Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

Lettera a Curzi su Belsan

Senza se e senza ma.

Caro Direttore

1200 ostaggi di cui la maggioranza donne e bambini, denudati per essere umiliati, ammassati in un unico spazio uno sopra líaltro mi ricorda tanto scene viste solo nei documentari in bianco e nero quando si parla di sterminio di ebrei, quando si parla di Auschwiz. Appelli come quelli lanciati dai terroristi Ceceni che per ogni terrorista ucciso saranno giustiziati 50 bambini e che per ogni ferito ne verranno uccisi 20 anche questo mi ricorda tanto un metodo che nella storia contemporanea eí stata usato soltanto dai nazisti.

Un bambino di 5 anni ucciso solo perchÈ ha bevuto un succo di frutta,bambini costretti a bere dalle proprie urine, genitori giustiziati davanti ai loro figli, ragazzine stuprate nei bagni della scuola, un uomo ucciso solo per aver cercato di consolare delle mamme sono testimonianze di una delle peggiori brutalit‡ che la storia contemporanea ricordi. Esseri vigliacchi che uccidono bambini ancora pi? vigliacchi quando gli uccidono sparando alle spalle mentre sono in fuga, tutto ciÚ non merita perdono.

Nessuna formazione di liberazione nazionale, tanto meno formazioni partigiane ha mai usato metodi cosÏ barbari come questi sedicenti guerriglieri ceceni.

Da compagno ma soprattutto da essere umano con sentimenti di amore e rabbia come tutti gli uomini non mi permetto eticamente di condividere la posizione che in questi giorni Ë uscita dal nostro giornale.

Non si puÚ, a poche ore da quella tragedia, sparare condanne e accuse di insensibilit‡ e disprezzo della vita umana verso chi ha cercato di liberare quei bambini pagando anche con la vita, trasformando in pratica i liberatori in carnefici. Scusa caro Curzi ma non vedo negli occhi di quel soldato che porta tra le braccia il neonato sanguinante come un carnefice, come sono sicuro che gli ostaggi quando hanno visto quei uomini in divisa arrivati per liberarli avranno avuto lo stesso sguardo le stesse espressioni di quegli uomini, donne e bambini che 50 anni prima furono liberati ad Auschwiz dallíarmata rossa. Se per noi ogni vita umana Ë da tutelare e difendere da credenti o atei ogni vita umana Ë unica e irrepetibile quindi quella tragedia era da analizzare per quello che Ë un fatto unico e speriamo irrepetibile.

Certo caro Curzi nel mondo ogni giorno ci sono bambini che muoiono, ogni giorno ci sono tragedie e guerre non raccontate, ma questo non giustifica quella tragedia e lo ripeto unica nella storia contemporanea. Ma tu sai bene da giornalista il perchÈ alcune tragedie vengono raccontate ed altre no, sai bene che fa pi? notizia la morte di una balena che milioni di sardine, per questo anche tu da bravo giornalista metti in prima pagina la foto di un uomo Baldoni e non la foto degli 11 Nepalesi.

Inoltre un altro nostro difetto Ë quello di trovare in ogni contesto misteri e congiure, non si vuole credere alla versione delle forze speciali che sono entrati per liberare gli ostaggi, versione che pi? passano le ore e pi? Ë confermato dagli stessi ostaggi. Allíimproviso troviamo esperti di strategia ed ex capi di forze speciali come nellíarticolo di Bonfanti, che giudicano líoperato dei loro colleghi Russi, mi chiedo perÚ questi grandi specialisti hanno mai dovuto affrontare una situazione simile nella loro carriera? Curzi ti ricorderai come Ë stata affrontata da uno dei corpi speciali pi? addestrati al mondo la strage alle Olimpiadi di Monaco? Mi sembra che tutti parlano pensando di vivere in un film di Holiwood dove tutto finisce bene ma la realt‡ non Ë una pellicola, nella realt‡ ci sono imprevisti che nessun esperto al mondo puÚ prevedere. Non voglio perÚ che chi legge quello che ho scritto pensi che sono un difensore di Putin e della sua politica sociale e internazionale.

Non condivido inoltre líanalisi che tra una donna violentata dai russi e quei bambini massacrati in quella scuola, noi siamo per la pace. PerchÈ si potrebbe formulare quella frase in mille modi diversi, si potrebbe anche dire che noi siamo per la pace come la maggioranza della popolazione Cecena, che non si vuole far mettere in ginocchio da una minoranza di criminali mafiosi interessati soltanto al controllo degli oleodotti. Si puÚ anche dire che quei criminali sono appoggiati e finanziati dagli stessi che in passato hanno appoggiato e finanziato i Talebani in Afganistan e non cíË bisogno di un altro film di Michel Moore per confermare questa verit‡. Sicuramente io sono dalla parte della pace e della maggioranza del popolo Ceceno che non vuole la secessione dalla Federazione Russa, cosÏ come la maggioranza dei Baschi e Nord Irlandesi non sono con i separatisti pur non rinunciando alla propria identit‡.

Saluti Comunisti

Yassir Goretz Coordinamento Nazionale Giovani Comunisti

Roma,6 Settembre 2004

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