L’antigolpe di Stato

giacche blu, siete voi i veri nemici del popolo

Censurati.it era sul punto di pubblicare un reportage sulla giornata del 3 settembre, una festa per la in onore del generale Dalla Chiesa. Presenti molte persone, molti ultimi sotto molte forme, persone che venivano dai centri di accoglienza, dai campi nomadi, musicisti, crocerossine, artisti di ogni genere, forze dell’ordine, persone che dedicano la vita al volontariato. E molti ragazzi della casa famiglia, o che ne sono già usciti perchè maggiorenni ma che non hanno mai rotto il rapporto con quel posto magico, che è diventato un piccolo paradiso nella periferia di Roma. Ma anche molti uomini della sua vecchia squadra, a dimostrare che mai avrebbero lasciato solo il loro ex capitano. Ma abbiamo preferito riscrivere qualcosa di diverso alla luce dei fatti attuali.

Bene, in quella giornata, ai giornalisti furono rilasciate delle dichiarazioni. Dichiarazioni come “Il potere è arroganza, è prepotenza, è superbia, il potere è nato per schiacciare gli umili, i poveri, tutti gli ultimi che non hanno una casa, che non hanno cibo, che non hanno nulla e nonostante tutti hanno ancora cuore per donare senza pretendere nulla in cambio. Noi riconosciamo il popolo come nostro unico sovrano, e dobbiamo servirlo e onorarlo. Lo Stato è il popolo, e i carabinieri sono nati per difenderlo. E lo difenderemo

Queste parole possono sembrare sovversive alla luce delle attuali accuse. Molte persone hanno letto che la parola POPOLO viene usata troppo per fini sovversivi, dimenticando che la nostra Costituzione, nell’art.1 cita “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Bene, sulla parola DEMOCRATICO ci sarebbe molto da dire, dal momento che ci siamo ritrovati con governi IMPOSTI e non eletti. Sul lavoro stendiamo una lapide pietosa. Almeno sulla sovranità popolare, dovremmo appoggiare senza se e senza ma tutte le parole del colonnello De Caprio, perchè la sovranità ci appartiene, i diritti vanno tutelati (quei pochi che ci sono rimasti), e per quelli bisogna lottare.

Attualmente leggiamo parole di un giudice, la dott.ssa Lucia Musti in cui parla di Ultimo come un pazzo (dimenticando che affermazioni del genere sarebbero oggetto di reato penale se dette da un comune cittadino. Evidentemente lei deve sentirsi al di sopra delle leggi, perchè si sa,in questo Paese la magistratura ha poteri infiniti. E a memoria d’uomo, nessun magistrato è mai stato punito per illeciti e abusi di potere. ANZI). Però in parte ha ragione. Perchè si, è un visionario, Ultimo. Uno  che trasforma sogni di giustizia in realtà (fondando la comunità della casa famiglia, per esempio), parla con frasi che capisci dopo cinque anni.

Ora, nei giornali che parlano di COLPO DI STATO (che, badate bene, non è lo Stato svenduto alle banche, ai privati, gli esodati nati per mano dei signori del potere), si ascoltano le parole della dott.ssa Musti che accusa Ultimo mettendogli in bocca la frase “Dottoressa, lei se vuole ha una bomba in mano, lei se vuole può far esplodere la bomba”».” e alla domanda “a cosa si riferisce?” risponde con un “MA CHE NE SO!”. Dall’altra parte si leggono le parole di Ultimo, molto circostanziate, nelle quali dice “Non ho mai ho parlato con lei di Matteo Renzi, anzi è stata lei a chiederci di non informare delle indagini il comandante provinciale dei carabinieri di Modena e la prefettura perché li considerava collusi con le cooperative rosse su cui da tempo indagava autonomamente

In sintesi, da una parte c’è un giudice che non capisce il modo di parlare di Ultimo e quindi, da ignorante, nel senso etimologico del termine, gli da del pazzo, chiudendo il tutto con un “Ma che ne so!”. Dall’altra le parole di Ultimo che si è sempre difeso non solo in trbunale (vincendo) ma anche con le parole. Le sue dichiarazioni finali sono state “Noi siamo sereni […]L’unico golpe che vediamo è quello perpetrato contro i cittadini della Repubblica, quelli che non hanno una casa, quelli che non hanno un lavoro e quel golpe non lo hanno fatto e non lo fanno i carabinieri».

Questo non è un attacco a Renzi come persona, ma è una rivendicazione del fatto che lo Stato, così come è strutturato, non opera per il bene dei propri cittadini. E indagare qualcuno che opera contro il popolo italiano è dovere dell’arma dei carabinieri, per l’intenzione storica per cui è nata. Non è un caso che ogni volta che indaga su persone intoccabili viene punito, trasferito, adesso si parla addirittura di sospensione dall’arma.
Quel famoso 3 settembre, davanti al piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa e davanti al monumento della fiamma, abbiamo chiesto a Ultimo dove prende la forza per contrastare tutti gli attacchi che sistematicamente riceve da fuoco amico e nemico. La sua risposta è stata “da voi. Da voi che siete tutti qui oggi. Le persone presenti oggi, non hanno giacche blu. Le persone qui presenti sono la rappresentanza del popolo italiano

La scelta sta a noi: stare con le lobby e il potere arrogante, o stare con il popolo. Noi stiamo con il popolo. Siamo nati 16  anni fa per ascoltare la gente di cui nessuno si interessava con i diritti violati e calpestati. E coerenti fino alla morte combatteremo per questi diritti. Il popolo sei tu, non è una parola.

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violinista per hobby, giornalista per dovere civico e morale, casalinga per lavoro, contadina del web e "colpevole" di questo sito antonella@censurati.it