Censurati.it

Padroni di niente, servi di nessuno

Non tutti dimenticano, ma la Farnesina si. Enzo Baldoni dalla Colombia

Beh, gli incendi sono diminuiti, le code sulle autostrade sono finite. Le notizie piu’ gettonate del momento sono “il festival di venezia”.
“Miss Italia” e nientedimeno bonsaikitten sono stati tirati fuori per riempire gli spazi vuoti. Questo e’ cio’ che passa la tv. Dalle vostre email, invece vengo a sapere che dei tre italiani rapiti tempo fa in Colombia, non si sa ancora nulla, nessuno da un segno, niente di niente. Probabilmente se intasassimo le email dell’ambascianta italiana in Colombia si avrebbe qualche notizia su di loro. Buona, spero, ma qualcosa da dire ai familiari. Cosa possiamo fare noi per i tre italiani di cui non si sa piu’ nulla?

Del caso sono venuta a conoscenza tramite un’email forwardata da un amico. Ho provato a fare delle ricerche, e salta fuori che il caso e’ vecchiotto, se ne parlo’ tempo fa, ma e’ rimasto uno di quei casi che servono a riempire uno spazio in un giornale, perche’ sembra che nessuno si e’ piu’ curato di sapere che fine avevano fatto queste tre persone.

Sto parlando di Claudio Cellario, Pietro Bocchiola e Gaetano Izzia, tre tecnici della Carle & Montanari di Milano. Sarebbero stati rapiti dai guerriglieri dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN) colombiano. Sembra che al momento non e’ facile fare previsioni sui tempi di conclusione della vicenda.

“Dalla Colombia ci hanno fatto sapere che erano stati rapiti dai guerriglieri. Poi silenzio”. Per Ivana, sorella di Claudio Cellario, e’ “un sequestro anomalo”. Della ventina di italiani rapiti in Colombia negli ultimi anni uno solo non e’ piu’ tornato. “Ma dopo pochi mesi dalla cattura hanno sempre dato segni di vita: una lettera, una videocassetta. Una richiesta di riscatto. Noi, niente” “Abbiamo scritto anche al Parlamento Europeo”. Il ministero degli Esteri?
“Ci siamo andati, a febbraio. Ci hanno detto: appena abbiamo notizie vi chiamiamo”.

Queste le email arrivatemi da chi non ha rinunciato a cercare e a lottare

Claudio Cellario, Pietro Bocchiola e Gaetano Izzia, tre tecnici della Carle & Montanari di Milano, rapiti il 15 settembre scorso e mai piu’ riapparsi. Guardo le montagne e mi chiedo dove saranno, come staranno. Saranno vivi? Saranno morti? Saranno chiusi in una stanzaccia infame del Cartucho, il sobborgo di Bogota’ dove la polizia ha paura a entrare o in una capanna da qualche parte sulle Ande?
Che fa l’ambasciata italiana?
Che fa la Carle & Montanari, che pure in qualche modo dovrebbe sentirsi responsabile?
Come si sentono le loro mogli e i loro figli a non sapere se sono vivi o morti?
Sui sequestrati si sentono storie infami, maltrattamenti e denutrizione. Le ferite non vengono medicate, anche perche’ spesso le bende e i disinfettanti servono per i guerriglieri feriti. Il cibo e’ poco, scarso e monotono. Spesso si dorme sulla terra nuda. Leggete “Notizia di un sequestro”, di Gabriel Garcia Marquez.
Volete fare una cosa? Scrivete una lettera o una email al vostro/i giornale preferito, chiedendo che fine hanno fatto Claudio, Pietro e Gaetano, e perche’ non si parla piu’ di loro. Scrivete alle vostre mailing list. Diffondete questo messaggio piu’ che potete. Puo’ darsi che una piccola pioggia di lettere riesca a scuotere le redazioni e l’ambasciata italiana in Colombia dal torpore estivo. Anche perche’, con la scarsita’ di notizie che gira, magari a questa si attaccano.

Enzo G. Baldoni

 
L’ email che segue e’ stata invece quella che mi ha fatto scattare il meccanismo “ma cosa cazzo stiamo aspettando?”. -e perdonate il francesismo, ma ogni tanto scappa in automatico.

 

Bogota’, 5 settembre
 

 

Cara Antonella

Sono appena tornato da un campo delle FARC (Forze Armate Ribelli Colombiane, n.d.r.), e Manuel Marulanda, detto Tirofijo, capo storico dei ribelli colombiani, ha dichiarato che i tre tedeschi di una ONG rapiti qualche settimana fa saranno liberati presto.
Invece degli italiani (che sono ostaggi di un altro gruppo rivoluzionario, l’ELN, esercito di liberazione nazionale) non si sa nulla.

Ma probabilmente l’ambasciata tedesca si e’ data da fare, la UE ha minacciato di sospendere gli aiuti alla Colombia, insomma, i crucchi hanno fatto casino. E la Farnesina che fa, dorme? Di che si occupa il neonato ministero per gli Italiani all’estero, delle decorazioni di Little Italy per il Colombus Day? Qualcuno li avverta che ormai Little Italy e’ stata occupata dai cinesi.

Io ho provato ad incontrare i tre italiani, a cercare un contatto, magari solo per confortarli e portargli un pacco di pasta e un pezzo di parmigiano, ma qui la situazione e’ terribile: la Colombia e’ in uno stato di guerra totale. Ci sono ogni giorno scontri tra esercito e guerriglieri con decine di morti. Ieri le FARC hanno anche ucciso tre poliziotti con i gas tossici. Qui si sparisce con una facilita’ impressionante.

L’altro giorno ero in macchina con la moglie di un parlamentare rapito da quasi due anni. Guidava il figlio. Arriva una telefonata sul cellulare: rapito un altro loro amico, deputato. Immaginati il silenzio pesante che e’sceso in quell’auto. La moglie e il figlio hanno rivissuto in un attimo tutto quello che era successo al papa’ due anni prima (e sono due anni che non sanno se e’ vivo o morto). Il giorno dopo la notizia era a pagina sette in un trafiletto a una colonna.

 
In Italia non si ha idea. Non si ha proprio idea.

 

Ecco i dati dell’ambasciata italiana a Bogota’ :

Calle 93B n.9 – 92 Bogota`
Apartado Aereo 50901
Tels. 00571
2186680-2186604-6107138-2187206-6161339-5310642 Fax.
00571/ 6105886

e-mail: ambitbog@cable.net.co;
ambitbog@neutel.com.co

saluti

Enzo G. Baldoni

P.S. Io probabilmente posso fare poco, da sola, pero’, tutti insieme, forse qualche informazione potremo riuscire ad averla. Chiediamo tutti informazioni alle email ambitbog@cable.net.co o ambitbog@neutel.com.co.
Ne basta una da ognuno di voi, che siete tanti. A noi costa poco, magari invece puo’ fare tanto per nostri ambasciatori addormentati in Colombia, che hanno forse anche dimenticato. Tre italiani sono un numero, ma Claudio, Pietro e Gaetano sono tre persone, con tre famiglie. Magari anche una telefonata alla Farnesina, una al neo ministro degli italiani all’estero. Insomma, noi popolo di Internet magari possiamo arrivare la’ dove la burocrazia si e’ dimenticata di arrivare.
Antonella

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23 thoughts on “Non tutti dimenticano, ma la Farnesina si. Enzo Baldoni dalla Colombia

  1. Sono d’accordo a denunciare questa situazione, pero’ gradirei vedere su questo sito anche dei bei reportage sulle situazioni politiche, civili ed economiche alternative al liberal-capitalismo sfrenato presente in molti paesi del mondo.

    Per prima cosa vi consiglierei un bel reportage sui PAESI BASCHI, vero baluardo europeo contro la globalizzazione sfrenata.Restando in europa si potrebbe parlare della lotta di liberazione del popolo nord-irlandese e del miracolo BIELORUSSIA che ha mantenuto uno stato di tipo socialista azzerando disoccupazione e miseria.Ci sarebbe da parlare della LIBIA, uno dei piu’ ricchi paesi africani nonostante il boicottaggio del mondo;poi c’e’ il miracolo CUBA, uno dei paesi piu’ incantevoli del mondo.Per non parlare della lotta di liberazione del popolo palestinese, vera vergogna per gli USA, israele e molti governi europei.

    Spero raccogliate il mio invito, complimenti per il sito.Ciao

  2. Condivido l’analisi dell’utente precedente.Io vorrei spingermi oltre, oltre alle realta’ antagoniste straniere parlerei anche dei soggetti politici, culturali, civili nostrani presenti sul territorio.

    Le aree antagoniste nostrane sono costituite da un blocco social-comunista:Centri sociali, comunisti, verdi, cobas.

    Poi c’e’ il blocco cosiddetto di "estrema destra":

    Forza nuova, Fronte nazionale, msi.Questi 2 blocchi paradossalmente hanno moltissimi punti cardine in comune.

    Allora propongo perche’ non unificare le forze sulle singole problematiche, tipo la lotta palestinese?

  3. Oltre a scrivere all’ambasciata Italiana, che spesso sono gestite da pingui e sfaticati funzionari (non so nel caso della Colombia, parlo per esperienza di Bosnia 1995):


    ambitbog@cable.net.co

    ambitbog@neutel.com.co


    Propongo di disturbare ponendo all’attenzione anche i vari quotidiani italian tipo:

    redazione@ilmanifesto.it
    info@ilsole24ore.it
    larepubblica@repubblica.it
    roberto.bellato@lastampa.it
    attualita@unita.it
    info@amnesty.it


    ecc… (chi pi? ne ha pi? ne metta)

    Il testo va benissimo quello della lettera di Antonella:


    Claudio Cellario, Pietro Bocchiola e Gaetano Izzia, tre tecnici della Carle & Montanari di Milano, rapiti il 15 settembre scorso e mai piu’ riapparsi. Guardo le montagne e mi chiedo dove saranno, come staranno. Saranno vivi? Saranno morti? Saranno chiusi in una stanzaccia infame del Cartucho, il sobborgo di Bogot� dove la polizia ha paura a entrare o in una capanna da qualche parte sulle Ande?
    Che fa l’ambasciata italiana?
    Che fa la Carle & Montanari, che pure in qualche modo dovrebbe sentirsi responsabile?
    Come si sentono le loro mogli e i loro figli a non sapere se sono vivi o morti?


    by defrag

  4. ellamiseria! ragazzi, io devo anche lavorare, mi sembra sufficiente, per ora un servizio “scarso” come quello che riesco ad offrire ora. A meno che non vogliate rimpinguare voi il mio conto in banca, ben lieta di lasciarvi i miei codici cab e abi, allora si, paesi baschi, ira, kgb, mafia russa, jakuza (si scrive cosÏ?). Il tempo si trova, si trova. Ma per una cosa fatta per hobby, per il momento mi sa che vi dovete accontentare 😉
    un abbraccio
    Antonella

  5. iniziativa nobile, questa. Ho mandato varie email, anche se non so se alla fine possono servire. C’ho provato! Grazie Antonella!
    Cla

  6. credo sia utile, la posto sul sito, andate a dare un’occhiata

    Ciao Antonella, ti mando un articolo preso dal sito http://www.nigrizia.it
    , appartenente ai padri comboniani, che invita a scrivere una lettera contro
    quelle banche, in Italia, che finanziano la vendita di armi

    Praticamente grazie a una banca che per la prima volta si Ë
    rifiutata di dare finanziamenti ai mercanti di morte, la gente ha la
    possibilit‡ di fare pressioni alla propia banca di non dare pi? crediti a
    questi "signori" oppure li si minaccia di chiudere il propio conto
    e di passarlo a questa due banca che Ë l’Unicredito .

    Questa Ë un occasione pi? unica che rara per mettere i bastoni tra le
    ruote a certa gente che lucra con le guerre senza bisogno di rivolgersi alla
    nostra classe politica che in materia non ha fatto NULLA, anche perchË il
    nostro Ë il terzo paese insiema alla Francia che vende pi? armi al mondo –
    i primi due sono Russia e Stati Uniti.

    Tra l’altro, per la cronaca, abbiamo il monopolio delle mine anti-uomo.

    Come dicevo la nostra classe politica Ë inutile su questo versante – Ë
    pensare che abbiamo avuto anche un governo di centro-sinistra – quindi il
    mio consiglio Ë di seguire alla lettera le istruzioni che ho messo sul
    sito, oppure andare all’altro indirizzo che ho scritto sopra.

    E ora di dire basta con questo scempio! Basta con queste guerre in paesi gi‡
    martoriati di loro.

    Paolo

  7. Tutto questo d‡ il vomito… non ci sono cause, partiti, nazioni che tengano: sono Assassini Globali

    Questo puo’ uccidere il mondo intero!

    Basta poco perchË qualcuno schiacci un bottone…

    Questa storia mi puzza.. ci sono di mezzo molti interessi … molti soldi… molta merda!!!

    Che si fa?

    Non si va in piazza a urlarlo???

    Alessio

    ———————–

    La vera ignoranza non

    Ë assenza di conoscenza,

    ma rifiuto di riconoscere.

    (Karl Popper)

  8. …e basta con queste mine antiuomo di cui l’Italia sarebbe il principale produttore ed esportatore!!!

    Le mine antiuomo non sono piu’ prodotte in Italia da dieci anni, non possono essere tenute nei magazzini delle ditte che le producevano e le attrezzature di produzione sono state distrutte sotto controllo ministeriale.

    Per vs informazione: per costruire una mina antiuomo basta un contenitore, un detonatore a pressione, dell’esplosivo e delle biglie d’acciaio… tecnologia da Terzo Mondo, infatti in barba alle varie moratorie di cui sono firmatari, i paesi del Terzo Mondo se le stanno costruendo in casa, altro che comprarle dall’Italia!!!

  9. GIUSTO FUORI DALL ITALIA MUSSULMANI< VIAAAAAAA< CONVERTITEVI E RIMANETI VOI NON SIETE RELIGIOSI< MA UNA SETTA AASSASSINA< CIOE FIGLI DEL DEMONIO

  10. Non esitono religioni che abbiano come nocciolo la violenza esistono questo si,uomini che travvisano il messaggio che le varie religioni vogliono trasmettere questo per restare sul seminato cio che penso io è presto detto “Le vie di Dio non sono infinite sono quelle degli uomini che sono infinite la via di Dio è una sola e pochi la trovano anche perche si trova in mezzo all`inferno”

  11. Ho sempre odiato le generalizzazioni…ma cazzo come odio questi islamici!!!sottosviluppati criminali ai quali qualcuno riesce anche a trovare delle giustificazioni.

    L’ultima è che pare che vogliano usare passaporti italiani per le loro prossime porcate…che aspettiamo a cacciarli fuori dall’Italia a calci nel culo??

  12. La loro fortuna è che hanno il petrolio:bene per il quale vengono ancora presi in considerazione.

    Speriamo che la scienza ci regali al più presto qualche nuova fonte di energia,in modo che capiscano quanto siano inutili e inferiori a livello mondiale.

    Devono solo ringraziare che noi occidentali non siamo dei cavernicoli come loro:altrimenti avremmo risposto ai loro attentati con la loro stessa moneta, ed oggi resterebbe ben poco del loro nulla.

  13. Minghia veramente! Odio tutte queste “fratellanze”, “sorellanze”,”cuginanze” e altre tali parentele bastarde! ITALIA AGLI ITALIANI !

  14. qui la gente ha commentato peste e corna verso gli islamini perchè ha letto il nome di Baldoni, ma non ha letto che baldoni era in colombia, non ha letto proprio l’articolo.

    Insomma… prima parlano, poi se ne vanno, e non si accorgono delle cazzate immani che sparano.

    Ragà, CHE CAZZO C’ENTRA L’ISLAM CON LE FARC COLOMBIANE?

    ecco che cosa genera la subcultura fallaciana, una manica di ignoranti

  15. Bastardi, puzzolenti, prepotenti, arroganti cercate di non tirare troppo la corda perchè anche se il governo italiano vi lascia fare quel cazzo che vuolete, noi gente che vive in Italia e con il sacrificio si è costruito la propria casa, la propria vita, siamo pronti a tutto pur di difenderla………Sicchè brutti bastardi riprendete le vostre carcasse e andatevene al vostro paese di origine…………………..Colgo l’occasione per richiamare a questo forum tutte le persone che sono contro l’integrazione dei mussulmani nel nostro paese, gente dobbiamo svegliarci, questi sono ovunque

  16. Civili e guerrafondai
    di Donchichotte

    Prima Baldoni, ore le due Simona. Sembra esserci stato un cambio di rotta nella strategia dei sequestri. Un inedito scenario si apre davanti ai nostri occhi

    Da una parte c’è un insieme di popolazioni che si ritiene offeso. umiliato, sfruttato, oppresso, deriso, affamato, manipolato, privato della propria cultura e delle proprie prerogative.

    Dall’altra c’è un altro insieme di popolazioni che si ritiene minacciato, attaccato, invaso, superiore, minato nelle proprie sicurezze e nei propri valori.

    Nel primo insieme sono presenti due categorie di massima: coloro che vorrebbero affrancarsi da questa situazione con dignità e Civiltà, pur essendo feriti ed indignati.

    E spero che siano la maggioranza (lo credo, oltre che sperarci), magari silenziosa, ma la maggioranza.

    Poi sono presenti coloro i quali ritengono (a torto o a ragione) che siccome si trovano sotto il tallone della prepotenza, debbano affrancarsi da questo giogo con la forza e con la violenza.

    Intrisi d’odio culturale e religioso.

    Con le immagini dei lutti e dei torti subiti perennemente ed indelebilmente stampate nella mente e nel cuore.

    Potremmo suddividere ulteriormente quest’ultima categoria di persone in sottoinsiemi a seconda della efferatezza e della disumanità che ne contraddistingue l’agire, ma non credo sia importante.

    Anche il secondo insieme è diviso secondo due direttrici abbatanza nette (con tutte le sfumature e le vie di mezzo).

    La prima è composta da quelle persone che si interrogano sui perchè e sui come questa situazione sia giunta a questo livello di criticità. Che cercano di cogliere l’eterogeneità delle parti in causa. Che cercano di alleviare le sofferenze e che vanno al di là delle posizioni ideologiche e/o religiose per affermare l’umanità (o l’umanesimo) che è tratto fondamentale della nostra Civiltà.

    La seconda è formata dalle persone che, specularmente alla seconda categoria del primo insieme, promuove uno scontro di civiltà (il minuscolo è voluto), evince dalle proprie analisi un pericolo mortale e, con le immagini dei lutti e dei torti subiti perennemente ed indelebilmente stampate nella mente e nel cuore, grida armiamoci e partiamo per le crociate.

    Anche questo gruppo è suddivisibile in ulteriori sottocategorie a seconda del grado di conspevolezza e disonestà intellettuale (o connivenza con chi tira i fili) .
    > Due insiemi, divisi a loro volta in due categorie.

    E fin qui ho parlato della popolazione, dei movimenti culturali, della gente (o della ggente, così è, se vi pare).

    Poi c’è chi, per un motivo o per l’altro, in un modo o nell’altro, tira le fila. Decide il cosa ed il come.

    Ecco il punto.

    Per comodità definiremo “guerrafondai” le componenti dei due insiemi che si specchiano l’una nell’altra (odiandosi), e “Civili” le componenti che cercano un confronto civile (rispettandosi).

    Ora, per chi tira le fila, per gli interessi geopolitici ed economici, per le ideologie e le religioni integraliste, i “guerrafondai” sono funzionali ai loro progetti, sono insieme fanfare, rulli di tamburi e carne da macello.

    I “Civili”, no. Iniziano a dare fastidio. Nonostante il populismo alla Osama Fallace da una parte alla Oriana Bin Lager dall’altra abbia fatto proseliti oltre ogni misura, nonostante l’esacerbarsi dei conflitti, l’opera dei “Civili” da fastidio.

    Sembra quasi confutare l’odio trascendente tra i popoli e tra le culture. Una donna senza burka che ne aiuta un’altra che lo indossa da fastidio solo alle tesi dei guerrafondai, che sono l’arma retorica dei cinici per perpetrare questa sporca guerra infinita, questo sadico braccio di ferro tra entità che, in ogni caso, ci sono aliene.

    Per questo negli obiettivi dei “guerrafondai” iracheni non ci sono più i contractors, o gli ingenieri delle imprese estere.

    Chi (da entrambe le parti) tira le fila evidentemente, avendo come obiettivo la prevaricazione, il profitto ed il dominio (culturale, politco ed economico) sulla parte avversa, non apprezza compromessi e commistioni.

    Vuole la GUERRA. Allora l’obiettivo per assicurarsi un’escalation inarrestabile è colpire i “Civili”, la loro cultura, le loro motivazioni, le loro vite.

    Con le armi da una parte e con la retorica populista dall’altra.

    Sempre con la violenza (delle armi, del denaro, del potere) e la prevaricazione.

    Siamo in mezzo al fuoco incrociato. Si salvi chi può?

    Io dedico, con i miei limitatissimi mezzi, una canzone ai guerrafondai nostrani.

    E mi appello a tutti.

    Il re è nudo.

    “Amore sappi

    beato chi ha le musiche importanti,

    le orchestre, luci e viole sviolinanti,

    non queste mie di fil di ferro e spago (…)
    E sì son tanti gli anni, ma se guardo ancora pochi,

    Voltaire non ci ha insegnato ancora niente,
    è questo quel periodo in cui i ruggiti si fan fiochi

    oppure si ruggisce veramente (…)
    Amore a specchio,

    è tanto bello urlare dagli schermi,

    gettare a terra falsi pachidermi

    coprendo ad urla il vuoto ed il timore.

    Qui sul mio onore,

    smetterei di giocar con le parole

    ma è un vizio antico e poi quando ci vuole
    per la battuta mi farei spellare.”

    Parole

    F.G.
    Chiedo scusa per errori e imprecisioni, ma scrivo dal mio posto di lavoro e, che ci crediate o no, sto (contemporaneamente) lavorando. Sergio Anzi

  17. Già la vostra ignavia intellettuale è corresponsabile dell’odierna situazione.

    Non ho nessuna intenzione nè di farmi prendere dal fuoco icrociato, nè di rendere tutti gli ostaggi ostaggi per la seconda volta. In mano alla vostra retorica sciovinista guerrafondaia.

    Andate dai vostri fanatici omologhi e scannatevi fra di voi

    Sergio R.c.P.

  18. BASTARDO xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx (le bestemmie sostituite dal webmaster dalle x)

    ONORE ANCHE ALLA GENTE OLANDESE CHE DOPO LA MORTE DI THEO VAN GOGH HA INCENDIATO MOSCHEE E SCUOLE ISLAMICHE ED HA EFFETTUATO RAPPRESAGLIE IN MEZZO A QUELLA RAZZA DI MERDA!!! ITALIANI, PRENDIAMO ESEMPIO DA QUESTI GRANDI UOMINI! HITLER 60 ANNI FA HA STERMINATO LA RAZZA SBAGLIATA!!! RAUS!!

  19. lamamma dei fanatici pazzi è sempre incinta….

    Poveri noi, con queste teste vuote in giro c’è poco da stare allegri!!!!

    Dis-onore a chi parla e da aria (puzzolente) alla bocca…..

    Sergio R.c.P.

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