Carta Canta fascista: tutti quelli che travaglio difende

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Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra. attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?”
Giorgio Bocca, 4 agosto 1942, “La Provincia Granda”

«Non si sarà mai dei dominatori se non avremo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Coi negri non si fraternizza. Non si può, non si deve. Niente indulgenze, niente amorazzi. Il bianco comandi»
Indro Montanelli

“Ancora oggi è la stessa voce del Capo che ci guida e ci addita le mete da attingere. […] Oggi mentre sembra che Sua Maestà la Massa (come la definì il Duce in un lontano giorno) mascherata da veli più o meno adeguati tenti di riprendere il suo trono, è necessario riporre l’accento sull’elemento disuguaglianza, che il Fascismo ha posto come cardine della sua dottrina
Un Impero del genere è tenuto insieme da un fattore principale e necessario: la “volontà di potenza” dello Stato nucleo, che poggia su due pilastri essenziali: il “popolo” quale elemento di costruzione sociale; la razza quale elemento etnico, sintesi di motivi etici e biologici che determina la superiorità storica dello Stato nucleo e giustifica la sua dichiarata “volontà di potenza”

Eugenio Scalfari, luglio 1942, “Roma fascista”

grazie ad angelo per la ricerca

A volte, di noi, si parla anche bene :)

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Daria Lepore, direttore del giornale locale di Morcone “La Cittadella”, ha aperto il suo editoriale parlando di noi. La cosa ci lusinga, perchè è un periodico indipendente “servo di nessuno”, come piace a noi, e che in diverse occasioni hanno tentanto di comprare, non riuscendoci. La schiena dritta nella città di Morcone, ce l’hanno in tanti. Anche se sempre troppo pochi in confronto a chi si mette in vendita.

Riportiamo l’editoriale per intero

LA FORZA DELLE IDEE (di Daria Lepore)

Incontrare Antonella Serafini, la giornalista che ha scritto del caso Mannello sul sito Censurati.it, è stata un’esperienza davvero piacevole, ma che mi ha riservato delle punte di disagio.
Ci siamo prese un aperitivo alla Formica, il giorno seguente a quello in cui, come una santa, è stata onorata in processione da mezza Morcone.
Antonella ha degli occhi bellissimi, sembrano scaglie di giada, che ti guardano dritto in faccia senza abbassarsi mai. Quello sguardo puoi reggerlo solo se come lei non hai paura della verità.
Non so come sia giunta a Morcone, non le ho chiesto niente a riguardo, non m’interessava. Sono però certa del perché: desiderava seguire un caso umano e professionale palesemente ingiusto.
Abbiamo parlato di tante cose e spesso i suoi occhi hanno brillato d’interesse, come quando le ho sintetizzato la storia di Carlo Senzamici, l’operatore ecologico fatto fuori senza giusta causa e che ora sta a spasso in attesa di un rinserimento nel mondo del lavoro, che tarda a venire, pare, per mancanza di fondi. Read the rest…

Mai attuale quanto ora

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download (2)Questa è la lettera che Kipling scrisse al figlio nel 1910, per far capire la differenza tra bene e male. Una copia era attaccata nell’ufficio di Boris Giuliano prima della sua morte. Grazie a Fabio Catalano che l’ha segnalata, a cui va tutto il nostro rispetto.

 

Se riesci a mantenere la calma quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo conto però dei loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato non rispondere con calunnie o essendo odiato non dare spazio all’odio senza tuttavia sembrare troppo buono ne’ parlare troppo da saggio;

Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare di pensieri il tuo fine;

Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio nello stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita distrutte e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se sai fare un’unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce e perdere e ricominciare dall’inizio senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così resistere quando in te non c’è più nulla tranne la volontà che dice loro: <<Resistete!>>;

Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferire ne’ i nemici ne’ gli amici troppo premurosi; Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l’inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa: tua e’ la Terra e tutto ciò che vi e’ in essa e – quel che più conta – tu sarai un Uomo, figlio mio !