Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

telecom da spiegare

Da un’inchiesta di Panorama riportiamo alcune domande che si e’ posto il giornalista Angelo Pergolini, domande
interessanti a cui non si puo’ dare una risposta finche’ rimangono su carta stampata. Riportiamo quindi tutto su web, sperando che le risposte le possiate dare voi (sono ottimista).

3 – E’ normale che la Telecom Italia abbia anticipato la quota della Ote, compagnia telefonica greca, entrata poi nell’operazione con il 20 per cento?

2 – E’ normale che l’acquirente, ovvero la Telecom Italia, chieda al suo advisor, cioe’ la Ubs, di rivedere al rialzo la stima del bene che deve comprare?

5 – E’ normale che l’allora presidente della societa’, Guido Rossi, fosse del tutto all’oscuro dell’accordo?

6 – E’ normale che l’azionista totalitario della Telecom, il ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi, non fosse stato informato dell’operazione?

7 – E’ normale che un’acquisizione considerata “strategica” per l’azienda non sia stata discussa in consiglio d’amministrazione?

8 – E’ normale che un’operazione di questo rilievo sia stata effettuata tramite una piccola consociata estera, la Stet Netherland, e non dalla casa madre?

9 – E’ normale che Mario Agliata, ex direttore della Stet International dichiari: “Ricevetti l’ordine di recarmi a Belgrado per firmare… sono stato precettato… ho agito come una penna stilografica, maneggiata da chi sapeva”?

10 – E’ normale che pochi mesi dopo l’acquisizione la societa’ di revisione Coopers & Lybrand, incaricata di certificare i bilanci della Telekom Serbia, rilevasse: “Non presentano una
situazione contabile conforme a quanto prescritto dalla normativa”? In parole povere: questi bilanci sono falsi?

11 – E’ normale che la Telecom Italia non abbia ottenuto il controllo
operativo della societa’, come di norma avviene sempre, secondo le regole di corporate governance internazionalmente accettate, in affari di questo tipo?

12 – E’ normale che Roberto Colaninno, numero uno Telecom, sia volato a Belgrado dopo l’esplosione dello scandalo per poi dichiarare: “Tutto ok”?

13 – Infine: E’ normale che non si sappia quali impegni ha preso Colaninno con i partner serbi?

Fin qui le stranezze – come dire, aziendali? – dell’affaire. Ma ce ne sono anche altre. Forse
ben piu’ rilevanti. Che tirano in ballo il governo italiano.

14 – Nell’operazione furono pagate “commissioni” per una cifra variabile fra i 30 e i 50 miliardi di lire. I percettori furono le banche Natwest, Paribas e Barclays. Per conto di
chi?

15 – Se il profumo di tangenti e’ forte, appare pero’ evidente un’anomalia: in affari di questo tipo la regola e’ che la cifra relativa alla transazione economica sia pagata in chiaro (cioe’ tramite trasferimento bancario) e la percentuale d’intermediazione (la mazzetta) in nero, cioe’ in contanti oppure con accrediti su conti off-shore. Nel caso Telekom Serbia avvenne l’esatto contrario. Come si spiega?

16 – Quando fu conclusa l’operazione, al momento del brindisi, Milosevic protesto’ perche’ i “mafiosi italiani” avevano preteso il 3 per cento. “Poco” commentarono i suoi collaboratori: ma si trattava comunque di 45 miliardi. Dove sono finiti?

17 – Quando divenne numero uno della Telecom, Franco Bernabe’ ordino’ un’inchiesta interna sull’affaire Serbia. Che fine ha fatto quel rapporto?

18 – E’ vero che alcuni protocolli dell’accordo con Belgrado furono secretati e quindi mai resi noti ai risparmiatori che sottoscrissero le azioni Telecom Italia al momento della privatizzazione dell’azienda?

19 – Che ruolo ebbero nell’affare l’intermediario italiano Gianni Vitali e Dojcilo Maslovaric, ambasciatore serbo in Vaticano? Entrambi erano intimi della famiglia Milosevic. Entrambi sono stati indicati, da varie fonti, come intermediari dell’operazione Telekom Serbia. A quale titolo?

20 – Zarko Korac, oggi vicepremier del governo di Belgrado, definisce “un atto di cinismo politico” l’operazione Telecom. C’e’ da capirlo: quei 1.500 miliardi di lire, in contanti e in sacchi di juta, servirono a Milosevic per pagare gli stipendi ai militari, annichilire l’opposizione democratica, vincere le elezioni e finanziare l’avventura del Kosovo. Domanda: il governo italiano ne era consapevole?

21 – Nonostante la Telecom fosse all’epoca una societa’ pubblica, e operasse in un settore strategico come le telecomunicazioni, il ministro degli Esteri, Lamberto Dini, ha dichiarato di non aver avuto alcun ruolo nella transazione. Di piu’: ha sostenuto di essere stato informato di quanto avveniva solo dai giornali. Perche’ non ha mai letto i rapporti inviati dall’allora ambasciatore a Belgrado, Francesco Bascone, che denunciavano i rischi dell’operazione?

22 – Perche’ Piero Fassino, oggi ministro della Giustizia e candidato vicepremier dell’Ulivo, e allora sottosegretario agli Esteri con delega sui Balcani, molto attento ai rapporti fra le aziende italiane e la Serbia (come suo dovere), sostiene di non aver avuto nulla a che fare nel piu’ rilevante affare concluso in quell’area?

23 – Perche’ l’ambasciatore Bascone e’ stato rimosso da Belgrado e trasferito a Cipro?

24 – Perche’ fu sostituito da Riccardo Sessa, ex segretario di Giulio Andreotti?

25 – E’ vero che Maslovaric (ambasciatore serbo in Vaticano e mediatore dell’affare Telekom) era in eccellenti rapporti con Andreotti?

26 – E’ vero che Maslovaric presento’ Cesare Geronzi, presidente della Banca di Roma e amico di Andreotti, a Milosevic?

27 – E’ vero che sempre Maslovaric organizzo’ alcuni incontri riservati a Roma fra Milan Milutinovic, ministro degli Esteri di Belgrado, e Dini?

28 – Perche’ il ministro Dini, intervenendo alla Camera dei deputati per illustrare il ruolo del governo italiano nell’affaire Telekom Serbia (inesistente, a suo dire) ha parlato di “manovali della Cia” come ispiratori delle notizie riportate dalla stampa?

29 – I servizi segreti italiani hanno avuto un ruolo (e quale?) nell’operazione?

30 – Al momento della conclusione dell’affare era stato firmato da poco l’accordo di Dayton, che poneva fine alla guerra in Bosnia. Bastava questo fatto per definire (parola di Dini) “un regime piu’ che legittimo” quello di Slobodan Milosevic?

Commenti Facebook

29 thoughts on “telecom da spiegare

  1. Come si dice: visto che hai fatto 30 potevi fare anche 31.

    D’altronde la pubblicit

  2. Ë normale che panorama scriva tutto questo servizio senza riconoscere che l’inchiesta/denuncia l’aveva fatta due mesi fa La Repubblica? Ë normale che panorama, che fa parte del coro servile della dittatura mediatica di berlusconi,non scriva mai nulla contro il centro-destra, mentre la stampa democratica lo fa liberamente contro il centro sinistra? Ë normale che anche la tv pubblica e l’italia cadano in mano a questa dittatura dell’informazione? Ë normale che l’antonella non si ponga queste domande?

  3. Questa inchiesta, seria, approfondita e ben fatta, se l’avessi letta sul manifesto o sul secolo XIX non avrebbe fatto alcuna differenza. Censurati non

  4. Ë molto importante invece che panorama non riconosca che prima, molto prima di lei, l’inchiesta/denuncia l’aveva fatta la repubblica. la corretta informazione come la tua deve precisarlo ai suoi lettori. Ë molto importante capire che razza di regime si prepara con una stampa a senso unico che fa solo denunce a senso unico. ed Ë molto importante non lavarsene le mani e non fare come gli struzzi che fingono di non accorgersene. o che se ne accorgeranno soltanto quando quelli della stampa a senso unico chiuderanno il tuo sito, antonella. ma allora sar‡ troppo tardi. come sar‡ troppo tardi per capire che l’informazione Ë tutta politica.

  5. Mi sembra una reazione eccessiva. Antonella sa sbrigarsela da sola. Il tuo atteggiamento invece si presta bene alla critica di BIC. Perch

  6. quindi, secondo te, quando si va a far le pulci a Berlusconi e soci e’ lecito, ma guai a guardare a cosa intrallazzano i tuoi amici sinistroidi… anzi, chi lo fa e’ un antidemocratico, fascista, nazista, ecc ecc ecc… fortuna che questa dittatura di sinistra sta per finire (spero)!!!

  7. io mi spiego pazientemente anche con chi si rifiuta di capire.io avevo detto che prima di panorama proprio la repubblica di centrosinistra aveva fatto le pulci ai suoi amici del governo di centro sinistra, cosa che panorama non ha mai fatto e non far‡ mai ai suoi amici di centrodestra. non Ë chiaro? perchË non stai calmo e non rifletti e non ragioni e non verifichi? perchË urli come un matto invece di ragionare? perchË andrai a votare urlando come un matto invece di pensare un pochino?

  8. E’ stato recensito negli address book del 2001. Se non riesci a recupararlo ti faccio una copia.

    Chico

  9. CosÏ puÚ ricominciare quella della destra…

    Fottiti fascista berlusconiano del cazzo.

  10. Eccolo il leccaculo codino, lo volete mettere nel culo a tutti senza sentire lamenti, anzi magari sentirsi ringraziare. Se quella attuale Ë la sinistra non posso neanche immaginare cosa Ë diventata la destra sodomizzata dai soldi e dalla televisione del sciur berlusca.

    Mi unisco al coro di vaffanculo che ti accompagneranno nell’urna.

  11. mi arrendo 🙂 mi dai il link? o mi dai indicazioni via email?
    grazie
    Antonella
    p.s. scusate i refusi (troppi), ma ho la sinistra scoordinata dalla destra 🙂

  12. per abbassarmi un poco al vostro stesso livello, CONTINUATE PURE A FARVI SEGHE DAVANTI AI VOSTRI POSTER CON FALCE E MARTELLO, TANTO NEL CULO VE L’HANNO MESSA TALMENTE TANTE VOLTE CHE ORMAI NON SI PROVA + DOLORE!!

  13. dammi 1, un solo esempio di dove posso trovare la stampa democratica che critichi il centro (???)-sinistra! almeno 1!!!!

  14. ReteQuattro, Canale 5, Italia 1 e sono tre…. OOOOPS, mi sono sbagliato, avevi scritto ‘democratica’

  15. No caro amico non c”Ë nulla di normale, mi meraviglio che quelli di sinistra non si pongano queste domande e non riflettano sul significato di democrazia e libera informazione senza alcuna censura.

  16. Sono sempre molto restio a scrivere risposte, soprattutto quando un discorso prende i toni che ha preso questo, ma stavolta vinco la mia ritrosia e lo faccio. Non espongo le mie idee politiche perche’ non penso sia il caso e non ne vedo la necessita’ ma voglio soltanto far notare ad alcuni una cosa che ho notato io soprattutto nell’ultimo periodo. I cosiddetti “mezzi di informazione” di stato, da quando al potere c’e’ la sinistra, sono diventati a senso unico, non c’e’ verso di sentire qualcosa di diverso degli attacchi alla destra, sulle reti mediaset invece mi pare di notare che i vari “nemici” della destra siano sempre al loro posto e siano liberi di parlare e dire tutto quello che vogliono, mi riferisco a Costanzo, a Mentana ed a tanti altri. A questo punto mi sorge spontaneo un dubbio: non e’ che in un paese democratico dovrebbe accadere esattamente il contrario? non dovrebbe la tv di stato esprimere le posizioni di tutti senza fare distinzioni tra destra e sinistra? e non dovrebbe invece una tv privata essere apertamente schierata dalla parte del “padrone”? Forse forse il famoso conflitto di interessi va rivisto al contrario? Forse forse questa sinistra sta dimostrando tutta la sua arroganza dittatoriale? Eppure mi pare che c’era una tale Legge sulla par condicio, ma se non sbaglio non viene applicata tanto bene, mi sembra di vedere un senso unico di applicazione. Meditate gente meditate…io sinceramente non so proprio cosa scegliero’ tra una settimana nella cabina elettorale…e voi?? Saluti a tutti ed in particolare ad Antonella e complimenti per il lavoro che stai svolgendo per noi. Paolo – Salerno

  17. Citare i servizi segreti, richiede per lo meno anche una piccola integrazione di informazioni.
    Di che partito

Comments are closed.