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Padroni di niente, servi di nessuno

pensione uguale per tutti

Vorrei conoscere il parere o giudizio, di molte persone su un argomento che come me sta a cuore a moltissimi Italiani: la Pensione! Attualmente la pensione È strettamente legata all’et‡ anagrafica, all’et‡ lavorativa ed al quantitativo di contributi versati durante la vita lavorativa del soggetto. Disgraziatamente non tutti hanno potuto o voluto sottostare a questa regola (penso agli artisti, ai marinai che come me hanno disperso anni di navigazione anche su carrette battenti bandiere ombra, penso ai disoccupati cronici o ai malati) per cui alla fine della loro vita lavorativa o preasunta tale, si ritrovano con un pungo di mosche in mano. Di contro, invece, si assiste a diversi casi di sperequazione pensionistica che vede, ad esempio, un noto mafioso (attualmente in galera) percepire la regolare pensione come fosse stato un semplice lavoratore. Per non parlare poi delle marcate differenze della pensione stessa: direttori di banca, assessori provinciali e regionali, prendore cifre ragguardevoli, per non parlare di amm. delegati e presidenti di banche, casse di risparmio e societ‡ in genere (come quelli della Parmalat attualmente in galera) che non mancheranno di rivevere a tempo debito, pensioni da copogiro. Un capitolo a parte poi riguarda gli onorevoli deputati e senatori che dopo appena 4 anni di onorato, o meno onorato non importa, servizio in Parlamento, percepiranno una lauta pensione. Al contrario e abbastanza stridente ci sono poi le pensioni di vecchiara ovvero i 400 euro al mese con i quali diversi milioni di Italiani devono, secondo lo Stato, sopravvivere! Ora io mi domando: di fronte alla vecchiaia, non siamo forse tutti uguali? E quindi, come per la sanit‡ che È uguale per tutti, non sarebbe meglio che uno Stato moderno e democratico quale il nostro vorrebbe essere, non volendo discriminare nessuno (e soprattutto i cittadini che lo compongono) dia la possibilit‡ di raggiungere una base pensionistica dignitosa e uguale per tutti? E’ chiaro che chi ha pi? lavorato e guadagnato potr‡ aggiustare le cose incrementando la propria pensione con ricche assicurazioni vita, private o reditti da case in affitto, negozi, ecc (ma noi non siamo gelosi!) ma alla base c’È o ci dovrebbe essere il crterio che dinanzi allo Stato siamo tutti uguali, quindi, una volta raggiunta l’et‡ pensionsitica e a prescindere sia dal reddito che delle quote versate o non versate, verr‡ dato modo di vivere la propria vecchiaia dignitosamente (penso a 1000 – 1500 euro a testa al mese naturalmente indicizzati al costo della vita). E’ questo il progetto di legge che mi auguro un giorno e neanche poi tanto lontano, di poter presentare alle Camere e spero allora di aver rarggiunto almeno lo scopo di vedere gli Italiani tutti indistintamente, uguali dinanzi allo Stato. Grazie, Franco Masini, Lucca E.mail masinifranc@tiscali.it

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