Travaglio come Orlando. Stesse tecniche, periodi diversi

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La memoria è sempre breve, ma i corsi e ricorsi storici dovrebbero aiutare a non dimenticare. In passato, uomini illustri istituzionali hanno ostacolato la lotta a Cosa Nostra, nel momento in cui osteggiarono Giovanni Falcone, più volte trovatosi nella bufera di vili e calunniose accuse mirate alla sua delegittimazione; attacchi ad opera di quei falsi amici che riuscirono a farlo sentire solo e  “isolato” all’interno del palazzo di Giustizia di Palermo tanto che Falcone previde la sua morte con la frase “si muore quando si è lasciati soli”; quel Giovanni Falcone colpevole di essere scampato all’attentato all’Addaura, e “maldestro” nell’aver ritardato la festa agli avvoltoi costretti ad aspettare ancora prima di versare lacrime di coccodrillo sulla sua bara; quel Giovanni Falcone accusato di tenere “le carte nei cassetti” proprio da quei “simboli” dell’antimafia (più parlata che agita, é bene dirlo) consapevoli che nei cassetti non c’erano prove nascoste; gli stessi calunniatori che, a strage consumata” pur di autocelebrarsi politicamente e mediaticamente, erano in prima fila nella fiaccolata notturna per le vie di Palermo in suffragio di quel magistrato che essi stessi avevano vergognosamente e vilmente infangato e contribuito ad isolare. I nemici della verità cambiano volto ma non cambiano tecnica. Lo stesso lavoro che fecero con Falcone l’hanno fatto e lo stanno tuttora facendo con uno dei migliori uonini dell’arma dei carabinieri, il capitano Ultimo, che con i suoi uomini condusse l’inchiesta sulla strage di Capaci e che tuttora va avanti e cerca di lavorare e costruire lasciandosi alle spalle un lavoro di malelingue professioniste. Le stesse, probabilmente, che nel momento in cui la vittima di turno non ci sarà più andranno a decantarne le lodi. E’ sempre accaduto, è sotto gli occhi di tutti, e non ci si rende conto che la verità se la si vuole conoscere, è a portata di mano.

Raccogliamo i primi frutti della fiction su Riina e dell’antipolitica

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La politica non sta facendo la voce del popolo, è vero, ma le istituzioni, quelle cose sacre che portano valori sani, quelle vanno rispettate. Le istituzioni non danno mazzette, non corrompono nessuno, servono invece a far galleggiare la barca su cui ci troviamo tutti. Nel pieno rispetto della legalità. Ci sono persone che istigano alla mancanza di rispetto delle istituzioni (vedi Grillo, Travaglio) dando per scontato che le persone sono tutte pensanti. Purtroppo molte sono plasmabili, e basta una fiction sul capo dei capi che viene fuori un fan club con quasi 2000 iscritti.

Riportiamo le frasi scritte sul fan club di Totò Riina prese da Facebook (il primo social network mondiale)

Totò Riina…il vero Capo dei Capi ha scritto:
l’ unico vero capo! Un carisma che non ha eguali

Masaniello Esposito
ha scritto
alle 2.49 del 13 dicembre 2008
Ti stimo xkè da niente sei riuscito a diventare IL CAPO nessuno potrà mai eguagliarti! Hai vissuto la fame e sei riuscito a fartene una virtù, oggi in molti cercano di somigliarti ma invano, nn si può pensare di essere un vero capo se nn si ha la forza mentale e il carattere ke si forgiano nella fame! Complimenti a te x l’impegno ke hai messo nel diventare quello ke ora sei!

Simone Bianciardi (ITN G. Da Verrazzano Porto S. Stefano) ha scritto
alle 14.12 del 15 dicembre 2008
Dal nulla è diventato un boss…!!! Il capo dei capi…!!! Totò è uno dei miei idoli…!!! Il rispetto prima di tutto…!!! E lui si ke si faceva rispettare…!!! Grande Totò… 6 un mito…!!!!!

Dario Cisnetti
ha scritto
alle 16.48 del 15 dicembre 2008
l’unico vero uomo d’onore, è da ammirare come si sia fatto da solo e dall’ultima ruota del carro che era si è preso tutta la sicilia, certo che il rispetto che aveva lui nessuno l’abbia mai avuto…..bisogna ammettere che è stato scaltro

Flavio Santopadre ha scritto
alle 11.20 del 17 dicembre 2008
Gabriele tu dicì stè cose perchè nù tin i cugliunaa…iddù si…Zù Tòtò merita rispetto…salutammo

Totò Riina…il vero Capo dei Capi ha scritto
alle 18.12 del 18 dicembre 2008
senti un pò Giorgia….
dici chiddu che dici…..
la forza du ziu era la fame!!!
tu l’ hai provata mai?!?!?!?
Non penso, e ti dirò di più, credo che chiunque avrebbe agito come lui, avrebbe vissuto come lui avendo un passato come il suo…e tu non sei da meno!
LIBERTA’ PER GLI UOMINI D’ ONORE, MORTE AI PENTITI

Vincenzo Majuri ha scritto
alle 3.17 del 19 dicembre 2008
Baciammo i manu ziu Totò

Coviello Roberto ha scritto
alle 12.00 del 19 dicembre 2008
uè grande totò….. Amma esse tutti coma a tèèèè

Masaniello Esposito ha scritto
alle 1.30 del 20 dicembre 2008
Vedo ke in molti avete criticato il mio messaggio sulla bacheca do ziu, ma di questi molti scommetto ke nesuno di voi a conosciuto la vera fame, e tanti di voi fate parte di quella fetta di italiani ke hanno votato x berlusconi e forse ancora in più siete quelli ke fanno qualcosa nella vita xkè ci pensa papino con le sue raccomandazioni e le sue amicizie, se nn stimate totò riina o nn capite quello ke ha fatto siete pregati di andare a commentare la vita di altri personaggi di spicco della nostra italia!

Alessandro Minnella ha scritto
alle 14.05 del 22 dicembre 2008
siete tutti bravi a parlare di pace…e siete i primi a farvi i cazzi vostri…la mafia nn morirà mai…e zu totò è ineguagliabile


Francesco Concio
ha scritto
alle 21.40 del 24 dicembre 2008
Questa gente che scrive MINCHIATE…..sulla bacheca…du’ Zu’….MA NON C’AVETE NIENTE DA FA’……MANNNNNNATENEVEAFFFANCULOD’ANANTRAPARETE ,e siete pure dementi scunchiuduti e pure burattini dei vostri PAPA’ che ancora vi danno la paghetta e la macchinetta per il sabato sera.Prima di scrivere sulla bacheca di MIO ZIO…….pensate….a quello che meritate voi dalla vita ossia niente senza il paparino che vi sgancia a piacimento vostro.RIINA e io sopra scritto, i PICCIOLI,sudati e faticati c’e’ li siamo poi sperperati,senza chiedere a nessuno.Prima di scrivere..sulla bacheca di ZIO..occhio che i tempi stanno cambiando e poi campa solo chi c’e’ l’ha duro….gente svegliateve….TOTO” un santo e’ LA POLITICA ITALIANA un merdaio e pure chi ci sta’ mangiando adesso sopra…e una merda capitoooooooooooooooooo…

Vincenzo Cellini ha scritto
alle 14.52 di ieri
auguri zio totò..baciamo le mani..

Camilla Tana ha scritto
alle 22.18 di ieri
grande zio totò io mi inginocchio davanti a te sei il meglio peccato che nn ci sei più… penso che se c’eri ancora le cose sarebbero diverse…

Intercettazioni, Travaglio: “Adesso arrestateci tutti”

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“Continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d´indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini”. Il suo sarà un atto di “disobbedienza civile”. “Anche a costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato” specifica il giornalista. “Al primo processo che subirò – continua – chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all´articolo 21 della Costituzione e all´articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell´uomo e le libertà fondamentali”. “Mi auguro – conclude – che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l´Unione Cronisti, l´associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti”

Noi “adesso arrestateci tutti” l’abbiamo detto al processo Marsilii, processo in cui è al corrente anche l’esimio giustiziere e ribelle alle leggi Marco Travaglio. Ma da un orecchio è entrata la notizia, da un orecchio è uscita. Forse perchè la signora Marsilii non era a suo avviso un personaggio da difendere? La signora fece una richiesta di aiuto per illegalità svolte all’interno dei tribunali, un appello su internet. A raccogliere l’appello eravamo due. E per aver assistito a quell’udienza, il processo lo stanno facendo a noi. Tornassi indietro lo rifarei, come ho detto anche in udienza. Ma per Travaglio forse andare contro le procure può essere controproducente (i documenti dei suoi libri arrivano tutti da li. A proposito, un documento falso creato da un procuratore della repubblica di Palermo, viene citato come fonte in uno dei suoi libri. Appurato davanti a un tribunale che quel documento è un diario falso costruito posticcio, secondo voi Travaglio l’ha detto ai suoi lettori?). Per come la vediamo noi, la divulgazione delle informazioni deve esserci per le persone competenti, gli addetti ai lavori e basta, per non ostacolare il percorso giudiziario. Pochi forse sanno che se le fughe di notizie dalle procure non fossero state punibili per legge, probabilmente non sarebbe stato arrestato solo Riina, ma tutto il circuito che gli girava intorno. Purtoppo si sono tutti allertati quando videro la stampa davanti al covo che chiedeva informazioni (il covo doveva rimanere località segreta). Quanti anni di galera dovrebbe prendere, il maresciallo che ha allertato contro gli ordini la stampa? Magari anche una condanna piena per favoreggiamento a Cosa Nostra. Se per Travaglio divulgare una notizia è più importante di tutto, anche di un non corretto funzionamento delle indagini che potrebbe rimanere compromesso da una fuga di notizie, noi la vediamo di tutt’altro avviso. Le leggi si rispettano sempre, le indagini non devono essere ostacolate, il crimine va combattuto collaborando con le forze dell’ordine, non scavalcandole per arrivare primi. Questo è solo individualismo becero, non è giornalismo. Il problema adesso è che Travaglio è diventato più importante delle cose che dice. Noi preferiamo appoggiare tutti i signori nessuno di cui lo Stato non si occupa, e quando lo fa è solo per schiacciarli. La signora Marsilii, la signora Mariani, la signora Paladino, la signora aldrovandi, il signor Scolaturru ecc ecc.. Per noi sono queste le persone per cui battersi. E per sostenere queste persone non ci servono le intercettazioni da pubblicare. Cominciamo a fare, invece di piangerci addosso perchè non possiamo copiare. Siamo italiani, ma non per questo pagliacci (come dice il noto gruppo musicale SottoFasciaSemplice)

L’uccello di Casini piace al Vaticano

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Nuove elezioni. Ingerenze sempre uguali… anzi più pesanti. LA Chiesa è fortemente preoccupata per la frammentazione dei cattolici. Che problema! I partiti hanno il problema di scegliere i peggiori, quelli più spregiudicati che hanno scalato i partiti con mezzi poco leciti. Il Vaticano invece preme affinchè ci siano politici di secondo o terzo letto. Il più gettonato è CAsini, ma insomma come gli è venuto in mente di lasciare il compare Berlusconi? Meno male che Fini, ancora di primo letto (chissà per quanto?) non lo ha abbandonato (qualche pensiero in meno per lo stato ponticifio.).

Ma in un paese normale non dovrebbero andare al contrario le cose? Sarebbe ora che gli italiani punissero un po’ di privilegi profani e sacri!

Colla al culo

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Eppure Franco Marini aveva un credito. Sì, perchè a suo tempo, nel rispetto dei principi democratici, aveva votato contro per l’arresto di  Previti e Dell’Utri. In politica, si sa, ogni favore è un debito. Quindi questo poteva essere il momento in cui Berlusconi doveva restituire il regalo che gli permise di non finire in galera e beneficiare delle sue leggi. Invece no, si va dritti verso nuove elezioni. Ovviamente si ripresentano gli stessi, gli scranni ce l’hanno appicciccati al culo!

Cosa cambia, col Governo caduto?

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Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;

de tre fratelli, Giggi ch’er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so’ monarchico, ar contrario
de Ludovico ch’è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe’ via de ’sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là… Pare un congresso !

Famo l’ira de Dio ! Ma appena mamma
ce dice che so’ cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma.
(Trilussa)

Irruzione al Grande Fratello

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E’ stato pubblicato il 17 gennaio 2008 sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale sul piano straordinario per la casa. Il decreto – che porta la firma dei ministri per le Infrastrutture Di Pietro e della Solidarietà sociale Ferrero – stanzia la somma di 543.955.500,00 euro al netto dello stanziamento previsto per la realizzazione di un Osservatorio nazionale e di Osservatori regionali sulle politiche abitative e delle spese da sostenere per l’attuazione della Convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti.

Il governo stanzia soldi, si aiutano a vicenda politici con politici, ma dalla parte dei poveri cristi non c’è mai nessuno.

Anzi, alcune persone ci sono, e stanno lottando per il diritto alla casa. Lottano e si battono, ma non hanno uno stralcio di visibilità in nessuno organo di stampa. Che fanno, allora? Questo spazio… se lo prendono. Con un’irruzione in diretta alla trasmissione Grande Fratello. Questa sera infatti a ponte Milvio, nei pressi di una ridicola bolla di plastica trasparente, sono stati ascoltati slogan del tipo: “mutuo sociale emergenza nazionale”. A gridare un gruppo di militanti della Fiamma Tricolore. Alessia Marcuzzi interrompe il collegamento con l’esterno per evitare interferenze. Le prima agenzie parlano di persone armate, la Marcuzzi dallo Studio dice che la violenza non è mai la soluzione migliore. Ma la Fiamma già annuncia querela perchè i militanti che inneggiavano al mutuo sociale non avevno neanche un tagliaunghie.

La domanda che ci poniamo è: la casa è un gioco? Se non è un gioco quanto torto hanno avuto i militanti della destra radicale (a parte quella di essere di destra, che già di per se è una colpa eheheh ) a rivendicare un diritto sacrosanto?

segue il comunicato dei “colpevoli” Gianluca Iannone e Giuliano Castellino

Read the rest…

The Day After

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Premessa: in Francia, nella notte di capodanno, i mezzi pubblici erano gratuiti tutta notte.

Vista l’ammirazione che Veltroni nutre per Narkosy vado sul sito dell’ATAC, e cerco qualche iniziativa del genere. Veltroni forse vuole fare l’alternativo, quello “fuori dal coro”, il RIBELLE, perchè i mezzi notturni sono soppressi, altro che gratuiti. Il servizio pubblico riprende la mattina alle 8. Verso le due di notte ci dirigiamo verso la stazione Termini ormai rassegnati a prendere il taxi, e sicuri che più di 15 euro, se sono onesti, non ci fanno spendere, per il tragitto che ci serve da fare. Sorpresa: i tassametri non funzionano, i prezzi li fanno i tassisti. Sessanta euro per andare da termini a montesacro. O così o a piedi. Riprendiamo la metro, andiamo a Stazione Tiburtina (che magari è più vicina e chiedono meno). Ma niente da fare. Tutti i taxi usano lo stesso metodo. Tassametro spento e cifra pattuita prima perchè “sono costretti a lavorare mentre noi ci siamo divertiti”. (Ma il servizio pubblico lo devono fare i taxi? Qualcuno li constringe a fare questo lavoro? E comunque, non è un abuso di potere e evasione fiscale, bloccare il tassametro?) Pronta a fotografare la targa del taxi, accendo il registratore e chiedo quanto pago per arrivare sotto casa. Mi fa un prezzo onesto, e lascio correre. Ho denunciato il caso alla Polfer prima di andar via, però. Mi dicono che non hanno potere di intervenire fuori dalla stazione. E’ frustrante, vedere che ci sono reati sotto il tuo naso, e tu che sei poliziotto non puoi farci niente. E non vuoi neanche farci niente, perchè chiedono ai cittadini di chiamare la finanza. Loro no, non lo fanno.

Domanda uno: perchè il comune ha disabilitato il servizio notturno?

Domanda due: perchè tra tutti quei taxi non ce n’era uno con il tassametro acceso?

Domanda tre: le risposte alle prime due domande hanno un qualche collegamento tra loro?

Domanda quattro: ma i cattivoni siamo sicuri che sono i fascisti di Casa d’Italia Prati, dove ho passato il capodanno, il cui padrone di casa mi ha salutato con “a morte la mafia”? Chi sono i prepotenti veri, qui?

l’ultimo sfregio

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Ricevo dal nostro amico Salvatore Borsellino la lettera aperta riguardo la grazia a Contrada. Noi stiamo dalla parte di Paolo Borsellino, che considerava pericoloso Contrada tanto da sobbalzare al solo sentirlo nominare. Noi siamo con Paolo Borsellino, il cui sacrificio è stato ripagato dallo Stato accelerando le procedure per dare la grazia a Bruno Contrada, condannato in via definitiva perché accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Al governo non nascondono neanche più le loro preferenze, al governo, preferendo appoggiare chi ha collaborato con Cosa Nostra che chi l’ha combattuta.

Grezie Super Alf

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Anche questa l’abbiamo sventata. Il problema identitario non è più un problema italiano. Gli italiani non si riconoscono più in questo governo? Nessun problema, ci pensa super Alf (no, non è il nome del pupazzo degli anni 80, è l’abbreviazione di Alfonso Pecoraro Scanio). Ha messo TRE – diconsi TRE – pali per la bandiera italiana, e per una vicino non meglio identificata a sfondo blu con le stelline messe a cerchio, che fa così trandy… L’effetto ottico lascia intravedere il vento che tira in due direzioni diverse, ma è solo un effetto ottico. Molto probabilmente hanno calcolato male le distanze e messo un palo in più. Tre pali due bandiere. Il terzo pennone della bandiera è stato così sacrificato per colpa di qualche operaio che ha mal preso le misure. Che spreco. Sarebbe potuto servire per ben altri usi. A buoni intenditor..

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