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Padroni di niente, servi di nessuno

Come fottere lo Stato e vivere felici

VINCENT dixit:

Era un po’ di tempo che il Governo meno Amato dagli Italiani, andava in giro a vendere la pelle dell’orso per ragioni elettorali.
– Mancano i soldi del petrolio?
– Non vi preoccupate li prenderemo dalla vendita dei telefonini. – C’e’ stata l’alluvione? (No, per carita’, non chiamatela alluvione che sembra di tornare agli anni cinquanta, ma nemmeno tracimazione che non siamo piu’ ai tempi della Valtellina, per favore chiamatela esondazione). Vabbe’, ma la sostanza non cambia
– Non vi preoccupate i soldi li prendiamo dalla vendita dei telefonini
– E i pensionati?
– Telefonini
– E gli insegnanti?
– idem come sopra
Per essere sicuro di avere un’asta al rialzo, il Dottor Sottile aveva disposto che i concorrenti dovessero essere uno piu’ delle licenze disponibili.

Quattro concorrenti? E le licenze sono tre. Cinque concorrenti? E le licenze sono quattro. Sei concorrenti? E le licenze sono cinque. Facile, no? Senonche’ il dottore sara’ pure sottile ma mai come i noti compari che in quanto a sottigliezze, potrebbero inchiappettarsi un moscerino e che ti inventano? Si presentano all’asta in sei, le licenze a disposizione diventano cinque e dopo un paio di rilanci di maniera, i furbacchioni si ritirano e il governo che aveva sperato in un incasso che andava da quarantamila a novantamila miliardi si deve accontentare di soli ventotto e spiccioli.

Dice, ma adesso questi furbacchioni rischiano di pagare la penale. Gia’, la penale. Per tutelarsi il dottore sottile aveva messo una cauzione di quattro miliardi, roba che con ottocento milioni a testa glie li potrebbero dare pure gli altri cinque messi insieme, perche’ questa volta il dottor sottile, tanto sottile non si e’ dimostrato. Provate a fare un po’ di conti con la vostra saccoccia:
Uno si presenta da voi e vi chiede di vendergli qualcosa promettendo di pagarvela dalle quaranta alle novanta mila lire. Voi, per tutelarvi, vi fareste dare quattromila lire di cauzione?

P.S. Il ministro Letta si dice soddisfatto, a dimostrazione che doveva fare il ministro nello schieramento di suo padre.

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4 thoughts on “Come fottere lo Stato e vivere felici

  1. Mail inviataci da ggiordani il 24 ott.:

    asta umts: scritte centinaia di pagine di regolamento, chiusi nei sotterranei i partecipanti, adottate tutte le misure che garantissero la privacy, la par condicio ecc. ecc. ecc., ecco l’ennesima sceneggiata napoletana dell’italietta !

    qualcuno ha voglia di indagare per scoprire cosa c’Ë VERAMENTE dietro al teatrino ? forse un risparmio di 50.000 miliardi per i protagonisti (ergo, 1 milione a testa in meno a tutti gli italioti ?). chi lo sa: intanto, per non sbagliare pi? come nel passato, io penso male; se poi i FATTI mi smentiranno, ne prenderÚ atto.

  2. Credo ci sia un errore: la fidejussione imposta dal governo ai concorrenti era di 4.000 miliardi e non 4.

    Resta comunque incredibile la figuraccia rimediata da chi, con spaventosa incapacit‡, ha dis-organizzato l’asta. Gli stessi che dopo hanno detto che 28.000 miliardi era quello che il governo si aspettava: MA PER FAVORE !!!

    Daniele – Brescia

  3. Governare l”Italia Ë difficile?

    No,Ë semplicemente inutile!!!!

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