Il Cavaliere , l’ Arma e la Cavalleria che non c’è più

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carabinieri_220283E’ la storia di un Carabiniere, un tenente colonnello dei carabinieri, un uomo, uno di noi.

Il tenente colonnello Alfredo Gaballo, uno di noi, dopo tante battaglie, dopo gli anni che lo videro entrare 1° classificato nell’ accademia militare di Modena, dopo gli anni passati alla compagnia speciale di Roma, dopo gli anni passati al comando della compagnia, dopo gli anni passati al ROS, decide di affidare al TAR le valutazioni sulla sua mancata promozione a colonnello e dopo tante battaglie e tante parcelle versate agli avvocati vince il ricorso e indossa i gradi di colonnello dei carabinieri.

Tutto qua? No il bello viene ora. Dopo qualche mese arriva una lettera dove c’è scritto che è stato uno scherzo, dove c’ è scritto che deve levarsi i gradi da colonnello e rimettere quelli da tenente colonnello , ma soprattutto che deve restituire i soldi degli stipendi da colonnello che ha ricevuto in questi mesi.

Non è fantastico?

La prima Arma dell’ Esercito Italiano non l’ avrebbe fatto mai, la prima Arma dell’ Esercito Italiano non si sarebbe comportata   come un fidanzato squallidone che richiede indietro l’ anello di fidanzamento donato alla sua ragazza. Non l’ avrebbe fatto mai.

Purtroppo ora si chiama Forza Armata , la formidabile armata, divisa dall’ Esercito Italiano, quell’ Esercito dove militano ancora i nostri cuori di soldati, i cuori dei carabinieri soldato. Era l’ Arma a cavallo, era la cavalleria d’ elite , era l’ Arma. Non facciamola morire togliendo i sogni, le speranze e i pochi soldi ai suoi uomini. Lasciamo questa missione all’ Agenzia delle Entrate.

ultimo

 

RIINA HA UN CERVELLO ELETTRONICO, ANZI, BIONICO.

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Conversazione realmente accaduta tra i due boss mafiosi. Fascicolo della DIA prot. 5653.

RIINA = lo … il Signore forse mi ha dato un cervello … il cervello non so che cervello … ma sarà elettronico … se non ci crede nessuno;

LORUSSO = Si dice bionico … si dice elettronico … però bionico è più di elettronico … bionico è più di elettronico … bionico è da fantascienza … bionico è da fantascienza … ;

RIINA = … si, si fantascienza … ;

LORUSSO = Da fantascienza si dice bionico … ;

L’elogio della povertà

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La poverta’ e’ la condizione naturale dell’Uomo, o almeno cosi’ dovrebbe essere.

Prima che la pubblicita’ iniziasse a marciare col passo dell’oca nelle nostre teste, era evidente a tutti che l’uomo saggio non e’ colui che ha tutto, bensi’ colui che a tutto puo’ rinunciare. In questa rinuncia vi e’ la sostanza della nostra liberta’.

Noi poveri, meravigliosi straccioni! Anche qui nell’Occidente dorato e moralmente miserabile, perche’ la poverta’ non e’ solo economica e materiale ma spirituale. Anche noi, che abbiamo di tutto di piu’, in realta’ non siamo che poveri automi narcotizzati e ipnotizzati, vestiti di nulla, al guinzaglio dei bottegai globali con le mani pulite e la faccia da galera.

E in questa strana dittatura, il cui ambasciatore e’ Topolino e il cui mantra silenzioso e subliminale e’ produciconsumacrepa, la poverta’ diventa il crimine piu’ orrendo.

La poverta’ e’ la nostra ricchezza e la nostra liberta’, una immane sfida contro i prepotenti della Terra, una tremenda testimonianza del disastro dell’ideologia senza volto e senza anima. Merita quindi un grande elogio la poverta’, motore inarrestabile del riscatto di un’Umanita’ senza piu’ dignita’, senza piu’ misura, senza piu’ equilibrio: senza piu’ scampo.

Alla banda di bruti che governano i nostri destini, che conoscono il prezzo di tutto e il valore di nulla, contrapponiamo la nobilta’, la dignita’, lo sguardo fiero, invincibile e rivoluzionario della stirpe dei senza re.

[Tritemius]