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Padroni di niente, servi di nessuno

CAROVANA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO CONTRO LA PRECARIETA’

A Roma il 15 marzo alle 15.00 è cominciata la Carovana per la sicurezza sul lavoro contro la precarietà, un’iniziativa che attraverserà le città d’Italia colpite da incidenti sul lavoro e malattie professionali. Arrivo puntuale all’appuntamento: Piazzale 4 venti, la manifestazione è all’aperto. Da subito respiro l’aria della contestazione di persone che chiedono il rispetto di diritti violati. L’affluenza è ancora timida. Ci sono gli stand degli organizzatori: Comitato 5 Aprile, Assemblea dei lavoratori autoconvocati, Teoria e Prassi, Sindacato Unione dei Lavoratori e tanti altri. Mentre sulla scalinata c’è un gruppo di musicisti che fra il sole ed il vento fa le prove, piano, piano incominciano ad arrivare ospiti, curiosi, giornalisti e la gente comune. La manifestazione prende il via e la piazzetta ormai è piena. I primi pensieri vanno ai morti sul lavoro, già a 200, agli incidenti invalidanti e poi le note della band invadono l’atmosfera. Il cantante, i musicisti non sono casuali. Marco ha una malattia professionale l’asbestosi, ha lavorato per anni a contatto con l’amianto, Stella è la nipote di un lavoratore morto carbonizzato, sono tutti impegnati contro la lotta alle morti sul lavoro. L’iniziativa riprende con un intervento politico (molto criticato poiché lontano da dati e realtà) del senatore Bonadonna (PRC). Successivamente intervengono coloro che vivono sulla propria pelle l’insicurezza nei luoghi di lavoro (exoperaio ThissenKrupp Terni, tecnico di prevenzione Asl, macchinisti ferrovie). Anche la testimonianza di Marta direttrice di Radio Popolare è importante come cassa di risonanza di lavoratori intervistati. La voce della manifestazione più rappresentativa è quella di Antonio, vittima di un incidente sul lavoro dove ha perso parte di entrambe le gambe. Tutto il dibattito è concentrato su un punto: gli incidenti avvengono perché non c’è il rispettato delle norme sulla sicurezza. Le leggi ci sono ma gli imprenditori non le rispettano perché non viene mai punito nessuno. La carovana vuole informare con assemblee, scioperi, manifestazioni, iniziative culturali, concerti e rappresentazione teatrali, video e presentazione libri. Con l’obiettivo di costruire un grande e permanente movimento di lotta nella prospettiva di una trasformazione culturale (oltre che politica) che affermi il primato degli uomini, della loro salute, del loro benessere e della loro vita sulla valutazione economica e sulla mera ricerca del profitto. Basta con l’impunità di chi guadagna sulle vite di altri.

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