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Padroni di niente, servi di nessuno

Dottori e gadget

a cura del S.I.C.I.S. Sito italiano contro l’informazione scorretta
Abbiamo dottori, che altro non dovrebbero essere se non scienziati della vita, che pensano (giustamente dal loro punto di vista, n.d.a.) solamente a incamerare gadget milionari, scienziati che pensano a gadget miliardari. E poi ci stupiamo se la sanita’  va cosi’ male? In giro per fortuna ci sono Medici, con la M maiuscola, Ricercatori, che hanno dedicato tutte le loro energie affinche’ l’umanita’ ne guadagni in salute senza per questo speculare sopra. Ma finche’ esisteranno le multinazionali chimico-farmaceutiche la salute dell’uomo non e’ in mani del tutto sicure!

Un medico di base rivela:
“Affari in pillole. Non solo in corsia, ma anche negli studi dei medici di famiglia si annida la malasanita’, che passa spesso attraverso la prescrizione dei farmaci “su commissione”.

“Se prescrivi questo farmaco ti “regalo” un computer, un viaggio, un cellulare”.

Cosi’, secondo un anonimo intervistato, le case farmaceutiche “gratificherebbero” molti dottori. E il bello e’ che loro non sanno dire no. Il medico apre uno scatolone e comincia a tirar fuori penne biro, calcolatrici, ombrelli, coltellini, guide stradali, portachiavi, clessidre, caramelle.

“Questo e’ tutto cio’ che e’ arrivato il mese scorso”, dice il Medico di Base. “Ha capito perche’ le medicine costano cosi’ tanto?”.

Il Medico di Base ha una teoria: le medicine costano tanto anche perche’ le ditte farmaceutiche spendono miliardi per gratificare e ammorbidire. Il sistema e’ semplice e passa attraverso il cosiddetto “informatore medico-scientifico”. Il Medico di Base ci spiega il marchingegno a patto di conservare l’anonimato.

Cominciamo: chi e’ l’informatore medico-scientifico?

“Un signore che, per conto di un’industria farmaceutica, visita periodicamente il medico per informarlo delle novita’, ricordargli la gamma dei prodotti e chiarire dubbi su un farmaco”.

Una funzione utile e necessaria…
“In realta’ succede tutt’altro. L’informatore e’ un piazzista. Per non presentarsi a mani vuote tira fuori penne e libri d’arte, creme, borse e ogni sorta di giochino”.

Non sara’ certo per una biro che un medico si lascia convincere…
“No. Ma sa quante penne biro distribuiscono in un anno? Io ne ricevo 500 di scarso valore e una mezza dozzina di valore. E altra paccottiglia, dal coltellino elvetico per medici alle monografie d’arte (in libreria a 150 mila lire), all’Atlante Sanitario d’Italia, alla Guida Michelin (32 mila lire), all’ombrello sponsorizzato. I medici di base saranno 50 o 60 mila, 500 mila lire di gadget all’anno per ognuno sono 25 miliardi.”

Poco per un settore che fattura migliaia di miliardi all’anno. C’e’ altro?
“Ci sono le cene. Ogni informatore medico-scientifico ha un budget per aggiornare i medici. In realta’ serve per mangiare pesce in ristoranti di lusso”.

I medici sono cosi’ poveri?
“Non ricchi da permettersi cene da 250 mila lire”.

Quantifichiamo il business cene.
“Ogni medico va a circa 100 cene all’anno. Totale: 100 miliardi”.

Chi sono questi informatori medico-scientifici?
“Gente preparata, che fa dei corsi, che e’ iscritta a un albo”.

Che si arrabbiera’ per questa intervista. Dira’: fuori i nomi! Facciamoli.
“E` inutile. La maggior parte delle ditte e degli informatori si comportano cosi’. Eppoi ho detto solo il minimo…”

E allora diciamo il massimo…

“La frase classica e’: ‘Dobbiamo vendere questo farmaco e abbiamo deciso di investire su di lei’. E ti offrono una stampante, un modem, un televisore. Guardi questo: e’ un Pentium III. E` arrivato ieri. Ora devo buttare i due arrivati l’anno scorso”.

E in cambio?
“In cambio si aspettano che tu prescriva il loro farmaco”.

Come controllano?
“Con i dati di vendita delle farmacie della tua zona”.

E se i riscontri sono negativi?
“Il prossimo anno niente computer. E poi ci sono i viaggi”.

Lei e’ una continua sorpresa.
“Li chiamano viaggi scientifici. Meeting e congressi. Tutti in luoghi di interesse scientifico: Marrakech, Sharm el Sheik, Taormina. Per capire l’interesse dei viaggi scientifici basterebbe fare il rapporto fra medici saliti sull’aereo e quelli presenti alle relazioni del congresso”.

Ma ci sono anche i congressi seri!
“Il congresso mondiale di cardiologia, il congresso mondiale di chirurgia eccetera. Molti medici chiedono alle ditte di finanziare la loro partecipazione. Le ditte li finanziano ben sapendo che quel medico andra’ a Londra per mercatini”.

I medici chiedono?
“Eccome. A volte spudoratamente, altre sono invitati a chiedere”.

Sfigmomanometri? Stetoscopi?
“Tagliaerba, videoregistratori, antenne satellitari, forni a microonde. Guardi questo foglietto: computer 120, stampante 29, cellulare gsm 26, fotocamera digitale 40. Sa cosa vuol dire? Se prescrivo 120 scatole di un certo medicinale mi danno un computer. Con 26 un cellulare”.

Ma e’ veramente cosi’ importante corrompere un medico?
“Un medico puo’ prescrivere una cura di antiipertensivi: costa 70 mila lire al mese, 900 mila all’anno. Per dieci clienti il fatturato e’ 9 milioni”.

Ho ancora il dubbio se convenga.
“Quest’anno ho ricevuto un tv color; libri per mezzo milione, un computer, un cellulare, 2 milioni in contanti”.

Contanti?
“Non ne potevo piu’ di computer e di cellulari: E’ arrivato un biglietto di auguri con assegno allegato”.

E lei ha accettato?
“Perche’ non dovrei?”.

Per onesta’.
“E` onesto pagare cosi’ poco un medico?”.

Lei prescrive dei farmaci solo perche’ le fanno dei regali.
“Allora lei non ha capito nulla della sanita’. Io prescrivo la molecola, non il farmaco. Per una certa malattia ci sono dieci farmaci basati sulla stessa molecola. Se ne prescrivo uno piuttosto che un altro non cambia nulla”.

Cambia chi le manda il computer.
“Finalmente ha capito. Cambia solo quello.”

P.S. Censurati prende le distanze sulle accuse che vengono fatte in modo troppo generico nel mondo degli informatori scientifici. Ovviamente non tutti sono corrotti, cosi’ come non tutti i medici corrompibili. Gente onesta esiste anche in questi settori.

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12 thoughts on “Dottori e gadget

  1. Carissimi,

    come al solito ho trovato un altro sito che fa della propria ignoranza uno strumento per criticare un mondo sicuramente molto complesso e, poiche molto ricco, immancabilmente oggetto di critiche sicuramente sinistroidi.

    Cari amici rossi perche invidiate sempre la ricchezza altrui e la criticate aspramente mascherandovi dietro presunti scandali?

    Spero abbiate la capacit‡ di difendervi.

    Stefano Barone

  2. Vorrei innanzitutto chiarire che quallo che sto per scrivere Ë una considerazione puramente personale. Non ho saputo trattenermi dal rispondere al gentile sig. Stefano Barone. Una domanda semplice semplice: cosa la induce a pensare che questo sia un sito sinistroide, come dice lei? Solo un voler dare la parola a chi non ha spazio altrove le fa pensare questo? Interessante! La cosa si commenta da sola. Qui non si sta invidiando la ricchezza di nessuno, ci spiace essere stati travisati. Sar‡ sicuramente un caso che molte persone ricche sono coinvolte in scandali. Noi diciamo solo quello che accade. Non accade certo per colpa dei censurati!
    Antonella

  3. Cara Antonella, sono sempre lo Stefano precedente.

    Polemiche a parte (destra-sinistra che non portano in nessuna direzione costruttiva), mi sembra ridicolo cercare di minimizzare la farmacoligia e la farmaceutica mettendole al livello di mera corruzione solo perchË in un mondo da centinaia di migliaia di miliardi di fatturati all”anno vengono fatti dei regali per un totale di qualche miliardo (siamo nell”ordine quasi di 1 p.p.m. – una lira per milione, trascurabile).

    Non critico assolutamente il fatto di dare la parola a chi non ha spazio altrove, ma critico il fatto che non ha senso pur di parlare dare notizie fasulle ed inutili.

  4. Si accerti, caro Stefano, dell’inveridicit‡ delle notizie, cosÏ come ho fatto io prima di pubblicare l’articolo. Se questo Ë in rete, stia certo che io personalmente mi sono occupata di verificare che queste affermazioni non corrispondessero a verit‡. Purtroppo Ë tutto vero, e non si tratta di dettagli trascurabili, quando viene regalato un cellurale o un portatile. Penso che gi‡ guadagnino abbastanza, i medici, per accettare regali simili. Con questo non voglio dire che sono tutti cosÏ, per amor del cielo, ma molti purtroppo si piegano davanti al Dio Denaro. E questo Ë uno stato di fatto che se non viene detto altrove, Ë giusto che venga messo in un sito che si occupa di occultamenti e insabbiamenti. Mi auguro con tutto il cuore, che i dottori (la minoranza, voglio sperare) che accettano i regali di una certa entit‡ da pazienti, si facciano un esame di coscienza e leggano questo articolo. Non Ë eticamente corretto, come molte altre cose, qui in Italia. Ora perÚ se una persona si comporta da medico serio e rispettoso della privacy del paziente (perchË non dimentichiamo che anche questa non esiste pi?: l giuramento di Ippocrate non viene messo in atto dalla maggioranza. Io stessa sono stata messa al corrente di fatti piuttosto personali di pazienti che conoscevo, fatti riferitimi dagli stessi medici, incuranti del segreto professionale), beh, se un medico si comporta da medico, come dicevo, diventa un caso da reportage. Dico per esagerare, ma neanche tanto, in verit‡. Ora, mi spiace averla colpita (magari lei fa parte della categoria dei non corrotti), ma le persone oneste sono rimaste veramente poche. Pi? si sale di potere (questa Ë storia, non Ë un’idea mia) pi? ci si comporta da business men invece che da dottori. Ripeto, questo Ë il mio parere personale. Mi auguro di conoscere qualcuno che mi possa confutare le mie idee, fino ad allora non sono in grado di prendere una posizione divensiva nei confronti dei dottori (specialmente di specialisti).

    Come diceva mia nonna prima di tutto la salute.

    A presto
    Antonella

  5. Io invece mi meraviglio che facciate di ogni erba un fascio. Non tutti i medici sono disonesti come quello intervistato, non tutti gli informatori nÈ tantomeno tutte le aziende sono disoneste.

    Inoltre se il suddetto medico( di cui nutro seri dubbi sull”esistenza) fosse in possesso veramente di prove di azioni illegali dovrebbe fornirle sicuramente alla magistratura, cosÏ da fermare le illegalit‡. Ma ho il dubbio che sia solo lui il corrotto, e che magari cerchi di coinvolgere pi? persone possibili per darsi una giustificazione morale. Ma quello che fa non Ë assolutamente morale, nÈ tantomeno legale legale.

  6. Io non ho letto una generalizzazione. Piuttosto, mi auguro che non lo siano davvero, tutti disonesti, altrimenti non sapremmo pi? in mano a chi stare, in casi di estrema necessit‡. Credo che non sia facile, poi, denunciare alla magistratura un caso di corruzione, quando si sta tentando il tutto per tutto per salvare la vita di una persona cara. Anche io sarei disposto a pagare qualcosa di extra, se questo dovesse assicurarmi la vita che vacilla di qualcuno a cui tengo. E’ normale, credo, aggrapparsi a tutto. Anche le preghiere a Buddha vanno bene, se possono rafforzare una fede.

  7. Ok, caro amico(?)

    Ognuno Ë libero di pensare cosa vuole. Solo una cosa non ho capito… Tu che lavoro fai? L’informatore scientifico o il medico???

  8. L’articolo Ë veritiero,anche se tutte queste cose sono oramai conosciuta da tempo.Mi sembrano troppe 100 cene l’anno,oltretutto sono anche noiose!!C’e’ comunque di peggio:la percentuale su ogni scatola di farmaco prescritto

  9. e non solo! Basta dare un”occhiata al contratto dei medici di famiglia…..Viene sempre fatto ad uso e consumo della FIMMG e degli adepti. Per citare un solo esempio: viene data assolutamente una cancellata in fronte ai giovani medici che, salvo per i soliti che potranno accedere ai corsi di formazione sprecifici, non avranno possibilit‡ di entrare nelle graduatorie regionali. E non solo: viene loro preclusa la possibilit‡ della continuit‡ assistenziale, diritto che la FIMMG si Ë accaparrata, dando a chi ha gi‡ tanto (medici di famiglia) un ulteriore stipendio mensile…..

  10. Cari amici rossi! Egregio dott. Barone, complimenti. Il Berlusconi-pensiero ha occupato il 100per100 della sua mente.

  11. se non tutti sono disonesti, quelli onesti denuncino quelli disonesti, per far pulizia e eliminare la parola “malasanit‡”

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