Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

la politica del sangue blu

Chi sar‡ il prossimo leader della sinistra? Appoggiato da
chi?

E, soprattutto, inciucier‡ o far‡ una politica di sinistra?
Essendo estate, non vi tormento con i pettegolezzi e i boatos sulle varie
manovre (che fa Rutelli, che fa Bianco, che fa D’Alema) che in queste settimane
rimbalzano da una villa in Costa Smeralda all’altra. Facciamo invece un caso
concreto e, siccome qui al sud fa veramente troppo caldo, andiamocene a Milano.

A Milano, come sapete, c’Ë un sindaco di centrodestra,
Albertini. Naturalmente, non e’ affatto essere un peccato essere di destra:
ognuno ha le sue idee. PerÚ la destra e’ una cosa diversa dalla sinistra –
almeno, cosÏ ci dicono alla televisione – e dunque un sindaco di destra
amministra la citt‡ diversamente da uno di sinistra, e viceversa. I cittadini,
scegliendo fra l’uno e l’altro, scelgono evidentemente due diversi modi di
amministrare. Scelgono loro e per questo diciamo che siamo in una democrazia.

Bene. A Milano, si nomina il nuovo vice city-manager.
Sarebbe quel che una volta era il vice-segretario generale; ora lo chiamano
all’americana, ma insomma e’ il numero due, come potere reale, nella macchina
del Comune. Inutile dire che un comune come Milano Ë una macchina di miliardi
(di euri) e che dunque non si nomina il primo che arriva. Siccome
l’amministrazione Ë di destra, ci si aspetta che in corsa per l’importante
carica ci siano uno di Forza Italia, uno di An e cosÏ via. Invece, viene
nominato Harald Bonura. Chi Ë?

E’ il braccio destro dell’ex ministro degli interni del
centrosinistra, Enzo Bianco. Che, quando era sindaco di Catania, lo nominÚ city
manager del suo comune. Va bene: Bonura Ë un tecnico, e dunque viaggia
tranquillamente da uno schieramento all’altro… No, non del tutto: Bonura Ë
tanto schierato politicamente da essere stato candidato (per il centrosinistra)
a vicesindaco di Catania, perdendo catastroficamente il comune.

Accidenti. Ma allora Ë un bieco traditore, che dalla libera
sinistra Ë passato alla bieca destra. No, neanche questo Ë vero. Bonura Ë
tuttora uno dei principali collaboratori dell’ex-ministro Bianco, che Ë
indubbiamente uno degli esponenti principali del centrosinistra: visto che in
questa veste, nonostante le rivelazioni della magistratura sui fatti di Napoli,
viene tuttora consultato e incensato.

C’Ë da dire che non solo Bonura, attuale vice-manager di
Milano, Ë un uomo di Bianco, ma lo era anche il suo immediato predecessore alla
carica, Tomarchio, anche lui catanese. Dal che si ricava che le cariche pi?
importanti dell’amministrazione di destra, a Milano, vengono assegnate a
uomini:

a) di centrosinistra;

b) catanesi;

c) amici di Bianco.

Beh, torniamo in Sicilia, adesso. Che fa, quand’Ë a Catania,
il nostro (milanesizzato) Bonura? Niente di male. Organizza una societ‡ che si
chiama Metacatania – ne abbiamo parlato l’anno scorso – il cui oggetto sociale
Ë la riqualificazione del quartiere di San Berillo, la zona a luci rosse della
citt‡.

Questa riqualificazione, se la dovesse fare suor Teresa di
Calcutta, consisterebbe nel recupero umano e civile delle ex prostitute. Se la
dovesse fare uno dei vecchi Cavalieri, consisterebbe nel recupero dei terreni
edificabili della zona, attualmente bloccata (Catania, fra destra e
centrosinistra, non ha mai avuto un vero piano regolatore) ma in pieno centro.

Io, che sono una persona gentile e fiduciosa, non ho il
minimo dubbio che i componenti di Metacatania si ispirino a suor Teresa, anzi
credo che ne abbiano un ritratto a grandezza naturale nella sede sociale. Ma
chi sono questi componenti?

Lorena Virlinzi††
(figlia del principale imprenditore della citta’),

Giuseppe Berretta††
(padre del segretario Ds),

Carla Ciancio††
(figlia del padre-padrone della stampa locale),

Nanni Zeno-Bianco††
(moglie dell’ex sindaco e ministro dell’interno), e via vippando.

Di questi, alcuni sono di destra ed altri "di
sinistra". Non vi dico quali sono gli uni e quali gli altri: non ha molta importanza. Quel che hanno in comune, infatti, non e’
l’appartenenza politica ma il sangue blu. Tutte le famiglie pi? importanti
della citt‡, liberali o borboniche, sono rappresentate nel Metacatania. Di cui
a questo punto non e’ importante l’attivit‡ imprenditoriale (sicuramente
lecita) o lo schieramento politico, ma il fatto stesso di esistere come luogo
d’incontro trasversale della classe dirigente ereditaria. Il partito dei
signori.

Non Ë un partito senza potere, a Catania, ne’ – come abbiamo
visto ñ a Milano. Ci piacerebbe che non prendesse troppo potere in ambito
nazionale. Non, soprattutto, con l’etichetta della sinistra.

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55 thoughts on “la politica del sangue blu

  1. ciao LU!

    Sei una persona (uomo o donna?, che significa “lu”?)molto simpatica quando chiami i finlandesi e gli abitanti dei paesi nordici “imbalsamati”.

    Ti devo pero’ fare un piccolo appunto:gli imbalsamati e le persone fredde ci sono dappertutto!non solo nei paesi nordici.

    Sono di Crotone (Calabria), e conosco delle persone che sono dei veri e propri ghiaccioli ambulanti , mummie congelate , gente veramente freddissima ,magari anche buona , ma moltomolto fredda che anche se ti è amica difficilmente si lascia andare ad una dimostrazione di affetto come è magari una pacca sulla spalla.

    Ho conosciuto invece parecchia gente del nord-europa che è di una vitalità e di un calore estremo , senpre pronta allo scherzo: i tedeschi che ho conosciuto ad esmpiop sono simpaticissimi, ed intendo tedeschi purosangue non emigrati calabresi in germania!

    Riguardo alle porcherie commesse nel nostro paese ti dico :non fare di tutte le erbe un fascio!C’e anche gente che fa il prorio dovere nel campo giudiziario con estrema serietà , limitando o almeno cercando di contenere la prepotenza dei vari padroni padroncini e boss di turno!

    gaetano,………ciao

  2. ciao gianfranco :uno dei commenti piu’ intelligenti e realisti che abbia letto è proprio il tuo!davvero!

    Hai proprio detto la verita’ su questi stronzi sindacalisti pseudo-studenti universitari!

    un crotonese

  3. E’ inutile parlare e litigare sulla politica italiana…bisognerebbe ignorare tutto, rifare tutto da capo, non si costruisce niente su basi di ghiaccio o assi di legno ormai da buttare ! Se solo la politica pensasse ai cittadini e all’Italia sarebbe tutto diverso ! Andate tutti a quel paese, destra, sinistra, tutti uguali !!!

  4. Ti ringrazio per la lucida analisi, poichè il solo fatto di sapere che esistono persone che non si fanno abbagliare dai discorsi, ma usano il loro cervello a me personalmente rincuora.
    Condivido l’analisi sull’evoluzione del pensiero e della voglia di combattere in rapporto all’età, ma attenzione ti voglio ricordare che esistono anche persone che ben oltre i trenta continuano a lottare per quello in cui credono.
    Certamente nel momento in cui si ha la responsabilità di una famiglia si deve prima pensare ad essa e quindi si deve essere più diplomatici.
    Mi piace chiudere questa mia breve riflessione ricordandoMi/Ti che anche se ci si trova costretti nelle piccole battaglie (panchina, marciapiede, etc) queste se combattute contribuiscono oltre che alla soluzione di un problema, anche e sopratutto a mentenere un “modo” di affrontare e vedere la vita che è l’unica cosa vera che ricorderemo alla fine del nostro viaggio.
    SalutandoTi ti auguro di non perdere l’energia per combattere per la verità .
    Saluti Giuseppe
    (Ps scusa la forma ho scritto di getto)

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