Irruzione al Grande Fratello

Cronaca, Giustizia, Personale, Politica 3 Comments

E’ stato pubblicato il 17 gennaio 2008 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul piano straordinario per la casa. Il decreto – che porta la firma dei ministri per le Infrastrutture Di Pietro e della Solidarietà sociale Ferrero – stanzia la somma di 543.955.500,00 euro al netto dello stanziamento previsto per la realizzazione di un Osservatorio nazionale e di Osservatori regionali sulle politiche abitative e delle spese da sostenere per l’attuazione della Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.

Il governo stanzia soldi, si aiutano a vicenda politici con politici, ma dalla parte dei poveri cristi non c’è mai nessuno.

Anzi, alcune persone ci sono, e stanno lottando per il diritto alla casa. Lottano e si battono, ma non hanno uno stralcio di visibilità in nessuno organo di stampa. Che fanno, allora? Questo spazio… se lo prendono. Con un’irruzione in diretta alla trasmissione Grande Fratello. Questa sera infatti a ponte Milvio, nei pressi di una ridicola bolla di plastica trasparente, sono stati ascoltati slogan del tipo: “mutuo sociale emergenza nazionale”. A gridare un gruppo di militanti della Fiamma Tricolore. Alessia Marcuzzi interrompe il collegamento con l’esterno per evitare interferenze. Le prima agenzie parlano di persone armate, la Marcuzzi dallo Studio dice che la violenza non è mai la soluzione migliore. Ma la Fiamma già annuncia querela perchè i militanti che inneggiavano al mutuo sociale non avevno neanche un tagliaunghie.

La domanda che ci poniamo è: la casa è un gioco? Se non è un gioco quanto torto hanno avuto i militanti della destra radicale (a parte quella di essere di destra, che già di per se è una colpa eheheh ) a rivendicare un diritto sacrosanto?

segue il comunicato dei “colpevoli” Gianluca Iannone e Giuliano Castellino

Read the rest…

Quando girano le palline

Cronaca, Giustizia 4 Comments

Azione futurista a Piazza di Spagna. Autore la stessa persona che dipinse di rosso l’acqua della fontana di Trevi. Il pericoloso criminale è stato fermato e accusato di interruzione di pubblico servizio. Prontamente le forze dell’ordine l’hanno portato in caserma, lui e altre due persone, complici. Tre persone bastano per formulare l’ipotesi di associone a delinquere finalizzata a… allo sfruttamento di suolo pubblico (lo sapevo che una cosa mi sarebbe venuta in mente). Seguono i commenti a caldo dei supporters futuristi, probabilmente prezzolati dal criminale per istigare all’ìrrisione dei pubblici funzionari (non esiste, come reato, ma lo creiamo noi).

Commenti tratti dal forum www.vivamafarka.com (ho scelto i più carini, ma ce ne sono a bizzeffe, sbizzarritevi)

Read the rest…

Il privilegiato: Pistorius

Giustizia No Comments

Hanno ragione, Pistorius è un privilegiato. Io però avrei trovato il modo per farlo andare alle olimpiadi. Potrebbero tutti avvalersi dello stesso privilegio del velocista. Una botta secca. Traaaaaaaaaaack. Tutti senza zampette. E così giustizia è fatta! La soluzione più indolore per tutti. Dite che approveranno l’idea? Perchè mica è giusto, che ci siano privilegiati di serie A e privilegiati di serie B.

Antonella

nella foto: il privilegiato

The Day After

Giustizia, Personale, Politica No Comments

Premessa: in Francia, nella notte di capodanno, i mezzi pubblici erano gratuiti tutta notte.

Vista l’ammirazione che Veltroni nutre per Narkosy vado sul sito dell’ATAC, e cerco qualche iniziativa del genere. Veltroni forse vuole fare l’alternativo, quello “fuori dal coro”, il RIBELLE, perchè i mezzi notturni sono soppressi, altro che gratuiti. Il servizio pubblico riprende la mattina alle 8. Verso le due di notte ci dirigiamo verso la stazione Termini ormai rassegnati a prendere il taxi, e sicuri che più di 15 euro, se sono onesti, non ci fanno spendere, per il tragitto che ci serve da fare. Sorpresa: i tassametri non funzionano, i prezzi li fanno i tassisti. Sessanta euro per andare da termini a montesacro. O così o a piedi. Riprendiamo la metro, andiamo a Stazione Tiburtina (che magari è più vicina e chiedono meno). Ma niente da fare. Tutti i taxi usano lo stesso metodo. Tassametro spento e cifra pattuita prima perchè “sono costretti a lavorare mentre noi ci siamo divertiti”. (Ma il servizio pubblico lo devono fare i taxi? Qualcuno li constringe a fare questo lavoro? E comunque, non è un abuso di potere e evasione fiscale, bloccare il tassametro?) Pronta a fotografare la targa del taxi, accendo il registratore e chiedo quanto pago per arrivare sotto casa. Mi fa un prezzo onesto, e lascio correre. Ho denunciato il caso alla Polfer prima di andar via, però. Mi dicono che non hanno potere di intervenire fuori dalla stazione. E’ frustrante, vedere che ci sono reati sotto il tuo naso, e tu che sei poliziotto non puoi farci niente. E non vuoi neanche farci niente, perchè chiedono ai cittadini di chiamare la finanza. Loro no, non lo fanno.

Domanda uno: perchè il comune ha disabilitato il servizio notturno?

Domanda due: perchè tra tutti quei taxi non ce n’era uno con il tassametro acceso?

Domanda tre: le risposte alle prime due domande hanno un qualche collegamento tra loro?

Domanda quattro: ma i cattivoni siamo sicuri che sono i fascisti di Casa d’Italia Prati, dove ho passato il capodanno, il cui padrone di casa mi ha salutato con “a morte la mafia”? Chi sono i prepotenti veri, qui?

E poi ci fanno le barzellette..

Giustizia, Personale 3 Comments

Da un verbale di perquisizione (senza mandato) di alcuni CC a casa di una delle persone più pacifiche del mondo, si leggono le testuali parole:

“a seguito di specifica richiesta, il signor pincopallo prelevava da sopra un mobile posto nel soggiorno e consegnava al personale operante, una custodia di plastica colore nero, contenente una riproduzione di una pistola marca Bruni mod. 92 cal 8 mm K munita di tappo rosso nella canna, con inserito apposito caricatore sprovvisto di cartucce. La pistola, sebbene inoffensiva, è realizzata in metallo colore argento ed è simile ad un’arma comune da sparo. La stessa, dopo le opportune verifiche, veniva restituita al signor pincopallo. La perquisizione, con esito negativo, aveva termine alle ore…”

Per fortuna l’amico in questione non ha fatto PUM PUM con la bocca, altrimenti avrebbero scritto “sebbene il colpo non era di una pistola vera.. è comunque la riproduzione di uno sparo”

« Previous Entries Next Entries »