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Politica? Cinema? Fate voi

Chicche dal Festival di Venezia, anacronisticamente in ritardo con i tempi, ma sempre attuali. La satira di Vincent colpisce il cinema, stavolta. Anzi, la politica del cinema…. insomma, fate voi!

19 Settembre 2000

Caro Direttore,
Toh guarda, il festival di Venezia!
Ha vinto un film di denuncia. Un film iraniano, uno di quei film che non andra’ a vedere nessuno e che lo passera’ Ghezzi in TV alle quattro del mattino. Dice che bisogna difendere la cultura dalla egemonia cinematografica americana.
E che si fa cosi’?
Mah!

A questo proposito vorrei farti notare una grande anomalia nel sistema di comunicazione invitandoti a riflettere.
C’e’ un degnissimo signore, che da anni ormai fa il giro delle sette chiese, da Costanzo, Fazio, Raitre e poi da Raitre, Fazio e Costanzo, per farci conoscere il suo chiodo fisso: un ospedale in Afghanistan dove con Amnesty si e’ dato anima e corpo per anni col fine di alleviare il dolore altrui. Guarda che ti sto parlando di persona per bene, attorniato da persone per bene.

Bene, cosa succede? Dopo un gran girare a vuoto, trova Giovanotti, Ligabue e quel visitatore di Piduisti del Pelu’ che fanno un video per raccogliere fondi che gli danno a piene mani.

Lui prende questi fondi e ci produce un film che va a Venezia. Il film e’ pure bello e lui ora gira per ambasciate, ministeri, repubbliche improbabili per avere permessi, concessioni, rilasciare interviste eccetera. Ecco, abbiamo trasformato un benefattore in un uomo immagine che non puo’ piu’ dedicarsi alla sua creatura altrimenti soffocano insieme.
Ti sembra giusto? Eppure le cose vanno cosi’.

A proposito.
Dov’e’ finito quel film finanziato dagli italiani per mano di Walter Veltroni, altro luminoso esempio di figlio di cotanto padre, scritto da Ennio De Concini che sono quindici anni che ormai non scriveva piu’ niente, che dal film era previsto anche di trarne un libro (Solitamente avviene il contrario, ma Veltroni, si sa, e’ un genio dell’Editoria) il tutto gestito da Primo Greganti, il famoso signor G che dette l’esempio luminoso di come tenere bordone agli amici che tanto poi non si dimenticano mai di te?

Era un progetto di certi Alfredo Guevara e Raul Castro, due persone che sono testimoni viventi che tutto il mondo e’ paese e che una carica non si nega a nessun nipote, nemmeno a Cuba.
Avevano reso noti i dettagli di questa nuova iniziativa per rilanciare il Cinema di Propaganda, con la storia del povero Castro e dei tentativi di assassinarlo. Il solito film di regime insomma.
Mi aspettavo di vederlo a Venezia.
Dov’e’ finito?

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3 thoughts on “Politica? Cinema? Fate voi

  1. Questa cosa di Veltroni non la sapevo mica! Se Ë vero perchË non se ne parla?Ciao
    Federica

  2. e da quando si parla di cose vere?

    Sono quelle finte, quelle fasulle che fanno IN che fanno notizia!

    Parlare della verit‡… che brutta cosa c’hai detto!!

    DavideÆ

  3. Questa nn mi Ë proprio piaciuta. Nn puoi attaccare cosÏ Guevara e Fidel. Loro hanno cambiato in molto meglio le sorti che sarebbero state di Cuba.

    TRS ’84

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