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giornalismo sul terremoto

Mentre c’è (come sempre) in abruzzo chi si rimbocca le maniche e va avanti, sperando che da questa tragedia si possa ripartire per una pulizia e trasparenza che finora è mancata OVUNQUE (e non solo in abruzzo), c’è dall’altra parte chi si lagna di tutto, anche di Dio che ha mandato questa immane catastrofe.

Mentre lascio lo sciacallaggio mediatico a chi lo sa fare veramente, riporto solo alcuni fatti giornalistici

giornalista (odiosa e rompicoglioni) di Matrix:
“Come mai dorme in macchina?” (rivolto a uno sfollato che ha vissuto i crolli del 6 aprile)

stessa giornalista di sopra:
“come mai non ha mangiato oggi? non ha fame?”

giornalista si veste da prete per fotografare i morti nell’obitorio. Non sono stati presi provvedimenti – ANSA del 7 aprile.

Però…. Pino Maniaci, che ha fatto e continua a fare giornalismo serio, fra meno di un mese verrà processato per aver fatto informazione senza avere un tesserino che lo autorizzasse

p.s. scusate per la parola “rompicoglioni”, lo so che non è molto corretto e non è molto “giornalistico”, ma non mi è venuto in mente termine più appropriato per descrivere chi va bussando di notte nelle macchine dove dormono persone accecandole con un faro abbagliante per fare domande idiote di nessuna utilità.

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One thought on “giornalismo sul terremoto

  1. per samanta di persio, aquilana che per noi ha curato un settore sulla sicurezza nel lavoro, il nostro più grande in bocca al lupo, per il futuro. Siamo sicuri che lei non terrà mai spenti i riflettori su questo evento catastrofico. Come spero che non lo faccia nessuno subito dopo la prima ondata di apertura dei tg. Gli abruzzesi non devono essere compatiti ma aiutati. Specie nella ricostruzione.

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