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Padroni di niente, servi di nessuno

Aggiornamenti del caso “zero ad un esame”

Il caso “Zero ad un esame” gia’ trattato da cansurati.it ha un seguito. Sembra che siano state fatte delle interviste al professore preso in causa ed abbia fatto dichiarazioni che smentiscono quanto detto dalla ragazza vittima del sopruso. Queste dichiarazioni, pero’, sembra siano completamente false e smentibili da molti testimoni.

Il professore in un’intervista ha dichiarato di essere stato chiamato in causa dopo essere stato colpito da lutti famliari e quindi in un periodo particolarmente stressante per lui quando invece, pur essendoci stato davvero, di questo lutto il professore e’ stato messo al corrente solo dopo l’esame incriminato.

Sembra inoltre che una lettera firmata dai rapprensentanti della facolta’ sia stata inviata al giornale che ha trattato il caso, Ateneapoli, accusando il giornalista di pressappochismo. La cosa curiosa e’ che gli studenti universitari non sono stati messi al corrente della missiva, e quindi e’ da
escludere che questa rappresenti l’opinione degli studenti, ma solo l’opinione dei quattro rappresentanti. La ragazza promossa nonostante lo zero, ha tutte le intenzioni di andare avanti nella denuncia dell’abuso di potere da parte dei
professori.

Censurati.it questa volta prende una posizione schierandosi dalla parte della coraggiosa Claudia Addezio, dal momento che le dichiarazioni facilmente smentibili del professore accusato sono soltanto prove che abusi di potere in ambito universitario ce ne sono, a testimoniare questo i commenti che seguono
all’articolo che gia’ abbiamo pubblicato.
l’articolo che incrimina su E’ tornato lo zero come voto

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4 thoughts on “Aggiornamenti del caso “zero ad un esame”

  1. Ben fatto. Brava Claudia.

    Purtroppo non sempre c”Ë gente cosÏ coraggiosa.

    Il perchË Ë dovuto al fatto che non c”Ë nessuno che garantisce i nostri diritti.

    Alla Federico II sono in molti i docenti che sostengono gli esami a porte chiuse o da soli senza la commissione e c”Ë ne sono altri che offendono e deridono gli studenti senza ritegno.

    Specialmente ad ING.

    A CHI CI DOBBIAMO RIVOLGERE SENZA RIMETTERCI LA CARRIERA?

  2. Purtroppo senza il coraggio di tutti questi insegnianti continueranno ad abusare degli studenti,perciÚ o si agisce come Claudia o si subisce.

    L’unione fa sempre la forza e la verit‡ e sempre un arma fatale soprattutto se accompagnata da prove.

  3. A nessuno! a nessuno ci si puÚ rivolgere se non a noi stessi e porsi una domanda. Vale la pena fottersi la carriera per denunciare un torto od un angheria di questo o quell’altro docente? Non credo Ë questo il problema e fino a quel punto tutti faremo pippa, daremo sostegno a gente come Claudia e le diremo brava ma continueremo a tacere, a nascondere le nostre verit‡ perchË cosi’ Ë pi? comodo, pi? facile e pi? convenevole per noi e loro lo sanno. loro lo sanno bene.

    Andrea Riso

  4. Penso che finchË esiste gente come Claudia il potere assoluto dei baroni universitari rischia di essere minato. Vai cosÏ, Claudia, fai da esempio. Un giorno tutto questo lo ricorderai con la soddisfazione di una vittoria di una qualunque contro lo strapotere dei baroni. Vincerai!

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