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Il tranello del referendum sul Ponte sullo Stretto

di Saro Visicaro

Mentre si fanno sempre piu’ numerose le proposte per l’indizione di un referendum consultivo sul Ponte sullo Stretto di Messina, c’e’ chi propone pure di modificare gli obiettivi sociali della Stretto di Messina S.p.A.. Il perche’ queste due proposte sono piene di rischi ed ambiguita’.

Quella vecchia conoscenza di Aurelio Misiti, un ingegnere calabrese che ha attraversato tutti gli schieramenti e tutti i partiti utili a procurargli un posto al sole (in questa legislatura e’ stato imbarcato da Di Pietro ), si e’ fatto promotore di una raccolta di firme tra parlamentari della CdL e dell’Unione per proporre a Prodi un referendum sul ponte. Ricomincia cosi’ la telenovela alimentata da Cuffaro & soci in Sicilia e da Misiti in Calabria.

L’ex presidente del consiglio superiore dei Lavori Pubblici con Berlusconi e assessore regionale calabrese nella giunta di destra, adesso e’ stato accolto nel centrosinistra. E comincia a fare danni incalcolabili. In Sicilia ha ottimi collegamenti con il direttore della Gazzetta del Sud, con Salvatore Leonardi, attuale presidente della Provincia (anche lui prone oggi un referendum), e con l’astoniano Pracanica.

Questa nuova impennata pro ponte dovrebbe chiarire le idee a molti di coloro che in questi anni si sono battuti per impedire l’apertura dei cantieri e che oggi avevano creduto che la parola fine fosse stata messa. Anche la proposta, firmata da Rita Borsellino, che prevede il cambio di destinazione alla Societa’ Stretto di Messina spa, nasconde molti rischi.

L’unica vera soluzione e’, secondo noi, la CHIUSURA, totale e definitiva, della societa’ con il dimissionamento immediato dellattuale consiglio d’amministrazione e del suo presidente Giuseppe Zamberletti. Pietro Ciucci infatti e’ stato inopportunamente e scandalosamente promosso a presidente dell’Anas.

Parallelamente andrebbe costituita una commissione parlamentare d’inchiesta sull’attivita’ della Stretto di Messina S.p.A.

fonte: terrelibere.org

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3 thoughts on “Il tranello del referendum sul Ponte sullo Stretto

  1. Qualcuno ha mai visto di presenza la zona che dovrebbe essere abbattuta per fare il ponte e quante famiglie senza tanti soldi dovranno essere mandate fuori di casa cn una cifra di esproprio cn la quale a malapena si comprano una tendina?
    Il ponte e’ una cosa inutile per anni siamo andati bene cosi e’ inutile parlare di opera per entrare in europa per far vedere che facciamo cose belle. Perche’ non usare sti soldi per rinnovare innanzitutto le strade siciliane? Qualcuno e’ mai stato nella Catania-Ragusa tutta buchi? O e’ mai stato nella Salerno Reggio calabria? . Insomma sti soldi devono essere invenstiti in opere piu’ importanti inutile fare i grandi col resto dell’europa quando il primo europeo che viene qua trova lo schifo.

  2. Ma poi questo ponte è tanto importante?…
    e i rischi dopo la costrusione le hanno messe nelle spese è?
    ma facciano chesso dei traghetti che si alimentano come i filobus hee!
    un filo costa di meno ed e più facile da riparare , con le dovute accortezze per la sicurezza è maggiormente sicuro o più semplicemente li spendano per rendere più sicuro i traghetti e più veloci:questo blocco di possibilità mi sembra più sensato …anche perchè gli ingorghi che si possono sicuramente formare(diciamolo pure…!) non faranno guadagnare tempo e tali auto (e diciamola tutta ,lanciamo la provocazione!) consumeranno più combustibile di una normale giornata di traghetti con probabili perdite di tempo per ingorghi dati anche dall’unicità del ponte. W i traghettatori …!

  3. anzi Traghetti & DC

    Non sò cosa sia successo ultimamente ma alcuni anni fa, ai tempi della Balena Bianca, la proprietà dei traghetti – che ogni anno incamerano oro su oro in posizione di monopolio – era in massima parte delle mogli di deputati e notabili democristiani.
    Ne frattempo non credo la situazione sia cambiata di molto e certo il ponte non piacerà molto a chi a quel monopolio non vuole rinunciare; ricordiamoci che la DC non c’è più ma la mafia, il potere e le collusioni persistono.

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    Alessio Robotti
    klarheit.splinder.com
    Non tutti sono capaci di cantare
    e non a tutti è dato di cadere
    come mela verso i piedi altrui.
    S. Esenin
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