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Padroni di niente, servi di nessuno

Ci sono nomi eccelsi, ININDAGABILI. La trattativa come non l’avete mai vista

Martelli-annozero1Mentre c’è un processo in corso su una presunta trattativa tra mafia e Stato e dopo che sono stati processati (e assolti) i carabinieri indagati per aver favoreggiato Cosa Nostra, ci chiediamo come mai molte dichiarazioni di alcuni mafiosi rese nel 1997 al processo Borsellino Bis (citeremo data di udienza e numero di pagina) non siano state approfondite affatto da PM geniali che hanno cercato e ottenuto popolarità e carriera. Sperando che “a questo giro” qualcuno approfondisca un po’ meglio, rispolveriamo la memoria. Nomi e cognomi di politici e meccanismi che portano alle stragi, finemente descritti da boss di Cosa Nostra, e bellamente fatti passare in sordina. Buona lettura.

BORSELLNO BIS I GRADO

 Udienza 17.10.97 Pag. 259

CANNELLA: Molte famiglie mafiose – e non sto a dilungarmi perchè posso portare fatti specifici, tranne che non ho espressa domanda a farlo lo faccio – avevano i loro rapporti politici. Questo…, con questo sistema chiaramente c’era però una preponderanza da parte del signor Riina, per il ruolo che lo stesso assumeva all’interno della organizzazione, nel senso di dare un dettame univoco a tutte queste famiglie in modo da portare avanti un’unica eh… un’unica strategia, un unico impegno e un unico patto con alcuni politici e Cosa Nostra stessa. E naturalmente ciò era riferi… riferito al periodo democristiano, al partito so…, al partito Democristiano, al partito Socialista dopo, come peraltro ho anche dichiarato nei miei verbali e ho detto più volte.

Allora poi succedono le stragi, e succedono anche le stra… le stragi dell’estate ’93, e in questo caso mi sto riferendo alla bombe di via Georgofili, mi sto riferendo a… a… a questi… a questi altri fatti, e quindi c’è una nuova strategia di pressione nei confronti dello Stato, di intimidazione nei confronti dello Stato e scaturisce chiaramente la volontà di Cosa Nostra, e in questo caso di Bagarella, di… avere già lavorato per la ricerca di nuove alleanze politiche che potessero in un qualche modo garantire una strada in discesa nel futuro, certamente non a brevo… a brevissimo termine ma magari a breve termine, per la risoluzione dei problemi più importanti, quali il 41 bis, quale eh… allora si parlava della chiusura dei carceri, si parlava quindi dei collaboratori di giustizia, anche con la possibilità di potere inserire all’interno del Servizio Centrale di Protezione delle persone che avrebbero potuto – come dire – nel tempo dare delle informazioni utili e necessarie per l’individuazione dei luoghi dei collaboratori di giusti…, dove vivono i collaboratori di giustizia.

Ma in questa scelta strategica c’era tutto un passaggio, che andava da ciò che era successo con la…, con ciò che era accaduto con le stragi, e difatti è in questo periodo che mi parla ad esempio di Martelli – io già ne ho parlato in altri procedimenti, perciò non ho alcun problema di ridirlo adesso – e al patto che si era instaurato col partito Socialista, perchè si pensò in quel momento di dare una lezione alla Democrazia Cristiana che non aveva mantenuto gli impegni in relazione al maxi processo e via di seguito, e doveva mantenerli, e in quel momento, poi successivamente, mi fu detto dallo stesso Bagarella che il signor Martelli in un qualche modo fu – come dire – quasi scoperto di questo do… doppio gioco che aveva fatto dal Giudice Giovanni Falcone, per cui si schierò a favore del Giudice Falcone e tradì l’impegno preso con Cosa Nostra.

 

borsellino bis II grado

Ud. 13.06.2001 Pag. 28

 

PRESIDENTE: – Quindi c’era stato un accordo con Martelli di “Cosa Nostra” attraverso intermediari?

BRUSCA GIOVANNI: – Sì. Con chi, l’anello di congiunzione non lo so, ma… ma a me questo mi veniva detto e tanto è vero che abbiamo votato per due volte, sia alle regionali che alle politiche.

PRESIDENTE: – Da chi le veniva detto?

BRUSCA GIOVANNI: – Da Salvatore Riina.

 

Udienza 20.06.2001

Pagina 49 e ss

 

SIINO ANGELO: – Ma bisognava dare un segnale per fare vedere qual era la potenza elettorale dell’organizzazione criminale e in modo da poterla barattare per non so che cosa altro motivo, ma comunque effettivamente nell’87 i socialisti hanno avuto un boom e praticamente Martelli fu il primo eletto nella circoscrizione della Sicilia occidentale.

[…]

Presidente: – Sì. Lei è al corrente di contatti diretti fra il Martelli e Pippo Madonia? Cioè incontri personali.

SIINO ANGELO: – No, c’era stato un incontro… preparato un incontro con il suo capo di gabinetto o segretario particolare…

PRESIDENTE: – Vuol dire…

SIINO ANGELO: – …un certo Rastelli o Restelli. Praticamente però Madonia non ci andò, anzi voleva che ci andavo io e io c’ho detto che era pazzo, io non ci sarei mai andato. Da premettere che io ho avuto nel 1987 una visita personale dell’onorevole Martelli.

 

BORSELLINO I Primo Grado

Ud.21.06.95 Pag. 156

 

P.M. dott. PETRALIA: – Parlando con una persona che si trovava nella sua bottega del gesso verso le dodici e un quarto dell’8 ottobre ’92, lei invece commenta delle vicende che riguardano per l’appunto Craxi e Martelli; dice: “(Questi? Quali?) Quali mandanti della strage di Capaci, invece gli esecutori materiali si debbono ricercare nell’associazione di Partinico”. Come mai lei si occupava di queste vicende?

IMPUT. PROFETA S.: – Mai, non ho pronunziato mai queste parole.

P.M. dott. PETRALIA: – Allora erano altre persone che erano dentro sua bottega e parlavano a sua insaputa?

IMPUT. PROFETA S.: – E non lo so.

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