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Padroni di niente, servi di nessuno

Alemanno canta vittoria dopo una sconfitta

Il comunicato che segue, ci e’ stato inviato dallo stabilimento saccarifero Sadam-Eridania. Piu’ di 80mila posto di lavoro (tra dipendenti diretti, stagionali e indotti) da gennaio avranno vita difficile. La stampa e’ muta, nessuno parla. A ottobre (se non ricordo male) i sindacati andarono a parlare con i politici, e uscirono anche piuttosto soddisfatti, perche’ si impegno’ Berlusconi in persona, per risolvere il problema.
L’impegno di berlusconi ha fatto in modo che invece di chiudere 10 stabilimenti su 19, ne chiuderanno 13 su 19. Ottimo risultato.
segue comunicato stampa

La nuova Organizzazione Comunitaria del Mercato (OCM zucchero), fortemente voluta dal Commissario Marianne Fischer Boel, discussa e sottoscritta la scorsa settimana a Bruxelles dai ministri dell’agricoltura dei paesi europei, prevede lo smantellamento di 13 zuccherifici italiani su un totale di 19.

Il nostro ministro Alemanno e’ uscito trionfante dai tre giorni di consiglio spacciando per un SUCCESSO il risultato ottenuto (“abbiamo salvato il 50% della produzione italiana di zucchero” piuttosto che “abbiamo perso il 50% della produzione italiana di zucchero, decine di migliaia di posti di lavoro, la coltivazione della barbabietola in tutto il centro-sud”; “abbiamo ottenuto sostanziosi contributi per le riconversioni degli stabilimenti” piuttosto che “allo stato attuale non c’e’ nessun progetto realistico di riconversione e ricorreremo agli ammortizzatori sociali, non si sa ancora per quanto tempo ne’ di che tipo ne’ si e’ ancora proclamata la crisi del settore”, “abbiamo ottenuto di incentivare la coltivazione della barbabietola al Nord, dove e’ piu’ conveniente produrre zucchero per via di fattori climatici e territoriali” piuttosto che “e’ rimasta la bieticoltura nel Nord ma ancora per pochi anni, poi e’ destinata a morire del tutto”).
La situazione e’ stata completamente ignorata dalla stampa nazionale: le nostre rimostranze, le nostre manifestazioni e le nostre iniziative di protesta sono state evidenziate solo da servizi di tg e giornali locali, anche se in effetti tutta l’Italia e’ stata colpita dalla riforma (i 19 stabilimenti finora esistenti sono dislocati in: Puglia, Abruzzo, Molise, Sardegna, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia).
Tutto questo con il consenso e l’appoggio degli Industriali e delle Associazioni Professionali Agricole (in particolare Coldiretti)

La mattina di Sabato prossimo 3 dicembre 2005 faremo l’ennesimo blocco dell’autostrada (casello della A14 di Fermo-Porto S.Giorgio), dico l’ennesimo perche’ solo nella settimana scorsa l’abbiamo fatto ben 2 volte.
Quella di sabato sara’ una manifestazione ancora piu’ imponente delle altre: ci saranno i camion e i trattori dei bieticoltori ad aiutarci, piu’ tantissime (non so dire quante) persone che in un modo o nell’altro sono coinvolte nel problema.
Anche se, ripeto, il problema e’ di tutta l’Italia che non avra’ piu’ la produzione di un bene di prima necessita’, e di tutti gli italiani che dovranno consumare zucchero prodotto all’estero (chissa’ come e chissa’ da chi).
E tutto questo il caro Alemanno lo ritiene un successo (un po’ come quando chi perde le elezioni dice che in realta’ si tratta di una vittoria…)

Cordiali saluti
Ing. Marilena Serafini

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4 thoughts on “Alemanno canta vittoria dopo una sconfitta

  1. Oggi davanti al ministero dell’agricoltura. Pare che Alemanno abbia dato buone speranze ai manifestanti. Certo è che anche berlusconi ha promesso di intervenire e hanno chiuso tre stabilimenti in più del dovuto. Speriamo che alemanno non ci metta lo stesso impegno

  2. vorrei tanto sapere perchè 2.000 cassintegrati della FIAT fanno più rumore di 60.000 cassintegrati del settore zucchero.
    Qualcuno sa spiegarmelo???
    Saluti
    Marilena

  3. per alitalia

    pare che se non fate casino non vi fila nessuno

  4. qualcuno ha suggerimenti per una protesta originale e di grande effetto che non sia stata già fatta di recente?
    lasciate perdere l’idea di bruciare su una pira una giovane mamma: l’idea è stata già lanciata e bocciata!

    Marilena

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