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Padroni di niente, servi di nessuno

I kamikaze vietati per legge

I fatti dell’11 settembre e quelli che l’hanno seguiti hanno sicuramente modificato le pagine dei giornali, le trasmissioni televisive, nonche’ gli argomenti delle conversazioni comuni. Chi si interroga sul perche’ sia potuto accadere, chi offre soluzioni sul come non dovra’ mai piu’ succedere qualcosa di simile. Il momento e’ delicato, ma il paradosso si insinua nelle pieghe dell’attualita’, anche in quelle piu’ drammatiche.

Cosi’ di fronte a tanta complessita’, l’ingenuita’ di certe parole, potrebbe farci sorridere, se il momento non fosse davvero difficile. Ci riferiamo all’atto del Senato della Repubblica datato 6 novembre 2001, ovvero il disegno di legge n.800, a prima firma del senatore di Alleanza Nazionale Renato Menduri (ma accompagnato da altre 16 firme di colleghi del suo schieramento politico), dal semplicissimo titolo: “Norme per contrastare la manipolazione psicologica“.

E’ nella relazione di presentazione che si capisce il senso profondo delle poche parole che contraddistinguono i due stringati articoletti della legge. Una “riflessione profonda sulle “ragioni”
che possono spingere un essere umano a diventare un “kamikaze” e’ quella porta “ad un’unica possibile deduzione: i “kamikaze” diventano tali in virtu’ dell’opera di manipolatori mentali, i quali si servono di tecniche psicologiche subdole e sofisticate, spesso abbinate alla somministrazione di sostanze chimiche (come allucinogeni, droghe, psicofarmaci depersonalizzanti, eccetera)”.

A parte l’evidente contraddizione tra le “ragioni”, che per suo stesso significato comporterebbero un ragionamento e la figura del manipolatore mentale alla Bin Laden, che con la ragione di memoria illuministica poco avrebbe a che vedere. Una sorta di nuovo stregone del millennio, che con il supporto delle sempre valide droghe, ridurrebbe in schiavitu’ (mentale, oltreche’ fisica) e ai propri voleri dei poveri innocenti che gli ubbidiscono con fede cieca. Insomma una sorta di cartone animato, quando l’occhio del protagonista si perde in dei cerchi concentrici e rimane in balia dello stregone.

Questa visione della parte cattiva del mondo, per certi versi e’ tranquillizzante, infatti basta una semplice legge, perche’ questi stregoni finiscano in carcere e la facciano finita di buttare giu’ torri alla guida di aerei. Per l’esattezza nella legge tanto breve, quanto semplice, si prevede la detenzione da sei a dodici anni per “chiunque, mediante violenza, minacce, suggestioni o con qualunque altro mezzo, condizionando e coartando la formazione dell’altrui volonta’, pone taluno in uno stato di soggezione tale da escludere o limitare la liberta’ di agire, la capacita’ di autodeterminazione e quella di sottrarsi alle imposizioni altrui“.
La pena ovviamente aumenta se il condizionamento porta ad atti lesivi dell’integrita’ fisica propria o altrui, e se il condizionato ha meno di 18 anni. Niente di piu’, niente di meno. La formula vi appare un po’ generica? Credete che sotto “qualunque altro mezzo” si possa nascondere di tutto, dal cantante musicale che propaganda mondi migliori o peggiori con la semplice assunzione di una pasticca, al prete che nel sermone domenicale vi terrorizza con l’inferno se vi mettete il preservativo?

Gli esempi e le forzature potrebbero essere tante, che non puo’ non venirci in mente il reato di plagio, che grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale del 1981, fu, per nostra fortuna, dichiarato illegittimo. Dopo che comunque qualche vittima era riuscita a mieterla, uno per tutti la condanna a nove anni del prof. Aldo Braibanti, colpevole di coltivare formiche e di essere omosessuale. Ma i nostri senatori non vogliono eludere questo piccolo problema, infatti ricordano che la sentenza della Corte Costituzionale riteneva illegittimo il reato di plagio, non solo per la sua genericita’, tale da affidarla all’arbitrarieta’ del giudice di turno, ma anche perche’ riconosceva che esistono “delle forme di subordinazione psicologica del tutto lecite e spesso riconosciute e protette dall’ordinamento giuridico, quali il proselitismo religioso, politico o sindacale”.

Volendo riconoscere la correttezza e la giustezza di questo principio, si aggrovigliano a spiegare che tuttavia bisogna far qualcosa contro questi “manipolatori della mente umana”, qualcosa che sia certo e indiscutibile, cioe’ una perizia psichiatrica. Gia’ ci sarebbe da discutere sulla perizia psichiatrica e sulla sua validita’, ma il paradosso e’ che nel disegno di legge non la nominano neppure e lasciano la forma ancor piu’ generica e ampia di quanto fosse il reato di plagio, che loro stessi nel loro attorcigliamento tra la difesa della liberta’ di espressione e la liberta’ individuale, avevano condannato.

Eh, gia’, i fatti dell’11 settembre ci hanno cambiato. Ma gli atti parlamentari non sembrano averne risentito.

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21 thoughts on “I kamikaze vietati per legge

  1. Posso sbagliare, ma penso che sia un timido, quanto riuscito male, tentativo di arginare il fenomeno dei fondamentalisti, non penso ci sia troppo da scandalizzarsi, visto anche il parco parlamentare ormai non ci stupisce pi? niente, visto i sottosegretari che abbiamo, non solo taormina (la maiuscola non la merita), ma anche il simpatico (ironico) Sgarbi, che anche recentemente si Ë fatto “riconoscere” con le sue auto di scorta; quindi con questi personaggi………che vogliamo aspettarci ?, penso anzi che sia un’iniziativa da lodare, resta solo la forma da rivedere assolutamente

  2. peccato che la forma sia sostanza, a maggior ragione in una legge 🙁

    Donatella Poretti

    (d.poretti@aduc.it)

  3. si si, voglio i preti in galera, mi stanno plagiando gli amici e poi vogliono convincermi ad andare in chiesa. Ma perchË non si fanno cazzi loro?

  4. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Medioman, aiutaci tu!

  5. Purtroppo hai ragione, ma pur meglio di niente, meglio di far finta che nel mondo non sia cambiato niente, almeno qualcuno un’idea nella direzione giusta (niente di pi?, solo l’idea) l’ha avuta, o sbaglio ?

  6. Ma porca paletta, non ti accorgi che mai dire grande fratello e il grande fratello lavorano in tandem?
    Non capisci che Ë un tentativo di attirare sia una parte sia l’altra, sia a chi piace sia a chi non piace?
    bravo, continua cosÏ!!!
    Vediamo fino a quando la massa non lo capir‡ e continuer‡ a farsi abbindolare….
    Ciao ciao
    Valerio (ergos@gmx.it

  7. non c’entra niente col tema del dibattito,

    cmq io Mai dire Gf lo guardo solo per la Cortellesi….non mi pare di essere allo stesso livello di quelli che vivono per il gf!

  8. A titolo d’esempio:

    petizione “antiplagio”

    I firmatari sostengono (tra l’altro) il primo e fondamentale diritto dell’uomo, cioË quello di essere mentalmente libero ma di lÏ a poco ci fanno sapere che il “fenomeno del plagio” Ë […] un problema di vitale importanza […] che allo stato attuale investe gran parte della societ‡ e che, facendo scempio di tutti i valori morali, distrugge alla radice l’integrit‡ dell’istituzione naturale per eccellenza: la famiglia. . Bene. Grazie.

    Gran finale: […] il plagio, per i danni irreversibili che produce, dovrebbe essere considerato alla stregua di malattia mentale e punito al pari dell’omicidio, cosÏ come avviene in altre nazioni.

    (^=-kid-=^)

  9. secondo me e’ sbagliata anche la direzione, non e’ limitando dei diritti nei periodi piu’ difficili che difendi il principio della liberta’

    il diritto di espressione delle propprie idee va sempre salvaguardato, anche di fronte a chi la pensa in maniera pericolosa secondo te, quello che deve essere represso e’ il crimine che puo’ derivare da certe convinzioni e affermazioni

    insomma, ribalterei anche la direzione, oltre alla forma.

    Donatella

  10. Siamo alle solite: si fanno leggi in materia penale, senza alcuna competenza e cosi’, il precedente governo ha introdotto l’ assurda fattispecie del 624 bis e l’ indimostrabile fattispecie che vorrebbe punire i clandestini che non mostrano i documenti alla polizia *senza giustificato motivo* (come se fosse possibile *non mostrare*, senza *giustificato motivo*, il documento che non si possiede…se sono clandestini…). Qui siamo alle solite, sull’ emergenza si cerca di fare leggi tanto per farle e per poter dire “noi del partito x abbiamo presentato tot proposte di legge” (e ci va bene solo se non le approvano). Cocludo: secondo voi, con che criterio si potrebbe dimostrare la coartazione psicologica dell’ altrui volonta’? Altri e piu’ civili giuristi pensarono bene di abrogare il reato di plagio (si cerca,forse, di reintrodurlo?) E poi, credete che sia efficace una giustizia che *commina* (=minaccia) pene severissime e poi le applica in minima parte e solo in casi eccezionali e dopo un’ infinita’ di tempo (vedi Sofri)? Se lo scopo della giustizia e’ *rieducativo* tutto cio’ mi pare non abbia senso e non ha senso neanche a scopo *preventivo* (cioe’ per evitare che chi commette gravi reati possa continuare impunemente a farlo, come avviene oggi). Ma tant’ e’, abbiamo sicuramente i satrapi che ci meritiamo! Nick Riddle

  11. Beh, forse hai ragione, rimango comunque dell’idea che Ë meglio muoversi in maniera sbagliata rispetto all’assoluto immobilismo che ha regnato in italia con i vari governi tipo Andreotti; almeno alle porssime elezioni si puÚ giudicare, non come i governi D’Alema, che ha solo pensato a “galleggiare”.

    Ciao

  12. Ogni volta che vedo un comportamento che non si concilia con il sacrosanto istinto di conservazione mi chiedo:

    Che cazzo mai hanno/abbiamo fatto a questo (cane,canarino,uomo)per superare i freni inibitori programmati a livello genetico?

    Mi piacerebbe che qualcun’altro si facesse la stessa domanda (magari un israelita,o americano, o italiano)

    Grazie. Firmato _orcoddio

  13. Beh onestamente c’Ë gente come Salvo D’Acquisto che se n’Ë sbattuto dell’istinto di conservazione, cosÏ come S.Pietro che si dice si sia consegnato volontariamente ai romani per farsi martirizzare…

    Non per dire ma siamo uomini, non bestie, abbiamo anche un intelletto, non solo un istinto.

    Non voglio dire che i kamikaze avevano ragione ma che Ë perfettamente “naturale” che un uomo possa fare cose del genere.

    Venendo all’articolo posso solo dire che in Italia ci vorrebbe una seconda costituente che riesamini le varie leggi e riscriva codice civile e penale considerando tutte le varie deroghe etc etc occorse negli anni dopodichË ci vorrebbe una camera a parte per le leggi che sfociano nel penale, e senza troppe “interferenze” parlamentari.

    DopodichË costringerei tutti i politici a fare 1 giorno alla settimana di scienze politice, antropologia culturale e giurisprudenza almeno ci penserebbero prima di fare menate del genere…

    …se penso a quei poveri magistrati (non dico che loro non hanno colpe ma che sono costretti a seguire leggi scritte da persone del genere) mi vien voglia di tornare analfabeta.

    Simone

  14. se ho ben capito tu ti poni la domanda dal punto di vista del kamikaze=vittima per cercare un responsabile=carnefice, che potrebbe anche coincidere con la vittima apparente?

    Donatella

  15. >meglio di far finta che nel mondo non sia cambiato niente

    Il monddo e’ cambiato davvero?

    Si’ mi sono accorto che c’e’ gente che soffre ed ha sofferto per parenti e amici persi a causa del crollo delle torri, ma questo una tragedia sarebbe potutta succedere comunque.

    Ma poi, tragedia a parte, paura ostentata dalla gente (paura che in realta’ non ha nessuno), vendita di prodotti tipo maschere antigas … etc. cos’e’ cambiato?

    Gli USA hanno attaccato l’Afganistan (e notare: non i terroristi, il governo scomodo) perche’ gli faceva comodo, se non ci fosse stato interesse, si sarebbero inventati che il terrorista era in sudan e sarebbero andati a salvare il sudan (bombardandolo).

    Gli Stati Uniti non hanno mai fatto nulla che non avesse un ritorno economico a loro favore. L’11 settembre non ha cambiato questo.

    Il terrorismo e’ l’espressione di un disagio. Espressione sbagliata, perche’ come si vede dopo l’ 11 Settembre non e’ cambiato nulla.

    Si continua a usare i mezzi di informazione per convincere la gente ad avere paura del terrorismo. E con la scusa si fanno approvare leggi liberticide, affermando “la sicurezza viene prima della liberta'”.

    11 settembre ha cambiato qualcosa?

    Si’ : sembrano tutti rincoglioniti.

  16. secondo me sei a dir poco fazioso, mi sembra anche inutile ribattere, sono solo una serie di ideee da qualnquista e un pÚ troppo di parte (per non ripetere fazioso).

  17. Valerio “mai dire grande fratello” Ë un programma che puÚ divertire. Nella vita non si deve trovare in ogni cosa l’aspetto sempre negativo, questoa Ë davvero una cosa da paranoici. Ben venga questa trasmissione se Ë in grado di portare allegria, non mi interessa un cappero se (come certamente Ë ) sia una operazione per l’audience.

    Siamo nella societ‡ dei consumi, la critichiamo, ma ne viviamo godendoli totalmente tutti i vantaggi, perciÚ non insegnateci ciÚ che nemmeno voi mettete in pratica.

  18. Però… non male… Chissa che non ne riesca a “beneficiare” anche Burlesquoni…. di suggestioni e condizionamenti penso ne sappia qualcosa….

  19. Si countinua a non volere dare un nome alle cose!

    AN manca il target per un soffio e si espone al sarcasmo che con l`argomento piuttosto serio non mi pare abbia nulla a che fare.

    Il fedele praticante di religione musulmana,affida la ritualizzazione del suo credo ad un Imam che a sua volte riceve direttive precise attraverso una rete internazionale politico-religiosa.

    Tali direttive hanno come origine,paesi dove l`Islamismo e` religione di stato.

    L`Imam e` poi quello che dai megafoni installati sui minareti delle moschee non solo cita il corano ma “Guida” i fedeli su determinati indirizzi teologici ideologici e comportamentali.

    La Jihad o guerra santa contro l`Occidente o piu` verosimilmente contro la Cristianita` passa attraverso il ruolo connettivo dell`Imam.

    Negare la responsabilita` di questa figura di religioso nel moltiplicarsi degli atti terroristici su scala internazionale,sarbbe una ingenuita` imperdonabile.

    Perseguirlo e` un dovere preciso di chi possiede oggi le prove inconfutabili che i leader religiosi islamici sono fomentatori formidabili e direttamente responsabili della mania suicida che si e` impossessata in blocco del mondo musulmano.

    Si tratta del solito bisogno irrazionale di identificare una minoranza ostile?

    Ho paura di no!

    Sappiamo che per quanto ci riguarda,la tolleranza religiosa ci accomuna praticamente tutti,indipendentemente dalle nostre origini ideologiche. Non siamo stati semplicemente educati alla ostilita`contro religioni diverse dalla nostra.

    Questo dato di fatto assurdamente, diventa un limite letale! Non siamo in altre parole capaci di comprendere il fenomeno o per concludere,non riusciamo a capire come un capo religioso possa convincere un ventenne a farsi saltare in aria per macellare chi crede in un Dio dalle caratteristiche vagamente differenti.

    Kuoreditenebra

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