Nei panni di un ladro

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Ho provato a mettermi nei panni di un ladro che entra a casa mia.

Uno sguardo al giavellotto appeso al muro, uno sguardo all’arco con frecce, uno sguardo alle sciabole autentiche appese alla parete, uno sguardo alla corda da pugile per gli allenamenti, uno sguardo al nunchaku comprato fresco fresco di giornata, uno sguardo alla bandiera del pirata orgogliosamente messa sulla sala dove sono i computer…

Secondo me dopo un accurato sguardo intorno, fa i suoi passi indietro e se ne va!

Pensare che sono pure una contraria alle armi!!!

Se ognuno facesse il suo lavoro…

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Tutto è partito dalla pubblicità di fastweb che mi sono ritrovata nella cassetta di posta a casa. Sono due mesi che aspetto l’allaccio ma latitano tutti. Poi vado a prendere la posta e leggo le promozioni di fastweb. Mi chiedo: ma a fastweb lavorano solo i commerciali? Se uno vuole abbonarsi deve diventare credente e pregare in qualche santo?

Io glielo direi volentieri al signor fastweb, che accetto le sue tariffe, purchè mi mettano uno schifo di linea. Ma niente. Poi se ti abboni a fastweb vedi anche la tv dal pc. Ma se voglio vedere la tv accendo la tv, non mi metto a navigare in internet! Sono fatte apposta, le tv, in fondo!

Poi mi piacerebbe tanto sapere come mai le Poste fanno telefoni, hanno un bancomat, si usano per pagare le bollette, si usano come banca, e…. NON CONSEGNANO LA POSTA (delegando a privati che se ne fottono di recapitarla).

Vorrei sapere come mai le ferrovie sono allo sfascio e se si va sul sito trenitalia si vede IMMOBILIARI FS

mi piacerebbe sapere perchè i comici spostano voti e i politici fanno gare di barzellette

Mi piacerebbe sapere perchè la gente fa la differenziata a casa, e poi butta la spazzatura nei cassonetti a caso, pensando che il colore sia solo un fatto decorativo dell’AMA.

Mi piacerebbe perchè persone come Pino Maniaci non erano fino all’attentato neanche riconosciute giornaliste perchè non iscritto all’ordine, mentre è riconosciuto Pippo Baudo o Luca Giurato (e mi fermo qui altrimenti la lista si allungherebbe troppo)

Mi piacerebbe sapere come mai una SPA come la banca centrale europea debba decidere delle sorti di ogni singolo paese e uno Stato si deve sentire con le mani legate.

Mi piacerebbe sapere come mai quelli della serenissima si sono fatti anni di galera (ve li ricordate? con un trattore travestito?) e assassini e pluriomicidi con il 41 bis non solo stanno fuori, ma si lamentano pure

Ma li mortacci loro!!!!!!

Non per Grillo, ma per Samanta

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Di solito non pubblicizzo le cose di Beppe Grillo, un po’ per motivi personali un po’ perchè non ha certo bisogno di censurati per vendere i suoi prodotti. L’ultimo libro però in vendita nel negozio on line di Grillo, è stato scritto da Samanta Di Persio, una ragazza coraggiosa, cazzuta, che fa due lavori per portare avanti le sue battaglie sociali. Il libro è edito dalla casa editrice Casaleggio, e per questo pubblicizzato dal sito di Beppe Grillo. Il libro non ha prezzo di copertina per motivi che non ci è dato sapere. Invito tutte le persone che sono interessate all’argomento (ma anche chi non lo è, almeno per fare un regalo) ad acquistare il libro “Le morti bianche”.

E’ il primo libro (speriamo di una lunga serie) di Samanta di Persio.

Telejato: una tv a gestione familiare

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Una settimana di lavoro in sicilia, un’esperienza in trincea dentro una tv coraggiosa come telejato, non sono cose facili da descrivere. Proverò a farlo nel sito censurati.it con immagini e parole , rinnovando l’affetto e la stima non solo a Pino Maniaci, ma a tutta la famiglia Maniàci, che fa anche da redazione. Una tv a gestione familiare che è seguita in 22 comuni e che è arrivata ad aver bisogno di una scorta per gli attacchi velati ed espliciti a cui è stata soggetta, inclusa l’aggressione fisica, che udite udite, finirà davanti a un giudice di pace, come fosse una lite tra confinanti vicini di casa. Si tratta di figlio di un boss che tenta di uccidere un giornalista che denuncia gli affari della famiglia Vitale, ma probabilmente il tentato omicidio non esiste, se a farlo è figlio di un boss. Probabilmente se rubava una mela un affamato, ci sarebbe stato un processo per direttissima.
Questa è una delle tante raccontate in un video che presto monteremo e metteremo on line

Tutto questo ci serve anche per dire a tutti che esiste un’antimafia fatta di professionisti strapagati, e una lotta alla mafia, fatta di rinunce, sacrifici, devozione e pochissimi soldi, giusto per arrivare (quando va bene) a fine mese.

Nella foto: Letizia Maniaci che si arrampica per fare riprese con la sua telecamera, il suo terzo occhio.