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Padroni di niente, servi di nessuno

No alla Bossi-Fini

La nuova proposta di legge sull’immigrazione, la cosiddetta Bossi-Fini che andrebbe a sostituire la Turco-Napolitano correntemente in vigore, introdurr‡ misure molto pi? restrittive e – secondo alcuni – ingiuste ed incostituzionali. Se anche secondo voi questa proposta non deve diventare una legge, potete far sentire la vostra voce inviando la lettera qui allegata oppure – se siete pigri – inviare direttamente una mail tramite il sito dei promotori.

Alla cortese attenzione
del Presidente del Consiglio

Silvio Berlusconi
Al Ministro degli Interni

Claudio Scajola
Al Ministro per le Riforme Istituzionali
Umberto Bossi

Al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
Gian Franco Fini

Oggetto: Cambiate la proposta di legge Bossi/Fini!

La legge sullíimmigrazione Bossi/Fini Ë sbagliata e pericolosa e vi chiedo per tanto di modificarla.
Eí sbagliata perchÈ líUnione europea vuole modificare le norme sullíingresso e sul soggiorno dei lavoratori stranieri, sui ricongiungimenti familiari e sul diritto díasilo: potremmo approvare una legge da modificare entro pochi mesi.
Eí pericolosa perchÈ produce pi? clandestini, pi? lavoro nero e meno sicurezza nelle nostre citt‡.
Eí assurda, perchÈ, anche appesantendo le procedure burocratiche, accresce le difficolt‡ per líingresso regolare e ciÚ render‡ pi? difficile per imprese e famiglie assumere i sempre pi? necessari lavoratori stranieri.
La legge Bossi/Fini Ë di dubbia legittimit‡ costituzionale in molti suoi articoli: particolarmente lesivi dei diritti della persona sono gli articoli che riguardano le espulsioni con accompagnamento alla frontiera entro 48 ore, per i quali non Ë prevista líautorizzazione del giudice. La legge non rispetta il principio della parit‡ di trattamento tra lavoratore italiano e straniero: líistituzione del contratto di soggiorno di fatto trasforma il lavoratore immigrato in un ìostaggioî facilmente ricattabile.
Líimpianto della legge complessivamente alimenta líintolleranza ed il pregiudizio, mettendo in pericolo la convivenza civile di tutti.
Líimmigrazione Ë invece un fenomeno della nostra epoca: bisogna fare i conti con esso e si puÚ renderlo una risorsa. Chi non ha nulla sar‡ sempre spinto a cercare di trovare una condizione di vita migliore.

Chiedo invece la piena applicazione dei contenuti della legge Turco Napolitano che ha gi‡ raggiunto ottimi risultati ed ha tra i suoi obiettivi principali la programmazione degli ingressi, il contrasto dellíimmigrazione clandestina; líintegrazione degli immigrati regolari.
Una legge giusta e non lassista che difende i diritti delle persone e dellíinfanzia, combatte gli sfruttatori ed i trafficanti di esseri umani e premia chi si impegna a vivere nella legalit‡.
Una legge che líEuropa stessa ha preso come punto di riferimento.

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