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Padroni di niente, servi di nessuno

Ernesto “Che” Guevara

I proiettili, che cosa possono farmi i proiettili se il mio destino e’ di morire annegato. Ma io sconfiggero’ il mio destino. Il destino puo’ essere compiuto dalla forza di volonta’.
taccuino 17 gennaio 1947

Non mi nutro di quello di cui si nutrono i turisti. No, non si arriva a conoscere un paese o a trovare una spiegazione della vita in questo modo. Questa e’ una faccenda di lusso, la vera anima si rivela nel malato dell’ospedale, nel detenuto nel posto di polizia.
Diario di viaggio, 1952

Portiamo sulle spalle l’enorme compito, il difficile e glorioso compito, di essere un’avanguardia della liberazione d’America, e di essere una delle avanguardie della liberazione del mondo intero.
Dichiarazioni ai lavoratori del tabacco, 17 settembre 1960

Le armi in mano al popolo, i vasti territori della nostra America come campo d’azione, i contadini che lottano per la terra, l’imboscata, la morte senza misericordia dell’oppressore e morire anche, morire con onore, da rivoluzionario: ecco quello che conta.
Articolo dell’ottobre 1962, “Verde Olivo”, ottobre 1968

Molti non hanno fiducia nelle proprie forze. Hanno paura dell’imperialismo, anche se sanno, come sappiamo tutti, che bisogna distruggere i servi dell’impero. Ma non sanno come farlo. Hanno imparato pero’ che le masse non si impongono se non coi mezzi violenti e, particolarmente in America latina, che c’e’ un modo, anche se non e’ certo l’unico, che ha dimostrato la propria efficacia: la guerra di guerriglia. E hanno trovato aperta la strada.
Discorso in memoria di Antonio Guiteras, 8 maggio 1961

La rinascita nazionale deve distruggere molti privilegi e per questo dobbiamo stare attenti a difendere il paese dai suoi nemici dichiarati e dai suoi nemici velati.
Discorso dell’Associazione Nuestro Tiempo, 27 gennaio 1959

Il guerrigliero e’ per eccellenza il combattente in favore della liberta’; e’ l’eletto del popolo, l’avanguardia combattente di questo popolo e della sua lotta di liberazione. La guerra di guerriglia e’ la guerra del popolo intero contro il dominio oppressivo. Il guerrigliero e’ la sua avanguardia armata; quando all’esercito sono tutti gli abitanti di una regione o di un paese a costituirlo.
“Revoluciòn”, Febbraio 1959

Tutto avviene di notte. Grazie alla loro conoscenza del terreno, i guerriglieri si spostano di notte, occupano le loro posizioni, attaccano il nemico e si ritirano. Non e’ necessario che si ritirino molto lontano dalle loro operazioni; occorre semplicemente che si ritirino molto in fretta.
“Revoluciòn”, Febbraio 1959

Il guerrigliero e’ un riformatore sociale. Il guerrigliero prende le armi per manifestare le violente proteste del popolo contro i suoi oppressori e lotta per trasformare il regime sociale che mantiene tutti i suoi fratelli disarmati nell’obrobrio e nella miseria.
“Revoluciòn”, Febbraio 1959

Questo e’ il nostro compito futuro: far riacquistare al popolo di Cuba il concetto della propria forza, dell’assoluta sicurezza che i suoi diritti individuali, proclamati dalla Costituzione, rappresentano il suo maggior tesoro.
“Lunes de Revoluciòn”, 26 luglio 1959

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