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Padroni di niente, servi di nessuno

La strana alleanza per favorire gli appalti del terzo valico

Desta un po’ perplessità la ‘strana’ frenesia di iniziare i lavori dell’alta velocità per il tragitto Genova-Milano. Kontrokultura ci inoltra un comunicato stampa in cui politica e imprenditoria, hanno un minimo comune denominatore.
Riportiamo integralmente il testo

“La Strana Alleanza tra Centro Sinistra e Centro Destra per favorire gli appalti del Terzo Valico ha prodotto un documento del Sindaco di Genova Dott. Giuseppe Pericu, di alcuni deputati liguri (Bornacin, Burlando e Di Rosa) e dei rappresentanti della Transpadana. Infatti, questi autorevoli politici con la richiesta di convocazione della Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto del cosiddetto Terzo Valico, di fatto il primo lotto funzionale della linea ad alta velocità Genova – Milano, mentre è in corso la procedura per la pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale, richiedono una gravissima violazione delle procedure amministrative, oltre che del buon senso.

Si vuole condizionare pesantemente l’iter di compatibilità ambientale che ha chiesto la ripubblicazione dello Studio di Impatto Ambientale con parecchie pagine di contestazione e richieste di chiarimenti.
Inoltre, questa iniezione di frenesia costituzionale è rivolta a salvare il famigerato Consorzio CO.C.I.V. – consorzio nato per progettare e gestire l’alta velocità ferroviaria Genova-Milano – a cui è stata assegnata la progettazione senza opportune gare pubbliche, la cui nascita viene descritta così dall’onorevole Ferdinando Imposimato nel suo libro “Corruzione ad Alta Velocità ” (pagina 116) “Tutti i gruppi di Tangentopoli erano stati accontentati, eppure vi erano ancora dei problemi, ma anche questi vengono risolti con la costruzione dell’ultimo consorzio per la tratta più incerta, il Cociv, per la Genova – Milano. Un consorzio anomalo, senza una capogruppo, anche se fra le sei imprese che lo costituiscono, il 3 dicembre 1991, i due gruppi più rappresentati sono quelli del cavalier Salvatore Ligresti con la Grassetto e il gruppo Montedison – Ferruzzi con la Gambogi”.

Infatti, si preme affinchè si approvi il progetto prima di aprile 2001, dopo il quale il Governo intende dichiarare decadute le concessioni a quelle opere che non siano iniziate.
Tutto questo mentre l’ammodernamento delle linee esistenti e il completamento della Pontremolese (Spezia – Val Padana) segnano colpevolmente il passo e sono ritardate, probabilmente, per favorire il grande affare Alta Velocità – Alta capacità – Terzo Valico.

Segnalo che accettando le cifre del Piano Regolatore Portuale relative all’aumento di treni merci che gli adeguamenti in atto solo su Genova (marce parallele sulle due linee per i Giovi e bretella Voltri – Ovada) produrrebbero (ad avviso dei tecnici ambientalisti e di settori ferroviari sono comunque sottostimati), si potrebbe portare il trasporto ferroviario container a 1.564.000 TEU all’anno (se 1 treno porta 50 TEU, 1.200.000 TEU se il rendimento e’ minore)”.

Antonio Bruno
vice Presidente del Consiglio Comunale di Genova
Altro Polo – Sinistra Verde

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