Giovanni Vallesi, l’uomo più truffato in assoluto dalla propria banca

“Magari avessi investito in tango bond argentini!”
Questa frase non la pensa nessuno. Nessuno tranne uno, in Italia. Si chiama Giovanni Vallesi, pescarese. Perchè? Perchè almeno con i bond argentini si perde tutto quello che hai, non anche ciò che non hai.
Un uomo normale, dipendente statale, quindi stipendio sui 1200 euro al mese. La sua rovina è stata essersi fidato di una Banca, che ha fatto “scommesse” con il denaro del suo conto corrente, fino a creare un buco di 3 milioni di euro.
Possibile che l’istituto bancario non si accorga che qualche operazione non va, prima di arrivare a un buco simile? Strano, perchè in tutto questo, oltre al signor Vallesi, chi ci rimette è l’istituto stesso, ben sapendo che un uomo con il suo stipendio non potrà mai coprire un debito tale. Come mai l’istituto non si è tutelato da questi rischi?
Domanda: si può scommettere senza garanzia che si va in rosso? Traduco: posso scommettere 30mila euro se ne ho 1000 sul conto? E se perdo questi 30mila posso continuare a scommettere fino ad arrivare ad un conto in rosso di 3 milioni di euro?
Non deve essere tanto legale se l’operazione è stata commessa su 73 correntisti di cui 72 risarciti. E indovinate di chi si sono dimenticati nella lista degli aventi diritto? In graduatoria nell’ordine del risarcimento il nostro uomo era al posto numero 9, ma è stato saltato a piè pari e hanno pensato a tutti gli altri. Perchè?
Probabilmente era più brutto, o più antipatico. Deve essere andata così. Ma ricostruiamo un po’ la storia.
Nel 2003 un consigliere comunale di AN, Pierluigi Catapano, dichiarò che nella Caripe, si facevano rischiosi giochi finanziari avallati dalla banca d’Italia, finanziariamente leciti ma moralmente e civilmente ignobili.
Sempre in quel periodo, il consiglio di amministrazione ha assunto un pool di super scienziati, una task force di 16 (diconsi sedici) persone con il compito di valutare le nuove strategie della banca: scienziati ovviamente strapagati (un normale stipendio di un impiegato loro ce l’hanno in un solo giorno). Il risultato dell’A-Team è stato che la Caripe, dopo aver creato un buco totale di 100miliardi di vecchie lire, è stata inglobata (diciamo risucchiata) dalla banca di Lodi che ne ha acquistato le azioni, ovviamente sotto costo (come si chiama in gergo? Sciacallaggio o speculazione?. E sciacallando (o speculando) sulla Caripe, la Banca di Lodi decolla al 51 % delle azioni.

I responsabili sono identificati in incensurati facenti parte di tre gruppi: direzione, consiglio di amministrazione e collegio sindacale. Una sanzione pecuniaria è stato l’unico provvedimento (un massimo di 10mila e dispari euro). A seguito di questi piccoli incidenti di percorso, la Caripe (o quello che rimane della caripe) si mette nelle mani confortevoli della Popolare Adriatica, della Tercas: insomma, si sentono parole di grande soddisfazione dai dirigenti che “raccolgono la sfida di far ripartire la banca” offrendo particolari benefici per tutti, soprattutto per gli acquisti di immobili, mutui agevolati e bla bla bla.

Però in tutto questo bel percorso e in tutti i bei discorsi dei professoroni e scienziati, il caro Giovanni Vallesi è rimasto schiacciato, perchè come è vero che nell’atto di risarcire tutti la banca “aggiusta il bilancio” togliendo quel buco che di fatto non risulta nel bilancio dell’istituto di credito (probabilmente ai fini di eventuali ispezioni), nei fatti, sul conto del Vallesi quel macigno rimane. Anzi! Tutt’ora ogni 3 mesi si vede arrivare più di 100mila euro di interessi passivi. E per Pescara, Vallesi non esiste. Non ha diritto a una vita, non può farsi un mutuo (e probabilmente anche potendo sarebbe lui a non volerlo fare, visti i precedenti con questa filiale). Però ho sentito che un romeno ha beccato 12 anni di galera per aver clonato carte di credito. Se si denuncia la clonazione, il cittadino derubato viene risarcito dalla banca, che però a sua volta è assicurata, quindi nessuno ci rimette niente. Al limite la Visa perde 1000 euro (ma è la Visa, e la truffa è ben inferiore). La morale è: se devi rubare, ruba tantissimo, più di quanto riesci ad immaginare. Rischi al massimo di fare il presidente del consiglio.

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violinista per hobby, giornalista per dovere civico e morale, casalinga per lavoro, contadina del web e "colpevole" di questo sito antonella@censurati.it