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Padroni di niente, servi di nessuno

CISL svenduta?

Le “Rappresentanze sindacali di base” – Pubblico Impiego/Coordinamento Statali (Federazione RdB/CUB) stanno cercano di divulgare il seguente comunicato stampa:

La settimana e’ ancora caratterizzata dalla “svendita” della Cisl da parte di D’Antoni che, invitato da Bruno Vespa a Porta a Porta, non ha detto nulla salvo che – e l’appello presente su Il sole 24 ore di venerdi 13 ottobre lo conferma – conta di sfruttare le conoscenze che ha costruito e maturato in questi anni di CISL per creare un movimento politico, che al momento opportuno decidera’ con chi schierarsi. Ci chiediamo come sia possibile che persone sane di mente possano ancora fidarsi di sindacati che si ammorbidiscono continuamente e che finiscono con il creare situazioni di osmosi completa con le controparti.

La questione D’Antoni e’ talmente grave che preferiamo astenerci da ulteriori commenti lasciando a chi legge questo compito. Altro esempio: la CGIL, in cui da diversi anni la cosiddetta “sinistra” dichiara di voler cambiare le situazioni dall’interno, si ritrova ora con uno dei dirigenti della “sinistra” sindacale – Giampaolo Patta – ai vertici della Funzione Pubblica e che firma l’accordo sull’introduzione del lavoro interinale nella pubblica amministrazione, appoggia la legge liberticida sulla rappresentanza sindacale nel pubblico impiego, concorda sostanzialmente con le discriminazioni tra dipendenti pubblici (vedi questione Scuola/Resto dei dipendenti).

Non solo, la FIOM, i metalmeccanici CGIL, che finora potevano apparire la speranza di un risveglio sindacale della grande confederazione, stanno “moderandosi” chiudendo, riteniamo una volta per tutte, ogni spazio conflittuale nella CGIL. Quindi la base della “Sinistra CGIL” deve piu’ che mai meditare su quanto sia producente lavorare dall'”interno” o quanto questo serva al Giampaolo Patta di turno per garantirsi spazi di vertice in cui applicare – magari con maggior ferocia – pero’ la linea della
maggioranza. Un’ulteriore considerazione vale la pena di spenderla sulle operazioni UNIPOL (che tutti sapranno, e’ Assicurazione che fa capo alla CGIL).

La UNIPOL, in una situazione in cui, grazie alla “consapevolezza” dei vertici sindacali, le pensioni integrative sembrano essere divenute unica speranza per potersi garantire una vecchiaia dignitosa, effettua operazioni di mercato nel settore tali da divenire un colosso delle Assicurazioni Vita (vedi acquisizione delle Generali). Tutto questo a cosa vi fa pensare? In tutto questo decadimento emerge forte un segnale. Lo sciopero di venerdi 13 delle Rappresentanze sindacali di base, che nonostante il tentativo di sminuire l’evento da parte del solito mastino, Bassanini, nonche’ di quasi tutti gli organi di stampa che hanno ignorato o quasi l’argomento, e’ stato evento di primissimo livello.

Circa 30.000 manifestanti veri – non pensionati tutto spesati – che hanno sfilato per le piazze di Roma, uno sciopero nel Pubblico Impiego – notoriamente settore restio a queste forme di protesta – che, seppur con dati parziali, ha creato enormi disagi. Suona ridicolo l’articolo de “Il Messaggero” che, in pratica, dice che a parte la chiusura del tribunale di Roma e quello di Milano, diversi ospedali chiusi, molti musei chiusi, molti uffici delle finanze a scartamento fortemente ridotto, citta’ intere in ginocchio, a parte questo, lo sciopero non avrebbe creato forti disagi.

E’ chiaro, ci dispiace essere stati obbligati a creare disagi ai cittadini, ma questo sciopero era anche per loro, per affermare il ruolo importante, nella fornitura dei servizi, che il Pubblico Impiego deve rappresentare e mantenere.
La responsabilita’ dei disagi inoltre va due volte attribuita al nostro Governo, che, nella persona di Bassanini, non solo si rifiuta ottusamente ad un confronto con coloro, noi, che questo sciopero individua come unico referente sindacale dei lavoratori, ma, nel becero tentativo di dequalificare l’iniziativa, ha ripetuto nei giorni precedenti alla stessa che disagi non ce ne sarebbero stati, spingendo i cittadini verso servizi che poi sono stati trovati chiusi, o comunque fortemente, ridotti.

Certo, al di fuori di ogni propaganda, il dato visibile – come ha riportato la stampa – e’ quello di uno sciopero riuscito a macchia di leopardo. Ma il dato politico dello stesso e’ tale che nessuno puo’ sottovalutarlo. Innanzitutto la moltiplicazione delle “macchie”, rispetto a iniziative di qualche anno fa, e successivamente, salvo alcune eccezioni, la fortissima partecipazione nei luoghi in cui lo sciopero ha attecchito – e quindi l’ingrandimento delle “macchie”.

La valutazione quindi puo’ essere la seguente. Nonostante il tentativo di boicottaggio da parte dei poteri forti del paese nei confronti della rinascita di un movimento sindacale degno di questo nome, la proposta RdB sta guadagnando terreno. Si riaffaccia, o forse si affaccia per la prima volta, la consapevolezza che le soluzioni individualistiche per i lavoratori sono perdenti, che l’azione collettiva e’ l’unica che puo’ garantire risultati duraturi. E questo, nel quadro sindacale di cui parlavamo prima, e’ una “mina vagante”. E’ compito di noi tutti mantenerla “innescata”.

Altri comunicati del genere sono reperibili su http://digilander.iol.it/rdbgenova/press/titoli/stampa.html

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8 thoughts on “CISL svenduta?

  1. Esistono solo per conservare gli intersesi dei sindacalisti, lo scarto dei politici. NË capaci di fare nË capaci di parlare di farlo. Vergogna

    PiccoloLavoratoreLombardo ’69

  2. Il sindacato serve a farci satre zitti.

    Serve a toglierti soldi e nel frattempo farti sentire tutelato.. e invece? e invece Ë sempre la solita storia in cui noi non contiamo nulla siamo solo pedine sacrificate per salvare la regina…(99 posse docet)…

    Non importa come o quando loro sanno che siamo spendibili.. e con noi acquistano potere e altro che osmosi esiste un reale scambio palese tanto da essere molto grave.. ma non in Italia.. qui da noi si sta bene.. Italia.. bel paese…basta essere sordi/ciechi o politici….

    DavideÆ

  3. Non Ë un problema. L aCISL ha netti coonotati di associazione di stampo mafioso.

    Se la svendono speriamo che qualcuno se la comperi.

  4. Hanno inventato un nuovo mestiere:

    il sindacalista

    pagato bene con il sangue di chi lavora

    rassomiglia molto al mestiere di deputato (nazionale,regionale,provinciale)

    ci manca solo che si apra qualche facolt‡ di sindacalismo nelle universit‡ e siamo a posto…

  5. ma cosa aspettiamo a creare un nuovo movimento (non un nuovo partito ma IL PARTITO)

    E BUTTIAMO FUORI POLITICI SINDACATI

    IN SICILIA CI STIAMO INCAZZANDO VERAMENTE!

    LA DISOCCUPAZIONE AUMENTA STIAMO ATTENTI!

    RICORDIAMOCI I VESPRI SICILIANI!

  6. SONO SICILIANO!

    LA MAFIA E’ SOLO UNA CONSEGUENZA DEL MALGOVERNO FIN DAL 1946 RICORDATELO E CREDETELO TUTTI

    LA CISL E’ COME TUTTI GLI ALTRI SINDACATI E COME TUTTI I MAGGIORI PARTITI POLITICI ATTUALI

    MA, CON CENSURATI.IT ABBIAMO L’OPPORTUNITA’ DI CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO E SENZA VIOLENZA!

    NELLA LEGALITA’: FONDIAMO UN NUOVO MOVIMENTO!

    PARTIAMO DA QUESTO SITO! CE LA FAREMO!

    LA GENTE HA I COGLIONI GONFI! BASTA!

  7. La cisl è caduta, con la uil, nel trappolone teso dallo squalo (silvio) che come la vecchia odiosa zia margareth e il vecchio babbione di zio sam reagan avevano fatto si che il sindacato diventasse funzionale alle scelte del governo.

    Ci sono cascati in pieno ed ora si ritroveranno collusi col silvio e la sua spegiudicata banda di affarista che a vendere il colosseo è nulla, la madre invece l’hanno già venduta, mentre moglie e figlie per non farsi vendere si vendono da loro, almeno gli resta un pò di dignità.

    Al pezzotta e a quell’altro Angioletto si contentano di fare il sindacato parastatale e in sintonia col governo. Chi rappresentano ora tali personaggi? Perchè non fare la conta in fabbrica e negli uffici dell’accordo delle lenticchie. E non si accorgono che nemmeno 24 ore dopo la firma gli hanno già detto che non stà scritto da nessuna parte che la cosa è sperimentale per tre anni. éE scritto che fra tre anni si ritroveranno per vedere come è andata ma allora il Pezzotto sarà onorevole di forza itali e Angioletto di povera italia, come quell’altro cislino di merda che faceva finta di lottare per i lavoratori e poi si allea coll’industriale più sporco che c’è in giro.

    Che schifo!

    W Bresci No al re

  8. Credo che tutti i nodi vengano al pettine. Le falsità dei sindacalisti corrotti e di un regime che sembra sempre più ricordare certe dittature prima o poi cadranno perchè è la storia stessa che li condanna. Sono piccoli uomini, resteranno nulla.

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