Polemiche sulla rimozione di Ultimo

Giustizia, Mafia No Comments

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Come ormai tutti sanno (nonostante il silenzio assordante di tutti i telegiornali, ad eccezione di TG LA7), al capitano Ultimo è stato tolto il potere di fare indagini, di essere operativo nelle operazioni di polizia giudiziaria.

Ora, molti urlano al vittimismo, dicono che non è vero che hanno voluto colpire lui, ma è una riorganizzazione di tutti i corpi dei carabinieri, ma non era assolutamente nulla di personale contro il colonnello De Caprio.

Ora, ammettiamo che sia vero. L’arma, per riorgazzare i vertici, toglie il potere di investigazione al migliore dei suoi uomini proprio durante le indagini più scottanti? Il generale non è colpevole? Magari no, ma si verifica del tutto incompetente. Perchè riorganizzare non vuol dire mettere un investigatore dietro una scrivania a scaldare una sedia nel pieno delle proprie inchieste.  In un periodo critico come questo, in cui mafia capitale regna sovrana, l’arma ha dato un segnale chiaro: i criminali non vanno indagati. Nè i carabinieri possono investigare.

Oltretutto, se questo riguarda altri corpi dell’arma, è ancora peggio, vuol dire che in molti si sono ritrovati privati di inchieste già iniziate. Ora, a casa mia questa potrebbe essere considerata una operazione di pura inettitudine. E se il generale Sette non andrebbe rimosso per aver ostacolato Ultimo, andrebbe rimosso per inettitudine.

Se, come dicono molti, il generale è stato messo lì per obbedire a ordini di terzi, sarebbe cosa utile aprire un fascicolo sulla motivazione di questo ricambio di ruoli all’interno di TUTTA l’arma, e sul perchè sono stati così necessari e tempestivi questi ordini, proprio a ridosso di indagini così delicate.

Facciamo notare, che il colonnello De Caprio, rimane vice comandante del NOE, (quindi non è cambiato nulla a livello formale) semplicemente non può più fare indagini. Quindi l’unico cambio di riordino nell’arma, è stato un TOGLIERE IL POTERE DI INVESTIGARE. Noi saremo sempre dalla parte di Ultimo, noi combatteremo al suo fianco, noi non saremo mai complici di questo silenzio dei media, che vede tutti coinvolti. Ringraziamo chi, nel discusso mondo dello spettacolo, ha scelto di stare pubblicamente con lui, come Rita Dalla Chiesa, Raoul Bova, Michele Soavi. Ringraziamo i ragazzi del teatro alchemico, che a Rieti hanno messo su un banchetto per raccogliere le firme da integrare alla petizione che un ragazzo della Sicilia onesta, ha voluto creare, per il reintegro del colonnello nel suo ruolo operativo di polizia giudiziaria. Ringraziamo i ragazzi dell’antiracket capitano Ultimo, che onesti e coerenti come sempre, ci aiutano a far circolare la petizione di protesta.

Tutto il resto, tutte le chiacchiere fatte sul “non era lui l’obiettivo, ma ci è capitato per caso”, mi fa tanto pensare alla morte di Mattei, che si trovava su un aereo esploso dopo aver cercato trattare un ricambio di strategie petrolifere. Chi di voi crede che sia stata una esplosione casuale, quella dell’aereo di Mattei, ha la stessa mente criminale di chi pensa che l’esautorazione di Ultimo sia solo una regola da rispettare.

Chi non l’ha già fatto, firmi la petizione. Non rimanga a guardare. Non siate passivi nella storia. Facciamola noi. Ora il colonnello non ha più potere di combattere. Tocca a noi. AVANTI!

clicca qui e firma qui la petizione