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Padroni di niente, servi di nessuno

Organizzazione per il G8 di Genova

L’ANSA oggi riporta una nota circa la diffusione in rete di un questionario circa le modalit‡ di contestazione del vertice del G8 a Genova.
Dovrebbe trovarsi (spero al piu’ presto, io ancora non lo vedo) sul sito delle TUTE BIANCHE www.tutebianche.org
Ecco la Nota ANSA

GENOVA, 6 MAG – Il movimento delle “tute bianche” lancia un questionario via Internet alle associazioni di contestatori sul come manifestare in occasione del G8 di Genova. Le domande sul sito www.tutebianche.org sono tre e riguardano la disobbedienza civile, le “forme” della disobbedienza stessa e la legittimit‡ dell’autodifesa collettiva contro la polizia. Il questionario Ë stato l’ argomento principale del meeting internazionale del movimento, che si Ë tenuto oggi a Genova al centro sociale Zapata, con la partecipazione di un centinaio di persone. Le tute bianche, che rientrano nella sinistra antagonista, prendono il nome dall’indumento da lavoro che indossano i suoi aderenti durante le azioni dimostrative. Il meeting di oggi ha seguito la riunione di venerdÏ e sabato del Genoa Social Forum, l’organizzazione internazionale che raccoglie oltre 200 associazioni di contestatori del G8 del luglio prossimo. Al meeting delle tute bianche hanno partecipato gruppi da Francia, Germania, Spagna, Grecia e Messico e, in collegamento telematico, da Finlandia, Svezia, Usa e Canada. Il questionario sar‡ presentato ufficialmente il 26 maggio prossimo a Genova, con una manifestazione che il movimento vorrebbe tenere a Palazzo Ducale, sede del vertice dei G8. Oltre che su internet, il documento sar‡ distribuito con il volantinaggio. Le risposte saranno raccolte fino al 30 giugno. “La prima domanda – spiega Luca Casarini del Coordinamento centri sociali del Nordovest – Ë: ‘Siamo d’ accordo che la disobbedienza civile sia uno strumento democratico per impedire ai criminali del G8 di continuare le loro malefatte?’. La seconda Ë ‘Ritenete giusto pensare a forme di disobbedienza civile condivisibili da tutti e riproducibili dal maggior numero di persone?’. Con la terza infine chiediamo se sia legittimo ‘pensare a forme collettive di autodifesa nel momento in cui la polizia dovesse violare palesemente i diritti umani dei dimostranti con forme intollerabili di violenza'”. Le tute bianche durante il loro meeting hanno espresso soddisfazione per la riunione del Genoa Social Forum dei giorni precedenti: “C’È fra tutti – commenta Casarini – la determinazione a scendere in piazza per esercitare i nostri diritti di cittadini che si oppongono al G8. Le forme tecniche delle manifestazioni sono ancora da discutere, ma noi siamo comunque dentro il GSF. Vogliamo conservare la radicalit‡ delle nostre azioni, ma anche il consenso”. Le tute bianche genovesi domani sera presenteranno alla comunit‡ di San Benedetto al Porto un altro questionario, destinato esclusivamente agli abitanti della citt‡, che sar‡ distribuito con incontri e volantinaggi. “Sono dieci domande – spiega Chiara Cassurino del centro sociale Terra di Nessuno – per sapere se i genovesi ritengono i contestatori del G8 dei barbari o persone legittimate a manifestare”.

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