Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

riforma della legge elettorale

di Antonio Di Pietro
Caro direttore,
in questi giorni si parla di riforma della legge elettorale, noi dell’Italia dei Valori riteniamo auspicabile non abbandonare il principio del sistema elettorale maggioritario, ma su una base completamente diversa da quella attuale che – nei fatti – ha dimostrato i suoi limiti rispetto ai nobili obiettivi che si era proposto.

L’attuale sistema, infatti ha avvantaggiato una ristretta cerchia centralizzata di politici, che alla fine degli anni ’90 – a seguito del “vuoto di rappresentanza” verificatosi nei partiti tradizionali dopo l’opera di Mani Pulite, e’ arrivata al potere pi

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24 thoughts on “riforma della legge elettorale

  1. Da molti anni tento inutilmente di informare i diabetici che la loro grave malattia, considerata oggi non suscettibile di guarigione, potrebbe essere invece agevolmente guarita. Ne ho scritto anche ad Antonio di Pietro. Ma questo “valoroso” presidente dell’Italia dei valori ha ignorato le mie segnalazioni. La salute e la vita di centocinquanta milioni di diabetici , a quanto pare, non rientra nei suoi interessi . Perché ? Può rispondere l’onorevole ?
    Domenico Fico
    foci@libero.it
    tel. – 0731789566

  2. …ma che c’azzecca di Pietro con il diabete?
    allora io faccio un appello per le malattie infiammatorie intestinali -IBD (morbo di crohn, e colite ulcerosa) al ministro Maroni;
    queste malattie sono sempre più diffuse nel mondo occidentale, come il diabete, per stili di vita scorretti…giovani ragazzi in percentuali sempre maggiori la cui vita è rovinata da queste patologie :
    bisognerebbe fare un indagine statistica tra situazione contrattuale e lavorativa e incidenza di tali patologie, oltre che per appartenenza etnica e stili dietetici come già avviene….chissà cosa verrebbe fuori….

    Tornando al tema :
    chissà quanti paladini dell’invasione dell’Iraq per portare la democrazia (ormai sfociata chiaramente in una guerra civile) si batteranno, all’interno del centro-destra , per un vero strumento di democrazia come le Primarie.

    Il ciccione prezzolato dalla CIA di di famiglia Stalinista mi incurioriosisce in particolare

    GABRIELE

  3. Come si dovrebbe sapere, non è il tipo di legge elettorale che qualifica un certo paese come democratico, ma l’uso che si fà dell’informazione, anche quella sui candidati; ad es. in questi giorni, elezioni suppletive: chi mi sa dire i nomi dei candidati, in specie di quelli fuori dei poli ?
    A mio giudizio il continuo cambio di meccanismo elettorale, anche da un tipo di elezione ad un’altra, impedisce il buon uso del voto. Cambiare ancora una legge elettorale nazionale servirà solo a confondere ulteriormente l’elettore e a impedirgli di scegliere con coerenza.
    Se qualcosa c’è da mutare è il meccanismo di voto, farraginoso, incerto e facilmente addomesticabile come sa chiunque sia stato ai seggi, non quelli campione ma uno “qualunque”: spero quindi molto nel voto elettronico, SENZA appendici cartacee di alcun genere, solo una copia per l’elettore in forma elettronica sulla sua posta personale, magari.

  4. NON VOGLIO ESSERE PROLISSO PER CUI LA FACCIO BREVE.
    REPUTO CHE IL SISTEMA MIGLIORE PER L’ELETTORE CHE PUO’ SCEGLIERE E QUELLO PER LE ELEZIONI PROVINCIALI, PUOI VOTARE IL CANDIDATO DEL TUO PARTITO, SENZA PER QUESTO TROVARTI A VOTARE CHI E’ ALL’OPPOSTO DEL TUO PENSIERO. MI VENGONO IN MENTE DUE CONTRADIZZIONI UN LEGHISTA CHE VOTE PER AN, E UN CATTOLICO CHE VOTA PER UN COMUNISTA. GIUSTO PER FARE DUE ESEMPI.
    ROMEO BELLON Milano

  5. Sono un assiduo lettore di tutto ciò ke è “costituzionalismo”: reputo fondamentale una base di regole comuni ke sia inattacabile, kiara, definitiva e regolatrice.

    Sulla base della costituzione vengono decise le regole per la scelta dei meccanismi con cui l’elettorato sceglie i suoi rappresentanti, ma attenzione: l’elettorato sceglie i suoi rappresentanti utilizzando il metodo in vigore, NON SCEGLIE IL METODO da adottare.

    Essendo “il metodo per eleggere la rappresentanza” una qwestione di basilare importanza e di interesse comune per la cittadinanza, ritengo assurdo ke esso possa essere oggetto di una legge ordinaria: attualmente se una maggioranza vuole modificare la legge elettorale, per “prassi di buon comportamento” cerca di coinvolgere qwante più forze politike possibile, cercando la cosiddetta “larga intesa”, ma se una maggioranza in carica volesse modificare la legge elettorale a suo uso e convenienza, potrebbe liberamente farlo a colpi di fiducia e di blindatura.

    Qwindi reputo importante ke nella costituzione sia presente l’obbligo di una maggioranza del 66% (per esempio) invece del solito 50.1% per qwanto riguarda le modifike sulla legge elettorale, rendendo di fatto obbligatoria la “larga intesa”.

    Scendendo nel particolare del meccanismo elettorale, infine, sposo la tesi di Giovanni Sartori: maggioritario o proporzionale? ininfluente scelta, se il meccanismo rimane ancorato sul mono-turno… doppio turno, con sbarramento ke elimini la selva dei partitini ricattatori; risultato: governabilità.

    Saluti

    Leo

  6. …lo sai ke a causa delle parolacce ke alcuni scrivono non posso accedere al mio forum né a diversi altri? il “content inspector” del firewall aziendale, trovando le parolacce, non mi permette di visualizzarli, roba da puritani :°)

    Saluti Sergio, mi rifaccio leggere appena ho un attimo tranqwillo 😉

    Ciao

    Leo

  7. “Bel grattacapo” se la si vuole spuntare, “dato di fatto” se ci si guarda attorno.
    Sono convinto che sarebbe necessario a qualsiasi persona detentrice di potere rilevante, un bel corso di “metodologia della scienza” o epistemologia, “storia della filosofia”, chiamatela come volete.. comunque che dia un po’ più di coscienza a sti ignoranti che si mettono a decidere sulle sorti del prossimo. Perché solo pochi lo fanno per i propri profitti.. molti sono convinti di agire nel bene di (quasi) tutti. E’ drammatica la mancanza di consapevolezza sul metodo aquisito. Non voglio dire che non annusino il proprio conflitto di interesse ma sono certo che non ne siano coscienti a pieno.. a parte i pochi decisamente b4st4rd1.
    Diamo un po’ d’istruzione a sta gente che sa tutto sulla curva di Gauss (o almeno crede) ma si è dimenticata del potere del metodo e del famoso “punto di vista”.. e poi del “metodo”.
    Se continuiamo a formarli su tabelle o grafici statistici cosiddetti reali cosa vogliamo poi pretendere?
    E’ normale e giusto che sia così.
    Sono ca22i amari, signori miei…
    Saluti.
    Albo.

  8. come che c’azzecca era una evidente provocazione.Anche l’Italia dei Valori si adegua e, invece che rispondere agli elettori in merito a degli argomenti ben precisi dove entrano in gioco le competenze e dove si mette in gioco, oserei dire, la visione della realtà, preferisce parlare di cose che non interessano alla massa tipo ma sarà meglio il maggioritario o il proporzionale no forse il maggioritario annulla la diversità tra i partiti però garantisce più stabilità al sistema politico…sistema politico?..si ma io volevo mettere in luce il fatto che il diabete è curabile vorrei cercare di dimostrare alla gente che il diabete si può curare.. non so io avrei delle idee in merito… vorrei esporle a chi ha il potere di decidere, lei On. Di Pietro..e così via. Non credo che la colpa sia dell’On. Di Pietro, ma penso che ci siano tanti esempi del genere in giro.
    Fa’brizio

  9. Scusate a questo punto mi piacerebbe farmi un’ idea sulle differenze tra il proporzionale e il maggioritario e soprattutto tra le primarie menzionate dall’ On. Prodi e l’odierno sistema elettorale.
    Non è che avete link da segnalare ?
    Fa’brizio

  10. Io credo che se insisti prima o poi ti risponde..magari hai sbagliato il canale attraverso cui hai segnalato il problema. Hai provato a citofonargli a casa?
    fa’brizio

  11. 28/10 16:10 – Uil: meno tasse a dipendenti,pensionati

    Il leader Uil,Angeletti,afferma: “Negli ultimi anni, il governo ha fatto capire implicitamente ad una fetta del mondo economico che poteva arricchirsi tranquillamente con l’aumento dei prezzi,in più senza pagare le tasse. Ora non può ridurre le tasse a tutti,a chi ha fatto il furbo e a chi paga le conseguenze”. I prezzi sono saliti perchè “il governo ha concesso implicitamente licenza di speculare”a certi settori.Hanno vinto i lavoratori autonomi, perso i dipendenti a reddito fisso e i pensionati”,dice. A questi “il governo deve ridurre tasse”.

    28/10 15:50 – Consumatori: una magia inflazione bassa

    “Di fronte ai dati delle città campione che vedono un’inflazione in calo al 2% per il mese di ottobre viene da chiedersi se l’Istat abbia per caso assunto il mago Silvan per tirare fuori dal cilindro numeri così positivi”. E’ il commento dell’intesa consumatori ai dati odierni sull’inflazione.”Se si considera l’andamento dei prezzi della benzina,gli aumenti delle tariffe bancarie,la situazione non positiva delle tariffe assicurative,l’incremento delle tariffe elettriche e del gas” “un’inflazione così bassa sembra una magia”.

    28/10 14:14 – Manca quorum e slitta riforma giustizia

    Semi-paralizzato il Senato impegnato a votare il disegno di legge sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Per la quinta volta è mancato il numero legale e l’esame della riforma slitterà a martedì prossimo. Pera, infatti, ha sospeso la seduta esprimendo “rammarico” per le assenze della maggioranza. “E’ la maggioranza che è assente e fa mancare il numero legale”, dice Angius (Ds) che aggiunge: mancano “in particolare i senatori di An”. In precedenza Castelli aveva spiegato: così “non mi sento davvero di mettere la fiducia”.

    28/10 12:52 – Ulivo: anche Fini ammette il fallimento

    Chiti,coordinatore della segreteria Ds, dice:”Fini ammette che c’è un fallimento”.Fa “un discorso di realismo”,reputa “impossibile promettere ‘tutto a tutti’ E Berlusconi continua a dare camomilla. Chiedano le elezioni anticipate”.E Lusetti(Margherita):”Berlusconi continua a sparare promesse a vuoto che vengono sconfessate da Fini”.Il premier “ricorre a stantia propaganda che gli italiani fanno capire di non voler digerire”. Per Diliberto(Pdci),”le parole di Fini aprono di fatto una crisi di governo”. Pecoraro(Verdi)teme “ennesima verifica”

    Se mi sto rompendo i maroni io che non mangio bambini, non spacco cassonetti, non inneggio a tiranni assassini, non organizzo colpi di stato giudiziari, non elimino fisicamente i miei avversari ideologici, é brutto segno.
    Siamo pericolosamente vicini al momento in cui anche le tante persone come me accetteranno di pagare un prezzo molto alto, pur di punire un governo che crede di potersi far beffe del mandato degli elettori, e pur di togliersi dal groppone un calderoli o un follini.

  12. “l’avevo detto io, l’avevo detto io, l’avevo detto io!”

    Te lo dice uno che non mangia bambini, non spacca cassonetti, non inneggia a tiranni assassini, non organizza colpi di stato giudiziari, non elimina fisicamente i suoi avversari ideologici.
    Insomma, uno come tanti di quelli che pascolano per questo sito e nel mondo “di fuori”

    Benvenuto sulla Terra!

    Sergio R.c.P.

  13. …le pacche sulle spalle a Blair, gli inviti a Putin a cosa sono serviti?
    Sono passati tre anni e mezzo…forse a livello internazionale non propriamente belli, ma ci sono paesi anche europei che nonostante ciò hanno saputo cogliere parte della crescita economica mondiale, fare scelte strategiche nel campo dell’energia con l’applicazione reale del trattato di Kyoto ( ora in via di ratificazione anche da parte della Russia) con risparmi energetici notevoli oltre che ambientali, c’è chi ha ottenuto un seggio permanente all’ ONU come la Germania a discapito dell’Italia, c’è chi ha organizzato perfino un Olimpiade o si è ritirato da una guerra perchè ha capito che i propri governanti erano pronti a qualsiasi menzogna pur di giustificarla.
    L’Italia che ha fatto di buono in questi tre anni e mezzo?
    E’ riuscita a farsi bocciare un commissario europeo ( se pur un intellettuale stimabilissimo) e mettere in crisi il prossimo governo di centro destra europeo ( …in effetti c’era anche la commissaria olandese, che non aveva ammesso di essere collaboratrice di una industria areonautica militare americana, famosa per le prime incriminazioni di ministri per tangenti nella storia patria…..a quanto pare il lupo perde il pelo…).
    Pratica di Mare, il G8, domani la firma di questo trattato che non è una costituzione :
    vetrine di cui non si capisce l’utilità, mentre il paese secondo la relazione MedioBanca è sempre più dominato da imprese di stato che arrancano un po’ meno dei grandi privati (l’ENI, diventata prima compagnia del paese a scapito della FIAT, è cresciuta meno di suoi diretti concorrenti come la BP e la TotalFina).
    Penso a un paese Sudamericano con tutta quell’aurea di negativo che li accompagna, ma se penso al Brasile, al Messico…per giunta al Venezuela là vedo dei progressi….

    Ci vorrebbe un discorso di verità in questo paese….riconoscerne i problemi…le strozzature demografiche, oligopolistiche, corporativistiche , culturali e di ricerca prima che infrastrutturali..
    …ma tutto questo è impossibilitato dal primo dei problemi che è l’informazione cloroformizzata, sedata: La CAMOMILLA del BERLUSKA
    Ci sono crisi economiche che possono essere molto pesanti…come quella quella a cui andra in contro gli Stati Uniti nel brevissimo se vince Kerry ( ma sarebbe devastante se Bush vincesse e provasse ancora per un po’ a nascondere la polvere sotto il tappeto).
    Ma ci sono crisi culturali molto più gravi come quella di un paese vissuto per anni al di sopra delle sue possibiltà, gonfiando il debito pubblico e facendo passare l’inefficienza come diritto acquisito, che non ha saputo cogliere l’opportunità data da Tangentopoli per ricostruirsi anche moralmente, dare un rinnovato senso di attaccamento e rispetto delle istituzioni, far capire che ciò che il senso comune riteneva sperpero andava eliminato: e che non erano i giudici il problema poichè quel sistema non poteva più reggere.
    Ma tutto è diventato Vetrina e Gossip, la politica in particolare:
    è bastato dare qualche aggiustatina,una rottamazione, alcune privatizzazione, il boom delle borse di internet e dei telefonini e già si voleva tornare alle vecchie abitudini, rinnegare che si fosse sbagliato, guardare con miopia al solo presente e non rendersi conto che questo è il paese del mercato del lavoro fai da te (nonostante il crollo demografico), della piccola imprenditoria arruffona e arraffona, che confonde bilanci di società con quelli familiari, della vita gaudente , della Mercedes e della barca come status simbol;
    fa niente che sia tutto in leasing: l’importante è apparire, e se le cose vanno male si trasferisce l’azienda in Romania dove ci si può fare anche la giovane amante.

    GABRIELE

  14. Da una parte spererei quasi che Berlusconi vincesse le elezioni nel 2006. Allora si troverebbe veramente nei guai e non ci sarebbe ripresa economica che potesse salvarlo, ma anche noi saremmo nei guai…
    Come se Bush vincesse in America, Berlusconi si troverebbe con il problema di continuare a mettere la polvere sotto al tappeto, ma ho il giustificatissimo timore che la sinistra si limiterebbe a rimettere la polvere in giro per la casa, incapace di stimolare un reale cambio di mentalità nella vita politica italiana.

    Per quanto possa avere illuso in molti, il governo Berlusconi ha rappresentato una continuità con i governi del CAF (Craxi Andreotti Forlani) degli anni ottanta, evoluta nel tempo. I problemi sono vecchi, causati da molte delle persone che fanno parte o che stanno dietro alle persone che stanno in Parlamento oggi. Tuttavia la sinistra quando era al Governo per la prima volta nella sua storia ha dimostrato una cosa: di non aver imparato nella sua esperienza all’opposizione a riparare ai guasti degli “altri”, anzi, di aver imparato benissimo a tentare di tenersi buona la base proseguendo a “spolverare” da una parte e “buttando la povere” dall’altra.

    Io sono molto più che pessimista, dal punto di vista razionale, per quanto riguarda le vicende del nostro tempo.
    In quanto a me cerco di sfuggire dalle verità facili, demonizzare Berlusconi o Prodi non lo ritengo realista, ridimensionarli mi pare sensato.
    Purtroppo (o per fortuna) in una democrazia non può “scendere in campo” uno “unto dal signore”, nè l’armata brancaleone.
    Devono rimboccarsi le mani i cittadini ed essere partecipi della vita politica, ma non in modo passivo, votando, facendo propaganda o costume di partito. I cittadini dovrebero “scendere in campo”, ma non per fare casini tipo le rivoluzioni o cose del genere.
    Dovrebbero riprendersi parzialmente la delega che conferiscono con il voto. Riprendersi (e internet può aiutare, se usato intelligentemente) la delega all’informazione dai giornalisti, quella all’opinione dagli opinionisti, e quant’altro fosse necessario.

    Lo so, è un’utopia, irrealizzabile al momento perchè tutto ciò necessiterebbe di una cultura democratica che non c’è (abbastanza).

    Allora non ci resta che cercare, ognuno di noi, nel proprio piccolo, di essere migliori, di provare a non cedere al pessimismo della volontà, per non procurarsi un insano ottimismo della ragione.

    E cercare di vivere nel quotidiano i propri valori democratici e libertari non è il modo più semplice di vivere, chi ci prova veramente lo sa, ma è l’unico modo di vivere, in pace con me stesso, che conosco…

    Cordialmente,

    Sergio R.c.P.

  15. Internazionale
    S U P E R G I O R N A L E
    Il meglio dei quotidiani italiani in un solo giornale

    I link agli articoli originali su
    http://www.supergiornale.it

    E Rocco fa il martire: “Mi hanno infilzato”
    Un martire cristiano. Così si è sentito Rocco Buttiglione
    ieri mattina, scrive Concita De gregorio sulla Repubblica.
    Una sensazione non del tutto sgradevole: c’è una grandezza
    nel farsi crocifiggere, quando si pensa di essere al
    martirio. Buttiglione ha detto in nome di Dio che le madri
    senza un marito sono cattive madri e che gli omosessuali
    commettono peccato, in un luogo dove le madri single elette
    nei paesi del nord Europa arrivano coi figli in carrozzina e
    dove il coordinamento gay ha un suo ufficio. Non è una
    questione di schieramenti, il coro contrario è stato
    trasversale: il peccato non è materia da trattare al
    parlamento europeo, dove si parla di diritti, di libertà,
    di doveri.

    Gian Antonio Stella
    La trincea del professor Rocco: “Vietato disertare”
    Gli alleati cercano un posto alternativo per Rocco
    Buttiglione ma lui è pronto a battagliare: mai mostrarsi
    con la coda fra le gambe. Ma dove trovare una carica
    all’altezza dell’ex aspirante commissario barroseo alla
    giustizia, libertà e sicurezza? Questo è il problema. Tanto
    più che il filosofo, su questi temi, non è mai stato così
    disponibile a filosofeggiare. E anche se è troppo
    autoironico per dar ragione a chi come Sergio Mattarella lo
    bollò come un dittatore sudamericano (“el general golpista
    Roquito Buttilione”), è fuori discussione che l’uomo abbia
    di se stesso un’ottima e lusinghiera opinione.
    [Corriere della Sera]

    Lietta Tornabuoni
    Berlusconi e la sindrome della massaia
    Era quasi divertente vedere Berlusconi, sommerso da un
    grappolo di segretari, guardie del corpo e leccapiedi, fare
    in Campidoglio il tour du propriétaire, controllare
    personalmente che tutto fosse in ordine per l’arrivo dei
    capi di stato che venerdì firmeranno il trattato della
    Costituzione europea. Spettacolo quasi divertente ma non
    nuovo: troppe volte s’è già visto il presidente del
    consiglio fare preventivi sopralluoghi nei locali, chiedere
    di cambiare le colonne antiche o le stoviglie, scegliere i
    fiori, ordinare i vini, spostare le luci. Sindrome della
    massaia, del direttore d’albergo, della padrona di casa o
    del maggiordomo perfetto?
    [La Stampa]

    Mario Ajello
    Campidoglio, no alla Rai per la firma
    Sotto il Campidoglio, Euroscena ha preparato la scena. E lo
    spettacolo che si annuncia sarà epico e maestoso. Si
    tratterà di mettere la firma in calce alla Costituzione
    europea, venerdì prossimo. Ma già in queste ore, passando
    davanti al colle, si scorgono tanti enormi camion
    posteggiati. Contengono interi set da montare, decine di
    telecamere, infinite matasse di fili e i fari, le luci, gli
    apparecchi per la moviola, i carrelli e qualsiasi altra
    diavoleria necessaria alla narrazione mediatica del grande
    evento ospitato a Roma. Per un appuntamento così, ci vuole
    un occhio speciale. Quello della Rai sarebbe stato ovvio,
    invece, ci si è rivolti a Euroscena.
    [Il Messaggero – di ieri]

    Paolo Conti
    Zeffirelli: “Io, euroscettico, farò vedere al mondo una
    giornata storica”
    “Non sarà uno spot, saremo imparziali. Le tv di sinistra
    mostreranno di più Prodi, quelle di destra Berlusconi. Le
    musiche? Brani classici o etnici”, afferma il regista
    Franco Zeffirelli che coordinerà la telecronaca della
    cerimonia perla firma della Costituzione europea.
    Preoccupazioni? “Forse una sola. Le lunghe celebrazioni
    sono strapiene di momenti morti. Il cambio di canale è
    sempre in agguato, dovremo riuscire ad agganciare sempre il
    pubblico, a farlo sentire dentro un avvenimento di grandiose
    proporzioni storiche”. Non c’è niente da fare. C’è sempre di
    mezzo l’Auditel. Sabato sera o Europa, la differenza non è
    poi tanta.
    [Corriere della Sera]

    Francesco Merlo
    Lo stato protegga l’islam
    È il pensiero di una bella destra quello di Nicolas
    Sarkozy, una destra europea che non vuole armare la
    cristianità e trasformare ogni battezzato d’Europa in un
    Rocco Buttiglione. Sarkozy vuole invece aiutare l’islam a
    crescere dentro le identità nazionali di un’Europa laica.
    Ed è un pensiero presidenziale, da legittimo aspirante
    all’Eliseo, perché sogna di fare della Francia una sorta di
    America del Mediterraneo, la versione occidentale della
    multietnicità in Europa. Sarkozy propone, nel suo libro La
    Répubblique, les religions, l’espérance di usare le
    diversità religiose per potenziare lo stato.
    [La Repubblica]

    Sergio R.c.P.

  16. Se mi sto rompendo i maroni io che non mangio bambini, non spacco cassonetti, non inneggio a tiranni assassini, non organizzo colpi di stato giudiziari, non elimino fisicamente i miei avversari ideologici, é brutto segno.

    io in effetti mangio un bambino a colazione e uno a pranzo (la sera no, solo verdure, per la dieta), un giorno si uno no inneggio a saddam hussein, poi i raduno con gli amici (armadillo, doc, posso dirlo liberamente? si lo so, doveva essere un segreto tra noi massoni comunisti sporchi brutti e cattivi…) e insieme organizziamo colpi di stato strategici da rivendere poi ai comunisti forcaioli. Se poi uno non la pensa come noi…. KAPUT!
    ah, dimenticavo… i cassonetti… purtroppo non posso spaccarne più perchè li hanno finiti, e ora butto tutta l’immondizia per strada, così, per divertimento. Poi facciamo il giro delle vecchiette stile arancia meccanica…. guarda, dovresti provare…. a questo punto tingiamo la storia di giallo e diventa un film dell’orrore. Una strage, una mattanza (dotta citazione, eh?)
    BU !

    paura, eh? 🙂
    sai…. sarebbe bello poter essere stronzi come tu ci descrivi tutti… mi farei un po’ meno scrupoli a prendervi a schiaffi se vi trovo sul mio – chiamiamolo così – percorso di vita.

    Comunque, si sa…. le bambine buone vanno in paradiso, quelle cattive ovunque.
    Sai, dovendo scegliere….. 😛

    P.S. cmq… potresti registrarti con una email vera? te l’ho già chiesto prima ma deve esserti sfuggito.
    La tua email di registrazione, caro kdk, è un pochetto finta (scaduta, va, cmq è lo stesso).

  17. Si vede che è una percezione comune:

    “Italia: perdita di competitività

    Caro Beppe, cari Italians,
    le classifiche mondiali indicano che la competitività italiana si sbraca. Normale. E come potrebbe essere altrimenti? L’occupazione non migliora. Speriamo che non arretri. Parecchi laureati sono costretti ad andare all’estero. Normale. E come potrebbe essere altrimenti? La deriva italiana degli ultimi 20 anni è chiara, vista dall’Europa. Forse non si ha una percezione altrettanto chiara dall’interno. Poiché i comportamenti e la mentalità sono molto peggiorati, citiamo Peyrefitte, storico delle economie: SVILUPPO. Non c’é sviluppo e sottosviluppo. Ci sono invece comportamenti che impediscono o che favoriscono lo sviluppo. Essi sono inegualmente distribuiti nelle diverse società (Peyrefitte, nel “La societé de confiance”). Nello Stato i peggiori figuri han preso il potere, complice un sistema di selezione particolare: il comparaggio, l’omertà. Tali figuri hanno promosso e diffuso una mentalità da terzo mondo. E il popolo italiano, che non ha la spina dorsale più robusta in Europa (diciamo che siamo flessibili), ha accettato quanto proposto dai peggiori. Supino, rassegnato, spensierato. In un Paese che ha perduto i Valori, perduto la riflessione lucida, ove la forma mentis che si diffonde è ormai deviata, viziata, da Paese latino-americano, non c’è scampo. Il mercato del villaggio globale ci ha messo davanti ad un muro: il muro della verità. Non si possono avere in Italia livelli di remunerazione paragonabili a quelli di altri Paesi Ue, un’economia fiorente, e nello stesso tempo continuare a navigare, spensierati, fra gli sprechi. Qualcuno vuol proporre, per salvarsi, di eliminare gli sprechi? Forse si puo’, ma solo reintroducendo i Valori. E’ un lavoro lungo e difficile, che richiede attenzione all’Europa. E che possono fare solo gli esterni al sistema. Siamo arrivati al 47/mo posto per la competitività. Scenderemo ben oltre, se non riflettiamo sulle contromisure necessarie ed urgenti. Aiutati dalle testimonianze degli emigrati.

    Antonio Greco”

    GABRIELE

  18. ne conosco un paio di antonio greco
    ditemi che è il mio amico che non sento dal 97, vi prego 🙂
    comunque, chiunque sia, dice cose sacrosante.
    di emigrati e persone con un cervello così che seguono c ensurati dall’inghilterra, dalla germania, dal canada e dalla svizzera, ce ne sono tanti, troppi.
    Mi piacerebbe che Noidi fosse in Italia. Mi farei un viaggio apposta per conoscerlo…. e come lui letizia battaglia e tanti tanti altri
    ciao ragazzi… resistete, che il periodo nero prima o poi passa
    antonella

  19. scusami per l’email, ma non era finta: é solo che ne avevo attivata una esclusivamente per censurati, ma da quando ho smesso di frequentarlo assiduamente, ho conseguentemente smesso di usarla, e quindi me l’avranno disattivata.
    Cercherò di riattivarla, o di attivarne una nuova…. male che vada, vorrà dire che non mi scriverete….

    Ciao!!!

    P.S. avevo scritto tutta una serie di battute sulle incongruenze tue, e del resto della sinistra in materia di cassonetti, tiranni inneggiati, guerre buone e guerre cattive, ma poi ci ho pensato bene, ed ho deciso che erano tempo e fiato gettati al vento.
    Ciao anto. Tieniti strette le tue certezze.

  20. Ecco fatto!
    Il mio account é stato riattivato.
    L’email “finta” é tornata in vita!!!
    Ora mi aspetto che tu me la inondi, come minimo.

    Ciaccià…..

  21. se sei loggato sei identificabile, tutto qua. Altrimenti sei uno di quelli che critichi, che vanno alle manifestazioni con il passamontagna per non farsi riconoscere.

    puoi lasciare anche tutto così, senza riattivare nulla, ma poi non venirci a dire che non si deve essere vigliacchi e quindi non identificabili alle dimostrazioni.

    per quanto riguarda le mie certezze, non ne ho neanche una. O meglio: le uniche che ho non mi convincono molto.

    potrei sempre chiederle a te, visto che sembra che tu mi conosci molto meglio di quanto io conosca me stessa

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