Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

Molto servizio, poco civile

Probabilmente non tutti hanno colpa del comportamento denunciato da questi ragazzi ma la stampa avrebbe dovuto mobilitarsi forse un po’ di piu’, dal momento che ha per compito non quello di far annichilire o sorprendere il pubblico (vedi il caso dei filmati choc sulla pedofilia) ma di denunciare una realta’ che esiste ed e’ sbagliata, in modo da essere poi in grado di poterla migliorare. 

Riportiamo alcune dichiarazioni dei ragazzi che hanno vissuto un’ingiustizia per alcuni mesi:”Appena arrivati il presidente dell’associazione per la quale prestavamo servizio civile (Pubblica Assistenza P.A.A.R. 27 ANPAS n.d.r.) ci disse che dovevamo essere in servizio 24 ore su 24. Per la paga e il vitto avrebbero dovuto provvedere i nostri genitori e poi, contro ogni regola, dopo circa 4 o 5 mesi avremmo avuto i soldi che ci spettavano. Ci riferi’ che ci avrebbe mandato a casa quando avrebbe voluto lui e non quando invece ci spettava. Non ci potevamo allontanare dalla sede in cui prestavamo servizio, se non per incarichi che lui avrebbe ordinato e che tra l’altro, non avevano a che fare con le nostre mansioni. Aggiunse alla fine del suo discorso, durato circa un’ora, che se ci fossimo comportati male, avremmo rischiato di essere trasferiti a Pantelleria, poiche’ lui aveva ‘agganci’ dovunque. 
Questa una delle cose piu’ tranquille che mi e’ capitato di leggere dalle dichiarazioni che questi ragazzi per fortuna hanno avuto il coraggio di mettere per iscritto. Una denuncia che hanno cercato di inviare anche al Distretto Militare di Lecce, ma purtroppo sottoscritta da pochi obiettori, dal momento che molti di loro erano veramente e giustificatamente intimoriti dal comportamento e dalle minacce del diretto superiore. Dopo qualche mese di difficile convivenza con il presidente, nonche’ rappresentante legale dell’associazione di volontariato, un gruppo piu’ cospicuo di obiettori, ha denunciato il fatto anche al Maresciallo dei Carabinieri, ma anche qui, la stampa se ne sta zitta. 

Gli abusi di potere e i soprusi nel frattempo seguono e i ragazzi sono costretti a firmare quietanze (il tutto sotto minacce) di paghe rilasciate, o meglio, di rimorsi spese mai avuti. Uno dei ragazzi che aveva osato sporgere denuncia fu pesantemente insultato, offeso e minacciato di morte dal rappresentante legale di cui sopra, sotto gli occhi di testimoni. 
Ma questo e’ solo l’inizio di una serie di disservizi e di irregolarita’ all’interno dell’Associazione. Uno dei servizi di cui questa godeva era la gestione di uno sportello Informagiovani in due Comuni limitrofi. Le testimonianze dei ragazzi sono anche qui da denuncia, e anche piuttosto pesante. Dichiarano infatti: 

L’assistente sociale era pluri-mansionata. Era valida anche lei, come il giornalista, per i due comuni. Era colei che gestiva gli obiettori della sede di Cisternino. Era tra l’altro una delle “numerose volontarie” dell’associazione Pubblica Assistenza “P.A. A.R. 27″ che godeva del dono dell’ubiquita’. Infatti i comuni essendo due, lei era presente, (fanno fede le firme di presenza) nello stesso giorno, alla stessa ora, sia nello sportello Informagiovani di un comune che dell’altro. Ma anche lei, a modo suo lavorava: ordinava la mattina all’obiettore cosa aveva ordinato il giornalista e il pomeriggio si ordinava di riposare a casa per lo sforzo effettuato”. 
Poi magari ci si lamenta del pressappochismo dei lavoratori italiani, per fortuna non tutti a questo livello. Persone come questa assistente sociale sono proprio quelle che ci declassano agli occhi degli stranieri, perche’ sara’ un luogo comune, ma sfatare il mito dell’Italia che non lavora quando in circolazione c’e’ certa gente, e’ decisamente un compito arduo. 
E questo non e’ tutto: vorrei render nota un’ultima e non per questo meno importante truffa portata a termine dalla succitata Associazione: direttamente dalla voce degli obiettori: 

La principale fonte di reddito della Pubblica Assistenza “P.A. A.R. 27” erano i trasporti di malati in ambulanza chiamati convenzionalmente solo… “trasporti”. Ne usufruivano tutti coloro che, per esempio, dovevano raggiungere gli ospedali per fare terapia. Naturalmente, per il servizio si pagava profumatamente come se avvenisse in limousine. 
L’altra ambulanza era un Citroen CX di terza mano che ha lasciato piu’ volte per strada noi obiettori, e cosa piu’ grave, il trasportato. Guai a parcheggiarla in pendenza. Non si metteva piu’ in moto. 

Comunque, i trasporti, dovevano di regola, avvenire con un’autista, un volontario che aveva (bonta’ sua) frequentato un corso di primo soccorso e un obiettore con funzioni di accompagnatore, come previsto dal codice di autoregolamentazione dell’ANPAS.

Ed invece, contro ogni regola i trasporti li effettuavano solo gli obiettori. Alcune volte, la Pubblica Assistenza “P.A. A.R. 27”, per poter “arraffare” tutto quello che si poteva, ha costretto gli obiettori a trasportare malati con la propria auto da Martina fino all’ospedale del capulogo di provincia, perche’ le ambulanze erano occupate in altri trasporti. Solo 70 chilometri circa. Per fortuna pagavano la benzina. Del resto, cosa sono 30.000 lire di benzina su circa 250.000 lire che la Pubblica Assistenza “P.A. A.R. 27” richiedeva per il trasporto? 
Ma la cosa piu’ ignobile sono stati i trasporti dei deceduti. Quante volte un obiettore ha trasportato i defunti? 

Quelli che morivano in ospedale, venivano riportati in fretta e furia con un’inutile flebo al braccio, alla casa dei parenti. E qui, dopo aver scaricato il defunto, la Pubblica Assistenza “P.A. A.R. 27” chiedeva i soldi.

C’erano anche i trasporti dei deceduti da un paese all’altro con prezzi concorrenziali rispetto alle agenzie funebri. E cosi’, la Pubblica Assistenza “P.A. A.R. 27″ , impersonificata naturalmente negli obiettori…trasportava. C’e’ chi, tra noi obiettori, si e’ giustamente il soprannome di BECCHINO”. 

Tutto questo i coraggiosi ragazzi che hanno voluto esporre questi fatti, l’hanno pubblicato su web, dove si possono trovare ulteriori abominevoli comportamenti di chi, della buona fede e dei buoni principi della gente, ne fa un motivo di lucro senza tener conto dei diritti umani. Il dovere innanzitutto, per il resto Dio provvede. Il sito e’ http://members.xoom.it/Obiettori/index.html

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35 thoughts on “Molto servizio, poco civile

  1. Sono scandalizzata, si fa tanto parlare di evitare scopa e ramazza nei cortili delle caserme in favore del servizio civile e questi sono i risultati..

    Quel che poi non viene analizzato nell”articolo Ë che l”ambulanza impegnata nel trasporto funebre a pagamento non era disponibile per le emergenze, quindi il profitto, probabilmente truffaldino, causava pure una situazione di pericolo per la mancanca dell”ambulanza sul circuito.. immaginate se qualcuno fosse stato male.. e forse Ë successo. Qualcuno ha storie simili da denunciare? sono curiosa di sapere se Ë un caso isolato.. mi illudo che lo sia. Ciao

  2. L’ambulanza non sarebbe stata comunque impegnata per le emergenze, li a Martina non esiste il servizio 118 e poi… le hai viste le ambulanze?

    Ossigeno a bordo scaduto, mancanza di medicinali (anche il pi? banale dei disinfettanti) ma soprattutto a bordo, nessun personale medico o paramedico, solo obiettori e (ma non sempre) un volontario come autista.

  3. E” scandaloso! Ma i ragazzi coinvolti, non hanno fatto in modo che la notizia si divulgasse? Internet a parte, sarebbe stato utile contattatre, che so.. striscia la notizia, o cose simili.. Ciao a tutti

  4. A parte tutte le considerazioni che meriterebbero di essere esposte in relazione alla validit‡ del servizio civile cosÏ come spesso lo si svolge in Italia, personalmente sono contrario a questo istituto, poco resta da dire in relazione a quanto appena letto.

    Paradossalmente trovo che pi? che sul trattamento riservato agli obiettori, si dovrebbe far leva sugli ingiustificati rimborsi che se non ho capito male molte volte tali enti di volontariato richiedono allo stato italiano; questo non perchË non si abbia a cuore il trattamento riservato a questi ragazzi ma perche forse in un mondo dove la prima cosa Ë purtroppo il denaro, evidenziare perdite e sprechi dello stesso potrebbe portare pi? efficacemente ad una qualche soluzione.

    Si tratterebbe chiaramente di una sorta di compromesso ma pensate quanto pi? felici potrebbero essere gli obiettori che si trovano in questa come anche in analoghe situazioni di ricevere una soluzione piuttosto che lo sdegno di pochi duri e puri.

    Gus

  5. Non sono d’accordo. Lo sdegno, se c’Ë e si fa sentire, porta anche a un giusto compenso agli obiettori. Per compenso intendo la giusta paga, nË pi? nË meno, di quanto dovuto. Vorresti che lo sdegno per queste oscenit‡ non ci fosse? Non dipende certo dagli obiettori! Se ognuno agisse secondo coscienza lo sdegno non ci sarebbe, il guaio Ë che c’Ë sempre uno sfruttatore e uno sfruttato. Purtroppo..

  6. Ho terminato il Servizio Civile l”anno scorso e posso confermare tutto quanto riportato sull”articolo che ho letto, nel punto sui trasporti vorrei testimoniare che avevamo a disposizione dei veicoli che perÚ dovavamo rifornire a nostre spese visto che ci venivano consegnati in pessime condizioni e a secco, ovviamente senza alcun rimborso.

    Nel corso di 10 mesi ho avuto varie precarie e improvvisate mansioni tra cui: imbianchino, cuoco, fisioterapista, facchino, autista (sia per i malati che per la direttrice dell”Associazione e altre mansioni sicuramente vietate dal regolamento.

    Come si puÚ capire 10 mesi di sfruttamento che perÚ mi hanno insegnato molte cose.

    Ho imparato a subire stando zitto, a faticare, a sopportare, sia fisicamente che moralmente.

    Non ho altro da aggiungere se non una lunga pausa di riflessione per chi di dovere, sempre che tutto ciÚ venga coordinato da qualcuno.

    Preferisco restare nell”anonimato quindi non firmerÚ.

  7. Sono uno degli obiettori sfruttati a Martina Franca e ti posso dire, che la paga, che tu dici debba essere il compenso per lo sdegno non c’era. Forse dovresti andare a fare un giro sulla nostra home page http://members.xoom.it/Obiettori e leggerti la sezione Le nostre paghe. Io ho ricevuto solo la paga del primo mese. Le altre non mi sono state mai date. Le quietanze erano perÚ, debitamente firmate da quelli dell’associazione che se le pappavano! Noi compravamo (con i soldi dei nostri genitori) e cucinavamo gli alimenti. Credo di essere stato chiaro in che modo si viveva. Cmq la pagina Ë li. Una visitina non farebbe male!

  8. So che conta poco ma credo che debba dirti ciÚ che penso..

    tu hai imparato a essere un bravo italiano, come dici tu:

    >

    bravo bravo bravo

    hai imparato ad essere un italiano modello.. ZITTO e LAVORA! ecco cosa vogliono da te da me da tutti noi…..

    DavideÆ

  9. Questi sono episodi gravissimi, e su questo non ci piove.

    Vorrei perÚ dire due paroline su un particolare: quello economico.

    La maggior parte degli obbiettori che conosco, denunciano un forte ritardo nella consegna delle paghe e dei rimborsi (sempre che questi vengano dati…). Domanda: ma gli interessi su questi ritardi, chi li percepisce?!?

  10. Argomento da approfondire, in effetti la risposta Ë fin troppo ovvia. Se le associazioni pretendono dagli obiettori, si suppone che le stesse fanno la cresta anche sugli interessi dei pagamenti effettuati in ritardo (quando e se vengono effettuati). Ma sembra che nessuno, a parte questi ragazzi menzionati, si sia apertamente lamentato… Pigrizia? Voglia di finire al pi? presto? Resta il fatto che finchË non ne parla una persona per rompere il ghiaccio, gli altri stanno zitti. Fate qualcosa!

  11. Servizio civile presso Caritas Diocesana di Firenze, la situazione per molti non era molto diversa, schiavi-lavoratori senza nessuna tutela e coordinamento su mansioni a rischio e senza nessuna adeguata preparazione!!

    ops dimenticavo per qualcuno era previsto un ulteriore periodo di schiavit?-prova di 2 mesi in aggiunta ai dodici per avere la possibilit‡ di fare domanda appoggiata da questo ente morale!!

    Chi predica bene…..

  12. Vi va di spiegare meglio, magari con una e-mail, quanto accaduto? Magari un po’ dettagliatamente. Se ne potrebbe parlare in maniera approfondita. Parlarne tanto vuol dire aprore gli occhi alla gente che non sa.
    Antonella

  13. Scusa ma hai imparato una cosa bruttissima….

    subire stando zitto???? preferisco farmi impiccare! non subisco stando zitto!

    Ciao!

  14. quello che ho letto Ë scandaloso! e mi chiedo cosa facciano le competenti procure della repubblica.

    voglio, comunque, aggiungere che io ho vissuto un”esperienza assolutamente opposta come presidente di un”associazione di famiglie di disabili che autogestiscono un centro occupazionale ed una casa famiglia: mi sono dovuto dannare come non mai per un intero anno per fare in modo che i cosiddetti obiettori assegnati facessero almeno una piccola parte del loro lavoro, nonostante il trattamento fosse assolutamente ineccepibile.

    come si vede le situazioni sono varie e tutto dipende dalle persone che si incontrano.

  15. Anche io ho prestato servizio civile in un associazione di pubblica assistenza e devo dire che mi sono trovato molto bene. I problemi sono stati molti , perÚ penso che chi come me ha scelto di andare in queste associazioni doveva preventivare uno sforzo maggiore , vuoi per i casi in cui ti trovavi vuoi per gli orari un po strani. Da quello che so io per gli o.d.c lo stato non prevede pi? la paga mensile ma e l’associazione che e libera o meno di dare i soldi.

  16. Ho svolto il servizio civile presso la Caritas di Jesi(ANCONA) per dieci mesi.
    Ho finito il 27 Ottobre 2000, ormai due mesi fa!!!.
    Ancora non ho ricevuto UNA LIRA!!!!!!!! (io come i miei colleghi obiettori!)

    E’ un vero e proprio sopruso,perchË, anche se ci danno pochi soldi (anche se tra tutto sono 1milione ed otto!!) Ë come se un lavoratore non venisse regolarmente pagato!

    Gli altri enti anticipano , MESE PER MESE, le paghe agli obiettori, e poi lo stato rimborsa gli enti.
    La Caritas di Jesi non ci ha voluto anticipare i soldi ( e gi‡ non so se questo Ë corretto!! e legale!!), dicendo che ce li avrebbe dati solo quando lo stato avrebbe pagato la Caritas!
    Abbiamo aspettato!10 mesi!Sollecitato continuamente al direttore di informarsi sulla questione delle nostre paghe!Niente! Ci siamo congedati! Niente!!!

    Cosa devo fare?
    Non c’Ë nessun superiore a livello cittadino o regionale al quale rivolgersi!
    L’Ufficio Leva non sa niente!
    Il distretto non c’entra pi? niente!
    Dipende tutto da un nuovo ente, l’Ufficio Nazionale per il Servizio civile, che Ë quasi impossibile contattare, poichË il num al quale rivolgersi Ë sempre occupato!Dopo una INTERA MATTINA riesco a parlare con il call center, che mi dice di scrivere,di tornare alla caritas a prendere tutti i nostri dati e ritrascriverli a loro!Poi esamineranno la pratica!(Ci credo proprio!!!!)
    Quasi quasi stavo per farlo, ma Ë un compito che spetta alla Caritas ,non devo stare io a perdere tempo e denaro per un loro errore!

    Dobbiamo proprio chiamare in causa gli avvocati?Almeno voi ascoltateci!Spero non abbiate dei timori come un mio collega che non si Ë mai esposto perchË fa sempre comodo tenersi amici i preti,…un aiuto un buon posto di lavoro….!!!!

    Cordiali saluti
    F.F.

  17. Potevate fare il servizio militare come la gente normale e chiedere di essere assegnati all’assistenza dei grandi invalidi, ebbe sì anche i militari svolgono assistenza ai meno fortunati di noi… l’unica cosa e’ che vestono una divisa gloriosa.

  18. Per anonimo militare:

    Anch’io vesto una divisa gloriosa…sono nella croce rossa.

    Il tutto senza nessuna ridicola marcia e senza sparare colpo al poligono.

  19. Ciao Anonimo, mi chiamo Beppe, e sono uno degli obiettori sfuttati a Martina Franca. Nella gente normale, come la chiami tu, rientro anch’io. Perchè, caro anonimo, la gente normale VUOLE usufruire di un diritto, che è l’obiezione di coscienza, e farlo nel rispetto delle leggi e non sottostare alla schiavitù di un ente I N U T I L E! La gente normale non fa volontariato per una divisa gloriosa, ma per quello che fa e come lo fa. E adesso che il servizio di leva è stato abolito, che cosa farà la tua gente normale? Che fine farà la tua divisa gloriosa? Mah!

  20. Che cosa? Lo stato non prevede la paga mensile??? Spero che tu stia scherzando!!! Apri gli occhi e informati!-Beppe-

  21. Le gloriore divise le nostro esercito continueranno, mentre gli imboscati obiettori di coscienza ora non piu’ obbligati dal pericolo della leva staranno a casa loro a rimbambirsi di televesione e discoteca.

  22. E’ inutile….si vede che la testa ve la fanno proprio quadrata in caserma….Ad ogni modo,non tutti gli obbiettori amano discoteca e Tv,io preferisco dipingere,mentre tu ti diverti a sforacchiare sagome di cartone.(Spiegami poi l’utilita’ di simili attivita’ ludiche…)

    CORDIALI SALUTI NON MILITARI.

  23. … a parte il fatto che esiste una equiparazione (stessa paga, stessi orari di servizio, stesse licenze), per legge è (…era…)riconosciuta la possibilità di prestare il servizio allo stato come obiettore. Imboscati dove? Quando?

  24. Svolgo il servizio civile a Cesena. Non posso lamentarmi: mi pagano puntualmente e lavoro in un ufficio amministrativo dell’università, anche se per legge non potrei occuparmi di tali mansioni.

    Beh, sono felice di farlo: da tempo sentivo parlare di illeciti nella gestione dei fondi, di bilanci ricchissimi che servivano a tutto tranne che a migliorare la situazione degli studenti.

    Ora ho libero accesso ai registri dei bilanci, alle tonnellate di protocolli e verbali di consiglio, e vi assicuro che ho scoperto cose molto interessanti, tutte fotocopiate e pronte ad essere usate contro questi volgari ladri in giacca e cravatta.

    Lamentarsi è giusto, rendere noto è doveroso, ma agire è l’unico sistema per cambiare le cose.

    Come sempre il problema è l’atto pratico:a chi fare denuncia? E come? In forma anonima, per non rischiare possibili conseguenze? E se poi, visti i nomi tirati in ballo (presidi di facoltà, presidenti del polo, associazioni studentesche, enti dell’ARCI) chi mi assicura che non si areni tutto? Devo pagarmi un avvocato con i 90 euro al mese che prendo?

    Accetto consigli. E se posso anche io darvene uno: quando vedete del marcio, non chiudete gli occhi, perchè tanto ci penserà qualcun altro.

    Così non si fa che agevolare quei furbi che campano sui nostri diritti.

    L’onesto contro il sistema

  25. Stai zitto dai!

    io dico.. ma chi ve lo fa fare di fare il servizio civile??? Ma fate il militare! E’ una espereinza bellissima! io lo sto facendo in questo periodo e mi trovo ottimamente! Costruisci dei rapporti con gli altri inossidabili nel tempo, è una esperienza che tutti i giovani devono fare! L’obiezione non serve a nulla, da problemi, e ti fa perdere molte possibilità nei concorsi pubblici!

    p.s. non te ne uscire con “io sono contro le armi!” Fare il servizio militare ora è quasi una pacchia, 90 su 100 ti mettono vicino casa almeno dopo il 3 mese, lavori fino alle 4 e poi te ne puoi andare..

    quindi obiettori non lamentatevi.. l’avete voluto voi!

  26. ciao “soloperirene”,!cambia pseudonimo per favore!

    vUOI VERAMENTE ANDARE ALL’ESTERO? lASCIARE QUESTA ITALIA DEL CAZZO , COME LA CHIAMI TU?

    Purtroppo lasci che ti dica una cosa :tutto il mondo è paese!

    i ladroni , assassini succhiasangue, gente che ogni giorno commettwe abusi su obiettori e militari di leva la trovi dappertutto!non solo in italia!

    gaetano

  27. cosaaaaa?!!!Lo stato non prevede la paga mensile!

    scusa ma dove lo hai letto?

    La paga degli obiettori è identica nell’ammontare a quella dei militari!

    svolgo il serv.civ. da tre mesi, mi trovo bene , sono molto flessibili riguardo ai turni etc…..ma la paga mensile la percepisco eccome!

    Arriva semmai un po in ritardo (1.2 mesi) ma arriva!

    ciauuu

  28. ciao sono un obiettore e svolgo il servizio da tre mesi.

    Perche non ho voluto prestre servizio di leva?

    1)lo stato italiano spreca inutilmente un sacco di risorse finanziarie per addestrare giovani di leva che alla fine del serviziio un fucile non lo sanno neanche tenere in mano!

    2)Non sopporto che un analfabeta qualsiasi di maresciallo si incazzi con me solamente per il fatto che non abbia spolverato bene il mio cuscino!

    3)non capisco perche si debba stare fino alle 4 del pomeriggio in una caserma a “guadare le ciavule” e a cazzeggiare con i commilitoni mentre potrebbero essere impiegati benissimo nella sorveglianza delle nostre coste dove sbarcano ogni giorno centinaia di disperati

    4)non forma (a mio avviso ) assolutamente il carattere , anzi lo peggiora!

    Un bravo ragazzo si incattivisce pure, perche è costretto ad una compagnia coatta con gente con cui non vorrebbe stare!Che cosa ha da spartire un ragazzo “civile” con uno dei tanti bifolchi e coglioni che affollano le caserme e che parlano sempre delle stesse cazzate?!

    ciauuu

  29. mi è arrivata ieri la cartolina devo fare la visita al 30 aprile

  30. io voglio fare il servizio civile. Abito a torino ma se richiedo di andare in provincia di cuneo in un museo a rilevare i vari beni architettonici di quella struttura è possibile che mi mandino? ed ho gia il posto di lavoro mi prenderanno?il fisico e tutto apoasto per passare la visita!

  31. Spesso ci si lamenta della cafoneria e dell’inciviltà di molti giovani,bisognerebbe chiedere loro se hanno prestato “servizio civile”,ovvero,sembra un gioco di parole,se sono andati a scuola di inciviltà.Ciò che il “Servizio civile” mi sta insegnando è ad essere cattivo e menefreghista.
    Trascurando le scontate angherie che ho subito(scontate perchè mi sembra di essere in buona compagnia),il discorso dovrebbe partire dalla considerazione che uno stato(minuscolo) che non garantisce che insicurezza e precarietà dal punto di vista socioeconomico non dovrebbe pretendere che un cittadino gli dedichi un anno della proria vita,perdendo soldi,opportunità ed allontanandosi per sempre dall’ambito del volontariato(Il servizio civile ti cambia la vita!).
    Se, buona o CATTIVA che sia,la “filosofia” liberista in voga da un lato strappa ogni garanzia al cittadino dovrebbe quantomeno,ed è uno dei suoi pochi capisaldi,lascialo libero,ovvero intrferire il meno possibile con la sua vita.
    Se alla violenza economica (che questa presunta “filosofia”giustifica con la libertà)si somma quella dello stato la tentazione legittima è quella di reagire violentemente.
    M.

  32. Io ho fatto l’obiettore e penso che dovevo fare il militare
    perchè ora faccio parte di una ristretta schiera di cittadini che è discriminata su tantissime cose.Se avessi fatto la leva ne sarei stato orgoglioso.
    rispetto a chi non ha fatto nè il militare nè il civile siamo una considerati cittadini di serie b perchè non possiamo essere normali con tutte quelle restrizioni
    Odio all’obiezione e a chi la inventata.

  33. Ragazzi io sto svolgendo il s.c. come custode tuttofare in un Museo.Anche se al momento non ho avuto problemi drammatici come ho letto in giro, non ho un buon rapporto con il mio responsabile, peraltro prete, occupato tutto il tempo a coltivare contatti politici interessanti per ottenere qualche convenzione e quindi € da tenere x sè.
    Riasusmendo: mi sono reso conto che non imp a nesusno il funzionamento efficente di tale Museo, interessano altre cose sopra scritte e generalmente l’obiettore è usato come giocattolo da divertimento, grazie a Dio con il mio comportamento corretto alcuni soci che frequentano il Tempio hanno dato una regolata al mio responsabile, cmq non nascondo una inquietudine perchè cercano tutto il tempo di schiacciarti per benino, nonostante all’inizio del servizio vi fossero tante belle parole.
    Con rispetto dei ragazzi che fanno il servizio di leva: io non mi sento affatto inferiore a loro, in fin dei conti alla visita di leva ho visto ragazzi obesi, scazzati, ben diversi dall’immagine che ti vogliono far intendere, non fatico ad immaginare che tali ragazzi cazzeggiano tutto il tempo e come detto sopra imparano i peggio vizi che caratterizzano noi italiani (poco impegno e nulla creatività sul lavoro, nonnismo inutile o dannoso al fine del proprio lavoro menefreghismo, e così via) ma la cosa che mi colpisce di voi ragazzi al militare, salvo alcuni di voi che veramente stanno facendo qualcosa (penso quelli delle accademie, e non i militari di leva) è che credete alle coglionate che vi raccontano, vi gasate della retorica che calano su di voi e ne siete contenti perchè cazzeggiate e siete persino coccolati dalla società.MA in realtà siete burattini esattamente come noi: esistete per dare lavoro ad aziende di fornitura militare, a generaloni ben sitpendiati(che io vedo molte svolte,a causa di cerimonie ed incontri semi-informali su come organizzare queste) iper annoiati da una vita di cazzeggio (ed il mio resp parla sempre di questi militari come di fannulloni) e quindi alla fine vi PRENDONO PER IL CULO anche se magari non ve lo dicono in faccia.Poi ve ne tornate alla società, convinti di esser stai “importanti”. La realtà raga è che ci hanno tolto 1 anno di stipendio, 1 anno di studio universitario (e tasse), 1 anno di dignità. Penso che lo stress, inteso anche come sopruso, è negativo, ma in piccole dosi formi il carattere(sennò siamo tutti cocchini di mamma) ma cavoli quando è lungo, lungo bn 10 mesi ed oltre è veramente dannoso per noi.
    Concludo pensando alla storia: i migliori eserciti, le migliori retrovie erano quelle delle libere città greche o dei comuni italiani, dove il cittadino onorava la libertà che poteva avere solo nelle città combattendo animato contro spenti e vuoti eserciti di altri esseri umani, costretti da imperi enormi e spersonalizzanti a marciare tutti diritti senza saperè il perchè ma solo per interesse dei capoccia in alto. Penso che dobbiamo respingere tali valori spersonalizzanti del SC o SM odierno in quanto distruggono l’identità e la volotà personale, non la veicolano in modo sano.saluti

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