Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

boia e boiate

“occhio per occhio… e il mondo diventa cieco”
Mohandas Karamchand Gandhi

tratto da: www.ilcassetto.it

La foto che vedete risale al 20 dicembre 1983. Il futuro Segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld (allora “semplice” uomo d’affari) stringe la mano a Saddam Hussein durante una visita a Baghdad. Erano gli anni ruggenti di Saddam, amico dell’occidente e in guerra contro l’Iran di Khomeini. Buona parte dei crimini per i quali Saddam e’ stato impiccato sono stati commessi proprio in quegli anni. I gas con cui ha sterminato migliaia di curdi e centinaia di migliaia di iraniani gli vennero venduti a buon prezzo da americani, tedeschi, francesi e italiani. E anche la vecchia Urss ci mise del suo.

E con questo chiudiamo un’annata niente male.
AUGURI
ANTONELLA E GLI INVISIBILI DI CENSURATI.IT

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21 thoughts on “boia e boiate

  1. ciao antonella mi chiamo marco ed vivvo in latitanza,in inchiltera
    non per terorismo ne per mafia ma perche non schierato con un partito o perche non ruffiano di qualche potente del la mia ex reggione.
    ti credo perche vivendo qui lontano dalla televisione ed dai famosi
    poteri di presione psicologica che,ti porta ad essere nemico del tuo migliore amico solo per il fatto che e della parte oposta al tuo pesiero;
    o pure penza ad un povera famglia italiana che lavora per poter vivere in pace,ed acende la televisione e vede che nei programi ad quiz si vincono fior di milioni di euro,che lotto fa la publicita che la fortuna e ceca,od al super enalotto che rende un milionario a setimana,ecc.
    senza parlare della teoria del terore,che quarda caso si chiamava brigate rosse come i comunisti russi…..
    cose gladio bisognerebe chiederlo al presidente del cosiglio che quarda caso e giuglio andreoti….
    non credo asolutamente ad bnesun rapresentante politico italiano per il senplice fatto che il rapresentante nasce in un picolo sistema gia corotto ed quindi se sei pulito gia il picolo sistema ti elimina come anno fatto con me grazie ad gli italiani coglioni e rimoliti e senzza pale come tantti che scrivono ed non reagiscano.
    mi dispiace per il mio italiano non coretto ma potrai inmaginare che vul dire vivere in un altro pase fredo e quasi sempre griggio saluti marco.

  2. ciao antonella
    complimenti per il sito
    ti posto quello che penso a riguardo :

    la democrazia della corda e del sapone:i nuovi barbari.
    la “democrazia” in iraq ha fatto un altro passo avanti
    il mostro è morto all’istante senza sangue scosso da spasmi.
    Naturalmente nessuna delle migliaia di vittime fatte da saddam
    nella sua lunga dittatura,è tornata in vita per ringraziare.
    la civiltà,la democrazia non si costruiscono sul sangue fosse anche quello di un mostro.
    Questo abbiamo esportato in iraq mostri vendicativi crudeli e sanguinari al pari di saddam solo un pò più tecnologici .
    l’intero pianeta ha perso un altra occasione per far prevalere la cultura della vita su quella della morte.
    il mostro non è morto.
    Chiudo il mio 2006 con una profonda nausea,nausea che auguro possa accompagnare, unita ad una feroce dissinteria bush ed i suoi accoliti
    per il resto della loro vita. hasta luego
    kernel
    _________________________________
    “Non condivido le tue opinioni, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle.” François-Marie Arouet – Voltaire

  3. Io,giovane,”kerne”non vorrei salutare il tuo arrivo su questo forum minando qualche tua convinzione,ma vorrei ricordarti che la “democrazia” nella quale ci vantiamo di vivere è nata,sul sangue di migliaia di persone.E’ nata a seguito di una guerra “civile”.
    Io sono molto critico nei confronti di come gli attuali politici gestiscono questa democrazia,ma permettimi di dire che le tue critiche suonano molto come “antiamericansmo”,anche se utilizzi Bush come nemico diretto.
    Gli Stati Uniti d’America sono il baluardo della democrazia occidentale,ma ce ne accorgiamo solo quando attraverso le ricerche tecnologiche e sperimentali aprono al mondo,nuove vie.
    Criticare le scelte di politica estera che gli americani fanno è un esercizio che è vecchio,quasi come il mondo,salvo poi accodarsi nelle varie vie che le loro politiche aprono ai mercati occidentali.
    Bene per oggi basta,perchè il “benvenuto” te l’ho dato.
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  4. _ho sempre diffidato di chi butta l’occhio e se ne và,
    in questo caso ci metto il beneficio del dubbio,intanto non ho mai scritto che le democrazie nascono sulle ali della colomba,”l’aratro scava il solco ma la spada lo difende” da che mondo è mondo. Ne tu ne io ci si può fare nulla se non fare quello che stiamo facendo adesso “discuterne insieme”………in modo civile e …..democratico,E magari trovare nuove vie di compimento della democrazia.
    si luciano le mie critiche non è che “suonano” molto antiamericano diciamo che si tratta di una vera orchestra di 12000 elementi che poi sarebbero i miei concittadini che da 30 anni convivono con il “baluardo della democrazia occidentale”come la chiami tu,chissa cosa penseresti delle loro tecnologie sperimentali se te le parcheggiassero a 100 metri da casa tua vedi sottomarini ad energia nucleare adibiti al trasporto di testate nucleari che detto tra noi non sono brustolini
    basta che sbatta su uno scoglietto e siamo fottuti.tra due anni se ne andranno e sai cosa ci lasciano? milioni di metri cubi di cemento utilizzati per costruire la loro enorme base,e una economia alla bancarotta perchè non è che dopo aver fatto i fatti loro per 30 anni con la scusa della posizione strategica anti comunista sul mediterraneo,ci lasciano il tempo di riconvertire la nostra economia,tutti i lavoratori maddalenini della base da oggi a domani si ritroveranno col culo in terra,la nostra isola ha pagato e pagherà anche per voi che vivete al di la del mare quella che tu chiami la politica estera americana,e che per noi è schiavitù e militarizzazione del nostro territorio.
    concludo dicendo anche che quello che tu chiami apertura ai mercati occidentali io lo chiamo imposizione dei loro mercati vedi prezzo del petrolio.in ultimo bush non è il mio nemico solo mi sta un pò sulle balle; posso dirlo?
    ciao luciano
    ti ringrazio per essere entrato in questo campo spero di risentirti
    kernel0

  5. Vorrei preavvisarti,che sono un polemico per natura e quindi,se mi inviti,a farmi risentire,potrei essere in grado di sfinirti.
    Ovviamente scherzo,anche se non del tutto perchè se qualcuno mi da corda e mi stimola alla discussione,come si dice…io ci stò.
    Per cominciare,prendo atto che siamo ‘d’accordo che la democrazia sia una conquista(spesso anche con il sangue) e il mantenerla un impegno,anche se sulla definizione di democrazia ,qualche riserva la nutro,ma se ci sarà occasione ne parleremo.
    Gli Americani.
    Ora io ammetto di essere filoamenricano almeno quanto,tanti in questo curioso paese,sono antiamericani.Io non posso controbattere alle critiche specifiche che fai sul ruolo delle servitù militari alla Maddalena,perchè più che averci fatto qualche capatina da turista,della Maddalena non conosco nulla.Posso però dire che sulle servitu militari in molte regioni di questo paese ci hanno vissuto per anni le economie locali per poi accorgersi,nel momento che queste finivano che per loro rimanevano solo gli oneri.Ma questo vale anche per tutti iterritori che hanno ospitato aziende siderurgiche o chimiche che una volta dismesse hanno lasciato problemi.
    Vedi,io ho chiamato aperture:ai mercati,quelle che tu definisci imposizioni,ma credo che,indipendentemente da come le vogliamo chiamare,il risultato,è che hanno aperto a tutti i prodotti occidentali delle autostrade,che sono servite a tutti.
    Loro come si dice sono chiamati a fare il “lavoro sporco”ma poi,noi italiani compresi ci infiliamo ,felici di farlo.
    A proposito del petrolio,prova a pensare che valore avrebbe se il mondo occidentale non avesse diffuso le automobili,i sistemi di riscaldamento e le industrie chimiche?
    In quanto a Bush,non posso dire chè mi paia un “illuminato” ma la storia del popolo americano non è Bush.
    Io ho vissuto la contrapposizione URSS/USA (ho 57 anni)e fin da allora mi sono schierato con gli USA e la storia mi ha dato ragione.
    Questa è anche la ragione per cui ho esordito con …giovane Kernel,perchè come ti ho detto mio malgrado non sono più un ragazzino ed è una vita che sento recriminare contro gli americani,salvo poi scimiottarne tutte le abitudini,anche quelle più deleterie.
    Ma se vuoi ne parleremo.Ciao
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  6. _in quanto a polemica anche io non sono da meno
    e più il piatto è ricco più io mi ci ficco come si dice,poi non preoccuparti
    l’unica in grado di sfinirmi è mia moglie.
    vorrei subito precisarti che non sono un fondamentalista per me filo o anti americano non significa nulla, ci sono solo politiche ingiuste e politiche accettabili
    tutto qui ed in questo momento,la politica americana come dici tu, l’è tutta sbagliata ,l’è tutta da rifare,
    si, poi possiamo fare il solito discorso, gli americani ci hanno liberato dai nazifascisti,ci hanno tolto la fame ecc,ecc,
    ma non per questo gli si deve leccare a vita i piedi, e poi se vogliamo mi sembra che anche
    noi come nazione abbiamo saputo ricompensarli,Aviano, vicenza ,napoli, sigonella,la maddalena,santo stefano,insomma sono stabili sul nostro territorio da oltre 40 anni ti ripeto con l’unica scusa dello spauracchio rosso
    ho vissuto gli anni della contrapposizione usa urss siamo quasi coetanei ho 46 anni,ma devo dire che non mi schierai per un semplice motivo:il simbolo di quel blocco per me era il muro di berlino ed era un muro che ci divideva,ma io allora col cuore di ragazzo non la vivevo come la divisione o meglio la contrapposizione di due ideologie,quel muro divideva degli uomini.
    Non ho mai pensato che dalla parte dove mi trovavo io c’era il buono e dall’altra il cattivo. Vedi luciano ci sono tante cose che apprezzo degli americani,a partire da questo magnifico mezzo che in questo momento ci stà dando la possibiltà di comunicare,per non parlare dei grandi scrittori da kerouac a capote a ginsbourg,ai grandi del rock,
    del cinema,adoro persino la coca cola,ma questo non mi impedisce di indignarmi di fronte alla loro prepotenza politica
    di fronte al loro bombardare un “PAESE” somalo solo per eliminare due o tre “terroristi” se così li vogliamo chiamare
    gente a cui tu hai occupato il paese fottendotene dei loro usi e costumi della loro cultura delle loro tradizioni e volendo imporre loro quello che tu chiami libertà.
    la loro voglia e diciamolo, il loro bisogno di espandersi per trovare nuove ricchezze da sfruttare,(stò sempre parlando della loro politica)non è un “lavoro sporco “è rapina genocidio cancellazione di culture millenarie,culture che a noi “occidentali” appaiono arcaiche a volte persino crudeli ma che a loro “appartengono” che ci piaccia o no.
    scusa ma vorrei fare una precisazione sulla loro presenza qui alla maddalena,io non so come funziona in altre regioni,ma qui ti assicuro non hanno portato una grande ricchezza,se non 200 o 300 posti di lavoro,qui loro hanno i loro esercizi commerciali persino l’acqua si fanno portare da fuori(a proposito ti invito a passare sul sito DESAPARECIDOS.IT per capire di cosa parlo)quindi non esiste una ricaduta economica vera ,quando dicevo che hanno influito sulla nostra economia intendevo dire che non abbiamo potuto svilipuppare una vera economia votata al turismo come sarebbe stato logico il 60 x cento del nostro territorio è occupato da loro installazioni sia civili che militari dove neppure noi residenti possiamo avvicinarci,capisci bene che è impossibile creare alberghi villaggi e quantaltro serve, all’ombra di enormi navi officina e sottomarini nucleari.Quindi dico ok andate via ma smontate tutto ridateci il territorio come lo avete trovato.
    il discorso andrebbe approfondito ma dopo una giornata di lavoro duro sono a pezzi e qui per stasera mi fermo,non prima di avere fatto un altro appuntino sulla storia del popolo americano;mi chiedevo ma che ne è stato dei nativi americani ,quel grande popolo chiamato nazione indiana?forse un altro”lavoro sporco”?.
    ciao luciano materiale te ne ho dato passo a te la palla
    con stima kernel.________________________________
    “Non condivido le tue opinioni, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle.” François-Marie Arouet – Voltaire

  7. Bene,visto che ti dichiari disponibile alla discussione,io,come dici,……mi ci ficco.
    La cosidetta politica Americana,o quella di Bush in particolare,non mi sembra molto diversa da quella che fanno la gran parte dei paesi occidentali.La discussione,credo che si dovrebbe fare sul metodo per raggiungere il risultato,perchè sul “risultato” appunto credo che tutti i paesi occidentali concordino,anche se ,ipocritamente a mio avviso,tanti ne negano le finalità.
    Confesso,che non vivo la “sindrome” della riconoscenza,ma sono sensibile alla gratitudine,della importanza che aver fatto parte della NATO,ha consentito al nostro paese di non cadere nel “Patto di Varsavia”.E ci siamo andati molto vicino,anche geograficamente.
    Vedi quel muro di cui parli,non era solo un manufatto che divideva fisicamente delle persone era una divisione ideologico politica che è stata abbattuta,èrima che con il piccone con il progresso che un paese grande e libero come gli USA ha consentito di far fare a tanti ,noi italiani compresi.
    In quel paese,chi non era in sintonia con il potere poteva contestarlo e battersi per cambiarne la presidenza.
    Ovvio che questo non significa che sia un sinonimo di perfezione e che non abbia comunque macchie,ma è innegabile che si sia rivelato nel tempo il paese che ha consentito a più persone di crescere e assieme a loro anche noi.Come dici grazie a loro abbiamo Internet,il Rock ecc. ecc.,ma anche e sopratutto la voglia di fare.
    A proposito del “lavoro sporco” a cui faccio riferimento,se non lo hai gia visto ti consiglierei di cercare in qualche cineteca “missing”,un film con Jak Lemmon che contiene un dialogo tra un industriale americano(J.Lemmon)che si rivolge alla ambasciata Americana,mi pare del Cile(comunque un paese sud americano)alla ricerca di suo figlio,studente (contestare) “scomparso”.
    Ricordo che il funzionario dell’ambasciata,nella discussione che ne scaturi,usc’ con la frase:…ma noi stiamo difendendo i vostri interessi.
    Il senso di tutto questo è che come ho già detto ,il lavoro che gli americani fanno ,aprendo vie ,anche soffocando le culture autoctone,aprono comunque la via anche a noi italiani,come tutti noi europei.Si parla sempre e solo dello sterminio dei pellerossa perpetrato dai coloni “inglesi” per fondare quelli che oggi sono gli Stati Uniti d’America e si dimentica che in Canada c’erano i Francesi e in sud America gli Spagnoli e i Portoghesi.La torta ha contribuito tutta l’Europa a spartirsela ,loro gli americani sono stati più bravi o più spietati.
    Sulla Maddalena,non mi permetto di dire una parola,perchè come ti ho detto quel che conosco si limita a qualche incursione da turista e non appartengo a quelli che con il solo passaggio di un giorno,hanno capito tutto.
    Raccolta la palla ,te la rimando con simpatia e stima.
    Condivido in pieno la massima di Voltaire e credo che quando si riesce ad applicarla il mondo non può che migliorare.Ciao
    Luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  8. _scusami ma non concordo con nulla di cio che dici.
    intanto non esiste proprio che il fine giustifica il mezzo specie se il mezzo è l’assoggettazione
    di intere nazioni mediante l’uso massiccio di bombe e quantaltro serve loro a piegare la gente le idee
    le culture con l’unico scopo del profitto perchè caro luciano è di questo che parliamo di profitto
    mi spieghi come mai questi salvatori del mondo questi paladini della libertà non hanno mosso un dito quando in ruanda i fiumi ribollivano del sangue di centinaia di migliaia di “boveri negri”impegnati in una guerra civile all’ultimo sangue?
    già il ruanda ma che c’è in ruanda? forse solo gorilla nella nebbia.E il darfour?milioni di sfollati a causa di un’altra guerra civile insensata, non un dito mosso ma anche li c’è solo una brulla savana nemmeno un barile di petrolio o che sò un diamantino che possa valere il prezzo della “democrazia” e della libertà che loro così generosamente a bordo di cacciabombardieri esportano,e per essere chiari e levarti ogni dubbio sul mio colore politico ti dico che nemmeno i russi mi stanno simpatici quando sempre per il profitto fanno strage di ceceni, a proposito come mai anche li di salvatori occidentali non se ne vedono?non sarà che anche i russi hanno le supposte nucleari a lunga gittata?
    li viene male fare i prepotenti.
    mi dispiace dirti luciano che non è neanche vero che tutti ci siamo accodati forse lo hanno fatto governi che
    parlano la loro stessa lingua ma che per fortuna almeno in italia durano 5 anni, oggi non c’è una sola divisa italiana in iraq è vero siamo in afganistan ma almeno li non c’è petrolio da succhiare e nemmeno in kosovo e comunque in questi paesi martoriati dal sogno americano dove un bambino su tre ha un amputazione agli arti esistono realtà italiane che si chiamano “emergency “per esempio e se usciamo dall’italia “save children” è un altro esempio di come non sia vero che tutti ci accodiamo quindi non so proprio come ti salta in mente di dire che tutti concordino sulle loro malefatte.
    mi verrai a dire e concordo, che la morbosità della gente porta più ad informarsi di quanti bambini oggi sono saltati sulle mine piuttosto che a quanti bimbi gino strada a ridato la possibilità di camminare con le protesi.ma questo è un discorso di coscienze in cui manco mi ci addentro.
    riguardo alla contrapposizione patto di varsavia- nato, ho già detto che io l’ho vissuta solo come divisione del genere umano e comunque vorrei non dimenticare lech walesa giovanni paolo 2 gorbaciov, che di spallate a quel muro ne hanno dato qualcuna o no ? e di certo non avevano intenzione di farci “cadere in braccio al patto di varsavia neppure geograficamente.
    ce un altra affermazione che proprio suona male quando dici:”in quel paese (riferendoti agli stati uniti) chi non era in sintonia con il potere poteva contestarlo e battersi per cambiarlo.
    si lo poteva fare, salvo poi beccarsi qualche pallottola vedi jonn e bob kennedy, martin luther king ,malcom x ,geronimo.
    è vero luciano, è innegabile, qualche macchia ce l’hanno!!!!!!!!!!!!!!!
    per quanto riguarda il film missing, io mi rifaccio alla realtà e ti chiedo che fine ha fatto abu omar, imam della moschea di milano sequestrato in centro citta a casa nostra in suolo italiano dai delinquenti della cia?certo anche in questo caso stavano difendendo i nostri interessi ,ma de che.
    in ultimo ti ri invito a passare sui siti :desaparecidos.it – invisibili.blog.tiscali.it- fuoridaigiochinesw.blog.tiscali- qui potrai fare un giro turistico nella vera la maddalena che nulla ha a che fare con le belle cartoline.
    ciao”viscerale anticomunista” comunque sia mi permetto di volerti bene.
    a te la palla ciao
    kernel________________________________

  9. Non c’è ragione di scusarsi,il fatto che non siamo d’accordo è il carburante che alimenta il dibattito.
    Ora,che il fine non giustifichi i mezzi è un grande e nobile proposito,la storia ,se la leggiamo,con serenitaà,ci dice altro.
    Che il fine sia il profitto è a mio avviso altrettanto “elementare”.
    Se mi passi una storiella,mi pare che sintetizzi il concetto.
    Due amici avevano di fronte un piatto con sopra due spicchi di torta,uno grande e uno piccolo.Nel cerimoniale,che solitamente avviene in quei frangenti,ognuno invitava l’altro a servirsi per primo.Quando uno dei due si decise a servirsi per primo,prese la fetta più grande.L’altro ,un pò risentito,fece notare quanto fosse stato egoista.L’amico quindi,chiese se fosse toccato a lui scegliere per primo,quale delle due fette avrebbe scelto.La risposta fù: ..la più piccola.E allora? Chiese l’amico,non ti ho lasciato quello che avresti scelto?
    MI pare appunto elementare che la spinta venga da una sorta di ricerca del profitto.Se questo presunto profitto è diffuso nella distribuzione lo chiamiamo democrazia,oppure diciamo che sia una dittatura.
    Questi “presunti paladini della liberta” con il racconto dell’episodio tratto dal film “missing” intendevo ridimensionarli a difensori e in un certo senso diffusori di profitti legati agli interessi Americani e di quelli che con loro sono alleati.
    Io ho smesso di crede alla befana,da oramai tanti anni e quindi non credo che nessuno faccia niente per niente.Tutti si muovono per un proprio profitto che,vuoi che sia materiale ,vuoi che sia spirituale o a seguito di una propria ideologia,ma nessuno si muove a seguito di un altruismo puro.
    Quando dico che ci siamo accodati tutti,se vuoi posssiamo anche distinguere tra governi e cittadini,ma visto che nelle democrazie i governi sono l’espressione del voto dei cittadini,non mi pare che sia un gran distinguo,ma prendiamolo per buono.Ora è cambiato il governo,ma salvo qualche mossa di facciata,non mi pare che la politica estera sia stata stravolta e non potrebbe neppure esserlo.Perchè? Perchè ci sono degli interessi ecomici da difendere. Ci sono degli equilibri di rapporti con tanti paesi con cui abbiamo rapporti commerciali,da non interrompere.
    Facciamo anche noi nel nostro piccolo quello che fanno tutti gli Stati compresi gli USA,ovviamente con le dovute proporzioni.
    Il Darfur,la Cecenia o peggio il Kossovo,ma tutta la vicenda ex Jugoslavia andrebbero guardate con calma,ma sempre senza dimenticare la politica estera e gli “interessi” che ogni paese difende .
    Tornamdo a “missing”,mi pare che la vicenda Abu Omar,sia perfettamente in sintonia,anche perchè ,il tempo dirà come si sono svolte realmente le cose,i nostri servizi e con loro i politci responsabili,probabilmente rano perfettamente a conoscenza della cosa.Quindi gli agenti Cia hanno semplicemente svolto un azione concordata.Io ,per parte mia tendo a credere che sia stata anche nel nostro interesse.
    Per ora ti ripasso la palla,confermando,che sono un “anticomunista viscerale”ma vantandomi di esserlo stato,anche quando quelli che oggi rinnegano di essere stati comunisti,mi prospettavano i paesi dell’est,come il “paradiso” in terra.
    Contraccambio l’affetto,anche perchè,”polemizzare” con questo livello di cortesia è un piacere.Ciao!!
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  10. _qui sta il punto,perchè se il mezzo utilizzato per raggiungere un fine travalica l’umana comprensione, perchè sterminare popoli affamarli renderli in schiavitù non è comprensibile peggio non è accettabile, allora il fine è rinunciabile a mio modo di vedere.
    noi facciamo la storia,noi possiamo scrivere una storia diversa ,la storiella che porti ad esempio potrebbe anche concludersi in modo tuttaltro che egoistico perche se il primo che agguanta una fetta pensasse:se lui così generosamente mi fà scegliere per primo io altrettanto generosamente gli lascio la fetta più grande.
    in questo caso chi dei due è il più grande?
    chiamala demagogia ,chiamalo discorso evangelico, chiamalo come vuoi, ma è così che dovrebbe girare il mondo.
    purtroppo solo di profitto materiale si tratta perchè la ricerca di un profitto spirituale non ti porta ad uccidere un tuo fratello “per una fetta di torta più grande”.anzi
    quindi meglio lasciarla stare dove è la spiritualità, non siamo ancora abbastanza evoluti per utilizzare questa immensa risorsa che è parte di noi.
    Non riesco a capire quali siano gli interessi occidentali che hanno impedito un intervento in questo caso si umanitario e di pace nei paesi di cui stiamo parlando, ruanda darfur,ripeto credo che l’unico interesse sia quello del non profitto.
    li non c’era e non c’è nulla da portare a casa.Per i paesi yugoslavi si, forse il discorso è un pò più articolato anche perchè sono sull’uscio di casa nostra,non potevamo non vedere.a proposito lo sai dove sono stoccate tutte le armi sequestrate durante quella guerra qui a santo stefano comprese quelle non convenzionali,sotto la custodia americana ma a casa nostra.
    poi trovo strano che alla tua età ancora credi che i governi siano l’espressione del voto dei cittadini,eppure subito dopo dici che è da tanto che non credi più alla befana.
    lascia stare le code ai seggi o gli scrutini quando poi 10 ore prima dell’inizio dello spoglio delle schede gia si sa chi ha vinto.
    dalla mia piccola finestrella sul mondo si vede invece che i governi sono l’espressione dei poteri forti delle grandi lobby economiche della grande informazione,siano rossi siano neri sempre quelle facce sono,ma forse i miei vetri sono un pò appannati tu che mi dici in proposito.
    per quanto riguarda la faccenda abu omar sono daccordo con te è probabile un operazione concordata usa italy ma daltronde l’amico silvio poteva forse rifiutare un piacerino al texano fulminato?Quale altro interesse potevamo avere noi italiani?ed in ogni caso è stata una porcata immensa che addirittura mi ha fatto rimpiangere un certo craxi quando a sigonella per l’affare lauro disse chiaramente agli stati uniti di andare a fanc che in casa nostra comandiamo noi che nessun aereo sarebbe atterrato sul suolo italiano per portarsi via gente che noi e solo noi avevamo il diritto di processare. e qui perdonami ti devo trovare daccordo.
    in quel momento e per un millesimo di secondo il mondo girò all’incontrario e io fui davvero fiero di essere italiano.
    e si luciano si può scrivere un’altra storia ,si pùo non accodarsi,si può essere padroni di niente ma servi di nessuno,come dicono alcuni amici di web che scrivono anche su questo sito,e che io sottoscrivo.
    più avanti se vuoi analizzeremo anche la nostra politica estera,anche se ti preannuncio che io penso che al di fuori dei nostri confini a causa proprio della nostra vocazione a salire sempre sul carro dei vincitori e mai su quello dei vinti ,non godiamo di grande considerazione,quindi ci sarà poco da dire.
    .
    infine per rimanere nell’esempio cinematografico c’è una bellissima scena nel film fuga di mezzanotte quando il protagonista in carcere in turchia viene messo per punizione in un reparto per malati di mente dove erano costretti a girare intorno ad una macina sempre in un unica direzione
    quando si accorse che per non uscire di testa per non assoggettarsi doveva comportarsi in modo differente, cominciò a girare nella direzione opposta agli altri detenuti nonostante fosse pericoloso perchè proibito.
    ti saluto dicendoti che non ti credo manco se me lo giuri che sei un anti comunista viscerale, fra le righe di ciò che scrivi non riesco a leggere nulla che mi faccia pensare che tu sia anti qualsiasi cosa, anche se apprezzo moltissimo il coraggio e la fierezza con cui ti dichiari .I paesi dell’est non erano un paradiso in terra come non lo sono tutti gli altri paesi del mondo.
    Niente a questo mondo è immutabile niente è definitivo,il sistema si pùò cambiare,come?cambiando noi.
    ciao luciano sempre con tanta stima
    kernel ________________________________
    “Non condivido le tue opinioni, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle.” François-Marie Arouet – Voltaire

  11. Vedi,l’interpretazione o la soluzione che dai alla storiella che ti ho proposto e significativo di un punto di vista che non “esiste”.
    Spiego meglio cosa intendo dire.La vita,la natura è competizione e una specie progredisce nel momento in cui seleziona i migliori.
    Quello di cedere il pezzo di torta più grande è un proposito (eva
    ngelico appunto) che non esiste in natura ed è un invenzione umana.
    Altri si sono inventati la soluzione della fetta più grande e quella più piccola facendola ridistribuire dallo Stato,utopia che li ha portati alla rovina.
    Il profitto personale,che io ho chiamato “egoismo” in un dibattito simile tenuto con un altro frequentatore di Censurati,sostengo sia in fondo il motore del mondo.Una forza motrice che ha spinto persone a inventare soluzioni che in fondo hanno fatto migliorare la vita terrena di tanti.Certo che l’egoismo come il colesterolo può essere diviso tra quello buono e quello cattivo,ma l’altruismo si trova sempre in quelle società che hanno risolto i bisogni primari e sarei curioso di sapere,perchè l’avere un telefonino(faccio per dire) non debba essere considerato un bisogno primario.Certo tutto questo “benessere” deve essere in equilibrio con le possibilità personali e frutto di lavoro onesto e non prevaricante.
    Faccio un esempio.Gli occidentali,spesso sono tacciati di “derubare” alcuni paesi delle loro ricchezze naturali.Ora se prendiamo l’esempio del petrolio,vorrei sapere che valore avrebbe se gli occidentali appunto,non avessero inventato i motori a scoppio e la chimica?Anche il paradosso che i paesi arabi vengano chiamati “paesi produttori” quando in realtà non producono assolutamente niente,perchè se così fosse si dovrebbe dire che a Carrara,producono marmo.In realta il petrolio lo estraggono le compagnie petrolifere straniere.Quindi a mio avviso questa non è una prevaricazione degli occidentali.Il mancato intervento su Darfur può tranquillamente essere visto nell’ottica del mancato interesse economico egoistico di chi avrebbe dovuto o inteso intervenire.Ma le organizzazioni internazionali che sono state costituite allo scopo di intervenire in queste situazioni dove sono? Perchè dovrebbero sempre intervenire gli USA?Per poi accusarli di imperialismo?Gli Usa si prendono la fetta più grande,che è vero,ma sono anche quelli però che fanno la torta,perchè se non ci fosse la torta non ci sarebbe il problema di chi si prende la fetta più grande.Spero che la metafora chiarisca cosa intendo e sopratutto da dove nasce la mia opinione.
    E’vero,in effetti neppure io credo che i governi come tante altre cose siano frutto del voto dei cittadini ed è per questo che propongo di rivoluzionare il sistema,almeno nella nostra piccola Italia.I poteri forti,che sono poi, coloro che controllano l’economia (la torta)li si possono combattere solo se ognuno si gestisce la propria tortina.In una parola che oggi suona come una bestemmia è :piccolo è bello.Oggi invece si pensa in grande e si tende a pensare che a partre dalle aziende si debba essere sempre più grandi.Io penso l’esatto contrario.
    La vicenda abu omar così come,quella di Sigonella è stat una scelta politica rivolta a tenere i rapporti con una parte.Ti pare un caso che Craxi sia finito,prima di esseci anche sepolto in Tunisia?Se ci facessimo la stessa domanda che ti fai su quale interesse avremmo avuto a dimostrare “amicizia” agli americani te la fossi fatta per Craxi,oggi avresti la risposta.L’altruismo o qunt’altro credo che c’entri poco.
    Tu dici che ci si può anche non accodare ed è vero,però l’amicizia con gli Usa comincia con la sceta di stare “di quà” o ” di là” che si presentò alla fine della guerra.Per fare un esempio gli Istriani ne hanno vissuto sulla pelle che cosa ha significato questa scelta imposta.Noi dici che siamo stati costretti a stare di quà?Bene ammettiamo che sia stata una prevaricazione nei confronti di quelli che avrebbero voluto andare di là.Oggi alla luce di quello che la storia ci mostra ,io dico :per fortuna.
    Quando mi autodefinisco anticomunista viscerale lo dico per anticipare.Faccio un pò come faceva quel tedesco che tornato da turista in italia dopo esserci stato durante la guerra come “invasore” a tutti diceva di essere tedesco di Germania,fin quando qualcuno gli chiese perchè precisasse inutilmante,di essere di Germania.Lui rispose: perchè voi italiani avere sempre detto di mè “tedesco di merda”.
    Passami la battuta,ma davvero ho avversato le idee di sinistra che si rifacevano al comunismo,fin da quando non era così accettata che Quella soluzione politica portasse solo miseria.Che i paesi dell’est non fossero un paradiso,come giustamente dici non ne esistono,bisognava dirlo nel 68 per fare una sintesi di un periodo molto più lungo.
    Vedi,io di viscerale ho anche l’essere liberale e leggere la massima di Voltaire,mi fà sempre molto piacere,ma non bisogna mai dimenticare che è appunto una bella frase.Quando qualcuno mi concede di dibattere così come stiamo facendo ,chiaramente “mi ci ficco” volentieri,ma sappiamo che la realtà non è proprio così.Il cambiamento deve passare dal cambiare noi stessi ed è per questo che sono convinto che per cambiare si debba tornare al piccolo,perchè è piu facile isolare chi non è in grado di sostenere il confronto,perchè per legge non si trasforma niente,Per legge non si impone il buon senso,il grande assente nella nostra classe politica.
    Grazie della chicchieratae contraccambio la stima.Ciao!
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  12. _intanto quella di voltaire non è una “frase” bensì un modo di essere almeno per me.Messi i puntini sulle i,ancora una volta mi costringi a dirti che non c’è una sola parola di ciò che scrivi che mi veda daccordo.
    che la vita sia competizione lo dici tu, darwin, e claudio chiappucci
    che peraltro arrivava sempre secondo.
    la natura non fà selezioni come affermi, c’è spazio per tutti o credi sia meglio che chiunque abbia la sfortuna di nascere con un handicap sia meglio eliminarlo perchè incapace di produrre “torte? ,lasciamo le selezioni ad un capitolo di storia nefasto vedi nazismo.
    cedere la fetta più grande non è solo un discorso evangelico ,si chiama solidarietà ,(78 anni fà, oggi, nasceva un grande americano che di solidarietà ne sapeva molto martin luther king,lo hanno ammazzato gli americani)esercizio poco praticata e per questo a molti sconosciuta.ma questo non significa che non esista.
    la faccenda dell’invenzione della ridistribuzione delle fette da parte della stato è invece una bella invenzione non è colpa di chi l’ha inventata se purtroppo i ladroni dei vari governi con le fette ci si strafogano sempre loro altro che utopia si chiama ruberia.
    non esiste un egoismo buono nessuno ti impedisce di avere il tuo bel telefonino basta che, mai ci sia a fianco a te qualcuno che muore di fame e questo succede e non sempre in africa.
    nessuno dice che non bisogna estrarre il petrolio dai paesi produttori basta che gli venga retribuito e non rapinato,basta che non ci si inventi assurde guerre in nome della libertà,basta che si faccia progredire i popoli a cui tu estrai il petrolio e non che li si tenga sotto il giogo della prepotenza,
    non ci si può accodare ad un uomo che dice: si è vero in iraq abbiamo sbagliato ci sono pochi soldati,ne mandiamo a difendere la libertà altri 21000 ben equipaggiati,(forza vicentini combattete non lasciategli altro territorio che se le facciano in america le loro basi).é vero luciano la torta la fanno gli americani ma con il sangue degli altri che se la mangino pure forse un giorno gli andra di traverso.
    inoltre non farmi credere che non sai come funzionano le grandi organizzazioni internazionali vedi onu,niente si muove se 4 o 5 grandi imperi non vogliono, già, imperi perchè non è una barzelletta l’imperialismo americano,anche se tu non riesci a vederlo.
    infine di quale scelta parli? o di qua o di là, a fine guerra noi eravamo un paese vinto ed occupato,non si poteva scegliere niente,questo prevedeva il piano marshal se voi magnà, con noi ai da stà.
    si, bisogna ritornare al piccolo,ma senza isolare nessuno anche coloro che non sono in grado di sostenere il confronto.
    sempre con affetto e stima kernel
    a presto

    “Non condivido le tue opinioni, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle.” François-Marie Arouet – Voltaire

  13. Certo Kernel,la condivisione di quella “frase” consente a tutti e due di discutere non condividendo le tesi che reciprocamente sosteniamo.
    Darwin ha costruito una teoria sull’evoluzione,ma che la natuta di cui facciamo parte e con le cui leggi dobbiamo sempre fare i conti,non faccia selezioni,non mi pare esatto.Questo non significa certamente che si debba eliminare gli handicappati,in quanto improduttivi,ma credo che sia sotto gli occhi di tutti che gli handicappati che vivono in paesi dove le classi dirigenti e quelle produttive sono state selezionate,ricevono un servizio all’handicap di un livello superiore.Il cedere la fetta più grande,può essere visto cme un atto di solidarietà,ma il rischio è che si formi una categoria che si “ingrassa” grazie alla solidarietà.E credo che in questo paese si sia formata una vasta moltitudine di persone che sulla “solidarietà” ci hanno vissuto una vita.Con comunque il risultato,che la torta si sta riducendo per tutti.
    Io continuo a non vederci un accezione negativa nel termine egoismo.
    Se la manifestazione del mio “egoismo” si manifesta nell’avere il telefonino,la casa bella,l’auto sportiva o qualunque altro oggetto che mi piaccia,e se questi oggetti sono frutto del mio lavoro e del mio impegno,non vedo il nesso con il fatto che ancora ci sia chi muore di fame.Il perchè qualcuno muore di fame ,non solo in Africa come dici,non ti sfiora che possa essere la causa sarebbe da ricercare nel loro interno prima che nel presunto egoismo occidentale? I paesi arabi non si può dire che non vengano lautamente retribuiti per le concessioni che danno a l’estrazione del petrolio,che non dimentichiamolo non è frutto del loro ingegno,ma un “frutto” naturale.Il fatto che gli sceicchi i soldi se li tengano e non li utilizzino per alzare il livello di vita dei loro concittadini,fatti salvi,alcuni emirati è un problema loro.
    A proposito del o di quà o di là,forse dimentichi che il piano Marshal ci ha consentito come paese di mangiare e non è poco,poi in quegli anni si sono formati i due blocchi e ti ripeto Trieste e l?istria sanno quanto è costata lòoro questa divisione ed erano anche loro come il resto dell’Italia territori occupati,ma dalle forze sbagliate,sempre dal mio punto di vista.
    L’ONU è da sempre un’organizzazione anacronistica,ma bisognerebbe dirlo alla sinistra di questo paese che in ogni crisi internazionale ne invoca l’intervento.
    Io insisto che selezionare chi ha o avrà il ruolo di costuire la torta,sia finalizzato a fare una grandissima torta,dopodichè le fette che ne usciranno,saranno sufficenti a soddisfare tutti.Questa ,per mè è solidarietà.
    Sempre con contraccambiata stima,simpatia e affetto.

    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

    PS:Mi spiace per tè,ma,pare che Prodi in un lampo di lucidità abbia confermato le autorizzazioni a costruire nella base di Vicenza.

  14. _caro luciano non è che mi aspettasi una scelta diversa da prodi, che poi scelta…… ha solo detto in un elegante politichese che lui non si oppone all’ ampliamento. non è un decisionista. altro che lucidità,convenienza si chiama ma solo la sua.
    daltronde nasce democristiano che poi è sinonimo di lec…………..ulo.

    questo governo gode di un appoggio massiccio delle sinistre comprese quelle estreme,quindi mi attendevo una levata di scudi come dio comanda ,è questo che sconcerta
    ma che vuoi caro luciano una poltrona val bene una messa guai rinunciarci e questo vale per le sinistre e per le destre.
    Non sanno che significa convivere con le basi e forse neppure tu,non mi venire quindi a fare il discorsetto della posizione strategica nel mediterraneo oppure dell’indotto economico che la base produce.cioè 1200 posti di lavoro.niente altro, perchè come già ho detto loro non acquistano in negozi italiani hanno i loro esercizi commerciali
    all’interno delle basi,poi credo che una regione laboriosa come il veneto può tranquillamente fare a meno della loro scomoda presenza.
    poi guarda ,noi per costituzione la guerra la aborriamo quindi che ci stanno a fare basi militari in una nazione che dice no alla guerra?scusa ritorno per un attimo a parlarti di dove vivo solo per dirti:l’arcipelago della maddalena,credimi un vero paradiso in terra, è parco nazionale ora mi dici tu che diavolo ci stanno a fare navi e sottomarini ad energia nucleare in un parco nazionale?è questa la cosa che mi dà fastidio degli americani la loro voglia di prevaricazione sbattendosene di tutto,ora per fortuna se ne vanno ma credimi ce nè voluta da parte nostra per spiegargli che la loro presenza era quanto meno anacronistica in un luogo votato al turismo,per inciso luciano anche io in un certo senso perderò una bella parte del mio lavoro in quanto l’azienda per cui lavoro ha appalti di giardinaggio presso di loro quindi ci saranno tagli al personale,sono preoccupato anche io, per questo capisco gli operai vicentini come la stanno vivendo,ma dico loro e a me stesso di riprenderci innanzitutto il nostro territorio,e di non abbattersi perchè noi italiani sappiamo rimboccarci le maniche momenti difficili se ne passati tanti,non sarà la base a sconvolgerci la vita.
    poi vuoi mettere niente divise niente cacciabombardieri che si schiantano sulle funivie niente caccia da combattimento che al ritorno dalla yugoslavia visto che gli erano avanzate un paio di bombe le sganciano in adriatico,niente missili sganciati contro aerei di linea diretti a palermo, basta vedere gente che quando ti passa accanto è come se non esistessi tanto si credono superiori,ed in ultimo passamelo, basta vedere in giro per le nostre citta tutti quei culoni obesi di cui quasi tutte le americane sono dotate nun se ponno guardà.
    ecco io le manderei tutte a casa di prodi a ruminare noccioline pop corn patatine e tutte le schifezze che ingurgitano per vedere che effetto gli fà,oppure mi immagino bertinotti coi suoi bei cashmerini e la evve moscia alle prese con qualche americano ubriaco che cerca di sodomizzarlo.
    insomma si caro luciano non sono per niente contento di questo governo,ma dio ci scampi e liberi da quello precedente li eravamo a livello di scendiletto quasi non si avevano più le papille gustative a furia di leccare culi d’oltreoceano
    concludo questa mia risposta dicendoti che comunque preferisco stare con coloro che ingenuamente o se vuoi furbescamente a seconda dei punti di vista, invocano l’intervento delle nazioni unite, che con coloro che pur di invadere un paese per rapinargli il petrolio ci vengono a dire che saddam ha l’atomica (cazzari) dico dimentichi powell alle nazioni unite con in mano la fialetta puzzolente nel mentre la spacciava per arma di distruzione di massa ? una presa per il sedere di proporzioni bibbliche.in realtà l’unica arma di distruzione di massa sono le cazzate che fanno e dicono in giro per il pianeta.
    mi scuso se no ho approfondito argomenti tanto importanti quale l’istria , la solidarietà,e l’egoismo, ma ci tenevo molto a farti conoscere appieno il mio pensiero riguardo alle basi in italia ma mi riprometto di farlo nel mio prossimo intervento
    ciao luciano e grazie per gli stimoli che con intelligenza continui a darmi
    in amicizia.
    kernel
    PS.
    non si riuscirà mai a fare una torta più grande di quella già esistente,ce solo bisogno che venga più equamente divisa quella che già abbiamo e ci scommetto ne avanzerebbe pure.
    kernel
    ________________________________
    “Non condivido le tue opinioni, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle.” François-Marie Arouet – Voltaire

  15. Su Prodi,stenderei un velo pietoso.Sulla scelta fatta,indipendentemente che ne condivida il fondo,credo che per chiunque si trovasse a governare,sarebbe una scelta “obbligata” con possibilità di spiegare in cosa consista l’obbligo.
    Ora,ci sono degli obblighi che vengono da rapporti internazionali che sono finalizzati agli interessi che intrecciano i paesi.
    Come ti sarai accorto sono molto materialista e ritengo che ci siano situazioni,sopratutto quelle che riguardano la politica internazionale che possono avere delle ripercussioni importanti e se si sbagliano le mosse,si possono pagare care.Magari a pagare potrebbero essere dei settori commerciali o piccolo industriali,ma il compito principe del politico ,a mio avviso più che curare interessi particolari è chiamato a pensare in grande.Cosa diversa,come io auspico sarebbe se l’Italia,fosse divisa in regioni,come stati uniti e ognuno sul suo suolo potesse autonomamente decidere cosa concedere o meno.
    Rimarrebbe comunque il criterio che se si vuole avere rapporti con altre regioni o paesi si debba scendere a compromessi.Ma questo rigurderebbe gli abitanti di quel territorio.Oggi gli stessi non posso chiede allo Stato nelle persone che compongono il governo di non fare politica estera in quanto i locali che vivono vicino a una base Nato non accettano le conseguenze di quella “politica estera” che dicevo.
    Comunque,rimane la ragione dell’interesse che gli Americano hanno a tenere delle basi Nato sul nostro territorio.La Nato nasce come organizzazione a difesa.L’esercito stesso che esiste anche per noi ,malgrado la costituzione abiuri alla guerra.Infatti nella costituzione si parla di non uso della guerra per redimere questioni tra stati.Rimane in piedi la difesa.Possono sembrare masturbazioni lessicali,ma giuridicamente è cosa diversa.
    Fatto questo discorso di massima non posso contraddirti quando elenchi i disagi che comporta vivere vicino a una servitu militare o in particolare a una base Nato.Non ho motivo di non credere a tutti i fastidi che denunci,(compresi i culoni) ma,per fare un esempio,vicino a dove abito io,c’è un inceneritore,in più ultimamente ne è stato raddoppiata la potenza,malgrado i comitati di raccolta firme,contro e tante altre”amenità” di questo genere.Perdonami se uso il termine amenità,perchè queste manifestazioni credo che oramai siano delle lavatrici di coscienza.Lavatrici nel senso che se qualcuno si dà da fare per formare un comitato e discutere del problema,riesce sempre a mettere insieme quelli che sono nelle vicinanze dell’oggetto in questione,per gli altri è e rimane (ammesso che lo sia) un problema tuo,ma si stracciano le vesti ugualmente.
    Relativamente alla vicenda Iraq,tra le tante scuole di pensiero che hanno “spiegato” le ragioni che hanno spinto gli Americani ad imbarcarsi nell’avventura,ce n’è una che mi convince più delle altre.E’ quella che Saddam avesse minacciato di accettare,quindi utilizzare l’Euro come moneta di pagamento del petrolio al posto del dollaro.Questo avrebbe avuto un forte impatto sulla valutazione al cambio del dollaro e di conseguenza un forte contraccolpo all’intera economia statunitense.Sempre da materialista,sono piu portato a credere a questa,rispetto ad altre.Poi la verità la scriveranno gli storici tra qualche centinaia di anni.
    Bene passo ai saluti e alle prossime conversazioni(letture).Ciao

    PS: Sulla dimensione della torta,se valutassi secondo le mie opinioni e segnatamente per questo paese, potrei essere d’accordo che sia “più” che sufficente,ma mi ripeto,ciò che fà aumentare la torta è sempre la forza della iniziativa di pochi,magari anche egoisti.
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  16. _carissimo luciano visto che mi ci tiri, allora passo a darti alcune informazioni su come siamo messi in italia
    per quanto riguarda le basi o istallazioni militari statunitensi,che scusami nulla hanno a che vedere con la nato che è tutta un altra roba:
    la lettura ti sembrera noiosa ma ti invito a leggertela tutta in ogni singolo passaggio sono convinto che neppure tu ti aspettavi nulla del genere.
    va da se che in questo elenco mancano evidentemente tutte le basi segrete i vari uffici dove operano agenti sotto copertura.
    buona lettura

    Le sigle

    Usaf: aviazione

    Navy: marina

    Army: esercito

    Nsa: National security agency [Agenzia di sicurezza nazionale]

    Friuli Venezia Giulia

    3. Aviano [Pn]. La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell’Usaf in Italia [almeno tremila militari e civili americani ]. Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell’Usaf [un gruppo di cacciabombardieri ] utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia. Inoltre la Sedicesima Forza Aerea ed il Trentunesimo Gruppo da caccia dell’aviazione Usa, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Si presume che la base ospiti, in bunker sotterranei la cui costruzione è stata autorizzata dal Congresso, bombe nucleari. Nella base aerea di Aviano (Pordenone) sono permanentemente schierate, dal 1994, la 31st Fighter Wing, dotata di due squadriglie di F-16 [nella guerra contro la Jugoslavia nel 1999, effettuo’ in 78 giorni 9.000 missioni di combattimento: ] e la 16th Air Force. Quest’ultima è dotata di caccia F-16 e F-15, e ha il compito, sotto lo U. S. European Command, di pianificare e condurre operazioni di combattimento aereo non solo nell’Europa meridionale, ma anche in Medio Oriente e Nordafrica. Essa opera, con un personale di 11.500 militari e civili, da due basi principali: Aviano, dove si trova il suo quartier generale, e la base turca di Incirlik. Sara’ appunto quest’ultima la principale base per l’offensiva aerea contro l’Iraq del nord, ma l’impiego degli aerei della 16th Air Force sara’ pianificato e diretto dal quartier generale di Aviano.
    4. Roveredo [Pn]. Deposito armi Usa.
    5. Rivolto [Ud]. Base USAF.
    6. Maniago [Ud]. Poligono di tiro dell’Usaf.
    7. San Bernardo [Ud]. Deposito munizioni dell’Us Army.
    8. Trieste. Base navale Usa.
    10. Vicenza: Comando Setaf. Quinta Forza aerea tattica [Usaf]. Probabile deposito di testate nucleari.
    11. Tormeno [San Giovanni a Monte, Vi]. Depositi di armi e munizioni.
    12. Longare [Vi]. Importante deposito d’armamenti.
    13. Oderzo [Tv]. Deposito di armi e munizioni
    14. Codognè [Tv]. Deposito di armi e munizioni
    15. Istrana [Tv]. Base Usaf.
    16. Ciano [Tv]. Centro telecomunicazioni e radar Usa.
    18. Affi [Vr]. Centro telecomunicazioni Usa.
    19. Lunghezzano [Vr]. Centro radar Usa.
    20. Erbezzo [Vr]. Antenna radar Nsa.
    21. Conselve [Pd ]. Base radar Usa.
    22. Monte Venda [Pd]. Antenna telecomunicazioni e radar Usa.
    23. Venezia. Base navale Usa.
    24. Sant’Anna di Alfaedo [Pd]. Base radar Usa.
    25. Lame di Concordia [Ve]. Base di telecomunicazioni e radar Usa.
    26. San Gottardo, Boscomantivo [Ve]. Centro telecomunicazioni Usa.
    27. Ceggia [Ve]. Centro radar Usa.

    Lombardia

    28. Ghedi [Bs]. Base dell’Usaf, stazione di comunicazione e deposito di bombe nucleari.
    29. Montichiari [Bs]. Base aerea [Usaf ].
    30. Remondò [Pv]. Base Us Army.
    108. Sorico [Co]. Antenna Nsa.

    Liguria
    3. La Spezia. Centro antisommergibili di Saclant [vedi 35 ].
    34. Finale Ligure [Sv]. Stazione di telecomunicazioni della Us Army.
    35. San Bartolomeo [Sp]: Centro ricerche per la guerra sottomarina. Composta da tre strutture. Innanzitutto il Saclant, una filiale della Nato che non è indicata in nessuna mappa dell’Alleanza atlantica. Il Saclant svolgerebbe non meglio precisate ricerche marine: in un dossier preparato dalla federazione di Rifondazione Comunista si parla di “occupazione di aree dello specchio d’acqua per esigenze militari dello stato italiano e non [ricovero della VI flotta Usa]”. Poi c’è Maricocesco, un ente che fornisce pezzi di ricambio alle navi. E infine Mariperman, la Commissione permanente per gli esperimenti sui materiali da guerra, composta da cinquecento persone e undici istituti [dall’artiglieria, munizioni e missili, alle armi subacquee].

    Emilia Romagna

    39. Bologna. Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato.
    40. Rimini. Gruppo logistico Usa per l’attivazione di bombe nucleari.
    41. Rimini-Miramare. Centro telecomunicazioni Usa.

    Toscana

    43. Camp Darby [Pi]. Il Setaf ha il più grande deposito logistico del Mediterraneo [tra Pisa e Livorno], con circa 1.400 uomini, dove si trova il 31st Munitions Squadron. Qui, in 125 bunker sotterranei, e’ stoccata una riserva strategica per l’esercito e l’aeronautica statunitensi, stimata in oltre un milione e mezzo di munizioni. Strettamente collegato tramite una rete di canali al vicino porto di Livorno, attraverso il Canale dei Navicelli, è base di rifornimento delle unità navali di stanza nel Mediterraneo. Ottavo Gruppo di supporto Usa e Base dell’US Army per l’appoggio alle forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo, nel Golfo, nell’Africa del Nord e la Turchia.
    44. Coltano [Pi]. Importante base Usa-Nsa per le telecomunicazioni: da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. Deposito munizioni Us Army; Base Nsa.
    45. Pisa [aeroporto militare]. Base saltuaria dell’Usaf.
    46. Talamone [Gr]. Base saltuaria dell’Us Navy.
    47. Poggio Ballone [Gr]. Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar Usa con copertura Nato.
    48. Livorno. Base navale Usa.

    Sardegna

    50. La Maddalena – Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana “Simon Lake”.
    51. Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Base missilistica Usa.
    52. Sinis di Cabras [Or]. Centro elaborazioni dati [Nsa].
    53. Isola di Tavolara [Ss]. Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della Us Navy.
    54. Torre Grande di Oristano. Base radar Nsa.
    58. Perdasdefogu [Nu]. Base missilistica sperimentale.
    60. Cagliari. Base navale Usa.
    62. Aeroporto di Elmas [Ca]. Base aerea Usaf.
    63. Salto di Quirra [Ca]. poligoni missilistici.
    64. Capo San Lorenzo [Ca]. Zona di addestramento per la Sesta flotta Usa.

    Lazio

    67. Roma Ciampino [aeroporto militare]. Base saltuaria Usaf.
    68. Rocca di Papa [Rm]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo
    69. Monte Romano [Vt]. Poligono saltuario di tiro dell’Us Army.
    70. Gaeta [Lt]. Base permanente della Sesta flotta e della Squadra navale di scorta alla portaerei “La Salle”.
    71. Casale delle Palme [Lt]. Scuola telecomunicazioni Nato sotto controllo Usa.

    Campania

    72. Napoli. Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari Usa. Si calcola che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa cinquemila contenitori di materiale militare.
    73. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea Usaf.
    74. Monte Camaldoli [Na]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
    76. Nisida [Na]. Base Us Army.
    77. Bagnoli [Na]. Sede del più grande centro di coordinamento dell’Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo.
    78. Agnano [nelle vicinanze del famoso ippodromo]. Base dell’Us Army.
    80. Licola [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa.
    81. Lago Patria [Ce]. Stazione telecomunicazioni Usa.
    82. Giugliano [vicinanze del lago Patria, Na]. Comando Statcom.
    83. Grazzanise [Ce]. Base saltuaria Usaf.
    85. Montevergine [Av]: Stazione di comunicazioni Usa.

    Basilicata

    79. Cirigliano [Mt]. Comando delle Forze Navali Usa in Europa.
    86. Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato.

    Puglia

    87. Gioia del Colle [Ba]. Base aerea Usa di supporto tecnico.
    88. Brindisi. Base navale Usa
    90. San Vito dei Normanni [Br]. Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499° Expeditionary Squadron;.Base dei Servizi Segreti. Electronics Security Group [Nsa ].
    91. Monte Iacotenente [Fg]. Base del complesso radar Nadge.
    92. Otranto. Stazione radar Usa.
    94. Martinafranca [Ta]. Base radar Usa.

    Calabria

    96. Monte Mancuso [Cz]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

    Sicilia

    98. Sigonella [Ct]. Principale base terrestre dell’Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili americani ]. Oltre ad unità della Us Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’Usaf: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l’una.
    99. Motta S. Anastasia [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
    100. Caltagirone [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
    101. Vizzini [Ct]. Diversi depositi Usa. Nota: un sottufficiale dell’aereonautica militare ci ha scritto, precisando che non vi sono installazioni USA in questa base militare italiana.
    102. Palermo Punta Raisi [aeroporto]. Base saltuaria dell’Usaf.
    104. Comiso [Rg]. La base risulterebbe smantellata.
    105. Marina di Marza [Rg]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
    106. Augusta [Sr]. Base della Sesta flotta e deposito munizioni.
    107. Monte Lauro [Sr]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
    109. Centuripe [En]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
    110. Niscemi [Cl]. Base del NavComTelSta [comunicazione Us Navy ].
    113. Isola di Lampedusa [Ag]: Base della Guardia costiera Usa. Centro d’ascolto e di comunicazioni Nsa.

    totale 87

    e adesso caro luciano un breve elenco di altre installazioni americane con copertura nato,ma che in realta sono interamente gestite
    dagli statunitensi.

    Cameri [No]. Base aerea Usa con copertura Nato.
    Candelo-Masazza [Vc]. Addestramento Usaf e Us Army, copertura Nato.
    Monte San Damiano [Pc]. Base dell’Usaf con copertura Nato.
    Monte Cimone [Mo]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
    Parma. Deposito dell’Usaf con copertura Nato.
    Potenza Picena [Mc]. Centro radar Usa con copertura Nato.
    Poggio Ballone [Gr]. Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar Usa con copertura Nato.
    Monte Giogo [Ms]. Centro di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
    Monte Arci [Or]. Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
    Santulussurgiu [Or]. Stazione telecomunicazioni Usaf con copertura Nato.
    Capo Teulada [Ca]. Da Capo Teulada a Capo Frasca [Or ], all’incirca 100 chilometri di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70 mila ettari di zone “off limits”: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato.
    Decimomannu [Ca]. Aeroporto Usa con copertura Nato.
    Monte Urpino [Ca]. Depositi munizioni Usa e Nato.
    Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze Usa. Stazione Nato
    Rocca di Papa [Rm]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo
    Ischia [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
    Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra
    Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato.
    Punta della Contessa [Br]. Poligono di tiro Usa e Nato.
    Taranto. Base navale Usa. Deposito Usa e Nato.
    Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar Usa e Nato.
    Sellia Marina [Cz]. Centro telecomunicazioni Usa con copertura Nato.
    Isola delle Femmine [Pa]. Deposito munizioni Usa e Nato.
    Trapani. Base Usaf con copertura Nato.
    Isola di Pantelleria [Tp]: Centro telecomunicazioni Us Navy, base aerea e radar Nato

    totale 26

    ed infine eccoti le uniche vere basi nato in italia ma che all’interno ospitanom solo militari statunitensi

    Camp Ederle [Vi]. Quartier generale della Nato e comando della Setaf della Us Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. In questa base vi sono le forze da combattimento terrestri normalmente in Italia: un battaglione aviotrasportato, un battaglione di artiglieri con capacità nucleare, tre compagnie del genio. Importante stazione di telecomunicazioni. I militari e i civili americani che operano a Camp Ederle dovrebbero essere circa duemila

    Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze Usa. Stazione Nato
    Casale delle Palme [Lt]. Scuola telecomunicazioni Nato sotto controllo Usa.
    Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra
    Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato
    Punta della Contessa [Br]. Poligono di tiro Usa e Nato.
    Taranto. Base navale Usa. Deposito Usa e Nato.
    Isola delle Femmine [Pa]. Deposito munizioni Usa e Nato

    totale 7

    ora caro luciano se la cosa non ti ha preso male, fossi in te guarderei sotto il divano di casa tua è probabile che
    ci trovi un plotone di soldati a stelle e strisce.

    a parte gli scherzi bisogna sempre sapere di cosa parliamo, e io credo che non esitano interessi tali da giustificare una così massiccia presenza statunitense sul nostro territorio, anzi io più che presenza ormai la chiamo occupazione altro che giustificare l’allargamento di vicenza con le ripercussioni internazionali che l’italia andrebbe incontro ………….. ma chi se ne fotte !!!!!!!

    per quanto riguarda i motivi che hanno spinto gli americani ad invadere l’iraq, può starci anche la tua analisi
    ma ti ripeto nulla giustifica l’illegale invasione ed occupazione di quel paese nulla giustifica i civili iracheni morti
    nemmeno un immenso profitto.chiudo ribadendo ciò che scrissi all’inizio di questa nostro lungo colloquiare,
    non si doveva ammazzare neppure saddam.
    caro luciano penso davvero che gli stati uniti stiano un tantino esagerando e non è solo un punto di vista, ti prego di leggerti tutto l’elenco
    e se ti sembrerà noioso pensa che è tutto vero, a me francamente tutto ciò spaventa. altro che disagi.

    PS.
    è vero sono pochi quelli che fanno la torta purtroppo però la fanno sempre e solo a spese di tutti gli altri.

    con affetto e simpatia
    kernel

    ________________________________
    “Non condivido le tue opinioni, ma darei la vita perchè tu possa esprimerle.” François-Marie Arouet – Voltaire

  17. Quando qualcuno documenta come fai con quest’ultimo post,merita i complimenti.Devo però anche dire che anzichè preoccuparmi la cosa mi tranquillizza.Non vivo la presenza americana come una minaccia,anzi.
    Tutta questa presenza,probabilmente è dovuta al fatto che geograficamente rappresentiamo una porta strategica sul mediterraneo e avere basi quì,per loro è sicuramente legata a ragioni strategiche.
    Non sono per niente pratico di queste cose è potrei dire delle corbellerie,ma rimane il fatto che come dicevo,non la vivo ne come un invasione e tantomeno come una minaccia.Detto questo però,se chi vive nelle vicinanze di queste strutture,vive dei disagi,come ho sentito dai telegiornali a proposito di Vicenza,ad esempio per il decollo e l’atterraggio di aerei,posso capire che siano un pochino inc….ti.Ma se andiamo sul privato ognuno ha facilmente qualcosa da lamentare.
    In quanto alla torta,sia per chi la fa che per chi la paga credo che valga per tutte le vicende umane.Io uso sempre dire che per uno che tiene la testa fuori dell’acqua(per non dire di peggio) ce n’è almeno una quantita imprecisata che stà sotto e lo regge.
    Ciao!

    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  18. _________________________________
    Grazie per i complimenti, però luciano levati dalla testa che la loro massiccia presenza sul suolo italiano sia una questione strategico preventiva,non lo era hai tempi del cosidetto blocco comunista e la storia lo ha dimostrato,tanto meno lo è adesso che lo stesso blocco è imploso.
    diciamo che nel loro disegno di espansionismo guerrafondaio l’italia rappresenta per loro il fronte da dove sferrare i loro attacchi.
    non è un caso che da pordenone nel 1999 la 31st fighter dotata di 2 squadriglie di f-16 nella guerra contro la yugoslavia effettuo in 78 giorni 9000 missioni di combattimento.
    e non è un caso che nella base di aviano è stata pianificata e diretta l’offensiva aerea sull’iraq del nord
    compiuta poi dagli aerei della 16th air force di stanza nella base turca di incirlik,come dire il cervello in italia e il braccio in turchia.
    e non a caso la nave officina “simon lake” di stanza alla maddalena ha dato assistenza a tutti i mezzi navali stanziati nel golfo persico per la guerra in iraq,altro che missione di pace italiana, tacitamente abbiamo appoggiato una guerra combattuta.
    eccotela qui la tanto sbandierata strategia,luciano apri gli occhi,ci utilizzano per fare gl sporchi fattacci loro,
    L’europa è in grado di esercitare un più che buon controllo del mediterraneo,e non credo che paesi del medioriente
    abbiano intezioni belliche nei nostri confronti,e se le hanno è solo perchè continuiamo ad appoggiare sia politicamente che militarmente proprio gli americani.
    ho cercato nel precedente post di documentarti ,sperando di suscitare in te almeno indignazione nel sapere che il tuo paese è un deposito di munizioni convenzionali e non,di farti conoscere che il grande fratello non è quello che si vede in televisione,bensì tutti i centri di controllo e ascolto dislocati ovunque in italia.
    so che non riuscirirò mai a farti cambiare idea sullo splendore della politica militare americana,che usando una parte della tua firma digitale l’è tutta sbagliata tutta da rifare,speravo però di suscitare in te un pò di sano nazionalismo patriottico
    comunque rimango a tua disposizione nel caso ti servissero
    maggiori delucidazioni in materia di basi militari e dell’uso che lor signori ne fanno.
    ciao luciano a presto
    kernel

  19. Beh!Quello che intendevo con “strategico” non lo limitavo al fronte sovietico dei tempi passati.Gli USA hanno una visione mondiale dei loro interessi e non mi meraviglio che quando pensano a siti strategici siano un po meno provinciali di quanto siano gli europei.
    Quello che chiami “espansionismo guerrafondaio” è dall’inizio di questo scambio che cerco di offrirtene una lettura,più realista.
    Che gli Usa sappiano fare i fattacci loro e sappiano “occupare” gli spazi che strategicamente gli servono per “espandere” le loro sfere di influenza credo che sia inconfutabile.Quello da discutere è come mai l’Europa che come continente è anche molto più vecchio non riesca a fare altrettanto.Magari in un modo diverso (se esiste) di come hanno fatto e fanno gli americani.Perchè il punto è tutto lì.Noi come paese,nel mondo stiamo ad altri paesi ,da un punto di vista territoriale,come S.Marino stà alla Lombardia.Siamo uno “zero”
    La strategia italica nei confronti degli altri paesi del mediterraneo,paesi del medioriente in particolare l’abbiamo vista con Andreotti e Craxi e poco conta se questi paesi che di fatto,tali non sono,almeno per l’accezione che diamo noi di paese.Nel senso che sono Emirati,monarchie che racchiudono etnie e tribù che non hanno niente da spartire tra loro e da questo punto di vista se non avessero trovato l’islam come collante si scannerebbero tra loro come l’Iraq dimostra quotidianamente.Sono convinto anche io che questi paesi del medioriente non abbiano intenzioni belliche nei nostri confronti,ma sono altresì preoccupato perchè la loro strategia mi pare l’abbia sintetizzata Gheddafi,dicendo che ci avrebbero conquistati con gli uteri delle loro donne.Affermazione che può apparire bizzarra,ma in una società che riconduce tutto alle maggioranze,non mi sembra una possibilità peregrina.Ma torno agli americani.La politica Americana,per essere giudicata andrebbe vista dal punto di vista americano.Che non dimentichiamo ha radici anglosassoni,Io uso portare l’esempio delle americhe che sono state colonizzate da tre paesi europei.L’Inghilterra,la Francia e la Spagna (e Portogallo) e se guardiamo l’evoluzione che hanno avuto nei lustri i paesi colonizzati credo si debba ammettere che la cultura anglosassone ha una marcia in più.In tutto l’emisfero i paesi che hanno conosciuto le colonizzazioni inglesi sono i paesi anche culturalmente più evoluti.Mi riferisco oltre agli USA,all’Australia,Nuova Zelanda,persino all’India.Mentre dall’altra parte il Sud America come alcune parti dell’Africa non sono certamente nella “cima ” del mondo in quanto evoluzione.
    Non vorrei deluderti,ma dubito che riuscirai mai a farmi uscire un po di “sano nazionalismo patriottico” perchè non credo che siamo una nazione. Pensa che nelle mie idee politiche c’è la possibilita di consentire a ogni regione di questo paese di secedere dallo stato centrale.Ma non mi dilungo su questo,ci sarà occasione di parlarne in seguito.io credo che in questo paese ci siano delle fortissime e forse uniche individualità,ma non una nazione,cosa che invece sono riusciti a costituire negli USA,malgrado che gli autoctoni (termine che odio,ma tant’è)siano un numero risibile.Mi pare già di sentire i commenti sullo sterminio dei pellerossa,ma anche questa potrà essere una base su cui scambiare opinioni.Adesso mi “taccio” e mi scuso ,anche se ti avevo avvertito.Se mi dai corda non la finisco più. Ciao Kernel buona giornata.
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  20. Partiamo dall’alfa caro Luciano. innanzitutto dire che i paesi più evoluti sono quelli che hanno comosciuto la colonizzazione inglese mi sembra semplicistico. Evoluti in cosa? cultura? mah io la vedo diversamente, vedo che dove gli inglesi hanno colonizzato intanto hanno schiacciato la cultura popolare, e quando sono andati via (vedi per esempio l’Africa) hanno lasciato paesi e coloni allo sbando.
    E poi se mi parli di CULTURA mi spiace ma non mi puoi mettere queste nazioni e lasciare fuori Germania, Italia, Francia e compagnia bella.
    La cultura è l’insieme di conoscenze di un popolo, e in quanto a conoscenze non siamo secondi a nessuno.
    La differenza sta che nelle nazioni giovani e quindi prive di freni inibitori dovuti alla storia (vedi le nazioni da te citate che in quanto a storia sono molto indietro) possono applicarsi alle tecnologie e le scienze con uno spirito più elastico.
    Questo però non comporta che sappiano realmente usare gli strumenti di cui dispongono. La cultura anglosassone vecchia di secoli è un conto, le interpretazioni delle sue ex colonie sono un altro!
    Insomma che gli U.s.A. sappiano i fattacci loro non lo nego ma che questo sia corretto, giusto e auspicabile per noi no, non sono d’accordo.
    Vedi i pro e i contro nell’avere una cultura fossilizzata dai secoli come ha l’Europa sono svariati ma quelli principali te li dico subito:
    il contro ovviamente è che essendo radicata nella sua storia fatica ad uscire dal proprio recinto e quindi affrontare i problemi da un diverso punto di vista; tutto viene rallentato dalla storia..
    Dall’altra però, l’esperienza e la storia millenaria insegna che appunto la cultura è l’insieme di esperienze e che quindi non abbiamo nulla da invidiare agli U.S.A….a livello sociale mi spiace ma siamo molro ma molto più avanti. I deboli e i malati vengono tutelati qui mentra negli U.S.A. no, loro sono forti nella tecnologia e snelli nella burocrazia ma in tante cose hanno molto da imparare!
    Perciò non osannare tanto la cultura americana, parli di secessione ma se pensi in termini Europei l’Italia è una regione autonoma no? non possiamo vederci finalmente come una cosa sola..?

  21. Beh!.Fuego, Al Jazira,diffonde le sue notizie in tutto il mondo,sfruttando una tecnologia che non viene dagli arabi,per fare un esempio.Usano un satellite che c’è perché gli americani hanno aperto la via .D’accordo che gli studi che hanno prtato l’uomo nello spazio sono da ascrivere alla Germania (nazista) ma l’utilizzo che ha spinto la Germania a fare ricerche in tal senso non era certamente lo stesso..Ma poi,prendiamo l’India.Da quello che leggo sui giornali,mi pare che stiano esportando informatici.E sappiamo quanto il mondo del lavoro in genere ,ben accolga soggetti preparati in questa materia.Il Sud Africa!Sicuramente è il paese nel suo complesso più evoluto del corno d’Africa.L’Australia,la Nuova Zelanda,non mi pare siano paesi che soffrono,di depressione sociale ed economica.?
    Dici: “La cultura è l’insieme di conoscenze di un popolo, e in quanto a conoscenze non siamo secondi a nessuno.”
    In quanto a conoscenza singola,concordo pienamente ,come popolo ho qualche riserva.
    Abbiamo delle individualità che sono una risorsa,che se messe insieme alle risorse del popolo,vengono fagocitate e “digerite”e espulse sotto forma di escrementi.
    La Sim Card è un invenzione di un italiano.Il Common Rail esce dall’ufficio studi della Fiat ed è invenzione di un Ingegnere siciliano(mi pare)
    Se un popolo avesse una storia di cui si sente autore,non sarebbe una palla al piede.Se lo diventa ,vuol dire che non la sente come tale.Se i paesi più “giovani” come dici,hanno più spazio ,più elasticità,verrà anche dal fatto che dalla cultura più vecchia hanno ricevuto quella “conoscenza” vera che gli fa da fondo su cui puntare i piedi per crescere.L’esempio degli USA è appunto un esempio applicato.Per anni altri ci hanno proposto un esempio “applicato” di socialismo reale ed è fallito,per cui gli esempi vanno visti e letti per quello che hanno dimostrato.
    La cultura Europea o se vogliamo quella latina è intrisa di valori millenari,tanto che ci hanno insegnato che al nord dell’europa c’erano i barbari e oggi faticano a capire che , barbari molto probabilmente lo siamo diventati noi,con le nostre icone “sociali”.
    Gli americani ,dici sono forti in tecnologia e snelli nella burocrazia,ma hanno altre carenze.Ma ti pare poco? Di cosa ha bisogno una società moderna? Di molta burocrazia e di poca tecnologia? Ovvio che questo non sia l’anticamera di un mondo ideale,ma più moderno sicuramente.
    Vedi,io parlo di secessione,proprio perché ritengo l’Italia una fucina di individualità,che vanno dalla Sicilia al Trentino,che con la possibilità per ogni regione di auto gestirsi ,avrebbero più possibilità di esprimersi.Ho usato tante volte degli esempi gastronomici e ti suggerisco di pensare a che cosa hanno in comune l’olio pugliese e l’aceto balsamico di Modena?Nulla,anzi non si mescolano mai.Ma se li metti insieme sono un condimento che al mondo non trovi,se non in Italia.Essere autonomi,non significa essere in guerra,anzi.Gli USA,sono appunto Stati Uniti,non un unico Stato.Gli Stati del sud hanno caratteristiche diverse da quelli del nord,ma nell’occasione sanno essere un grande unico paese.Prendiamo esempio.

    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

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