M5S: ecco perchè mi fanno paura.

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20130225_grillo_casaleggio[1]Per dirla alla Veltroni: “Non si pensi, visti i recenti post, che io ce l’abbia solo con Ingroia.” Io ce l’ho con chiunque mini alla mia libertà ed alla legalità nel mio paese e, purtroppo, devo subito iscrivere nella mia lista il Movimento Casaleggio & friends (Grillo non lo nomino nemmeno perchè lì dentro conta come il due di bastoni quando non è di briscola).

Ma su tutti i motivi che possono portarmi ad essere scettica su questo movimento, ce ne sono alcuni che mi spaventano a morte.

1. CORRUZIONE. Si fa presto il primo giorno di presenza alla camera a dire “noi siamo diversi”. Anche di Pietro doveva essere lindo e pulito, ma i fatti dissero l’opposto. Questi hanno un aggravante: sono persone comuni, con (a detta di Casaleggio) 1/7 dello stipendio degli altri e senza privilegi (nomina a vita,autoblu, scorta, etc). Inoltre, per bocca di Grillo è stato annunciato che loro “non faranno proposte”, ma staranno a guardare e voteranno la proposta che più gli piace. Secondo la vostra onestà intellettuale, quanto possono resistere davanti a 900 persone che prendono 30mila euro al mese, sono assunti fissi al parlamento che possono promettergli la loro stessa sorte e magari gli allungano qualche mila euro per farsi piacere una determinata proposta? L’occasione, mi dissero, fa l’uomo ladro.

2. TROLLING. Lo strumento che Casaleggio utilizza per manipolare le coscienze del Movimento si chiama Trolling: con migliaia di account, inizia ad inviare una serie infinita di commenti, tutti molto simili tra loro, a qualsiasi testata giornalistica, blog o altro che parli di loro: tanti commenti=pensiero comune e l’elettore grillino, vedendo una serie così imponente di commenti si convincerà della veridicità del messaggio che si vuole far passare. Sta succedendo anche in queste ore: l’Italia è ingovernabile, andare al voto così, con ancora questa legge elettorale (che fa schifo a tutti ma nessuno cambia) sarebbe un suicidio e l’alternativa valida sarebbe allearsi con Bersani. Problema: ha convinto chi l’ha votato con la frasee “noi non ci alleiamo con i vecchi partiti”, quindi farlo sarebbe un suicidio. Soluzione: il suo blog in queste ore è assediato da commenti che chiedono l’alleanza con il PD. Se qualcuno dovesse chiederglielo, loro non avevano intenzione di allearsi, ma il popolo glielo ha chiesto.

3. APPOSITA ESPERIENZA FALLIMENTARE: ovvero dare al popolo quello che chiede da anni (“mettete al governo una casalinga, vedete come fa tornare i conti”), farla fallire in modo da sedare il malcontento e andare avanti come si è sempre fatto. Ho questo enorme sospetto che alla fine di questo mandato la maggior parte dei votanti M5S saranno delusi ed arrabbiati (lo sono adesso che è su da un giorno ed ha semplicemente detto che non proporrà niente!) per alcune scelte che faranno e che la scusa che verrà proposta loro sarà “abbiamo messo della gente comune, senza esperienza di governo, deboli, ecco perchè ha fallito”. A quel punto scopriremo il vero M5S, quello di Casaleggio e di nomi importanti, ma prima si deve passare per i due punti precedenti, per togliere alla gente comune ogni pensiero di poter governare meglio dei pezzi grossi.

Questi tre punti sono un mero ragionamento a “voce alta” su quello che mi trovo davanti ora. Sarò più che lieta di sbagliarmi e di chiedere scusa pubblicamente se anche solo una delle mie virgole sarà smentita dai fatti. Per ora però, rimango la più scettica dei non votanti M5S.

 

Comunicato stampa n. 1 del 26/02/2013 – risposta al Dott. Ingroia

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544253_10151498228421509_97657906_n[1]OGGETTO: RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI ODIERNE DEL DOTTOR INGROIA ANTONIO

La redazione di Censurati.it e Censurati.it/blog replica in modo fermo alle dure parole del Dottor Ingroia lanciate stamane circa una presunta copertura mediatica in favore del candidato Pierluigi Bersani.

La nostra redazione, al contrario, ha provveduto ad accompagnare il leader di Rivoluzione Civile lungo tutto il suo percorso: prima, durante e continuerà ad accompagnarlo dopo la sua campagna elettorale e questa in breve ma significativa esperienza nel mondo della politica, sia mediante inchieste che mediante satira.

Ci sentiamo pertanto di rassicurare il Dottor Ingroia, garantendo sin da ora tutta la copertura mediatica che un PM del suo calibro merita, guadagnata con anni di infaticabile lavoro.

Alla luce di questo, speriamo in un prossimo passo indietro del Dottor Ingroia ed un riconoscimento verso il duro lavoro svolto per garantirgli tutta la visibilità di cui disponiamo.

La redazione di Censurati.it e Censurati.it/blog

La dura vita di un anonimo

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ingroia[1]

19/02/2013

Caro diario,

ci risiamo. Sono tornati da me e me l’hanno richiesto: “Fai una lettera minatoria ad Ingroia che faccia il botto, che faccia capire la sua vera essenza di vittima”. Io, lo so, ti avevo promesso di smettere, che non avrei più fatto favori a quella gente….avevo buttato via anche il normografo! e gliel’ho pure detto: guardate, non ho più il normografo, ad incollare lettere di giornale trovano le mie impronte digitali ed io non ci voglio entrare nelle Vs questioni. Ma loro niente, fermi: te lo diamo noi, il normografo. Ne hanno portato uno, un’ora dopo, da architetto, di quelli grossi con cui si metteva il titolo ai progetti ed alle mappature. “Con questo non riconosceranno neppure che sei sempre tu”, dissero.

Poi mi dettarono il testo. “Devi scrivere…comunista di merda, ecco”  ed io subito ho risposto che se quello è comunista, io sono la reincarnazione di Che Guevara. Tu caro diario non lo sai, ma in questi giorni il Dottore ne ha dette un po’, sai, che provano il contrario di quanto vogliono che io scriva. In primis, vuole che i processi abbiano un grado solo di giudizio e che se uno è sospettato di evasione, vuole sequestrargli tutto e poi sta a te provare che non è vero! Come ai tempi delle Streghe, dove decidevano i preti se eri o no strega senza possibilità di ricorrere e poi ti bruciavano! A me, diariuccio, più che un comunista sembra un nazista di quelli brutti!

Poi, hanno voluto che scrivessi “ti faremo fare la fine di Falcone e Borsellino”…ma che schifezza! Come se lui combattesse la mafia come quei due! Ma ve li immaginate o Falcone o Borsellino che vengono da me prima di un processo “Oh, ci sarebbe da mandare una minaccia…oh, ci sarebbe da scrivere che sei a conoscenza di quel documento…scrivi che durante la perquisizione qualcuno ha fatto sparire l’agendina, scrivi questo..” Ma oh! Quelli non avevano bisogno di fingere! In 10 minuti uno come me l’avrebbero trovato! La mia fortuna in questi anni è stata l’essere commissionato da chi svolgeva le indagini, altrimenti diario mio, sai da quanto starei in galera? E neppure con delle belle compagnie, dato che con me avrei Cianci, Brusca e quel tale del Fatto Quotidiano, uno talmente limpido che è riuscito a discutere perfino per un parcheggio per cui lui aveva torto.

E la storia del tritolo, diario, quello di indicare il tipo di tritolo usato negli attentati dei due giudici…già c’è chi pensa che l’attentato a Borsellino sia un emulazione di quello di Falcone giusto per dare la colpa agli stessi, se poi mettiamo il tipo di tritolo utilizzato 20 anni fa…ma chi ci crede? Soprattutto perchè sei mesi fa hanno detto di aver arrestato il pescatore di tritolo, quindi dove lo troverebbero adesso? Si smentiscono da soli!

E poi, diario mio, ma come faccio a tacere su DOVE mi fanno mandare le lettere??? Anche un ignorante come me, che scrive a comando, sa che per rendere credibile una minaccia o la manda a casa o la manda, toh, alla sede di partito…MASSIMO alla Procura dove lavorava, ma proprio perchè non abbiamo i due indirizzi sopra indicati, per far prima. Ma loro no “mandiamoli alla sede dell’Espresso, così Repubblica scrive”. Ma, Repubblica? Quella che scriveva sui processi sempre il giorno prima dei fatti? “Tu non ti preoccupare, non scriverà la solita, siamo in una botte di ferro”. Io ho provato a dire che non è il giornalista, ma la testata ormai compromessa e che non potevano suonare come minacce quelle non lanciate a Lui personalmente, ma loro niente. “Al massimo, mandali anche alla Direzione Nazionale Comunisti Italiani” e così secondo loro risolvevano! Hanno detto che era ordine del Dottore e che quindi si doveva fare come diceva lui, per far risuonare la notizia come ai vecchi tempi. “Ciancimino ha venduto quello che ha venduto, noi non possiamo sfruttare l’onda emotiva in campagna elettorale?”

Ora, caro diario, vado in tabaccheria a comprare i soliti due francobolli. Il fatto che non indagheranno mai su lettere così idiote un po’ mi rasserena, ma giuro, non ce la faccio più. Ho già buttato via il nuovo normografo e prego Dio che sia l’ultima perchè oramai neppure il Dottore e Junior, dopo 20 anni, sanno più cosa scrivere per risultare credibili. Alla prossima.

Anonimo

Oxford Economics: il vero motivo per cui Ingroia e Grillo non hanno risposto.

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grillo_ingroia[1]

G: Anto, è arrivato anche a te il questionario degli inglesi?

I: si…si…guarda…non me ne parlare….sembra un interrogatoio…

G: e’ una cosa pazzesca…senti, proviamo a compilarlo insieme, va bene?

I: Sì dai…tu leggi e io scrivo..

1 Quali sono i principali obiettivi che il suo partito intende raggiungere in campo economico? Ne scelga tre tra:  a. Aumentare la crescita del Pil;  b. Migliorare la competitività; c. Tornare alla lira; d. Rivedere il Fiscal Compact; e. Controllare l’inflazione; f. Aumentare l’occupazione; g. Rivedere la distribuzione del reddito; h. Riformare il sistema fiscale; i. Combattere l’evasione fiscale; j. Aumentare i profitti societari; k. Aumentare la spesa in ricerca e sviluppo; l. Rivedere la spesa pubblica centrale; m. Rivedere la spesa pubblica locale (Regioni, Province, Comuni).   

I: Beh, noi l’evasione fiscale…la combattiamo: una lettera anonima e pam….in galera, fino a che non mi dimostrano che non è vero. La metto?

G: Secondo me ti sbattono all’Aja se lo metti. Noi tornare alla lira lo vogliamo fare, col referendum.

I: scusa…scusa se ti interrompo ma non si possono fare referendum sulle questioni economiche e neppure sulla politica estera….

G: Come no?! Ma è una cosa pazzesca, inaudita, il sistema….

I: Passiamo alla prossima, poi qualcosa ci viene in mente…

Intendete cambiare la tassazione sul reddito delle persone (aliquote e/o fasce di reddito)? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre le entrate dello Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante, ossia al netto di qualsiasi feedback sull’economia)?

G: EH? E che ne so io di com’è la tassazione in Italia?? E’ dal 2008 che ho la residenza a Lugano….Fammi controllare se mi è sfuggito qualcosa a riguardo…

I: Noo…. Se metto la patrimoniale mi salvo lo stipendio dell’Onu, ma quello da magistrato con la casa a Palermo e quella per le vacanze ci stanno dentro…. Però l’ho menata a tutti che aiutavo operai, pensionati e disoccupati… Io a questa non posso rispondere: non lo so che faccio!

G: Fortuna che ho mandato a casa una lettera di 20 punti dove sui redditi non dico un cazzo, dico solo che tolgo Imu e equitalia, ma da qui a lì!!!

3 Intendete cambiare le aliquote Iva? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre le entrate dello Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)?

I: Ancoraaaa…e basta! Noi di queste cose non ne abbiamo parlato! Nessuno ce l’ha neppure chiesto…io ho parlato un po’ di lavoro, di Imu, di giustizia e stop. Francamente a ste cose manco ci avevo pensato!

G: Non dirlo a me….Iva? In svizzera mi pare che l’abbiamo bassa bassa, ma qui in Italia non mi ricordo…devo chiedere a Casaleggio se mi fa una guida alle Tasse for Dummies in PDF, così me la leggo online!

I: Sì, ma vai avanti a leggere…SONO TUTTE COSI’ LE DOMANDE!

G: Ma non dire ca…Oddio, è vero!

4.Intendete cambiare la tassazione societaria e/o la base imponibile aziendale? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre le entrate dello Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)?

5. Intendete cambiare il livello di tassazione dei patrimoni? Se sì, secondo una formulazione una tantum o permanente? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre le entrate dello Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex Èante)?

6. Intendete cambiare significativamente altre poste fiscali (transazioni finanziarie, benzina, lotterie, ecc.)? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre le entrate dello Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)?

7. Intendete cambiare i tassi e/o la base imponibile della contribuzione sociale? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre le entrate dello Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)?

8. Quale percorso prevedete circa la spesa corrente dello Stato (esclusi dunque gli investimenti) in termini nominali e reali per i prossimi cinque anni? Per favore indicate le vostre stime per il 2012 e la variazione percentuale di ogni anno rispetto al 2012. Quanto del cambio proposto è riferito alla spesa corrente dell’Amministrazione centrale e quanto a quella delle Amministrazioni locali?

9. Spesa pubblica per pensioni come percentuale del Pil: proponete ulteriori interventi? Se sì, con questa misura di quanto vorreste incrementare o ridurre (ulteriormente) i costi per lo Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)?

10. Spesa per la Sanità come percentuale del Pil: proponete interventi? Con queste misure di quanto vorreste incrementare o ridurre (ulteriormente) i costi per lo Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)? Il cambiamento sarebbe correlato alla privatizzazione parziale della Sanità?

11. Spesa per l’Educazione come percentuale del Pil: proponete interventi? Con queste misure di quanto vorreste incrementare o ridurre (ulteriormente) i costi per lo Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)? Il cambiamento sarebbe correlato alla privatizzazione parziale del sistema educativo?

12. Quale percorso prevedete circa gli investimenti pubblici in termini nominali e in termini reali? Per favore, indichi le vostre stime per il 2012 e la variazione percentuale di ogni anno rispetto al 2012. Quanto del cambiamento proposto è riferito agli investimenti dell’Amministrazione centrale e quanto a quelli delle amministrazioni locali?

13. Le privatizzazioni sono parte del programma economico del vostro partito? Se sì, quante entrate prevedete di realizzare in ognuno dei prossimi cinque anni?

14. Quali misure il vostro partito prevede di prendere per aumentare produttività e competitività? Con quale tempistica?

15. Intendete introdurre ulteriori misure al fine di rispettare l’accordo sul Fiscal Compact? Con queste misure di quanto vorreste incrementare o ridurre i costi e/o le entrate per lo Stato in ognuno dei prossimi cinque anni (ex ante)?

16. Quali misure intende introdurre il vostro partito in relazione al mercato del lavoro? Con quale tempistica?

17. Il vostro partito intende introdurre ulteriori misure al fine di combattere l’evasione fiscale? Quante entrate aggiuntive porterebbero allo Stato in ognuno dei prossimi cinque anni?

18. Il vostro partito intende tornare alla lira? Se sì, con quale tempistica?

19. Il vostro partito intende rinegoziare il Fiscal Compact? Se sì, con quale tempistica?

20. Il vostro partito ha un piano di emergenza nel caso la fiducia sui mercati si deteriorasse e i tassi d’interesse a lunga scadenza salissero in maniera decisa come reazione alla realizzazione delle misure da voi proposte o per motivi legati a eventi internazionali?

G: Ma se non rispondiamo è grave? Perchè io per la lira ho proposto un referendum, che mi hai detto che non si può fare, e per l”evasione ho detto che la combattiamo, ma mica quando e come. E poi, io mi sono fissato sulla televisione di Stato, sui fondi alla sanità e alla scuola ma in misura generica – ho scritto “ripristino” apposta perchè non c’è una cifra fissa ma la gente ci casca – su internet ovunque e sulla trasmissione completa della camera e del senato. Alle tasse, se non l’Imu da togliere, io non ci ho pensato…

I: Non me ne parlare… Io ho proposto di tenere solo un grado di giudizio per i sospettati di mafia – ma non i mafiosi veri, i sospettati – l’introduzione della presunzione di evasione in base alle prove presunte…Avevo proposto di fare una unica banca nazionale e questi mi chiedono di privatizzare! All’incontrario….

 

G: E ma c’è da rispondere. Quei professorini di Monti, Bersani, Alfano e Giannino avranno già risposto…

I: anche Giannino?

G: Anche Giannino…

I: Senti…A mali estremi estremi rimedi…io ho una soluzione….NOI QUESTA LETTERA NON L’ABBIAMO MAI VISTA.

G: Eh già…abbiamo ricevuto una lettera noi? (straaap straaap)

I: Noi? Assolutamente no! Non mi pare di aver ricevuto una lettera dalla Oxford Economics… (straaap straaap).

G: Beh Anto, ti saluto. Vado a stapparmi le coronarie in qualche piazza. E’ meraviglioso: urlo, sparo cazzate e quelli ci credono e poi ripetono a pappagallo quello che dico ovunque!

I: Beato te che ti diverti…io ho delegato. Faccio girare slogan preconfezionati su Internet,  meno fatica…

G: Va beh, ci vediamo eh! E mi raccomando: acqua in bocca!

I: Ciao Beppe. Tranquillo: noi non ci siamo mai visti.

Sette Politiche: l’omelia del partito

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antonio_gramsci[1]

«Affermiamo che soltanto la tattica che la Centrale ha seguito, in conformità con i deliberati dei congressi mondiali, negli ultimi due anni, ha consentito di porre nei suoi termini reali il problema di creare in Italia il partito della classe operaia come partito di massa e non come setta completamente staccata dalle masse e fossilizzata nella ripetizione di una vuota fraseologia rivoluzionaria. Affermiamo inoltre che un ritorno alla tattica “bordighiana” ci farebbe perdere rapidamente tutto ciò che abbiamo acquistato, e avrebbe quindi le più gravi conseguenze non solo per il partito, ma anche per la classe operaia. Posta tra la organizzazione settaria “bordighiana” e le formazioni politiche controrivoluzionarie in sfacelo (massimalisti, unitari, aventiniani e simili) la classe operaia ricadrebbe nella passività, nella inerzia, nella disgregazione, dalla quale invece noi la stiamo strappando».

Antonio Gramsci, L’Unità del 20 Dicembre 1925

 

Mi è tornato alla mente questo articolo dopo aver aperto la pagina di Grillo su Twitter e vi giuro (sto parlando a titolo personale, come Kezia e non come censurati) ci sono rimasta malissimo nel vedere centinaia di persone che, senza mai aver sfogliato un giornale, lanciavano insulti su insulti alla testa Repubblica per aver osato intervistare Federica Salsi sul tema “Grillo a Sky domenica”. Nessuno di loro ha sentito l’intervista e di questo me ne accorgo nel leggere le loro parole, come mi accorgo che sono tutti copiati, incollati e personalizzati con un insulto diverso. Di più: i commenti sono identici a quelli pubblicati sotto il video, come sempre quasi a comando e quasi tutti uguali. Se provi a commentare l’epilogo è uno solo: risposte confuse, incoerenti e sconnesse oppure frasi fatte che non riescono nè ad argomentare e neppure a verificare, data l’assenza di fonti attendibili ed al di fuori del blog di Grillo.Una dipendenza dal leader vista nell’Italia Repubblicana solo con Berlusconi e le sue folle di fedeli, pronti a riempire le piazze ed acclamare il proprio leader.

Ma il Movimento 5 Stelle non è l’unico partito (perchè non voglio sentir cazzate: i partiti vanno in parlamento, i movimenti no) setta attuale. In questi giorni mi sono ritrovata in imbarazzanti conversazioni con Ultras di Ingroia, il quale con maldestri invii di link per cambiare discorso e assoluti “rigiri del frittatone”, dimostrando assoluta ignoranza del programma stesso oppure, in conoscenza del programma, una volta argomentata l’attuale legislatura e facendo vedere l’impraticabilità di un punto, la cancellazione dei commenti precedenti (se non si viene contattati direttamente in privato per evitare di esporsi!!).

Spostandoci a destra, oltre al citato PDL, Comunione e Liberazione dalla sua fondazione ha basato il rapporto con l’elettorato in una sorta di setta ed i pellegrinaggi per il meeting annuale e l’alto afflusso di “adepti” anche famosi dimostra il potere di questo partito. Inoltre, l’influenza su ospedali, agenzie interinali e qualche banca diciamo che in periodo di crisi aiuta sempre a portare a casa qualche adepto in più.

Un’altro sistema-setta è quello leghista, che lega i suoi fedeli con la paura: la paura del diverso, della rinuncia al lavoro, alle proprie terre, etc. Proprio oggi, leggendo del blitz all’ospedale maggiore di Bologna contro alcuni rifugiati Rom, ho avuto i brividi nel leggere di 20 persone che con bandiere e megafoni si arrogavano il diritto di buttare fuori da una struttura pubblica persone senza un tetto in estrema difficoltà, viste le condizioni climatiche di questi giorni. Come se la politica gli avesse rinsecchito il cervello e quel briciolo di umanità che spinge le persone ad aiutare chi in quel momento è in difficoltà.

Tutti questi sistemi-setta hanno dei punti in comune però: la violenza del linguaggio, che può essere un insulto, un tagliar corto oppure una minaccia velata ma rimane sempre violenza contro chi la pensa diversamente; l’intolleranza e la classificazione di tutto ciò che è al di fuori della setta: non sei con Ingroia? Fascista! Sei contro Grillo? Ah, preferivi Berlusconi! Non sei con Berlusconi? Comunista! Monti non ti piace? Certo, sei un pezzente e preferisci far fallire il paese. La Lega ti fa venire i brividi più che Mengele? Eh, prova a trasferirti in un centro d’accoglienza, lì ci sono tutti i tuoi amici. In pochissimi riescono a mantenere la lucidità del loro modo di pensare e per questo la setta stessa tende ad allontanarli dal proprio sistema (come ad esempio Tosi nel 2011).Il resto, la base, non fa altro che ripetere slogan, frasi fatte oppure omelie del leader, interrompe ogni contatto con qualsiasi fonte di informazione che non sia quella ufficiale dettata dal leader presa come il vangelo.

Onestamente e personalmente sono terrorizzata da questa situazione. Il fatto che siamo comandati non da uno, ma da una molteplicità di regimi a cui la gente si condanna volontariamente e si affida ciecamente, decidendo di spegnere definitivamente il cervello e senza pensare minimamente di verificare le informazioni diffuse dal partito.

Scusate se l’ho tirata lunga. Di solito la butto sul ridere ma quasi di due mesi di violenza psicologica data dai commenti di qualsivoglia pagina di giornale o internet che osa “smascherare” anche solo in parte una determinata corrente politica sfiancano tutti. E sfiancano soprattutto me, che mi autodefinisco “figlia illegittima di censurati” perchè 10 anni fa Antonella mi disse “non fidarti mai di quello che leggi, soprattutto di quello che scrivo io. Verifica sempre tutto”. Leggendo quei commenti tutti uguali mi chiedo: sono io che sono stata fortunata a ricevere il consiglio di Antonella o sono gli altri che hanno dato le dimissioni dal genere umano, retrocedendo al gradino evoluzionistico di pecoroni?

Trattativa PD-Mafia: La replica di Bersani

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2013-01-bersani-ingroia[1]

Riportiamo per intero la lettera scritta da Bersani in risposta alle recenti dichiarazioni di Ingroia circa presunte intimidazioni ala desistenza ricevute:

Ue’ Anto!

Senti, mi hanno detto che vai in giro a dire che ti abbiam minacciato per la desistenza. Siam pazzi? E secondo te se dovevamo minacciare qualcuno di stare a casa avevo ancora il problema con Vendola e Monti che rischiano di farmi perdere? Ma che poi, anche la storia della trattativa…Antonio! E’ aria fritta! Dopo vent’anni non ci abbocca più nessuno! Se ti devi inventare qualcosa, prova a rinnovarti. Che ne so: prova a dire che non ho accettato un confronto da Santoro in quanto giornalista antagonista. E” che è un giornalista antagonista perchè il suo autore l’avete candidato voi. L’hai fatto anche tu con Facci, era più credibile, porco boia!

Senti, sabato leggendo il giornale ho scoperto che ogni agenzia che leggi trovi minacce del PD verso di te. Ma che agenzie leggi te? Perchè io, che leggo l’Ansa che gira sull’homepage della Libertà (giornale locale di Piacenza ndr), non ho mai letto cose del genere. Prova a vedere di cambiare sito!  Non è che su RivoluzioneHttp le agenzie te le scrive Ciancimino?

E la storia di Ruotolo e CasaPound poi! Sono Fascisti, mica cretini! Lo sanno che attaccare un autore di Santoro e amico di Travaglio comporta solo falsi servizi e attacchi a vuoto. Addirittura inventarsi l’attacco violento per poter lanciare gli attacchi a vuoto…non è che se il leone zoppo vuol mangiare la gazzella si traveste da erba!

Un’altra roba. C’ho un dubbio da quando sento il tuo programma. Ma te, in Guatemala, sei andato a trattare o a combattere con i Narcos? No perchè uno che parte per combattere il traffico della droga – che poi lo abbiamo scoperto che in Guatemala non facevi quello ma combattevi la polizia deviata! – torna e vuole legalizzare le droghe leggere…. Uè, siam mica nati ieri! Lo capiamo quando c’è qualcosa sotto!

Un altro dubbio che c’ho è vedendo i tuoi manifesti su fessbucc. Ho letto “Se raggiungiamo l’8% al Senato, togli i seggi a berlusconi”. ma te come fai a sapere che togli i seggi a Berlusconi? Ti han fatto la soffiata di chi vince? Se dici così è perchè ti han detto che vince ancora quello là. A noi Pagnoncelli di Ballarò aveva detto che eravamo avanti noi, quindi stando a quei sondaggi, i seggi li togli a me, porco mondo!

Che poi, la trovata dei dibattiti in casa è geniale. Mia moglie li fa sempre, con caffè, tè e qualche dimostrazione di creme Just o dei contenitori della Tupperware. Anche se, ti avverto: quasi mai comprano. Lo fanno per gli omaggini. Te porti degli omaggini? Spillette, magliette o così? Oppure fai come quelli della Folletto che intanto che ti fan vedere l’attrezzo ti puliscono casa? No perchè, se pulisci casa ti rubi tutto l’elettorato delle massaie e a noi ci tocca candidare Cenerentola per batterti.

Un’ultima cosa: devi lasciar lì di mettere sui tuoi manifesti gente che non sa neppure che esisti. Don Gallo nel manifesto era vicino agli operai della Fiom che manifestavano per il loro stipendio, non per sostenere te. Gli operai manifestavano per 1.000 euro al mese non per sessantamila all’anno come magistrato in Italia e altri trentamila al mese all’ONU! E’ facile fare il rivoluzionario con le tasche piene, porco boia! Un po’ meno quando non sai se la rivoluzione, quella vera, non quella dei talk show, ti porterà via il posto di lavoro. E’ per quello che noi invitiamo alla calma. I nostri elettori sceglierebbero comunque il posto di lavoro: pochi, sporchi, ma buoni.

Va beh, ti lascio che Vendola e Monti hanno ricominciato a litigare. Ma ricorda: per noi sei come Grillo. Non urli, parli piano tu. Ma alla fine fate la stessa cosa: lanciate minacce a vuoto per convincere gli italiani dell’esistenza di una realtà inventata. Nessuno ce l’ha con voi perchè, parlando in percentuale, anche se entraste in parlamento, sareste così in pochi da dovervi alleare per forza con qualcuno, perchè da soli non riuscireste neppure a fare il voto d’intralcio.

Ciao.

Pierluigi”

L’analfabeta politico

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di Bertold Brecht

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Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,

il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

 

La Trattativa PD-Mafia secondo Ingroia

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Ingroia in Procura a Palermo

PM: Lei, Dott. Ingroia, afferma quindi di aver ricevuto una proposta da un anonimo del PD per la desistenza in alcune regioni Italiane considerate “strategiche”

Ingroia: Si…no…cioè prima. All’inizio sì. Poi…diciamo…arrivò la controproposta. Due senatori miei in incognita

PM: In INCOGNITA?

Ingroia: Sì…sì..in incognita… Perchè…se ci beccava Monti……

PM: Monti? e che c’entra Monti, Dottore! Sia chiaro e specifichi bene! Le ricordo che Lei è sotto giuramento!

Ingroia: Lo so…lo so… ehm dicevo, in Incognita. Noi gli mandavamo due dei nostri, tipo Batman e Robin e votavano quel che gli dicevo io, in cambio io desistevo…

PM: Desistevo da cosa? Non ha detto che la storia delle regioni era affossata?

Ingroia: Sì…ma..c’erano altre cose…e poi questo papello anonimo arrivato alla mia persona…Non mi hanno neppure invitato a fare il confronto in Rai perchè Bersani ha paura che spiffero tutto e Monti ci blocca…

PM: Senta, sto perdendo la pazienza. Ricapitolando, lei cita di aver ricevuto una proposta per cedere due suoi senatori in cambio della desistenza e che Monti non avrebbe dovuto saperne niente. Ha detto anche che l’accordo era siglato in modo che Monti non potesse dimostrare di avere fatto accordi con voi, quindi la domanda è: COME PUO’ LEI DIMOSTRARE QUANTO AFFERMA?

Ingroia: eh…mah..dunque……………………………………….senta, mi avvalgo della facoltà di non rispondere?

(Deposizioni estratte dal processo PD-Mafia del 02/02/2013 )

 

Assurdo vero? Eppure questa scenetta è liberamente tratta dall’intervista che oggi appare sui maggiori quotidiani nazionali, ad eccezione del Corriere, ad Ingroia circa presunti accordi col PD per la “desistenza”.

Trasportato dalla  nostalgia di papelli e trattative, ne rievoca l’atmosfera in questo accordo denso di “prove presunte”, istituto giuridico da lui inventato e legittimato, e dai toni oscuri da Palermo anni 90 mentre il nostro pupill..ah no! non si può più chiamare così…Travaglio ha smentito che Ingroia abbia mai usato quel termine…uhm…diciamo, il nostro partigiano di sè stesso proponeva solo una casta coalizione.

Attendiamo con ansia la sentenza, fissata il 24/25 febbraio 2013, per sapere cosa ne pensano i giudici elettori dell’ennesima, improbabile trattativa campata solo su dichiarazioni mendaci di falsi pentiti, stavolta politici. Per la serie: “Il lupo perde la toga ma non il vizio”