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Padroni di niente, servi di nessuno

Non solo Radio Vaticana

Anche la Comunita’ Europea infatti si e’ occupata della tutela di questa area geografica attraverso la Direttiva 96/82/CE del 9 dicembre 1996. Ma un fatto piu’ recente ha ora interessato la comunita’ di Seveso.

Due linee elettriche ENEL transitano nel centro abitato senza rispettare nessuna delle norme piu’ o meno obsolete che regolano questa materia e costituiscono un evidente caso di elettrosmog. Inizia una battaglia legale che ha per attori i cittadini, le istituzioni locali e l’azienda ENEL. Come si evince leggendo il riepilogo dei momenti salienti della vicenda (che aggiungo di seguito per i lettori piu’ appassionati), l’iter burocratico si appresta compiere il terzo anno di vita.

Leggendo i verbali (che vi risparmio) si viene invasi da un sentimento che danza tra l’incredulita’, la comicita’ e lo sgomento. Chilometri di fibre ottiche che vengono posati in poche settimane, lanci in orbita di decine di satelliti, prodigi tecnologici di ogni genere e tipo, vengono gestiti in modo veloce, professionale ed ineccepibile.

La tutela della salute pubblica invece sembra meritare una gestione medievale. Si ha veramente il timore di apparire cinici pensando che mentre le innovazioni producono un utilizzo da parte dei cittadini paganti e quindi un utile per le aziende, il difendere la salute dei cittadini diviene solo un costo.

E’la semplice differenza di considerazione tra un prodotto remunerato (tecnologia) ed un diritto gratuito (tutela dell’ambiente).

Se poi si aggiunge che una vicenda del genere non puo’ essere utilizzata per demonizzare un ministro (disputa vaticana docet), o per favorire il buon andamento di un OPA (ad esempio quella recentissima di FIAT), allora si comprendono i complici silenzi della stampa nazionale. Non hanno tempo per queste meschine banalita’ e soprattutto non producono alcuna riconoscenza da parte dei potenti.

Riepilogo eventi:

ottobre – novembre 1998
durante la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Seveso, la LEGA NORD presenta il progetto per eliminare i tralicci ed i cavi per il trasporto dell’energia elettrica dal centro abitato.

Dicembre 1998
durante la seduta di insediamento del nuovo consiglio comunale (Lega Nord in minoranza), il capogruppo del nostro movimento elenca i quattro temi sui quali cerchera’ l’accordo dell’assemblea cittadina. Uno di questi punti e’ l’eliminazione dei tralicci.

15 marzo 1999
la Lega Nord presenta una interrogazione al sindaco di Seveso (Roma-Polo) per chiedere se gli elettrodotti sono a norma di Legge.
Il sindaco risponde: SI sono a norma; anche se l’ENEL ha richiesto
l’autorizzazione ad effettuare un risanamento che comunque non rispettera’ i parametri previsti dall’articolo 5 della Legge 23 aprile 1992.

7 maggio 1999
L’ENEL dichiara orgogliosamente di avere abbattuto 136 tralicci ed avere interrato i cavi dell’alta tensione nella zona di Portofino in Liguria.

Giugno 1999.
L’assessore all’Ambiente e Territorio del comune di Seveso (indipendente) mostra un notevole interesse per l’argomento. La Lega Nord collabora con l’assessore sia per la ricerca di documentazione sia per la formulazione della proposta di risanamento tramite interramento delle linee.

17 luglio 1999
Il sindaco di Roma Rutelli ed il presidente dell’ENEL Chicco Testa annunciano che i lavori di interramento delle linee aeree in tredici quartieri di Roma sono a buon punto e 169 tralicci verranno rasi al suolo entro il 2000.

luglio 1999
Il consiglio comunale di Seveso approva all’unanimita’ il progetto di eliminazione tramite interramento degli elettrodotti; viene nominata una commissione istituzionale formata da quattro persone delegate dall’assemblea cittadina a rappresentare il comune durante la trattativa con l’ENEL:

ottobre 1999.
Il comune di Seveso informa l’ENEL delle decisione prese dal consiglio comunale. Vengono respinte le proposte di risanamento avanzate dall’ENEL in quanto prevedono l’innalzamento dei tralicci e non l’interramento delle strutture.

ottobre 1999
Nonostante tutte queste presunte attenzioni istituzionali, sembra che la salvaguardia dello stato di salute degli abitanti, sia ancora lungi dall’essere osservata, Viene riunita la rappresentanza comunale allo scopo di decidere il comportamento da tenere nei confronti dell’ENEL. La commissione decide di chiedere un incontro urgente con l’ENEL per definire i lavori da compiere sul territorio sevesino.

14 ottobre 1999
La Camera dei Deputati approva la legge quadro sull’inquinamento
elettromagnetico. Se il Senato della Repubblica confermera’ il testo del DDL, i gestori delle reti di trasporto di energia avranno dodici anni di tempo per risanare le strutture. La legge prevede la tutela del paesaggio.

ottobre 1999
Due importanti sentenze
1) Il Consiglio di Stato conferma la decisione del TAR del Veneto: i bambini non verranno trasferiti in una scuola a rischio di elettrosmog.
2) Il Tribunale di Milano ordina all’ENEL di eliminare gli elettrodotti dal centro abitato di Arese (Mi) (Fonte CODACONS)

ottobre 1999.
Presso la sede del comune di Seveso avviene un incontro tra due funzionari dell’ENEL e la rappresentanza comunale eletta dal consiglio.
I punti discussi sono:
a) linea Bovisio-Cislago 380 KV: secondo i rappresentanti dell’ENEL, l’interramento della stessa e’ difficile dal punto di vista tecnico, ed estremamente costoso da quello economico. L’ENEL si dichiara disponibile a rivedere il tracciato ed a spostare i tralicci fuori dal centro abitato, anche in considerazione del fatto che gli stessi non sono a norma di legge (art. 5 L. 23/04/1992).
b) linea 220 KV (parallela alla 380 KV): i funzionari dell’ENEL dichiarano che questa linea verra’ declassata (132 KV?) o piu’ probabilmente dismessa ed eliminata. Al momento non sono chiari i tempi ed i metodi di questa operazione.

Dicembre 1999.
Comune di Arese (Mi). Il giornale dell’Amministrazione Civica pubblica un interessante articolo sulla battaglia legale (VINTA) contro l’ENEL

11 gennaio 2000.
CODACONS: comunicato stampa del 11 gennaio 2000 – l’ENEL condannata ancora dal Tribunale di Milano per gli elettrodotti di Arese.

18 aprile 2000
Il gruppo di lavoro nominato dal consiglio comunale in data 20 luglio 1999 presenta una dettagliata relazione all’assemblea cittadina. La documentazione evidenzia i rischi per la salute, le ricerche scientifiche e le possibili soluzioni che si possono mettere in atto per eliminare i tralicci e le linee aeree dal centro abitato. Il documento invita i consiglieri a formulare un preciso indirizzo da seguire entro la seduta di maggio 2000.

23 maggio 2000
La sera precedente la data di convocazione della riunione di definizione del piano di risanamento della linea Bovisio-Cislago 380Kv (ved. punto 17), il Ministero dei Lavori Pubblici informa il sindaco di Seveso e dei comuni limitrofi che l’incontro e’ rinviato a “data da destinarsi”. La motivazione ufficiale del rinvio e’ l’impossibilita’ dell’ENEL a fornire una serie di chiarimenti al Ministero stesso. L’assessore all’Ambiente e Territorio del comune di Seveso trasmettera’ una relazione
alla Giunta ed ai consiglieri comunali.

7 giugno 2000.
Il comune di Seveso trasmette la richiesta di eliminazione di una linea ENEL a bassa tensione. L’elettrodotto passa attraverso il “Bosco delle Querce” provocando la morte degli uccelli che vi si appoggiano sopra.

25 settembre 2000.
Durante la seduta di consiglio comunale, il capogruppo della Lega Nord per l’indipendenza della Padania chiede al sindaco cosa intende fare per uscire dalla situazione di stallo che si e’ creata con l’ENEL.

Il Sindaco di Seveso Clemente Galbiati conferma l’impegno della sua Giunta per eliminare gli elettrodotti dal centro abitato di Seveso e si fa garante del completamento del progetto della Lega Nord. L’assessore all’Ambiente e Territorio Marzio Marzorati non esclude la possibilita’ di usare le vie legali se l’ENEL non fornira’ risposte chiare e precise entro i prossimi due mesi.

9 febbraio 2001
La Camera dei Deputati inizia l’iter per l’approvazione definitiva della Legge Quadro sull’elettrosmog.

Il testo, gia’ approvato dalla Camera dei Deputati, e’ stato approvato dal Senato della Repubblica in data 24 gennaio 2001. La discussione del documento si concludera’ il 15 febbraio 2001 con l’approvazione definitiva della Legge.

10 febbraio 2001
Il comune di Avezzano (Aq) ottiene lo spostamento di un elettrodotto dal quartiere Scalzagallo.

22 febbraio 2001
A Seveso viene costituito il “Comitato Altopiano di Seveso per la Tutela dall’inquinamento elettromagnetico”.

Lo scopo del comitato e’ eliminare dal centro abitato di Seveso Altopiano i due elettrodotti ENEL a 220.000 e 380.000 Volts.

7 marzo 2001
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nr. 55 del 7/3/2001 viene pubblicata la Legge 22 febbraio 2001 nr. 36 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”.

14 marzo 2001
Elettrosmog: l’associazione “LEGAMBIENTE” studia il caso Seveso.

5 aprile 2001
Alle 21, presso l’Aula Magna delle Scuole Medie di Via A.De Gasperi Seveso, il Comitato Altopiano di Seveso per la tutela dall’inquinamento elettromagnetico tiene il suo primo incontro pubblico.

OGGI, NON SI SA IL RISCHIO ELETTROMAGNETICO CHE ABBRACCIA IL COMUNE DI SEVESO, NON SI SA PIU’ NULLA DEL DI RADIO VATICANA E LA CITTA DI CESANO, IL RISCHIO ELETTROSMOG E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI MA NON INTERESSA A NESSUNO. TUTTI TACCIONO. ANCHE PERCHe’ A CHI CONVIENE PARLARE?

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3 thoughts on “Non solo Radio Vaticana

  1. ma chi volete che tocchi Chicco Testa! dopo avvisi di garanzia, se ne frega di tutto e di tutti!

  2. il potere dei potenti non lo leva nessuno

    Il G8 si deve combattere anche per questo

  3. Quando leggo la parola Vaticano mi viene un senso di nausea (vedi antenne assassine)

    Fino a quando i genitori dei babini staranno a guardare?

    Ai preti :”Forse l’anti -Cristo inizia da voi?”

    VERGOGNA!!!!!

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