Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

L ’Ente appaltante Vigili

Affinché eserciti nell’ambito dei suoi poteri giurisdizionali i dovuti controlli e imporre le regole e il rispetto della legalità dovuta nell’ambito dei rapporti di lavoro istaurati con le Aziende aggiudicatarie dell’appalto a tutela dei lavoratori che a tutt’oggi sicuramente sono state sottointese. Sulla stampa locale non è stato dato il minimo spazio a questa lotta dei lavoratori.
E’ troppo semplice limitarsi a indignarsi davanti alle morti bianche e poi fregarsene e negare la voce a chi ancora è vivo e subisce continue illegalità. Buona lettura:

La Maddalena, 23 novembre 2007

RACCOMANDATA A.R.

Spett.le Consorzio Conesp –

Team Italia S.r.l.

In persona del legale rapp.te p.t.

Piazza Pilastri 17

80100 Napoli (NA)

Spett.le Mariscuola

In persona del legale rapp.te p.t.

c.a. C.V. Maurizio PALMESE

Via Amm. Mirabello

07024 La Maddalena (OT)

Il sottoscritto DE CICCO Antonio, nato a Napoli (NA) il 10 giugno 1966 residente a La Maddalena (OT) in Via Giovanni Usai, assunto attualmente alle Vs. dipendenze dal 16 luglio c.a. per subentro alla Consorziata Pelman S.r.l. con mansioni di Operaio addetto ai servizi di pulizia 2^ livello del C.C.N.L. Imprese di pulizia e servizi integrati multiservizi e in servizio presso il cantiere di Mariscuola di La Maddalena fin dal febbraio 1989.

Gentile Signore, Carmine PIZZO, per meglio far comprendere alla S. V. le variazioni avvenute nella gestione economica dell’appalto di servizi di pulizia locali presso le Scuole Sottufficiali della Marina Militare Italiana di La Maddalena appaltato nel corso degli anni a diverse Aziende, appare necessario scandire cronologicamente gli eventi dal 1 febbraio 2004. Trascurando gli anni precedenti per motivi […] che non sono qui a menzionare.

1 Il sottoscritto dal 1 maggio 1997 era alle Dipendenze dell’Azienda uscente Splendit Splendor Italia s.c. a r.l. attualmente Coopsema di Napoli e fino al 31 gennaio 2004 effettuava un orario di lavoro cosi imposto: dal lunedì al sabato per 4 ore giornaliere, 24 ore sett. ed 104 ore mensili.

2 Dal 1 febbraio 2004 subivo la prima riduzione di orario cosi fissata: dal lunedì al venerdi per 4 ore giornaliere, 20 ore sett. ed 86,50 ore mensili fino a tutto febbraio 2006.

La seconda riduzione nel novembre 2005 ma solo al momento del mio rientro avvenuto nel marzo 2006 dopo un periodo di malattia mi vedevo ridurre ulteriormente l’orario di lavoro imposto con Ordine di Servizio cosi fissato: dal lunedì al venerdi per 2 ore giornaliere, 10 ore sett. ed 43,25 ore mensili.

Successivamente. con il primo incremento di orario nell’aprile 2006 a tutto agosto 2006 cosi fissato: dal lunedì al venerdi per 2,50 ore giornaliere, 12,50 ore sett. ed 54,06 ore mensili.

Tutto ciò imposto a tutto il Personale Dipendente con Ordine di Servizio dall’Azienda aggiudicataria dell’appalto: ATI Lo Splendore S.r.l. – Jolly Servizi S.r.l. di Roma.

3 Dal 4 settembre 2006, il Vs. Consorzio Conesp – Pelman S.r.l. – Team Italia S.r.l. quest’ultima subentrata alla Pelman S.r.l. da luglio 2007 a tutt’oggi ha ulteriormente incrementato l’orario di lavoro cosi fissato: dal lunedì al venerdi per 3 ore giornaliere, 14 ore sett. ed 60,60 mensili. Imposto a tutto il Personale Dipendente di 2^ livello ad eccezione dei Responsabili del Cantiere Signore BIANCHEDDU Cristian e la Dott.ssa GIUA Anna Lucia, inquadrati in altro profilo professionale il loro orario e stato cosi fissato: dal lunedì al venerdi per 5 ore giornaliere, 25 ore sett. ed 108 ore mensili.

Dopo quanto sopra con la presente missiva intende portare a Sua conoscenza alcuni fatti che negli ultimi anni si sono verificati in Cantiere e che incidono negativamente sulla serenità del rapporto di lavoro a tal punto, forse, da configurare l’ipotesi di mobbing già a suo tempo portati a conoscenza della Vs. Consorziata Pelman S.r.l. con missiva raccomandata a.r. n. 605109326453 del 07 novembre 2006. Ma ora in particolare si contestano ancora più gravi i seguenti fatti:

Tramite i miei colleghi di lavoro ho saputo che la Sindacalista della Filcams – CGIL Signora PORQUEDDU Maria Carla, dopo un lungo periodo di assenza dal lavoro accumulato negli ultimi tre anni e più per: “congedo straordinario, malattia, ferie, permessi Sindacali” […]. a ripreso servizio il 14 c.m. con un orario di lavoro cosi fissato: dal lunedì al venerdi per 4 ore giornaliere, 20 ore sett. ed 86,50 ore mensili

Il sottoscritto non comprendeva e legittimamente ancora non comprende ovverosia come sia spiegabile il fatto che, da un lato, egli e gli altri colleghi di lavoro a subito nel corso degli ultimi tre anni la riduzione dell’orario di lavoro che attualmente e fissato: dal lunedì al venerdi per 3 ore giornaliere, 14 ore sett. ed 60,60 mensili e, dall’altro, la Signora PORQUEDDU pur essendo assente dal lavoro per i motivi su esposti a continuato indisturbata a firmare contratti di lavoro per cambio – subentro di appalto mantenendo invariato il suo orario di lavoro e senza che le Aziende subentranti e i Responsabili del cantiere il Signore BIANCHEDDU e la Dott.ssa GIUA ne prendessero atto.

Sarebbe stato, difatti, molto più coretto e imparziale assumere ovvero al suo rientro in servizio imporre alla Signora PORQUEDDU le stesse condizione di orario di lavoro come e stato imposto a tutto il Personale Dipendente cosi fissato: dal lunedì al venerdi per 3 ore giornaliere, 14 sett. ed 60,60 mensili.

Pertanto ciò comporta come conseguenza evidente palese e grave violazione di un diritto costituzionalmente garantito sarebbe, nella circostanza, da considerarsi ancora più grave, in quanto, sebbene espressamente richiesto dallo scrivente il rispetto della legalità come si evince anche dall’art. 16 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 che cita testualmente “(Trattamenti economici collettivi discriminatori)” E’ vietato la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio a mente dell’art. 15. Il giudice, su domanda dei lavoratori nei cui confronti è stata attuata la discriminazione di cui al comma precedente o delle associazioni sindacali alle quali questi hanno dato mandato, accertato i fatti, condanna il datore di lavoro al pagamento, a favore del fondo adeguamento pensioni, di una somma pari all’importo dei trattamenti economici di maggior favore illegittimamente corrisposti nel periodo massimo di un anno.

Tutto ciò premesso sarebbe, pertanto, utile chiarire tempestivamente l’equivoco. Confidando in un suo gentile cenno di riscontro scritto entro gg. 5 dal ricevimento della presente, anche da parte del Comando di Mariscuola – che meglio di ogni altro soggetto può chiarire le modalità, gli importi e la dovuta gestione. l’Ente appaltante Vigili affinché eserciti nell’ambito dei suoi poteri giurisdizionali i dovuti controlli e imporre le regole e il rispetto della legalità dovuta nell’ambito dei rapporti di lavoro istaurati con le Aziende aggiudicatarie dell’appalto a tutela dei lavoratori che a tutt’oggi sicuramente sono state sottointese.

Si comunica inoltre che, in difetto, si procederà senza ulteriore ai sensi di legge presso le sedi competenti.

Distinti saluti

Firmato

Antonio De Cicco

La presente è stata condivisa e sottoscritta da altri colleghi di lavoro.

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Il giudice del lavoro del Tribunale di Tempio Pausania ha sentenziato l’illegittimità della riduzione delle ore di lavoro e condannato la Jolly Servizi S.r.l. al risarcimento del danno subito:

Dispositivo di sentenza del 15-05-2008:
Clicca qui

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Ci impegnamo ad aggiornare la vicenda sugli ulteriori sviluppi, in quanto sono molti i dipendenti ad aver subito il ” trattamento” illegittimo. Questi lavoratori chiedono giustizia e, a quanto ci risulta, ulteriori azioni legali sono già in corso.

www.desaparecidos.it
“Coloro che rendono impossibili le rivoluzioni pacifiche renderanno inevitabili le rivoluzioni violente.” ( John F. Kennedy )

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One thought on “L ’Ente appaltante Vigili

  1. Vorrei esprimere piena solidarietà al sig. DE CICCO,
    La situazione da lui esposta la ritengo una situazione gravissima.. Dove tutti si aspettano il maggior rispetto delle regole e proprio li invece accade di tutto,in particolare dove i lavoratori sono più deboli come gli addetti alle pulizie,che come descrive il DE CICCO si lavora per 14 0re settimanali e perciò per poco più di 340,00 € al mese.Ma la cosa più incredibile è che dove si dovrebbe avere maggiore attenzione per la legalità come in un ente pubblico ci siano varie distrazioni come cambi di cantiere e riduzioni effettuate senza trasparenza da parte di chi realmente deve vigilare(sindacati,ispettorato,ente appaltante ecc..)Rimango veramente rammaricato nel pensare che più di 30 lavoratori da più di due anni hanno perso ore e salario solo perchè non sono state effettuate le varie procedure(passaggio cantiere,riduzione ecc)UN GROSSO IN BOCCA AL LUPO A TUTTI I DIPENDENTI DELLA TEAM ITALIA

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