Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

Biagi e Cofferati

Accuse di colpevolezza di cose che non saranno chiare neanche tra 30 anni. I responsabili della morte… tutte cose di cui non sapremo mai niente. Valerio Lo Monaco fa notare le accuse di Cofferati alla sinistra, un altro lettore di Censurati, fa notare quelle di Berlusconi. Mettiamole a confronto:

di Valerio Lo Monaco

Fa molto piacere (spero a tutti) constatare che quando il livello della conversazione si alza un po’, la cosa diviene molto piu’ interessante. E di questo, il merito e’ solo di voi lettori di Censurati.

Torno a scrivere in prima pagina perche’ prima di andare oltre, a mio avviso c’e’ qualcosa da chiarire, anche in risposta ad alcuni vostri cortesi commenti che ho letto recentemente.

In primo luogo sul fatto dellíattribuzione del delitto. Proprio cosi’: scusate la bestialita’, ma e’ di questo che stiamo parlando.

Al di la’ di alcune forzate (troppo forzate) tesi che ho ascoltato anche dai vostri commenti, e al di la’ di livelli davvero bassi, se non bassissimi come le dichiarazioni di Taormina, c’e’ stato comunque un tentativo di accusare la parte avversaria. Come se lo scontro politico venisse prima anche di un cadavere ancora caldo. E la cosa, se permettete, e’ veramente triste.

A mio avviso, invece, certamente una cosa e’ molto importante: l’inutilita’.

Inutile attribuire il delitto quando la situazione politica e’ fin troppo chiara gia’ di per se’.

Se ad averne vantaggio, a mio avviso modesto, se non nullo, e’ stato il Governo attuale, la cosa non si puo’ demonizzare piu’ di tanto. E non e’, di fatto, cosi’ importante, almeno per noi.

Biagi lavorava con il Governo e studiava una riforma promossa da questo Governo. Riforma peraltro aspramente criticata e con toni molto accesi (forse roppo).

Pero’ c’e’ un pero’. Ed e’ il motivo per il quale, subito, bisognerebbe andare avanti seppur non dimenticando che e’ stato commesso un delitto. Ed e’ il motivo per il quale attribuire a qualcuno il delitto, o i “natali politici” del professore, e’ inutile.

Non entro nel merito. Non so chi ha sparato e vorrei richiamare l’attenzione sull’altro dibattito. Poiche’ e’ necessario, proprio per evitare di entrare in polemica con questa o quella parte e cercare, invece, di andare dritti al vero punto di tutta la vicenda.

Biagi era una mente pensante trasversale. Vale a dire un vero studioso che ha cercato nel corso degli anni, e al di la’ dei governi del momento – questo e’ l’immenso pregio – di studiare delle soluzioni per migliorare il Paese nel quale viviamo. L’unica sua “colpa” e’ stata questa, di difendere le sue idee al di la’ della bandiera politica.

Sul resto, su tutto il resto, non m’interessa indagare. Anche ammettendo – e lo ammetto – che sia necessario farlo.

Ma noi dobbiamo spingerci oltre. Questo e’ il motivo per cui e’ doverso passare nuovamente all’articolo 18. Per non darla vinta – lo ripetiamo – in un senso e nell’altro, a chiunque sia stato a commettere il delitto.

In altre parole: hanno ucciso Biagi, lasciamo che non uccidano le sue idee. Anche se secondo alcuni sono giuste e altri sbagliate, confrontarsi su questo e’ la strada migliore per perseguire l’obiettivo che e’ – non dimentichiamolo – vivere in un Paese migliore.

Ma passiamo alla manifestazione di ieri, nata, lo ricordiamo, per dire no all’articolo 18 e seguentemente immolata contro il terrorismo ma, soprattutto, ancora una volta, contro Berlusconi.

Ora, cosa e’ successo, veramente, sabato a Roma?

La gente e’ scesa in piazza per dimostrare contro tutte e tre queste cose che ho detto ma, allo stesso tempo, si Ë celebrata líincoronazione di Cofferati a leader della nuova Sinistra. Ne parleranno i giornali domani, vedrete. Hanno tremato tutti gli altri leader: D’Alema, Fassino e Rutelli. Ma Cofferati e’ salito sul trono.

La mia convinzione, in sostanza, e’ che mascherata da altre cose, o almeno abbinata (anche se la Cisl se ne e’ accorta, oltre a qualche altro organo o politico), ci sia stata una sorta di campagna politica personale. Cofferati vuole prendere il momento propizio per saltare dal trono della CGIL (sapete che il suo mandato finisce a maggio?) a quello della Sinistra.

E la cosa, se permettete, e’ pericolosa. Anche al di la’ del facile commento velenoso sulle spese sostenute dai sindacati per una manifestazione che di fatto ha avuto anche uno scopo personale.

D’accordo che Cofferati ha portato in piazza molte persone come non accadeva da tempo (secondo lui tre milioni, secondo la Questura di Roma settecento mila – comunque tanti), pero’ e’ anche vero che se la Sinistra che deve opporsi al governo Berlusconi riparte da lui, le cose non migliorano di molto rispetto ai girotondi, Palavobis, Moretti e Pancho vari. E questo, secondo me, e’ grave.

Da qui l’inasprimento nei confronti della CGIL che trapelava dal mio editoriale. Avevo come annusato tale possibilita’ che poi, di fatto, si e’ verificata.

Anche perche’, se la CGIL non si siede al tavolo delle trattative e va dritta allo scontro cosi’ come ha annunciato (bella battaglia e campagna politica personale anche di Cofferati vero?), la Sinistra e’ probabilmente destinata a prendere una sonora sberla, piu’ che mai.

Berlusconi, infatti, non arretrera’ un passo. Per sottolineare la sua leadership e quella del suo Governo, forte anche, guarda caso, dell’affare Biagi.

Dunque e’ doveroso, invece, ritornare noi sull’art. 18, a cui sono collegati il Governo, la Sinistra di Cofferati (possiamo cominciare a chiamarla cosi’?), il delitto Biagi e la sorte degli italiani. Perche’ siamo noi, sempre, che mandiamo in Parlamento le persone che scegliamo, o no?

Ed ecco le parole del premier, riprese da un post di Don_Ge

Dalla Bocca del Nostro presidente.. :
http://www.repubblica.it



Roma, 20:32
Terrorismo: Berlusconi, eliminato chi vuole le riforme.
Nel nostro paese “chi si batte per le riforme e’ attaccato e offeso o, come in questo caso, eliminato”. Cosi’ il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in una dichiarazione ai Tg sull’omicidio di Marco Biagi. (Ric)

Le altre news…
Analizzate la gravita’ delle parole, vittimismo, che procura associazione e insicurezza. A chi giovano tali parole….??

E poi ancoraÖ..

Dal Discorso del Premier
www.repubblica.it

Roma, 20:37
Art.18: Berlusconi cita Biagi e critica opposizioni radicali.
Il Presidente del Consiglio, nel suo messaggio alle radio e alle Tv, facendo riferimento alle polemiche sulle modifiche dell’art.18, ha citato l’ultimo articolo di Marco Biagi, in cui il giurista critica chi si oppone in maniera “radicale” ritenendo “immodificabile l’attuale assetto del diritto del lavoro”.

Biagi – ha ricordato Berlusconi – ha scritto che e’ piu’ che lecito dissentire sulle tecniche di modernizzazione e comunque nutrire riserve sulle scelte del governo. Non si comprende invece l’opposizione radicale a ritenere pressoche’ immodificabile l’attuale assetto del diritto del lavoro, eccependo la presenza della violazione dei diritti fondamentali e denunciando pretesi attentati alla democrazia’“. (Ric)

Le altre news…
il Prof Biagi, critica chi si oppone radicalmente a modifiche sulla attuale legge sul lavoro, ma il nostro premier mistifica, da buon piazzista, logicamente parlando dell’art. 18, chi si oppone invece alla nuova proposta di legge e si oppone sull’art 18 principalmente e altri ma minoritari articoli, di fatto cambiano quello che sara’ l’art 10 e qualceh piccolo art minoritario, acceta la nuov aproposta di legge, invece lui parlando dell’omicidio e dell’art 18 li accusa di essere preistorici, e di non accetare nessuan modifica, cosa di fatto non vera, ma che milioni di Italiani adesso crederanno…

A chi ha giovato tale omicidio…??
(penso che si possa usare il passato adesso.)

Ed ora la parola a voi

Commenti Facebook

103 thoughts on “Biagi e Cofferati

  1. se bertinotti andasse al governo allora si che si respirerebbe aria più pulita, mi sa che ti sei sbagliato a scrivere, il messaggio non è riferito a noi comunisti ma a dei fascisti come te!!!

Comments are closed.