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Padroni di niente, servi di nessuno

Per una volta, la Banca viene pignorata dai correntisti

comunicato stampa relativo alla decisione della Corte D’Appello di Catania che ha rigettato la richiesta della banca di sospendere l’immediata esecutività della sentenza

OBBLIGAZIONI PARMALAT E BANCHE: ANCORA UNA VITTORIA DEI RISPARMIATORI

Catania, 16 Ottobre 2007 – La Corte di Appello di Catania ha rigettato la richiesta di inibitoria proposta dalla banca e finalizzata ad ottenere la sospensione della immediata efficacia esecutiva della sentenza di primo grado. Adesso, il Giudice dell’esecuzione potrà procedere all’assegnazione ai risparmiatori delle somme pignorate, in seguito al mancato pagamento da parte della banca.
Come si ricorderà nei mesi scorsi, dopo che, con una sentenza del Tribunale di Catania è stato riconosciuto il diritto dei risparmiatori a riavere i soldi dalla banca, che aveva venduto loro le obbligazioni Parmalat, l’istituto si era rifiutato di pagare. E così i risparmiatori hanno pignorato le somme a loro dovute. La banca, una volta subito il pignoramento, ha proposto appello avverso la sentenza ed ha formulato domanda inibitoria.
Adesso la Corte di Appello di Catania, Prima Sezione Civile, ha rigettato la richiesta della banca e quindi resta l’immediata esecutività della sentenza.
Per i risparmiatori, che a suo tempo si sono rivolti alla Confconsumatori, la speranza di riavere i propri soldi è così più vicina in quanto il giudice dell’esecuzione potrà procedere all’assegnazione delle somme pignorate, che ammontano ad €. 83.601,14.
Il Tribunale di Catania, a suo tempo, aveva dato ragione ai risparmiatori, accogliendo l’eccezione, da loro formulata, di nullità dell’acquisto per mancanza del requisito della forma scritta.
“La banca continua ad essere inadempiente e con tale comportamento non fa altro che aggravare, inutilmente, le spese a suo carico. Ma ciò che lascia sconcertati è che a farne le spese sono risparmiatori anziani, i quali devono subire questi atteggiamenti di natura esclusivamente vessatoria e dilatoria. Tuttavia, dopo la decisione della Corte di Appello di Catania, vessazioni, dilazione ed inadempimento avranno presto fine” –
ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, legale che assiste i risparmiatori e Presidente di Confconsumatori Sicilia –

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