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Padroni di niente, servi di nessuno

licenziamento per reato di opinione in italia

Di Riccardo Orioles, tratto dalla Catena n.299

“Il ricorrente non

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5 thoughts on “licenziamento per reato di opinione in italia

  1. liberta di pensiero,ma da quanto si vede non di parola!
    che poi che si parla a fare!tanto non ha capito bene e via e comunque licenziamento che lo considera solo il malcapitato ,per gli altri se lo ha meritato!la giustizia ha una benda forata secondo il parere mio!e la gente comune a quanto pare non la ha davvero,inquanto non cambia le cose,non si prodiga ma a seconda di cosa capita ,cerca di approffittarsene nel bene o nel male,è uno dei renegade italiani! può contare solo su se stesso perchè a volte la giustizzia è ingiusta!

  2. domani può toccare a chiunque di noi. Il precedente è gravissimo. La nostra costituzione è violata dagli stessi giudici che dovrebbero tutelarla.
    Quando toccherà a noi perdere il posto, forse nessuno ci protrà difendere. Muoviamoci adesso

  3. Io,
    che non ho niente di più importante da fare,
    essendo anch’io “un Benanti qualunque”!!

    Ho ascoltato la testimonianza del Benanti e non posso tenermi per me ciò che scatena ascoltare queste realtà, perchè quell’uomo, nonostante sia in ballo la sua sopravvivenza (avendo perso il lavoro e contrastando un potere straniero…), ha detto nuovamente che andrà avanti!

    Forse voi non vi rendete conto che significa…

    Marco è di corporatura simile a Bud Spencer, grosso grosso ed alto alto, un omone; chi lo sente parlare si accorge subito della sua voce tenue, pacata… che non conosce i fremiti dell’orgoglio e dell’ira, così si rasserena immediatamente che di fronte non ha un orco, ma un agnellino!

    Forse, a voi piace di più dire che gli agnellini non esistono, che sotto sono lupi, così potete tornarvene a fare il comodo vostro senza neanche finire la lettura, ma se così fosse i lupi non avrebbero chi sbranare!

    Vivamente consiglio a chi ha “paura del lupo” di trovarlo il tempo per “un Benanti qualunque”, affinchè troviate il modo d’affrontare lupi rapaci pur sentendovi spacciati come agnellini!!

    Io Marco l’ho sentito al convegno, sarà presto possibile ascoltarlo direttamente, poichè sarà messa in rete la registrazione insieme alle altre testimonianze tutte molto illuminanti sul tema “L’informazione imbavagliata PARLA a Pescara”
    (oggetto della news letter che così mi annunciava l’evento straordinario promosso dall’associazione PeaceLink e la Metro Olografix).

    Per me è stato come l’incontro di un gruppo di persone che si vedono braccate, ma che non intendono farsi fermare!
    Un momento in cui si rilancia un sos all’opinione pubblica che non si rende conto delle gravi difficoltà e dei pericoli ai quali sono esposti quanti intendono fornire informazione veritiera (priva di devianze o semi censure, nè tantomeno di farsi censurare totalmente o lasciarsi intimidire neanche minimamente)… affinchè chi riceva queste informazioni – che costano molto sacrificio – non resti semplice spettatore e si senta chiamato in causa in prima persona, giacchè si denunciano violazioni gravi dei diritti di tutti che dovrebbero, invece, essere più di tutto(…) garantiti, ma che puntualmente vengono “dopo” gli interessi economici dei “soliti noti” che del potere ne fanno uno strumento personale e non del popolo tutto!

    La storia di Marco la riporto brevemente, perchè come l’ha descritta è cosa che spetta a voi sentire direttamente dalle sue parole, quando sarà pubblicato in rete, meglio ancora se ascoltate l’intero contesto in cui è inserito…

    ————————————–
    Benanti ha fatto il “peccato mortale” di esprimersi in riguardo alla guerra con dissenso nei confronti degli Stati Uniti, essendo lui a favore della pace!
    ————————————-

    Vi sembra normale?
    Quanti di voi hanno un opinione simile sulla guerra?
    Allora state attenti perchè agli americani (non ai cittadini che lì manco contano un c***o, ma alla potenza bellica americana) non gli piace che un qualsiasi Marco Benanti si armi di parola:
    all’America gli sta in culo!!!!!

    Eh, sì!! Marco ha fatto un “peccato mortale”, ha parlato.
    Si credeva un normale essere umano come v’illudete di esserlo voi…
    Che sciocchi!!!
    Intanto l’America si fa rispettare, ma non perchè Marco l’abbia offesa, solo perchè l’America comanda!
    Anche se questo sfogo-americano si è riversato su Marco soltanto e non sui tanti cortei pacifisti organizzati in tutto il mondo, Italia compresa… Sarà anche un pochino vigliacca ‘st’America…
    Se l’è presa con lui solo, perchè gli stava a portata di mano, perchè lavorava lì dove loro si sentono i padroni di tutto e lo Stato italiano (come i leccaculo) gli lascia fare tutto quello che l’America dice, così diventa Legge!
    … più Legge del Proclama dei Diritti Umani Universali…
    …più Legge della Convenzione Europea dei Diritti Umani…
    …più Legge della Costituzione della Repubblica italiana…
    …che altra povera gente s’è conquistata con la vita per noi posteri ingrati!

    Se non lo sapete questo Marco ha perso il lavoro, l’hanno scaraventato fuori perchè “pensa”… senza mettere in conto che deve “mangiare” per vivere e star bene, essere sereno!

    Non si poteva permettere di pensare che la guerra non è giusta… doveva pensare a timbrare il cartellino e starsene buono all’angoletto per la restante giornata, no che vuol fare anche il giornalista appassionato!!!
    Un fuori di testa è Marco Benanti: ha pubblicato foto di manifestanti! Ma è pazzo proprio?!! Che si era messo in testa di smaccare l’America qui in Italia, lui, con la sua stupida insulsa macchinetta fotografica??? Che voleva dimostrare che una fotocamera è più dell’articolata diplomazia americana, più dell’esercito americano? Che c***o s’era messo in testa di far sapere in giro che una piccola parte dell’Italia protesta contro la grande America? E perchè non ha pensato ai fattacci suoi? Perchè non gli sfiorava manco per l’anticamera del cervello che avrebbe perso il lavoro, non avrebbe avuto più di che sfamarsi, che non avrebbe manco più potuto acquistare un rullino e che avrebbe dovuto riporre la sua c***o di macchinetta fotografica in soffitta per il resto dei suoi giorni?
    Ah, sì!
    Anche lui credeva di avere garanzie costituzionali a salvaguardia dei suoi diritti!! Sì, infatti, trovandosi ingiustamente senza lavoro instaurò vertenza e anche quando perse la causa fece pure ricorso! Stava proprio convinto!!
    Ancora è convinto che la Costituzione e l’Autorità italiana assicuri il buon andamento per il bene dei cittadini così come è scritto!
    …Forse non lo sa che alla Costituzione, manca un popolo che la difenda! Mi sa che poi se ne è accorto anche lui, proprio perchè è “un Benanti qualunque”, non perchè italiano.

    Pensate che nella seconda ripresa, sul ring di un aula di tribunale, a Marco gli hanno menato forte!!
    Il datore di lavoro gli ha spiaccicato in faccia che all’America non gli garba affatto il suo modo di pensare! …Che si contesti la stessa in fatto di guerra! Non è che Marco non lavorava bene o che abbia commesso qualche reato, anzi, manco è che il giudice ha fermato lì il processo per accusare il datore di lavoro di ottusità e leccaggio irriverente nei confronti di uno stato straniero che pretenda d’avanzare le sue ragioni per bocca di un boss, qui, in Italia. No! No, no!!

    _Fuori dal convegno ho saputo che a Marcolino hanno puntato in malo modo il dito contro, come accusandolo di chissà quale crimine: “lei! …” povero Marco “lei!” …pare che non dovesse proprio pubblicare foto di manifestanti pacifisti!!!
    Altri hanno detto addirittura che lui in sei mesi non lo hanno visto, come se non fosse mai stato a lavorare lì, mentre uno ha detto che Marco, per la sua mole, non passa proprio inosservato… Minchia!! Grosso come un armadio, come si fa a non vederlo??!!!_

    Comunque, Marco uscì vincitore dal combattimento ed il giudice ordinò la reintegra del Benanti sul posto di lavoro!

    Caspita!! Allora vale la pena andare in Appello da Monsignor Pilato!!!

    Solo che all’America non gliene fotte proprio di una carta scritta da un giudice dello Stato italiano e Marco, accompagnato da una guardia, non è riammesso: non lo fanno entrare manco per stilare il verbale, restano fuori da Sigonella ove lo Stato italiano e le sue leggi non valgono, qua comanda l’America!

    Voi, probabilmente da bravi italiani non è che pensate qualcosa di diverso dal “bèh? Che si trovasse un altro lavoro!”, perchè siete gli stessi italiani che non valgono ad un cazzo!! Gli stessi che non vantano nè dignità propria, nè tantomeno dignità comune!
    Non è mica il vostro Paese che vanta diritti umani garantiti, ah????
    Allora siamo dei cessi garantiti!!?????
    Si può sapere il cognome della signora America?
    Chi è? ‘Na contessa?
    Noo?
    E’ ‘na principessa?
    Noo?
    E chi cazzo è, la Regina del mondo??
    Ah? Rispondete!!!

    Si può sapere com’è che, a ‘ssà signor’, ‘i v’è accuscì facile sbattersene dei decreti della Convenzione dei Diritti Umani Universali proclamati in tutto il mondo?

    Siccome i giornali non ne parlano e le televisioni non ve lo dicono, mangiate e bevete finchè riuscite a riempirvi le panze, ma sappiate che è un bel piatto di merda che vi passa ‘sto convento!
    Mangiate, mangiate!!
    Statevene comodi, non allarmatevi!! …chè nessuno vi ha privato di niente: se ai “Benanti qualunque” non vi sentite familiari è perchè non sapete manco dove sta di casa l’essere umano!

    Chi se ne fotte di queste situazioni, per me, è un lurido porco, non un umano!
    Se non siete capaci di difendere la razza umana dai maiali, è perchè siete maiali!!

    La signora America non ha colpito personalmente tutti coloro che hanno manifestato diverse convinzioni in coscenza, non è stata lei ma l’italiano datore di lavoro! …Intanto, pare proprio che la vigliacca se l’è presa con l’unica persona vulnerabile che è lì dove tutto resta nascosto, lì dove spadroneggia… come fa ovunque si detiene impropriamente un potere, sì quel potere che nessuno ha conferito!

    Qui in Italia non ci facciamo comandare dagli americani, noooo!

    Noi abbiamo il nostro Parlamento, i nostri capi che per il bene sociale ed ambientale del Paese concede basi americane nel nostro territorio, solo dei pezzi di terra e un pò di mare dove tengono parcheggiati innoqui sottomarini radioattivi (!), ma almeno sappiamo che l’America non ci fa guerra pure a noi, infatti, gli prestiamo un pò dei nostri soldatini così insieme fanno democrazia, gli passiamo un pò del nostro petrolio se è bisognosa e, a quanto pare, anche qualche “Benanti qualunque” per divertirsi!
    Tutta cordiale ospitalità _si consente_ nient’altro!

    Quanti di voi credono che, invece, esiste un diverso ordine di idee, _quello che non consente_ che pretende che il singolo debba essere difeso dai soprusi, che l’illegalità debba essere qualcosa da debellare e non da tenere nascosta?

    Allora, mi sa, è ora che vi schiovate!!
    E’ ora che vi mobilitate! …è proprio ora di estendere più fortemente il richiamo al dovere sancito nella Costituzione di difendere i diritti costituzionali ed il dovere d’essere solidali per abbattere limiti illegalmente imposti!

    Se giù, nel sud dell’Italia, c’è un potere mafioso che impedisce il regolare andamento del Paese, che uccide chi pretende di portare a conoscenza fatti reali e non le fandonie che nascondono con la tv e giornali schiavi dello stesso potere… è inutile girarci intorno, fare giri di parole che rigettano nel vuoto l’informazione reale: l’Italia non è solo la Sicilia, non è solo la Calabria, non è solo la Puglia… l’intimidazione non sta solo là!!

    Datevi da fare!!
    Andate nelle piazze coi computer e fate conoscere alle persone che l’informazione vera è in Internet e non in tv, che in ogni città c’è un gran da fare contro l’illegalità nella quale si trovano soggetti isolati ed indifesi!
    Fate conoscere l’informazione scomoda agli altarini dei potenti! Fate conoscere che vengono platealmente violati i diritti che ognuno crede garantiti, …come – ad es. – “Il governo salva Fazio”… come si aprono processi contro innocenti che ben sa innocenti e non si apre alcun procedimento avverso criminali che sa criminali!

    Ci sarà mai una trentina di persone a manifestare ovunque si svolgono i processi-farsa-totale, le colossali prese per i fondelli in cui restano stravolti tutti i “Benanti qualunque”??

    Svegliate gli illusi, destateli dal torpore dell’intimidazione mafiosa che vige, destateli dall’omertà!!
    …perchè quel popolo che ancora si riene vivo, che ancora ritiene che i diritti ed i doveri dei cittadini siano sanciti _uguali per tutti sul territorio_ nella nostra Costituzione, non sia colpevole di omertà, di cecità, sordità, mutismo e rassegnazione!

    Quel popolo sia sovrano sullo Stato e quello stesso popolo dignitoso e civile esiga dallo Stato lealtà e trasparenza, perchè è l’assenza di questo popolo che dà loro carta bianca!

    Non credete che la Carta Costituzionale sia con i suoi contenuti a garantire il buon andamento dell’amministrazione, è il popolo che deve ricordare – in questi casi – allo Stato di quali diritti e doveri si vive!

    Non di solo pane vive “un Benanti qualunque”, ma di umiliazioni tali che lo farebbero avvilire fino alla morte, vedendosi calpestare sfacciatamente la dignità umana!

    Ooo!!!
    Non vi fissate che sono i suoi diritti in ballo e che se la deve sbrigare da solo, sono gli stessi diritti che si violano spudoratamente a molti, tantissimi altri, a me anche (nin pu capì…), non vi fissate che non vi interessa per che cosa stiamo lottando:
    sono i diritti di tutti!!!

    Se non vi basta, vi dico questo, cara massa d’indifferentoni: il diritto all’informazione ce l’hanno tutti (cercate di essere egoisti anche in questo…) così è che l’informazione che si spaccia per veritiera e regolare vi prende per il culo a tutti, perchè le cose che scottano di più non ve le dicono, non vi illuminano su quali o quanti diritti sono stati violati…
    Tutto vi appare regolare ed io non condivido la vostra paralisi!
    Vi fate paralizzare!!!

    Chi, invece, si sente così cybernetico e all’avanguardia, uomo di cultura elevata, provi ad andare in piazza e dare dimostrazione di quali scoperte si fanno in tema d’illegalità avendo a disposizione indirizzi utili in Internet…
    Già lo sapete che bisogna chiedere il permesso al Comune per piazzare un tavolino, una sedia ed uno schermo formato cartellone… Già lo sapete che vi troverete la borghese intorno pronta ad additarvi come quelli che fanno “contro infomazione”, qualcuno sarà screditato perchè non iscritto alla sudditanza dei giornalisti patentati, alla faccia dell’art. 21 della Costituzione… Se poi, poco poco, vi saltasse in mente anche di riprendere in video coloro che vi daranno la loro personale testimonianza sulle singolari disavventure o le critiche di chiunque si mostri schifato del sistema mafioso di questo Paese con l’intenzione di pubblicarlo in rete… Già lo sapete che rischiate di fare i conti con le forze armate – legalizzate e non!
    Eh, ma sapete pure che restando passivi, senza reaggire legalmente e nel pieno della consapevolezza delle proprie capacità e responsabilità, siete condannati alla codardìa, alla camurrìa!

    Sappiate anche, però, che nella sala consiliare del Comune di Pescara v’erano persone appartenenti ad un diverso ordine di idee, che si sacrificano decisi ad andare fino infondo per difendere i diritti di ognuno e richiamare al dovere tutti, coloro che ben conoscono il valore di fare informazione!
    Non sono quelli che fanno contro informazione, ma quelli che conoscono un modo di fare vera informazione, quella “alternativa” a quella camuffata e selezionata delle tv, testate giornalistiche note e alla portate di tutti gli allocchi che restano in tal modo ignari di una realtà ben diversa!

    Ok, sì! Mi sbilancio nelle proposte io, che non sono niente di più di “un Benanti qualunque”, io che come altri lì ho dato la mia testimonianza, io, atterrita di trovare la solita indifferenza che mi condanna all’isolamento esponendomi ad ulteriori ritorsioni illecite, ero lo stesso agguerrita e decisa a dire la verità, come hanno fatto coraggiosamente altri, come ad esempio: Carlo Ruta, che oggi ha il sito “leinchieste.com” ove da voce a chi in Sicilia se la passa proprio male; il nostro Riccardo Orioles che immancabilmente ha tirato su il morale a tutti, frantumando ogni sorta di depressione, bandendola dalla lotta e rafforzandoci nei più sani valori; o quella dell’avvocato (scusate, ora mi sfugge il nome) che tra le altre cose ci ha riferito che quattro persone sono sotto accusa per aver manifestato e protestato virtualmente… insomma tante testimonianze sconcertanti… io, non vedo com’è che non volete andare con i vostri mezzi nelle piazze e metterle a disposizione di chi manco ha il computer, figuriamoci se si rende conto che circolano le migliori notizie solo in rete, allora, fate qualsiasi altra cosa: almeno parlatene nei forum, postate le vostre domande, dite cosa temete, fatene un gran vociare!!!!!
    Non dite: “E poi le primarie, le liste, …”
    a chi volete mettere a credere le solite scuse…
    “è stato rapito da un gruppo di loschi trafficanti, che l’hanno rivenduto come bajadera all’emiro del Kuwait. Dice che appena ritorna si darà da fare. Così Fava, Serventi, Giulietti, Ronsisvalle, Del Boca e altri ancora.”

    Specchiatevi, perchè più che far ridere fate ribrezzo!

    Comunque ariapprofitto per complimentarmi con la nuova “generazione”, con quegli eroi d’ultimo grido che sono rimasti al giorno d’oggi veri lottatori… Mi complimento con chi è imbavagliato e parla!
    Ringrazio per aver dimostrato che questo tipo di miracolo accade e che una speranza di sopravvivenza del genere umano c’è, debellando quella porca-deviazione-disumana e falsa!

    Non è che a qualcuno gli venga in mente di far seguire commenti? A me sembra che su questo caso due sono pochi!

    Ciaaaaaoooooo!!!

    drjeckyll

  4. “I prigionieri che non sanno di essere in prigione non culleranno mai
    sogni di libertà.”

    Je Tsongkapa

  5. Vi giro questa_

    Comitato a sostegno

    del giornalista-operaio Marco Benanti

    Catania, 6 febbraio 06

    Oggetto: Incontro 10 febbraio

    Cari firmatari,

    dell’Appello “ solidarietà e sostegno a Marco Benanti – giornalista-operaio catanese – estromesso dal suo posto di lavoro a Sigonella”, purtroppo, l’esito dell’udienza del 31 gennaio è stata sfavorevole a Marco.

    Il tribunale del lavoro di Siracusa, con il dispositivo emesso, ha rigettato il ricorso.

    Stante il giudizio, ( si aspettano le motivazioni) Marco” non ha il diritto”……. di ritornare nel suo posto di lavoro.

    E’ un colpo alquanto duro per Marco.

    Data la dinamica degli eventi, oggi, in quanto cittadini e lavoratori, siamo tutti potenzialmente meno liberi di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, come recitato dai valori supremi ed inviolabili codificati nellaCostituzione italiana; a partire dai luoghi di lavoro, come sancito nei diritti democratici dello Statuto dei Lavoratori, fondanti di una libera società.

    E’ necessario avviare una appropriata valutazione di merito, per assumere ( a parte l’iter giudiziario che continuerà con l’appello), assieme, le iniziative essenziali a sostegno di Marco, e dei negati diritti di democrazia.

    Invitiamo tutti gli aderenti all’appello dell’area di Catania di partecipare alla riunione che si terrà giorno 10 febbraio, venerdì, alle ore 19.00 in via Siena n. 1 ( locale “teatro).

    Cari saluti

    La segreteria organizzativa del “Comitato”

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