Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

trapiantata scrive a Celentano

A sei anni – racconta Irene nella lettera – mi ammalai di un tumore ad alta malignit‡, le terapie che mi fecero (radio e chemioterapia) mi guarirono dal tumore ma danneggiarono la vescica, il cuore ed i reni. In Italia non potevano fare piu’ niente: ero su una sedia a rotelle con dei tubicini nei reni collegati a sacche per contenere le urine. Il mio medico di famiglia mi porto’ in Francia ed in breve nel ’92 mi ricostruirono la vescica con pezzi del mio stomaco e nel ’94 mi fecero un doppio trapianto cuore e rene, 22 ore di intervento. Ora sto bene, vado in discoteca, adoro la tua musica
aggiunge la ragazza che vive a Fauglia (Pisa) e studia per recuperare gli anni perduti-, le mie canzoni preferite sono: ‘Io non so parlar d’ amore’, ‘L’arcobaleno’ e ‘Per averti’.

Certo – prosegue la lettera di Irene – che hai scatenato un bel po’ di casino tra il titolo del programma ed il tuo pensiero sulle donazioni d’ organi. Avrai anche detto mille cazzate su questo argomento, ma io sono un tipo che cerca di trovare il lato buono in qualsiasi cosa. E in quello che hai detto non c’e’ niente di buono, ma sei riuscito a tirar fuori il problema dei trapianti. Grazie a te in questi giorni, ne parlano tutti i politici, tutti i giornali, tutti i telegiornali. E’ l’argomento di ogni passante e oggi tutti si sono ricordati di quel cartellino arrivato dal ministero della sanita’ insieme agli scorsi certificati elettorali denominato ‘Una scelta consapevole’. Tempo fa – ricorda la ragazza – in una trasmissione le ‘Iene’ fecero un servizio dove intervistavano varie persone tra cui alcuni politici e dimostrarono che quel tesserino non lo conosceva nessuno, solo Rosy Bindi lo riconobbe… Francamente penso che alla fine tu ha dato una bella spinta all’argomento, grazie al tuo putiferio che ha scatenato forse la gente si rendera’ conto che il diritto alla salute per ogni cittadino, corrisponde anche al dovere dello stato di tutelare questa salute. Per cui chi ci governa ha l’obbligo di intervenire sull’educazione delle nostre coscienze, lasciando ovviamente sempre la liberta’ di scelta’.

Se, come spero, – conclude la lettera – hai fatto quei discorsi soltanto per provocare una reazione… cavolo, allora si’ che sei un grande e se vorrai verro’ al tuo programma per parlare ancora di trapianti o per cantare insieme la tua canzone che dice ‘Apri il cuore…’.

Dall’ANSA del 30 aprile

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26 thoughts on “trapiantata scrive a Celentano

  1. Volevo solo dire che la discussione non Ë riguardo l’utilit‡ di un gesto come la donazione, ma sul fatto del silenzio assenso, cioË che la donazione non viene fatta con la volont‡ dell’interessato, perchË qualcuno ha gi‡ deciso al posto suo.

  2. Mi chiamo Claudio e sono una persona fortunata!!!!!!!!

    Nel mio portafogli ho la tessera per l’autorizzazione al prelievo degli organi.

    Una delle leggi secondo me migliori che siano state approvate in italia negli ultimi anni, e dico questo non perchÈ sono un esperto di giurisprudenza e legislazione, ma perchÈ penso che non dobbiamo essere mai gelosi di niente, tanto meno di qualcosa che ci Ë stato donato.

    Non approvo i commenti di Celentano, ma penso che persone come lui che fanno riflettere l’opinione pubblica vadano sempre e comunque apprezzate, perchÈ: Pensare non fa mai male….

  3. C’Ë un solo problema….Quante persone vogliono effettivamente pensare?

  4. Il silenzio-assenso puÚ piacere o non piacere, Ë un scelta dettata da ragioni personali. Non concepisco che una persona che ha a disposizione un media cosÏ potente come la Rai possa fare certe sparate con lo scopo primario di fare pubblicit‡ a se stesso ed alla sua trasmissione, senza filtro tra cervello e bocca. Ok, lo scopo della trasmissione e’ di dire cazzate??? Ma a tutto c’Ë un limite! E tra le altre cose ci tocca pure (a tutti, indirettamente o direttamente) pagarlo a suon di miliardi…

  5. Ben venga una legge che finalmente disciplina e incentiva la donazione di organi; considerazioni diverse merita il discorso inerente il silenzio assenso, il silenzio non dovrebbe mai e in nessun caso essere considerato assenso…. e poi chi ha mai visto i famosi tesserini!?

  6. Beh io li ho in portafoglio, sia quello blu del Ministero della Sanit‡ che quella bianca dell’Aido.

    In quella Blu c’Ë scritto DICHIARAZIONE DI VOLONTA’ SULLA DONAZIONE DI ORGANI E TESSUTI.

    Come l’ho avuto non ricordo ma… se l’ho avuto io (e non l’ho ancora perso) l’avranno avuto tutte le persone maggiorenni e che presentano la dichiarazione dei redditi (almeno suppongo).

    Dopo di che occorre compilarlo, inserire un numero di documento e firmarlo e ovviamente barrare la casella SI o la casella NO

    Non capisco dove in tutto ciÚ si possa riscontrare un SILENZIO=ASSENSO?

    Forse il problema e’ che spesso vengono coniati termini e neologismi senza valutarne bene il contenuto.

    Alessio

  7. Indipendentemente dal fatto personale Ë stata la prima volta che qualcuno ha parlato della donazione d’organi, del silenzio assenso e del tesserino blu (che sembra che nel portafogli non conti un cazzo, bisogna portarlo all’asl e questo non lo sapevo) in modo sicuramente singolare ma almeno ‘divulgativo’, molto di pi? di quanto non facciano i nostri reggenti con estrema pudicizia. Incredibile… CELENTANO PRESIDENTE!!!!! Sar‡ uno stronzo ma sa come si fa a parlare alla gente

  8. Questa legge Ë detta del silenzio assenso perchË, nel caso in cui non ti sia mai arrivato il tesserino o che comunque tu non abbia espresso volont‡ contraria, E’ AUTORIZZATO L’ESPIANTO DEGLI ORGANI. Chiaro?

  9. Metto in prima pagina il commento al reply avuto al mio commento in modo che sia piu” visibile.

    Sono informazioni reperite sul sito http://www.sanita.it/trapianti/

    03 – Maggio – 2000

    Centinaia di persone da ogni parte di Italia chiamano ogni giorno il Centro Nazionale Trapianti per saperne di pi? sulla tessera o sulle problematiche legate alla donazione e al trapianto di organi e tessuti. Di queste la maggior parte (circa il 75%) si dichiara favorevole alla donazione, mentre il 15% degli interessati ci sta ancora pensando e solo l”8% Ë deciso per il no. Le domande pi? frequenti riguardano l”esistenza di limiti di et‡ per la donazione, la necessit‡ di informare i familiari sulla scelta effettuata, il significato di morte cerebrale. In ogni caso, tutti dichiarano di aver gradito la possibilit‡ di esprimere un parere sulla donazione dei propri organi o tessuti.

    La consegna della tessera insieme ai certificati elettorali per il prossimo referendum Ë il primo atto di una campagna informativa ad ampio raggio che sar‡ promossa a partire dalla fine di maggio. Un decreto del Ministero della Sanit‡ ha recentemente stabilito la possibilit‡ di dichiarare la propria volont‡ o il proprio dissenso alla donazione di organi anche tramite moduli predisposti dalle associazioni di donatori o dichiarazione resa su foglio bianco purchÈ contenente gli stessi dati della tessera, cioË nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, documento di identit‡, data e firma.

    e inoltre…

    http://www.sanita.it/Trapianti/dicvolonta/dicvolonta.htm

    Dichiarazione di volont‡ in relazione al prelievo di organi e tessuti

    La Legge n. 91 del 1 aprile 1999 agli articoli 3, 4, 5, 6 e 23 regolamenta la dichiarazione di volont‡ in ordine al prelievo di organi e tessuti:

    Articolo 3: Prelievo di organi e tessuti

    Articolo 4: Dichiarazione di volont‡ in ordine alla donazione

    Articolo 5: Disposizioni di attuazione delle norme sulla dichiarazione di volont‡

    Articolo 6: Trapianto terapeutico

    Articolo 23: Disposizioni transitorie

    Il principio del silenzio-assenso, previsto dalla legge 91/99, non Ë ancora in vigore, mancando le condizioni per la sua applicabilit‡.

    Le condizioni previste per líapplicazione del silenzio assenso sono: a) una campagna di informazione capillare; b) la notifica ad ogni cittadino di un modulo per la dichiarazione di volont‡ contenente líavviso che in mancanza di una esplicita dichiarazione si presume il consenso alla donazione; c) la registrazione della volont‡ di tutti i cittadini sul sistema informativo nazionale dei trapianti (registro informatico).

    Líart. 23, comma 3, prevede che nel periodo che precede líentrata in vigore del silenzio-assenso ad ogni cittadino sia data la possibilit‡ (non líobbligo) di esprimere la propria volont‡ in merito alla donazione dei propri organi e tessuti dopo la morte.

    Il principio che attualmente regola la dichiarazione di volont‡ sulla donazione degli organi e dei tessuti Ë quello del consenso o dissenso esplicito espresso in vita attraverso una dichiarazione scritta e conservata con i documenti, oppure attraverso la registrazione della propria volont‡ presso le USL o i medici di famiglia.

    Se un cittadino non si esprime, Ë prevista dalla legge la possibilit‡ per i familiari di opporsi la prelievo. In ogni caso il prelievo non ha luogo se viene presentata una dichiarazione del potenziale donatore, contraria alla donazione, successiva alla precedente dichiarazione positiva.

    Il Decreto Ministeriale-8 Aprile 2000, nelle more dellíattuazione del silenzio-assenso, ha reso possibile, líattuazione del suddetto articolo, che si Ë concretizzato con líinvio a tutti i cittadini della busta contenete il tesserino per la manifestazione di volont‡. La novit‡ importante di questo decreto Ë che qualsiasi nota scritta che contenga: cognome e nome, dati anagrafici, manifestazione di volont‡, data e firma, viene considerata valida ai fini della dichiarazione di volont‡.

    Alessio Robotti

  10. e allora. per favore basta con la volont‡ di che cosa, di chi di un morto…

    se grazie al silenzio assenzo sulla donazione 1, persona, e riperto 1, vivr‡ un giorno inp?, ogni cosa ogni parola Ë superflua, inutile.

    Per uan volta abbiamo ina legge che dimostra l’alta civilt‡ italiana, andiamone fieri, ameno per una volta.

    Burghj

  11. la MIA volonta! Di una persona in stato vegetativo che non Ë morta, malgrado le considerazioni mediche, non di un cadavere.

  12. la morte e’ la morte, non ti fare illusioni….la gente ha troppa paura di morire, e quindi e’ diffidente verso i trapianti, comunque il silenzio assenso e’ una porcata!!!

  13. si chiama donazione degli organi perche’ presuppone la volonta’ di donare….quella che tu chiami alta civilta’per me e’ solo un esproprio.

  14. Celentano ha detto una cosa intelligente e una cazzata colossale.La cazzata e’ stata quella che lui ha poi chiamato paradosso,ovvero la storiella di uno che s’e’ scordato di dire che voleva fare dei suoi organi e un bel giorno si risveglia senza un braccio.In realta’gli organi si tolgono ai morti, e i morti non si svegliano,

    ma questo purtroppo e’ quello che tutti quelli che si oppongono al trapianto dei propri organi non vogliono capire.

    La cosa intelligente e’ la critica alla legge attuale, che secondo me e’ un tipico compromesso all’italiana.Le donazioni non nascono da un silenzio,ma da un si.Secondo me sarebbe piu’ onesto spendere dei miliardi per un anno per informare tutti i cittadini su cio’ che succede a chi dona i propri organi(inserendo questo argomento anche sui flaconi del latte, nei sussidiari dei bambini e sui cartelloni della pubblicita’ per le strade(perche’ di Berlusconi e Rutelli possiamo farne a meno, ma dell’informazione no))e alla fine fare una legge che obblighi tutti a dire si o no(con la possibilita’ di cambiare idea in qualunque momento).Il si(o il no)andrebbe poi scritto su tutti i documenti di ogni persona. Certo, informare tutti gli italiani costava troppo, e allora meglio un bel silenzio assenso,cosi’ chi sa decide se donare o meno, chi non sa e’ comunque un donatore.

    Il problema dell’Italia e’ che nessuno spende 2 lire per coltivare un po’ di sano buon senso….

  15. Non voglio entrare nel merito delle decisioni personali che ognuno e’ libero di prendere decidendo di donare o non donare i propri organi ma vi invito a leggere il seguente articolo pubblicato sul sito: http://www.promiseland.it

    REFERENDUM DEL 21 MAGGIO E MODULI PER L’ESPIANTO DI ORGANI IL MINISTRO ROSARIA BINDI CANCELLA LA LEGGE DEL PARLAMENTO E NE FA UNA PROPRIA PER FAVORIRE GLI ESPIANTI/TRAPIANTI FACILI

    L’iniziativa del Ministro della Sanit‡ Rosaria Bindi di abbinare ai certificati referendari del 21 maggio i moduli per l’espianto inganner‡ 41 milioni di cittadini.

    Questi moduli su cui barrare con una “X” la casella del SI o del NO all’espianto di organi a cuore battente e al prelievo di tessuti sono in totale violazione della legge vigente N. 91 votata, nel bene o nel male, dal Parlamento ed emanata il 1? aprile ’99.

    Tale iniziativa va considerata una furbizia del Ministro e, per certo, contravviene gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 14, 23 e 28 della legge conosciuta come legge del SILENZIO-ASSENSO.

    Quello che ci ordina la Bindi Ë peggio del silenzio-assenso: Ë la finzione della schedatura, Ë il marasma totale. Nel marasma i predatori aumentano.

    Sulla manifestazione di volont‡ all’espianto, la legge Ë chiara e non permette equivoci: il Decreto del Ministro (che doveva essere fatto entro 90 giorni) deve “disciplinare i termini, le forme e le modalit‡ attraverso le quali le AZIENDE SANITARIE LOCALI sono tenute (obbligate) a notificare ai propri assistiti… la richiesta di dichiarare la propria volont‡… secondo modalit‡ tali da GARANTIRE l’effettiva conoscenza della richiesta d parte di ciascun assistito”.

    Deve anche indicare le “modalit‡ di conservazione dei dati espressi… Le modalit‡ di trasmissione dei dati dalle ASL al Centro Nazionale Trapianti” e gerarchie superiori. E ancora, deve indicare le modalit‡ con cui il CITTADINO DEVE RISPONDERE ALL’ ASL entro i 90 giorni dalla notifica (art. 5). All’ ASL, non al farmacista ecc. E qui ci torna in mente un’iniziativa similare fatta dall’ex Ministro della Sanit‡ De Lorenzo (che tutti ricorderanno essere stato condannato per associazione a delinquere) che diffuse, fuori legge, le donor-card tramite le farmacie. Si disse che costÚ oltre un miliardo quella giocata, che sgonfiÚ nel nulla perchÈ illegale.

    La schedatura della manifestazione di volont‡ puÚ esistere solo dopo l’attivazione del SISTEMA INFORMATIVO computerizzato dei trapianti (art. 28). Ma il cervellone non esiste, quindi la legge non puÚ essere attuata.

    Mentre l’apparato statale della macellazione umana si organizza, la legge prevede le DISPOSIZIONI TRANSITORIE (art. 23) che sono molto semplici: stabiliscono il diritto di opposizione della persona che in vita cosciente abbia documentato il suo NO con la DICHIARAZIONE AUTOGRAFA prevista dalla legge. L’opposizione deve essere scritta di proprio pugno su un foglio bianco, oppure ed Ë meglio, sulla CARTA VITA diffusa dalla “Lega Nazionale Contro la Predazione degli Organi e la Morte a Cuore Battente”. » previsto altresÏ il diritto di opposizione scritta della famiglia, fatta eccezione per i casi in cui il paziente sia donatore conclamato, e comunque la famiglia puÚ produrre la dichiarazione autografa contraria all’espianto nel caso di successivo pentimento del donatore.

    Se ci sono le DISPOSIZIONI TRANSITORIE, perchÈ il Ministro omette questa informazione e in sue vece avvÏa il pasticcio all’italiana in violazione della Legge?

    Presto detto: la Bindi cerca di proteggere i medici espiantatori in quanto obbligati alla “redazione di un verbale relativo alle modalit‡ di accertamento della volont‡ espressa in vita dal soggetto” (art. 14). Questo vincolo frena i chirurghi perchÈ li fa rischiare una denuncia ogni volta che adottano l’espianto facile. Pertanto la Bindi viene in loro soccorso, formulando un modulo/tesserino che puÚ essere compilato oppure no a piacimento, tenuto in tasca o dato in farmacia, trasmesso all’ASL o al medico di famiglia, consegnato a cani e porci. Un tesserino di nessun valore giuridico, che viola la legge, viola la privacy, inganna i cittadini promettendo garanzie inesistenti, permette le falsificazioni. INfatti come escludere che negli ospedali, previa crocetta e apposizione del nome del paziente, il modulo non venga infilato in tasca al cittadino ignaro? Dopo tutto questo modulo serve ai chirurghi dell’espianto per giustificarsi sul “verbale”.

    Ceerto Ë che il Ministro sta agendo contro il cittadino: non slo non ha informato a distanza di un anno dalla promulgazione della legge, sulle disposizioni transitorie, ma sta avviando la pseudo schedatura senza informare i cittadini sulla legge vigente, sulla legge della cosidetta “morte cerebrale” a cuore battente, sulle condizioni dell’espianto di organi, praticato sempre a cuore battente e sangue circolante, contravvenendo l’art. 2 della legge, sull’informazione Preferisce evidentemente cavalcare un altro risultato osceno: ridimensionare il diritto di opposizione della famiglia (neutralizzato dai SI estorti col modulo volante ingannevole) e introdurre la prassi illegale che da’ potere alla famiglia di donare un familiare a cuore battente.

    Possiamo immaginare quali comuni interessi possono svilupparsi fra certi medici e certi parenti.

    Non illudiamoci! I SI, veri o falsi, diventeranno documento di protezione dei chirurghi espiantatori, mentre i NO scompariranno (o verranno invalidati aggiungendo una crocetta sul SI) e il coordinatore medico circuir‡ con blandizie la famiglia affinchÈ dica SI e chieder‡ quell’illegale firma a familiari destrutturati dal dolore e dall’insistente illegale aproccio.

    C’Ë solo da augurarsi che il Ministro degli Interni non dÏa l’autorizzazione a questo misfatto che mette a grave repentaglio la civile convivenza.

    Non dimentichiamo che il Ministro Bindi doveva emanare 12 Decreti attuativi della Legge 91/99, ma dalla Gazzetta Ufficiale risulta che ne ha emanato uno solo per istituire la Consulta Tecnica Permanente (organo di consiglio del Centro Nazionale dei Trapianti) con la quale si istituzionalizzano e finanziano tre associazioni del cosidetto volontariato: Aido, Admo, Ait ai fini della propaganda.

    Il Ministro inadempiente ha perÚ trovato il tempo di emettere un’ORDINANZA CONTRO LEGGE (1.6.99) che temporaneamente abroga parte della legge vigente (L. 91/99) per riesumare i DPR 694/94 e DPR 409/77 della L. 644/75 abrogata, al solo fine di permettere ai chirurghi la corsa alle facili autorizzazioni al trapianto e favorire l’esportazione/importazione degli organi. A raffica il Ministero ha emesso oltre 200 autorizzazioni, autorizzazioni che dovrebbero, in una societ‡ secondo legge, essere tutte revocate.

    » INTOLLERABILE CHE IL MINISTRO BINDI

    … a distanza di un anno dalla promulgazione della Legge 91/99, non abbia ancora emesso i Decreti attuativi previsti dopo 30/60/90 giorni.

    … abbia cancellato parte della L. 91/99 con ORDINANZA e riattivato due Decreti della L. 644/75 gi‡ abrogata.

    … promuova, contro legge, una propria iniziativa, furba e ingannevole, con la diffusione di moduli/tesserini abbinati al referendum del 21 maggio per la raccolta volante della manifestazione di volont‡ all’espianto, totalmente priva di garanzie per i non donatori.

    » INTOLLERABILE CHE

    … le Istituzioni addette al controllo, compreso il Parlamento e le Autorit‡ Governative, non si accorgano di queste reiterate, gravissime violazioni, o fingano.

    … Il Presidente della Repubblica, tutore dell’osservanza della Costituzione e del sistema democratico e primo insultato dalla sprezzante illegalit‡, non chieda le dimissioni del Ministro della Sanit‡.

    SE IL MINISTRO DEGLI INTERNI NON BLOCCHER¿ L’INIZIATIVA DELLA BINDI, COME COMPORTARCI?

    NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE COMUNQUE QUEL MODULO PROMETTE GARANZIE INESISTENTI E NON HA VALORE GIURIDICO, SUGGERIAMO DI STILARE SU ENTRAMBE LE CASELLE DUE GROSSI NO E NO. SOTTO, AGGIUNGERE DI PROPRIO PUGNO LE SEGUENTI PAROLE: “MI OPPONGO ALLA DICHIARAZIONE DI ‘MORTE CEREBRALE’, ALL’ESPIANTO DEI MIEI ORGANI E AL PRELIEVO DEI MIEI TESSUTI”. POI FIRMARE.

    AVREMO COSÃ TRASFORMATO QUEL MODULO INGANNEVOLE IN UNA DICHIARAZIONE AUTOGRAFA A NORMA DELLA LEGGE 91/99 ART. 4 C.5, ART.23 C.1, C.3.

    ABBINARE IL MODULO COSÃ COMPILATO ALLA CARTA-VITA/DICHIARAZIONE AUTOGRAFA DELLA LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI, E TENERLE NEL PORTAFOGLIO.

    …e di nuovo..meditate gente…

    Paolo – Salerno

  16. Ultima cosa poi tolgo il disturbo, leggete quello che riporto sotto (fonte http://www.antipredazione.org) e ditemi una cosa: cosa fareste con un parente, un padre, un figlio, una madre o un qualsiasi altro congiunto dichiarato cerebralmente morto e quindi pronto per l’espianto dei propri organi in quanto e’ rimasto in SILENZIO ed ha dato cosi’ il suo ASSENSO?? ….meditate sempre di piu’!!

    Paolo – Salerno

    QUELLO CHE NON TI HANNO DETTO

    Non ti hanno detto che l’espianto di organi quali cuore, fegato, polmoni, reni, ecc. si effettua solo e sempre da persona in coma, con respirazione aiutata, e non da cadavere freddo e rigido come tutti intendiamo.

    La persona viene incisa dal bisturi mentre il suo cuore batte, il sangue circola, il corpo Ë roseo e tiepido, urina, puÚ muovere gambe, braccia, tronco, ecc..

    Le donne gravide portano avanti la gravidanza.

    Non Ë vero che prima si interompe la ventilazione e che poi, a cuore e respiro fermi, si inizia il prelievo, ma Ë proprio l’opposto.

    Gli organi vengono tolti da persona che ha perso la coscienza le cui reazioni alla sofferenza prodotta dall’espianto sono impedite da farmaci paralizzanti o da anestetici.

    Dr. David W. Evans, Fellow Commoner of Queens’ College Cambridge, cardiologo dimessosi dal Papworth Hospital per opposizione alla morte cerebrale, afferma: “Non c’Ë modo di accertare una vera morte cerebrale prima della cessazione della circolazione sanguigna. C’Ë una grande differenza tra essere veramente morto ed essere dichiarato clinicamente in morte cerebrale”. (Audizione Parlamento Italiano ’92)

    Ricercatori della Harvard University affermano gi‡ dal 1992, che non Ë possibile accertare la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello con i mezzi clinico-strumentali attuali. (Critical Care Medicine – vol.20, n? 12, 1992, Harvard Medical School, boston, Rethinking Brain Death (Ripensamento sullamorte cerebrale)).

    Il Presidente dell’Associazione Internazionale di Bioetica, Peter Singer, Al congresso di Cuba (1996), in merito alla riluttanza a donare organi, ha affermato: “La gente ha abbastanza buon senso da capire che i ‘morti cerebrali’ non sono veramente morti… la morte cerebrale non Ë altro che una comoda finzione. Fu proposta ed accettata perchË rendeva possibile il procacciamento di organi”.

  17. Vi ricordo che la morte non Ë la cessazione della funzionalit‡ del cuore ma la cessazione della funzionalit‡ del cervello (il cosidetto elettroencefalogramma piatto, uno stato totalmente irreversibile). Quando sui giornali scrivono: “Risvegliatosi dopo 3 mesi di coma” quello in realt‡ non Ë il coma caratterizzato dall’elettroencefalogramma piatto, ma altre forme di coma nelle quali Ë presente una certa forma di onde all’elettroencefalogramma (il che puÚ lasciare una miracolosa speranza di risveglio). Vi pare facile spiegare e far accettare queste cose ad un familiare di una persona appena morta? Spesso si ricevono dei no secchi a qualsiasi ipotesi di utilizzo degli organi per il trapianto e spesso quando il familiare ci ripensa Ë troppo tardi (gli organi diventano inservibili). Il silenzio assenso potrebbe aiutare a questo scopo e i risultati, a mio avviso, si vedrebbero eccome. Il Sig. Celentano, con questa sua sparata, oltre a dimostrare mancanza di buon senso, dimostra anche una grossa ignoranza sul concetto di morte.

    Un medico

  18. Una persona in stato vegetativo E’ MORTA!!!! La differenza con un cadavere Ë che la persona in stato vegetativo Ë attaccata alle macchine che mantengono in vita ARTIFICIALMENTE gli organi vitali, nel cadavere no.

  19. Egregio Signore, non condivido affatto quello che Lei sostiene, anzi, bisogna dare merito al Signore Celentano di aver meso in evidenza un problema importante di cui si Ë parlato poco.

    un “mortale”

  20. E allora ce lo spieghi il ministro il concetto di morte invece di fare come pare a lui.

    Un ingegnere

  21. via su, non dire cazzate. Prova con quelle macchine a far “rivivere” un cadavere….

  22. Un “esproprio”?La donazione fatta con questa formula di silenzio assenso sarebbe un esproprio?

    Piuttosto direi che chi la pensa come Celentano, incoraggia una spietata chiusura mentale che a sua volta causa un altretta spietata disinformazione.

    Conseguenza ultima? Per il “capriccio” di una persona viene negata la possibilita’ di vivere ad un’altra.

  23. Salve. sono d’accordo con l’8% o giu’ di li’ che non vuole farsi espiantare i propri organi. Mi sembra l’unica cosa sana da fare. Io preferisco morire nel mio letto da vecchio e con tutti i miei pezzi dentro possibilmente, come Ë naturale. Ma siccome ormai facciamo ben poco di naturale e semplice, come Ë anche il morire, ci illudiamo di combattere la morte in questo modo! Bisogna accettarla, fa parte della realta’. Trovo la legge con il silenzio=assenso mostruosa e non umana, da 3? reich, roba da Frankenstin. Se Ë una donazione che il 75% degli italiani vuole, devono dirlo in vita che preferiscono essere espiantati. Non sapete che nel 3? e 4? mondo si possono comperare reni a suon di milioni? E allora! non venitemi a dire che Ë una legge giusta, non siate ipocriti: Ë una legge studiata a tavolino per agevolare l’arricchimento dei chirurghi che cosi’ troveranno dei “donatori” a buon mercato! e senza pagare i milioni per l’organo! Firmato: Fabrizio Colaianni ( a me non hanno mandato nessun tesserino….. che mi preparano per l’espianto?? non credo gli servo: sono anche diabetico ).

  24. Essere medico non vuol dire sapere cos’Ë la morte.

    Avr‡ sicuramente l’occasione di conoscerla direttamente.

    Resta il fatto che, in un paese “civile” ma soprattutto “democratico”, un persona debba essere libera di decidere di andarsene con tutti i pezzi al loro posto. Giusto o sbagliato che lo si consideri non si puÚ prevalicare la libert‡ di scelta delle persone.

    Comprendo anche il punto di vista di uno che fa il medico, del resto per la medicina potremmo anche vivere senza la met‡ dei nostri organi ( milza, reni, cistifellea, tonsille ecc.).

    Quello che non capisco Ë, perchË se una persona, allo stadio terminale di una malattia, decide,coscientemente, di porre fine alle proprie sofferenze (vedi Eutanasia), tutti, medici compresi, si oppongono considerando la vita un qualcosa di irrinunciabile.

    PerÚ se Ë un’ istituzione a deciderlo allora va bene, possiamo squartare, togliere tanto qualcuno, ma non DIO, ha detto che siamo morti.

    Sar‡ forse che morendo non siamo pi? produttivi ai fini della sperimentazione, dell’accanimento terapeutico, con relativi guadagni da parte delle strutture sanitarie e delle case farmaceutiche ???

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