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Padroni di niente, servi di nessuno

Le BR? Un fenomeno sociologico

Quando un corpo è malato, si cerca la cura, se si trova si applica.
Ilda Boccassini è la cura, ma l’infezione c’è sempre, c’era prima che lei arrivasse, e continuera’ ad esserci in futuro. Perchè? Perchè il corpo – lo Stato – non è sano. Quel gruppo di mentecatti definiti “nuove Brigate Rosse”, in realtà, non deve essere prevenuto nell’azione, ma nell’ideologia che hanno, e cioè quellaa di annientare lo Stato. Non dovremmo arrivare al punto tale che qualcuno pensa “ci vuole la rivoluzione”. Non dovrebbe pensarlo nessuno, che ci vuole la guerra allo Stato. Perchè lo Stato siamo noi, siamo tutti, il problema è che nessuno si sente rappresentato da nessuno.

E qui scatta lo stupore. Come mai tutta questa solidarietà verso i “compagni” indagati e in carcere? Che cosa c’è che non funziona? Perchè lo Stato che non si accorge di nulla?
Nè stampa, nè imprenditori, nè politici si sono mai interessati del come mai un operaio muore d’amianto nelle fabbriche. Si sono interessati quelli della lotta armata. E allora le Brigate Rosse non diventano più un fenomeno criminale, ma un fenomeno sociologico. Il virus attecchisce quando l’organismo è debole, così come la criminalità attecchisce quando lo Stato è debole (o assente).

La cosa giusta sarebbe che un capo di Stato si renda conto delle morti bianche alla Ilva di Taranto, che qualcuno si decidesse a mandare ispezioni per la legge sulla sicurezza, e in caso di inadempienza qualcuno paghi per le morti degli operai. Operai che a volte muoiono abbandonati sul ciglio di un marciapiede dopo un incidente in un cantiere edile in cui lavorava a nero.

Ci si stupisce che un criminale si infiltra in un sindacato? Ci si dovrebbe stupire come mai la gente si iscrive ancora a un sindacato! I dipendenti degli zuccherifici italiani hanno (o meglio avevano, vista la fine che hanno fatto) un sindacato, anzi, più di un sindacato. Hanno parlato, trattato. Il risultato: gli stabilimenti sono chiusi quasi tutti. Quei pochi rimasti aperti chiuderanno in futuro. Ma in tutto questo, con le trattativone dei sindacati, i dirigenti delle fabbriche si ritrovano con un bel gruzzolo in tasca, gli operai cassaintegrati, senza nessun piano di riconversione e nessuna speranza.

Questo non vuole essere un articolo che inneggia a quei quattro dementi che volevano fare i terroristi ma sono solo riusciti a tentare di fare un furtarello, peraltro non riuscendoci. Non sono quelli, i pericoli dell’Italia. Quelle sono solo conseguenze di qualcosa che non funziona. Questo gruppo armato non ha funzionato perchè annientato prima di passare all’azione. Perchè la medicina – la Boccassini – ha fatto effetto. Ma qui si dovrebbe passare all’azione poco prima che la Boccassini subentri. E cioè: perchè invece di far passare per martiri quei cretini come si legge da volantini e lettere di solidarietà, non c’è nessuno che veramente si interessa degli operai? Qualche sindacalista che faccia il sindacalista dov’è? Qualche politico che faccia scattare controlli per la sicurezza dov’è? Qualche ordine dei giornalisti che faccia pulizia tra gli iscritti dov’è? Perchè non lavorare sulla prevenzione del pensiero criminale, invece che sulla prevenzione dell’atto criminale?

Perchè non esistono politici che vanno in metropolitana e che si curano all’Umberto I ? Perchè i criminali peggiori devono essere pensati solo fuori dai tribunali e non dentro?

Questo è solo un punto di vista diverso.
Dopo aver scoperto che le ispezioni nella procura di Messina hanno stabilito che non c’è nulla di irregolare nella scarcezione di un mafioso assassino uscito perchè decaduti i termini per depositare una sentenza di omicidio, io non mi farei tanti pipponi su chi sono questi brigatisti e chi non sono. E’ un dato di fatto, che questo organismo ha bisogno di un’operazione. Possibilmente a un’ospedale senza cacca di topi nei corridoi. O siamo fregati tutti.

p.s. Dimenticavo, una cosa sono riusciti a farla, questi quattro gatti. Hanno bruciato la porta della sede di Forza Nuova, noto potere forte imperialista

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5 thoughts on “Le BR? Un fenomeno sociologico

  1. ho letto molto attentamente questo punto di vista diverso e alla fine come si può non condividere la realtà _ è semplicemente da idioti pensare di curare il male con altro male ,è semplicemente assurdo avere pretese di giustizia a suon di cannonate , è semplicemente sbagliato riportare indietro l’orologio a qualcosa che già in passato niente ha curato ..ma solo distrutto _ terrorismo equivale a mafia in casa mia , mafia equivale a cultura di morte ..morte non solo fisica ma sociale e morale _
    quando il male ritorna è perchè niente e nessuno ha debellato la fonte dell’infezione , politici che fanno le superstar in tv ..mentre una ragazza di 17 anni urla dalla sua tomba ” basta uccidermi e riuccidermi ancora “_ mafiosi vestiti da politici che pensano solo ad ingrassare , incassare e calpestare e coprire ,banchettando sulla nostra amata terra e le nostre leggi , sangue di veri patrioti _
    e allora mi vien da urlare ” basta sfregiare ,basta distruggere ” ..ho un sogno da povero idiota illuso ed è quello che tutto questo male ci unisca tutti , uomini e donne stanchi di stì ” dottori stregoni ” per trovare il coraggio di camminare verso la luce ,l’unica speranza di salvare questo corpo malato _ ti ringrazio di aver scritto queste verità scomode e ti abbraccio con profonda ammirazione e spero tanto che questo punto di vista diverso sia davvero il pensiero della maggioranza silenziosa ,quella che subisce da sempre ma che da sempre vuole continuare a costruire e non distruggere _
    un caro abbraccio e grazie _
    indio
    _________________
    “occhio per occhio… e il mondo diventa cieco” M. Gandhi

  2. Sono veramente basito da questo intervento, scusami ma è qualunquista e anche abbastanza rozzo me lo sarei aspettato da una casalinga che legge i giornali per guardare se tra gli annunci funebri è morto qualcuno che conosce. Quello che mi fa più paura è il tuo grido d’allarme “Qualche sindacalista che faccia il sindacalista dov’è? Qualche politico che faccia scattare controlli per la sicurezza dov’è?”…dunque i sindacalisti oggi stanno a Vicenza in attesa di menar le mani (non hanno ancora digerito la cacciata di Lama dall’Università nel 77, sono trent’anni che attendono), quanto agli apparati repressivi dello Stato ohh quelli sono sempre pronti da Genova a Catania non è cambiato granchè! Quanto alla maggioranza dei cittadini (la Maggioranza Silenziosa d’infame memoria), quelli buoni, che la mattina si alzano per lavorare e tutte le ovvietà che si possono aggiungere, meglio lasciarli dormire perché quelli sono pericolosi, mai gridare al lupo al lupo

    Frenkminem

  3. Anche io ho letto attentamente questo articolo,come indio e anche se non sono rimasto “basito” come Frenkminem,qualche cosa da dire l’avrei.
    Che questo sia un “corpo malato” credo che non abbiamo dovuto aspettare la Dott.Boccassini per accorgecene.Così come mi pare riduttivo chiamare quei “rivoluzionari” mentecatti.L’ideologia a cui si rifanno,non è svanita in questo paese.E’ viva e vegeta.
    Ti pare un caso che il sig.Scalzone si ritorni a vedere sulle nostre strade a tenere comizi?Così come tutti gli “ex” Brigatisti siano ospiti di programmi televisivi a mostrare i loro ultimi libri,ma a che titolo? Di “ex” che cosa?
    Non abbiamo bisogno,e sono d’accordo, di una rivoluzione,ma di una evoluzione.
    Anche il pensare che il segno della malattia stia nelle morti ,cosi dette bianche e non abbastanza indagate,mi sembra che poco abbia a che vedere con l’ideologia che alimenta i brigatisti.A loro dei veri problemi di questo sistema non glie ne può fregare di meno.Traggono però linfa vitale nel cavalcare tutte le schifezze di questo sistema.
    Anche relativamente alle morti bianche,perchè non si analizza il problema senza ideologie e cercando di capire il “perchè” questi fenomeni avvengono?Il mandare un ispettore al giorno a controllare il rispetto sulla legge per la sicurezza sul lavoro,cosa otterrebbe?
    Controlli che tante volte arrivano a multare per le dimensioni ridotte di un cartello.Non sarebbe il caso di responsabilizzare e educare di più gli addetti?Spesso le morti sul lavoro sono causa della non osservazione di elementari norme di sicurezza.
    I sindacati.
    Lungi da mè l’idea di difendere i sindacati,ma cosa possono fare se l'”Europa” decide di tagliare alcuni zuccherifici,così come ha fatto con le quote latte? Il credere che il sindacato possa salvare i posti di lavoro che il potere cancella è utopistico.Però,chi vuole sostituire quelli che in quel momento siedono sullo scranno del potere,spesso agiscono sul sindacato per scalzarli.
    In questo modo diventa facile per i “mentecatti” trovare appoggio logistico.
    I politici.
    Non sono catapultati dall’alto ,vengono votati dai cittadini(sempre meno uno)e se vengono riconfermati elezione dopo elezione,perchè dovrebbe mai venirgli il sospetto di sbagliare?
    L’operazione di cui ha bisogno questo Stato,che non dimentichiamolo è nato per gli interessi di una monarchia è quella di rivedere completamente la sua composizione.Il portare il potere a livello regionale è una proposta seria, percorribile e nello stesso tempo rivoluzionaria.Nel piccolo si ha sotto controllo tutto e meglio.

    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

  4. per gli zuccherifici l’europa ha deciso le sorti dell’italia, della francia e di altre nazioni. Gli unici che hanno obbedito (siamo bravi ad obbedire, su questo possiamo far scuola) siamo stato noi. Gli altri paesi hanno pensato prima alla loro gente e al loro sviluppo. Si sono battuti e hanno vinto.
    Ripeto: c’è qualcosa da cambiare, non diamo la colpa a nessuno, siamo noi, quelli sbagliati

  5. “c’è qualcosa da cambiare, non diamo la colpa a nessuno, siamo noi, quelli sbagliati”

    Come posso darti torto?Tra le altre cose il Presidente del consiglio in carica alla Comunita Europea all’epoca di quella decisione era quel signore a cui come “maggioranza” è stato messo in mano la gestione di questo paese.
    Tu pensa poi,che dalle mie parti( che sono anche quelle del Primo Ministro)la coltivazione della barbabietola da zucchero è ( o almeno era)diffusissima,con conseguente installazione di stabilimento di trasformazione.Tutto in fumo,grazie a dei pensatori,che gurdano tanto avanti che noi comuni mortali non riusciamo a vedere.
    Io mi difendo come posso e non mescolo il mio voto con lor signori.
    luciano
    L’e’ tutto sbagliato…l’e’ tutto da rifare!!

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